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India

India

Dove mai al mondo troverete una terra più colorata? I panorami e i suoni vi emozioneranno, i palazzi, i forti e le antiche città murate vi entusiasmeranno, i paesaggi variegati ed esotici vi conquisteranno e la gente calorosa e sorridente vi affascinerà. L'India lascia ai viaggiatori un'impressione straordinaria e duratura, indipendentemente dalla durata del soggiorno, e non esistono due visitatori che vivono la stessa esperienza. L'India è una regione vasta, che offre una varietà di esperienze culturali ricche di patrimonio e bellezza.

Un viaggio in India fa distogliere occhi e pensieri dalla realtà. Equivale ad una catapulta in un altro pianeta, così lontano, differente, eterogeneo, incredibile. Svariati gli itinerari che l’India può offrire: da un viaggio lungo le rive del Gange che percorre le principali città del nord con Jaipur, Varanasi ed Agra con l’affascinante Taj Mahal, il monumento dedicato all’amore più bello e conosciuto al mondo; al viaggio in Rajasthan alla scoperta della terra dei Maharaja, tra forti inespugnabili, maestose havelis (case tradizionali indiane), musica, danza, colori; oppure per un'India più facile ci si può avventurare nel profondo Sud, alla scoperta delle giungle del Kerala.

Le stato-regioni dell'India cambiano forma anche in base alla stagione. Queste terre infatti propongono festival unici, soprattutto legati alle credenze, ove ogni elemento è portato all'esaltazione: partecipare all'Holi Festival oppure al Pushkar Camel Fair potrebbe essere una delle esperienze più sensazionali d'Oriente. Non aspettatevi di poter assaporare tutto ciò che l'India ha da offrire in una sola visita; il paese si apprezza meglio come un tavolo da buffet, con visite ripetute per assaggiare il prossimo stuzzicante piatto. E con la leggendaria cucina indiana, state pur certi che in ogni viaggio banchetterete come un maharaja. All'India non manca davvero nulla, una volta nella vita va assolutamente vissuta!

 
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Tour India, le nostre proposte per un indimenticabile viaggio in India

 
 
India Kashmir, Ladakh e Punjab | Tour Piccoli Gruppi

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Sinfonia indiana: Kashmir, Ladakh, Punjab. Tre storie per un'esplorazione senza tempo.

Prezzo: 3.090 | Durata: 18 giorni
 
India Pushkar Festival | Tour Piccoli Gruppi

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Speciale tour Rajasthan in occasione della Pushkar Camel Fair. Viaggio in India in una Pushkar come mai prima d'ora.

Prezzo: 1.495 | Durata: 11 giorni
 
India Diwali Festival | Tour Piccoli Gruppi

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Alla scoperta dell’India tra luci e meraviglie durante la celebrazione del Diwali Festival. Tour India da Delhi al Taj Mahal, passando da Jaipur e dalla citta' blu di Jodhpur per un’immersione totale nella storia del Rajasthan.

Prezzo: 1.495 | Durata: 11 giorni
 
Tour India, Nagaland e Hornbill Festival | Tour Piccoli Gruppi

India, Nagaland e Hornbill Festival Viaggia con Carlo

Un viaggio in India lungo rotte poco conosciute, alla scoperta dei remoti villaggi del Nagaland. Un tour avventuroso tra culture ancestrali e tradizioni uniche del Nord-Est indiano durante l'Hornbill Festival.

Prezzo: 2.999 | Durata: 14 giorni
 
India Rajasthan Original | Tour Piccoli Gruppi

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I palazzi regali di Jaipur, il fascino romantico di Udaipur, la citta' blu di Jodhpur, la natura selvaggia di Jawai per avvistare i leopardi. Tutta la maestosita' e l'autenticita' del Rajasthan da nord a sud, in un unico suggestivo itinerario.

Prezzo: 2.090 | Durata: 14 giorni
 
India Gange | Tour Piccoli Gruppi

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Viaggio in India lungo il fiume Gange, da Jaipur a Varanasi, passando per il Taj Mahal, un'esperienza da provare almeno una volta nella vita!

