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Come sono nati, quali sono i piu' famosi, come visitarli al meglio: ecco una guida super dettagliata ai fiordi, simboli incontrastati della Norvegia piu' autentica e selvaggia!

Il sole di mezzanotte e il buio della lunga notte artica. Le montagne inaccessibili e le acque gelide dell’Atlantico. Le città anseatiche e i piccoli villaggi dei pescatori. Le migliaia di laghi e le nevi perenni. Le foreste sconfinate, regno di alci, renne e orsi polari. E poi i fiordi, ovviamente, forse il simbolo più famoso e conosciuto della Norvegia. Una terra di contrasti ammalianti, dove si respira ovunque il fascino magnetico del Grande Nord. Soprattutto sulla costa atlantica, a occidente, dove terra e acqua si incontrano e si abbracciano, dove il mare penetra in profondità anche per decine di chilometri nelle scogliere alte e verticali. Uno spettacolo naturale incredibile e praticamente unico al mondo.

Il modo migliore per ammirare i fiordi norvegesi è quello di navigarci all’interno, a bordo di un battello o traghetto, fino ad arrivare alla testa del fiordo, dove l’insenatura è più stretta e dove le pareti rocciose sono così vicine e incombenti che allargando le braccia sembra quasi di poterle toccare. È in quel momento che si percepisce a fondo tutta la potenza e l’energia di questa terra e della natura. Oppure, i fiordi norvegesi si possono esplorare dall’alto, da terra: il panorama che si apre davanti a voi fa davvero battere forte il cuore.

Spiritualita' profonda, storia antica e scorci da sogno. Un viaggio a Gerusalemme equivale a scoprire le radici della nostra civilta', in un luogo unico dove le religioni si incontrano e convivono. Di seguito vi sveliamo i motivi che incoronano Gerusalemme a citta' piu' bella del mondo.

Nella classifica dei viaggi da fare almeno una volta nella vita, un posto d’onore è occupato da Gerusalemme. Nessun viaggiatore arriva qui per caso, ma carico di molteplici aspettative: chi sulle tracce della fede e della spiritualità profonda, chi per toccare con mano millenni di storia, chi spinto dal fascino del deserto e dei paesaggi mediorientali. Qualunque sia lo scopo del viaggio, una cosa è certa: è impossibile restare indifferenti, impossibile non farsi catturare dalle emozioni e dal senso di appartenenza per una città così ricca di bellezze naturali e culturali, che nonostante i paradossi e le contraddizioni di una storia complessa e a tratti drammatica (pensiamo a Gerusalemme capitale d’Israele), riesce ad essere incredibilmente coinvolgente e generosa.

Dal Muro del Pianto alla Spianata delle Moschee, dal Yad Vashem (il Memoriale dell’Olocausto) al Tempio di Gerusalemme, la Città Santa per definizione offre ad ogni angolo, ad ogni monumento, una full immersion nei luoghi e nei simboli della nostra storia antica e recente, come poche altre città al mondo. Costellata di sinagoghe, moschee e chiese, Gerusalemme è sacra tanto per gli ebrei, quanto per cristiani e i musulmani: qui sorge, infatti, il Tempio di Salomone, ma anche il Santo Sepolcro della Passione di Gesù, e sempre da Gerusalemme il profeta Maometto salì al cielo.

Ecco tutti gli aggiornamenti in merito all’istituzione dei “Corridoi Turistici covid-free”. Scopriamo insieme cosa sono, a chi sono rivolti, verso quali destinazioni e' possibile viaggiare e come funzionano

I "Corridoi turistici Covid-free" sono stati autorizzati dal Ministero della Salute, in via sperimentale, all’interno dell’Ordinanza 28 settembre 2021 che sarà in vigore fino al 31 gennaio 2022. Sono considerati "Corridoi turistici Covid-free", ai fini della presente ordinanza, tutti gli itinerari in partenza e in arrivo sul territorio nazionale finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate, secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria idonee a garantire che i servizi fruiti siano resi nel rispetto delle norme e cautele per la prevenzione dal rischio di contagio da COVID-19.
I "Corridoi turistici" sono attualmente operativi verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto, limitatamente alle zone turistiche di Sharm el-Sheikh e Marsa Alam.

Cos'e', come richiedere e come funziona il certificato COVID digitale per spostarsi tra i Paesi dell'Unione Europea

La conferma arriva dall'Unione Europea: il certificato COVID digitale (Green Pass Europeo) è realtà! Significa che dal 01 luglio 2021 i cittadini dell'Unione Europea, italiani compresi, possono viaggiare all’interno dell’UE. I viaggiatori e gli operatori turistici si stanno ponendo tante domande a riguardo, di seguito cerchiamo di spiegare al meglio tutto quello che c'è da sapere sul certificato COVID digitale dell'UE.

