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Ricordi indelebili di un viaggio in Iran

Arrivammo ad Abyaneh con una pioggia fredda e sottile. Il villaggio pareva quasi irreale nel suo silenzio umido, nel rumore ovattato delle gocce del cielo, del fango delle strade di terra battuta e piastrellata.

Abyaneh, 300 km a sud di Teheran, sembrava crearsi d'improvviso, tra i monti del distretto di Bazrud, con la stessa sveltezza con cui le mani esperte di un vasaio danno forma alla creta che gira sul tornio. Era novembre ma c'era caldo in città, eppure l'aria pungente che ci accolse nel villaggio faceva già pensare all'inverno. Le finestre delle case erano serrate, le porte chiuse, solo gli intarsi minuziosi dell'architettura tradizionale facevano immaginare degli occhi tra quelle fessure, dei volti sfuggenti e delle figure inafferrabili dietro ai muri di fango e mattoni.

Terre verdi e blu di laghi e di vulcani, di mucche e di ortensie: le cose da vedere e le mete da non perdere delle isole Azzorre, un arcipelago quasi inesplorato

Proprio nel cuore dell’Oceano Atlantico, quasi a metà strada tra l’Europa e l’America, c’è un arcipelago dalla natura lussureggiante. Nove isole vulcaniche, che quasi inaspettatamente si ergono dalle vaste distese oceaniche, abbracciate e protette da alte onde tra cui nuotano le balene: sono le Azzorre, isole a lungo “sconosciute” dal punto di vista turistico, ma che ora destano uno straordinario interesse. E con ragione.

“Per questo clima e per la terra nera e ricca gli alberi sono altissimi, i boschi lussureggianti e i fiori abbondano: grandi fiori azzurri e rosa, carnosi come frutti, che non ho mai visto in nessun altro luogo”: anche il grande scrittore Antonio Tabucchi, che così le descrive nel libro “Donna di Porto Pim”, rimase ammaliato dalla potente bellezza delle Azzorre.

Ovunque si posi lo sguardo, le Azzorre sono un tripudio di verde e di blu, declinati in mille gradazioni. Il verde è quello delle foreste fittissime, con una ricchezza di specie arboree che varia a seconda della latitudine e dove piante rigogliose di ortensie la fanno da padrone ad ogni angolo; il blu, quello delle acque dei laghi e dell’oceano, popolate da delfini e capodogli e persino da orche e balenottere azzurre!

Colta e raffinata, giovane e accogliente: la guida completa di Viaggigiovani.it su cosa vedere a San Pietroburgo e i suoi migliori luoghi di interesse

Prendete il fascino del Grande Nord e piazzatelo proprio al confine tra Oriente e Occidente, alle porte della Grande Madre Russia. Aggiungete un concentrato di storia passata e recente e una generosa manciata di inestimabili capolavori artistici e architettonici, musei, canali e ponti maestosi e per finire una miriade di locali cool e una vita mondana vivace e accattivante... ed eccovi servita San Pietroburgo, la capitale culturale della Russia, nonché seconda città del Paese per importanza e grandezza, fondata dallo zar Pietro il Grande nel 1703 sul delta del fiume Neva, come una fortezza che doveva proiettare il colossale impero russo verso l’Europa.

Una città, due mondi: ma questo spiega solo in parte il fascino magnetico che San Pietroburgo esercita da sempre su qualsiasi viaggiatore, al pari e anche più della stessa Mosca. Insomma, un viaggio in Russia non può prescindere dal dedicare qualche giorno a questa località così particolare e per certi versi unica.

Radici trentine, rami protesi nel mondo, valorizzazione degli elementi naturalistico-culturali. Grazie a questi comuni denominatori nasce la partnership tra Viaggigiovani.it e il Trento Film Festival, rilevante rassegna cinematografica di montagne e culture giunta alla 68esima edizione.

Di una cosa siamo certi: noi Nomadi Moderni non riusciamo proprio a star fermi! La nostra innata indole ci trasporta in un continuo girovagare, talvolta verso luoghi precisi in altre occasioni senza una determinata meta, ma sempre con uno scopo preciso: il desiderio di stupirci...

Il (vero) viaggiatore è un individuo assetato di conoscenza ed emozioni disparate, di paesaggi sia iconici che intimi, che cerca di entrare in sintonia con sè stesso e l'ambiente circostante qualsiasi esso sia, nel rispetto del prossimo. Viaggiare corrisponde ad arricchire il proprio animo e osservare le cose da un'altra prospettiva.