Prezzo: 1.965 | Durata: 12 giorni
 
India Rajasthan Special | Tour Piccoli Gruppi

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Viaggio in India nella regione del Rajasthan, da Delhi a Jaipur, attraverso il Ranthambore National Park e terminando con il Taj Mahal. Un tour sorprendente che regala sempre grandi emozioni.

Prezzo: 1.833 | Durata: 12 giorni
 
India Rajasthan Essential | Tour Piccoli Gruppi

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Viaggio in India nella regione del Rajasthan, da Delhi a Jaipur, terminando con il Taj Mahal. Un tour sorprendente che regala sempre grandi emozioni.

Prezzo: 1.739 | Durata: 12 giorni
 
India Gujarat, Rajasthan e Festival Hindu | Tour Piccoli Gruppi

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Viaggio in India tra le regioni del Gujarat e del Rajasthan per partecipare a due speciali ricorrenze: l’Holi Festival e la Fiera di Kavant.

Nessuna data | Durata: 14 giorni
 
India Rajasthan & Varanasi | Viaggi su misura

India Rajasthan & Varanasi Tour Piccoli Gruppi

Nessuna data | Durata: 14 giorni
 
India Holi Festival | Tour Piccoli Gruppi

India Holi Festival Tour Piccoli Gruppi

Holi Festival, un viaggio nella tradizione indiana, per celebrare l’arrivo della primavera con musica e colori.

Nessuna data | Durata: 9 giorni
 
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India del Sud  | Viaggi su misura

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Prezzo: 2.250 | Durata: 15 giorni
 
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India Rajasthan Classico | Viaggi su misura

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Prezzo: 1.700 | Durata: 10 giorni
 
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India del Nord | Viaggi su misura

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Prezzo: 2.200 | Durata: 16 giorni
 
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India del Nord | Viaggi su misura

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Prezzo: 1.910 | Durata: 15 giorni
 
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India & Andamane | Viaggi di nozze

India Rajasthan & Andamane Viaggi di nozze

Prezzo: 3.215 | Durata: 17 giorni
 

 

 

­ Chi ama l'India lo sa: non si sa esattamente perché la si ama.
E' sporca, è povera: a volte è ladra e bugiarda, spesso maleodorante, corrotta, impietosa e indifferente.
Eppure, una volta incontrata non se ne può fare a meno.
Si soffre a starne lontani.
Ma così è l'amore: istintivo, inspiegabile, disinteressato.­

Tiziano Terzani

TRAILER INDIA, UN MIX INCOMPARABILE DI PAESAGGI E CULTURE

 

Credit:

NOMO Films

TOUR INDIA, COSA VEDERE

Cosa vedere in India? Di seguito una lista delle migliori località e luoghi di interesse da scoprire durante un viaggio in India secondo Viaggigiovani.it, senza tralasciare qualche chicca meno conosciuta.
Delhi

DELHI

Capitale caotica dell’India, Delhi è un vero e proprio assalto ai vostri cinque sensi: i chiassosi clacson, i miscugli di odori dai più gradevoli a quelli meno, le vacche sacre lasciate liberamente pascolare in mezzo alle vie e il forte inquinamento farebbero pensare di non trovare niente di interessante in questa enorme metropoli. Tuttavia, questa città è ricca di storia e ci sono diversi monumenti assolutamente da non perdere. Il Forte Rosso, che prende il suo nome dall’arenaria rossa usata per costruire le sue mura, è il simbolo della città, e passeggiare nei suoi parchi vi ripara per un attimo dal chiassoso mondo esterno. Jama Majid è la moschea più grande dell’India e dai suoi minareti si può avere un ottimo scorcio della città. La tomba di Humayun è uno splendido esempio delle prime fasi dell’architettura Moghul. Il Qutub Minar, una torre innalzata per la celebrazione della vittoria sull’ultima dinastia hindu, è un incredibile esempio di antica architettura afgana. Ma Delhi non è solo questo, è ricca anche di variopinti mercati, locali eleganti e moltissimi ristoranti per poter assaporare la mitica cucina indiana.