Appassionata e sfavillante, indomita e carismatica, la capitale del Portogallo e' una citta' sospesa nel tempo e nello spazio. Ecco cosa vedere a Lisbona in 10 punti, piu' due curiosita' in stile Viaggigiovani.it

Dove la terra finisce e il mare comincia, dove la nostalgia struggente si intreccia alla gioia di vivere più sfrenata. A ogni angolo di Lisbona - Lisboa in portoghese - i palazzi e i monumenti sono testimoni di un passato di fasti e ricchezza e di un melting pot culturale unico e irripetibile. Per le strade e le piazze le note malinconiche del Fado si mescolano al ruggito dell’Atlantico, che sferza senza sosta le spiagge da cui un tempo grandi esploratori salparono verso terre ignote.

Ma la capitale del Portogallo è anche una città moderna, proiettata nel futuro, green e sostenibile: non a caso, nel 2020 il Commissario europeo per l’ambiente ha eletto Lisbona Capitale Verde d’Europa. Tutto questo fa di Lisbona una città assolutamente da visitare, anche grazie all’intensa vita notturna che per tutto l’anno anima le vie del centro dal calar del sole fino all’alba. Fra le tappe principali di un più ampio viaggio in Portogallo, il capitolo Lisbona cosa vedere è talmente fitto e variegato che molto probabilmente non vi basterà una sola occasione per scoprirla tutta! Anche perché il clima dolce, il ritmo lento della vita e le spiagge a due passi dal centro invitano davvero a rallentare e a farsi trascinare dal fascino magnetico di Lisbona.

Modernita' e tradizioni antiche, metropoli e parchi naturali, templi e grattacieli. I consigli di Viaggigiovani.it per il vostro primo viaggio in Corea del Sud.

Fino a non molto tempo fa, per la maggior parte di noi la Corea del Sud era solo uno dei tanti stati asiatici, collocato da qualche parte tra la Cina e il Giappone, paesi ben più noti e frequentati da turisti e viaggiatori. Poi nel 2018 ci sono state le Olimpiadi invernali e la Sud Corea ha improvvisamente avuto puntati su di sé gli occhi di tutto il mondo. Ed è stata una rivelazione: questa piccola penisola dalle coste frastagliate, con un entroterra di boschi e montagne, ha una personalità unica, originale e affascinante. Qui la natura lussureggiante e incontaminata fa da incantevole scenario a città e megalopoli frenetiche ed eccentriche, come la capitale Seoul (o Seul) che è considerata una delle città più "cool" dell’Asia, dove passato, presente e futuro convivono e si intrecciano, al punto che antichi templi buddisti, pagode e monasteri affiancano senza imbarazzo audaci grattacieli in vetrocemento e chiassosi locali da karaoke (che qui si chiama "noraebang" ed è una vera istituzione).

Ma la sorpresa più grande della Corea del Sud sono loro, i coreani: un popolo caloroso e accogliente, aperto all’Occidente e alla modernità, ma al tempo stesso con una fortissima identità culturale, amante delle tradizioni e del buon cibo (rigorosamente coreano, non cinese o giapponese!), delle buone maniere e… delle emoticon! I coreani le mettono ovunque, persino nelle comunicazioni serie… vi sembrerà di essere in un cartone animato! Stuzzicanti meraviglie, che scommettiamo vi faranno venire voglia di intraprendere un viaggio in Corea del Sud: l’importante è che lo facciate prestissimo, prima che il paese venga preso d’assalto dal turismo di massa. Con una raccomandazione: proprio perché fuori dalle rotte turistiche tradizionali, per muoversi in Corea del Sud – sia nell’entroterra che nelle città – è indispensabile appoggiarsi a viaggi organizzati e a un tour operator con esperienza: non solo per le questioni pratiche, ma anche per essere certi di comprendere appieno usi e costumi di una terra e una cultura così particolari.

 

Tra moschee e basiliche, minareti e bazar, attraversando la citta' fino ai quartieri piu' tradizionali e meno conosciuti. I consigli di Viaggigiovani.it per una visita completa (e stupefacente) di Istanbul.

Europea ma anche asiatica, cristiana e al tempo stesso islamica, antichissima ma moderna, custode di tradizioni millenarie e al tempo stesso proiettata verso il futuro: il fascino misterioso e inafferrabile di Istanbul è tutto racchiuso in questa sua anima multiforme, nella magia con cui la città riesce ad essere una cosa e al tempo stesso il suo contrario.

Progettata dall’imperatore Costantino per diventare addirittura la Nuova Roma, l’antica Bisanzio fu in effetti una delle città più importanti del mondo antico. Oggi non è da meno: affacciata sulle sponde del Bosforo, il canale che collega il Mar Nero al Mar di Marmara, vanta un centro storico immenso e proteso sul Corno d’oro, la baia su cui la città si è sviluppata. Il suo skyline, che alterna cupole di moschee e basiliche (tra cui la celebre Moschea Blu e la leggendaria Santa Sofia), minareti, torri e moderni grattacieli, è considerato uno dei più belli del mondo. Antico e moderno si mescolano e si congiungono anche grazie al ponte di Galata, il quarto più lungo del mondo, che congiunge le due sponde del Bosforo. Si passa così dalla città vecchia con i suoi antichi palazzi (come il Topkapi, la formidabile residenza dei sultani) alla città nuova, moderna e cosmopolita, animata a tutte le ore da una moltitudine eccentrica e pronta a divertirsi, che al calar della sera si dà appuntamento in piazza Taksim.