Nel cuore del Trentino piu' incontaminato, nasce la formula digital detox e wellbeing, una vacanza rigenerante. Insieme al coach Alessio Carciofi, apprenderemo come il rapporto col digitale sia la chiave del cambiamento, del miglioramento, della consapevolezza.

Nasce una nuova e curiosa proposta targata #nomadimoderni. Viaggigiovani.it propone un’idea di vacanza alternativa, un weekend rigenerante in un silenzioso ed accogliente rifugio del Trentino per disconnettersi dal digitale e riconnettersi... esclusivamente con sé stessi.

Un momento ideale per esplorare un nuovo stile di vita, più sano e sostenibile che ci riporta la concentrazione su di noi, le persone, la natura e il mondo in generale.

Si tratta di un prodotto davvero originale, presentato in occasione del Trento Film Festival 2020, che ha come obiettivo quello di fornire gli strumenti per raggiungere l’intento prefissato: vivere al meglio il rapporto con la tecnologia per ricaricare le batterie del corpo e della mente.

Tutti noi abbiamo sicuramente sentito parlare di Digital Detox in questi ultimi anni… ma sappiamo esattamente di cosa si tratta? È l’espressione con cui ci si riferisce a un periodo di tempo che si sceglie volontariamente di passare lontano da smartphone, tablet o PC con l’obiettivo di rivedere e rendere più sano e consapevole il proprio rapporto con la tecnologia digitale.

Insieme per la conservazione e la salvaguardia dei grandi felini della Namibia. Scopriamo (ogni aspetto) di AfriCat Foundation.

Noi di Viaggigiovani.it, così come ci auguriamo lo siano anche i nostri clienti, siamo molto sensibili ai temi legati agli animali. Cerchiamo sempre di viaggiare nel rispetto dell’ambiente e di operare nel miglior modo possibile quando si tratta del benessere di qualsiasi essere vivente.

Quando si pensa agli animali selvatici presenti in Africa, e più nello specifico in Sudafrica, quello che salta alla mente sono purtroppo le numerose attrazioni turistiche che li coinvolgono, pubblicizzate e vendute come “progetti di conservazione e salvaguardia delle specie”. Ci si domanda, quindi, se quello che viene affermato da queste associazioni rispecchi poi la realtà, ma molto spesso non è così.

Con questo articolo, ci teniamo a spezzare una lancia a favore di un’organizzazione in Namibia che dice di conservare e salvaguardare alcune delle specie presenti sul territorio, e lo fa a tutti gli effetti nel modo più sostenibile e responsabile possibile: the AfriCat Foundation.

Un viaggio in Giappone e' un viaggio tra antico e moderno, tra passato e futuro. Dalle vie della tradizionale Kyoto alle vie della vivace Osaka, dalla toccante storia di Hiroshima alla pace che regala il Monte Koya fino alla futuristica e imperdibile tappa nella capitale, la stravagante Tokyo!

Tutti pazzi per... il Giappone! Il paese del Sol Levante è davvero un "must", una calamita per milioni di visitatori ogni anno e non c’è da stupirsi: il fascino e l’influenza che il Giappone esercita sul mondo occidentale sono noti da tempo e sono irresistibili.

È un dato di fatto: un viaggio in Giappone equivale a un’immersione in una cultura che rispetto alla nostra è agli antipodi, ma che proprio per questo è estremamente intrigante, con il suo intrecciarsi tra modernità tecnologica e tradizioni ancestrali, metropoli avveniristiche e natura incontaminata. Un tour in Giappone significa anche andare alla fonte dei tanti stimoli che influenzano la cultura di massa occidentale, prima con il fenomeno del “giapponismo” e poi attraverso cartoni animati, manga, anime: per togliersi lo sfizio di assaggiare i mitici dorayaki di Doraemon o gli onigiri di Marrabbio, cenare seduti di fronte a un vero teppanyaki, dormire su un futon e guardare la sagoma inconfondibile del monte Fuji all’orizzonte.

Tantissime suggestioni potenti che – complice l’ampia estensione da nord a sud dell’arcipelago giapponese – si accompagnano a una varietà incredibile di paesaggi, ambienti e climi: un aspetto che si riflette, ad esempio, nella cucina ricchissima, ma soprattutto nel trionfo della natura che cambia con le stagioni. Un tripudio di fiori, foglie e colori che culmina in due momenti dell’anno: a primavera, quando la fioritura dei ciliegi (hanami) tinge l’intero Giappone di rosa, e in autunno, quando le foglie degli aceri (momiji) e dei gingko dipingono i paesaggi di rosso e giallo. Insomma, se vi state chiedendo quando andare in Giappone, avete già in tasca la risposta: il Giappone andrebbe visitato in tutte le stagioni! Se invece siete curiosi di conoscere cosa vedere in Giappone, seguite i consigli che abbiamo riassunto qui apposta per voi.