 

Ricordi indelebili di un viaggio in Iran

Arrivammo ad Abyaneh con una pioggia fredda e sottile. Il villaggio pareva quasi irreale nel suo silenzio umido, nel rumore ovattato delle gocce del cielo, del fango delle strade di terra battuta e piastrellata.

Abyaneh, 300 km a sud di Teheran, sembrava crearsi d'improvviso, tra i monti del distretto di Bazrud, con la stessa sveltezza con cui le mani esperte di un vasaio danno forma alla creta che gira sul tornio. Era novembre ma c'era caldo in città, eppure l'aria pungente che ci accolse nel villaggio faceva già pensare all'inverno. Le finestre delle case erano serrate, le porte chiuse, solo gli intarsi minuziosi dell'architettura tradizionale facevano immaginare degli occhi tra quelle fessure, dei volti sfuggenti e delle figure inafferrabili dietro ai muri di fango e mattoni.

Terre verdi e blu di laghi e di vulcani, di mucche e di ortensie: le cose da vedere e le mete da non perdere delle isole Azzorre, un arcipelago quasi inesplorato

Proprio nel cuore dell’Oceano Atlantico, quasi a metà strada tra l’Europa e l’America, c’è un arcipelago dalla natura lussureggiante. Nove isole vulcaniche, che quasi inaspettatamente si ergono dalle vaste distese oceaniche, abbracciate e protette da alte onde tra cui nuotano le balene: sono le Azzorre, isole a lungo “sconosciute” dal punto di vista turistico, ma che ora destano uno straordinario interesse. E con ragione.

“Per questo clima e per la terra nera e ricca gli alberi sono altissimi, i boschi lussureggianti e i fiori abbondano: grandi fiori azzurri e rosa, carnosi come frutti, che non ho mai visto in nessun altro luogo”: anche il grande scrittore Antonio Tabucchi, che così le descrive nel libro “Donna di Porto Pim”, rimase ammaliato dalla potente bellezza delle Azzorre.

Ovunque si posi lo sguardo, le Azzorre sono un tripudio di verde e di blu, declinati in mille gradazioni. Il verde è quello delle foreste fittissime, con una ricchezza di specie arboree che varia a seconda della latitudine e dove piante rigogliose di ortensie la fanno da padrone ad ogni angolo; il blu, quello delle acque dei laghi e dell’oceano, popolate da delfini e capodogli e persino da orche e balenottere azzurre!

Colta e raffinata, giovane e accogliente: la guida completa di Viaggigiovani.it su cosa vedere a San Pietroburgo e i suoi migliori luoghi di interesse

Prendete il fascino del Grande Nord e piazzatelo proprio al confine tra Oriente e Occidente, alle porte della Grande Madre Russia. Aggiungete un concentrato di storia passata e recente e una generosa manciata di inestimabili capolavori artistici e architettonici, musei, canali e ponti maestosi e per finire una miriade di locali cool e una vita mondana vivace e accattivante... ed eccovi servita San Pietroburgo, la capitale culturale della Russia, nonché seconda città del Paese per importanza e grandezza, fondata dallo zar Pietro il Grande nel 1703 sul delta del fiume Neva, come una fortezza che doveva proiettare il colossale impero russo verso l’Europa.

Una città, due mondi: ma questo spiega solo in parte il fascino magnetico che San Pietroburgo esercita da sempre su qualsiasi viaggiatore, al pari e anche più della stessa Mosca. Insomma, un viaggio in Russia non può prescindere dal dedicare qualche giorno a questa località così particolare e per certi versi unica.

Radici trentine, rami protesi nel mondo, valorizzazione degli elementi naturalistico-culturali. Grazie a questi comuni denominatori nasce la partnership tra Viaggigiovani.it e il Trento Film Festival, rilevante rassegna cinematografica di montagne e culture giunta alla 68esima edizione.

Di una cosa siamo certi: noi Nomadi Moderni non riusciamo proprio a star fermi! La nostra innata indole ci trasporta in un continuo girovagare, talvolta verso luoghi precisi in altre occasioni senza una determinata meta, ma sempre con uno scopo preciso: il desiderio di stupirci...

Il (vero) viaggiatore è un individuo assetato di conoscenza ed emozioni disparate, di paesaggi sia iconici che intimi, che cerca di entrare in sintonia con sè stesso e l'ambiente circostante qualsiasi esso sia, nel rispetto del prossimo. Viaggiare corrisponde ad arricchire il proprio animo e osservare le cose da un'altra prospettiva.

viaggi skyline arancio 2020
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