 

Le frontiere stanno iniziando a riaprire. Vediamo in quali destinazioni trattate da Viaggigiovani.it e' possibile recarsi (e in quali non ancora).

In queste settimane alcune frontiere hanno iniziato a riaprire al turismo, alcune parzialmente con limitazioni altre invece totalmente. Per i Nomadi Moderni che non vedono l'ora di tornare a scoprire il mondo e si stanno domandando quali siano le destinazioni raggiungibili in tutta serenità e senza limitazioni, abbiamo creato un elenco di tutte le mete proposte da Viaggigiovani.it in cui è possibile (e non) recarsi, suddivise per macro-aree, con l'indicazione dello status delle riaperture delle frontiere ed eventuali specifiche imposte dai rispettivi governi per viaggiatori che provengono dall'Italia.

Cancellazione gratuita e prenotazione senza acconto. Queste e tante altre le novita' dei viaggi di gruppo autunnali e invernali 2020 targati Viaggigiovani.it.

Una notizia che aspettavamo da giorni: presto si tornerà a viaggiare nel mondo!

In queste settimane l’Unione Europea e il governo di ogni Paese stanno riorganizzando le procedure di salute e sicurezza per permettere di tornare a viaggiare con serenità, disposizioni che saranno differenti da meta a meta nonché in costante evoluzione durante tutta l’estate (ne parliamo all'articolo "Riaperture Frontiere").

Siamo consapevoli che la situazione sia molto particolare: da un lato prevale l’incertezza, dall’altro invece il desiderio di evadere! Con le dovute accortezze, non vediamo l’ora di liberare nuovamente il Nomade Moderno che è in noi per tornare a scoprire il mondo, osservare paesaggi da cartolina, conoscere tradizioni di popoli lontani.

In un momento di poche certezze, la flessibilità gioca un ruolo determinante e proprio per questo motivo Viaggigiovani.it ha deciso di apportare sostanziali cambiamenti e snellire le procedure di iscrizione per i viaggi di gruppo autunnali e invernali.

Nuotare con i delfini e i pesci tropicali nella barriera corallina, crogiolarsi al sole e vivere l’emozione di un naufragio su un’isola deserta a dormire sotto le stelle. I (curiosi) consigli di Viaggigiovani.it per scoprire le isole Maldive.

Da sempre in testa alle destinazioni da sogno grazie al clima tropicale, alle spiagge bianchissime, alle acque calde e trasparenti e a uno straordinario mondo sottomarino, le Maldive in questi anni si sono finalmente scrollate di dosso lo stereotipo di “meta da viaggio di nozze” e hanno conquistato tutti, anche i palati dei viaggiatori più esigenti. Accanto alle coppie in luna di miele e agli amanti delle vacanze luxury, si affiancano ora anche i turisti appassionati di natura sottomarina e snorkeling: sotto la superficie dell’acqua che circonda queste isole da sogno si cela, infatti, un ecosistema straordinario, popolato di tartarughe, mante, coralli e pesci tropicali 🐠 un mondo che si può apprezzare appieno solo con numerose immersioni!

Ecco, quindi, che nel tempo, l’offerta turistica alle isole Maldive si è differenziata e ampliata. Accanto ai resort lussuosi ma poco rappresentativi della vita locale, sono arrivate le guesthouse, ovvero case private riadattate per gli ospiti, in grado di offrire ogni comfort, ma anche più libertà di fare la conoscenza del luogo e dei suoi abitanti, i maldiviani. La soluzione ideale per scoprire da vicino le Maldive autentiche e meno “turistiche”, ma anche una scelta più etica e rispettosa sotto il profilo della sostenibilità ambientale💚

Continua la rassegna "Racconti da Nomadi Moderni", brevi reportage di viaggio che hanno cambiato le nostre vite.

In questa seconda puntata di "Racconti da Nomadi Moderni" spazieremo dalla allegra ruralità di Cuba a quella più formale del Giappone, passando per il Brasile e le sue spiagge, l'Iran e le sue prelibatezze, il Sudafrica e le sue distese sterminate, il Kirghizistan e la sua gente. Come nel racconto precedente (leggete "Un racconto d'incontri - episodio 1") presenteremo particolari esperienze di viaggio che hanno coinvolto il nostro staff, sempre con lo stesso comune denominatore: esaltare le diversità.

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