Al contrario, una fiorente scena giovanile è caratterizzata da bar di design, caffè chic e discoteche di buon livello. Il risultato è una città piena di angoli affascinanti che si potrebbero trascorrere volentieri per settimane ad esplorare. Dal punto di vista del turista, Delhi è divisa in due parti principali. La Vecchia Delhi è la città dei Moghul e risale al XVII secolo. È il quartiere più frenetico della capitale e il più islamico, a ricordare che per più di settecento anni Delhi è stata una città governata dai musulmani. A sud, che comprende il centro moderno della città, si trova Nuova Delhi, costruita dagli inglesi per essere la capitale del loro impero. Città spaziosa e ricca di viali alberati, Nuova Delhi è anche impressionante a modo suo. Il Rajpath, che si estende dall'India Gate al Palazzo Presidenziale, è una dichiarazione di potenza imperiale almeno quanto il Forte Rosso, ed è tra gli ampi viali di Nuova Delhi che si trovano la maggior parte dei musei della città e la sua principale area commerciale.

Desiderate scoprire i sapori e i colori di Delhi? Lasciatevi convincere dal nostro tour India Rajasthan Essential.

Jaipur

JAIPUR

Jaipur, la capitale dello stato del Rajasthan, è famosa per i suoi edifici di arenaria rosa. Cinta da mura in cui si aprono sette porte, tanti quanti sono i blocchi in cui è suddivisa, la città ha una planimetria armoniosa e belle strade lastricate. Al colore degli edifici si aggiungono quelli degli abiti delle donne, dei turbanti degli uomini e dei pittoreschi bazar dove i migliori oggetti dell'artigianato indiano vengono offerti a prezzi incredibili. A soli 11 km da Jaipur è situata una delle attrazioni più famose della zona: Amber Fort. Conosciuto anche come Palazzo di Amber, è una struttura incantevole, costruita su più piani e con rigogliosi giardini interni. La risalita al forte è spesso effettuata a dorso di elefante, una attività che noi sconsigliamo vivamente (scoprite di più sulla nostra etica di viaggio e il rispetto degli animali).

Voglia di scoprire l’incantevole Jaipur? Scegliete il tour India Holi Festival per viverla in un modo indimenticabile!

Taj Mahal

TAJ MAHAL

Come si potrebbe visitare l'India senza passare per il Taj Mahal? Il monumento dell'amore per antonomasia, il Taj Mahal è il capolavoro dell’arte musulmana in India, uno dei monumenti più conosciuti del mondo e costituisce l’apice dell’architettura sepolcrale islamica. Il Taj Mahal si trova sulla riva destra del fiume Yamuna, in un vasto giardino Mughal di quasi 17 ettari, nel distretto di Agra, nell'Uttar Pradesh. Fu costruito dall'imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie Mumtaz Mahal a partire dal 1632 d.C. e completato nel 1648 d.C., con la moschea, la foresteria e il portale principale a sud. Il cortile esterno e i suoi chiostri furono aggiunti successivamente e completati nel 1653 d.C.. L'esistenza di numerose iscrizioni storiche e quartine in caratteri arabi ha facilitato la definizione della cronologia del Taj Mahal. Per la sua costruzione, muratori, scalpellini, intarsiatori, intagliatori, pittori, calligrafi, costruttori di cupole e altri artigiani furono richiesti da tutto l'impero e anche dall'Asia centrale e dall'Iran.
Oltre a questo splendido sito, avrete la possibilità di visitare anche il forte di Agra, altro simbolo della città che passa in secondo piano solamente per la presenza del suo scomodo vicino. In effetti, la struttura, la disposizione e il design del forte fanno pensare a un impero all'apice della sua gloria e fama. Questa imponente struttura, che combina brillantemente estetica e dimensioni, è stata la capitale dell'Impero Moghul fino al 1638, quando fu definitivamente spostata a Delhi.

Desiderosi di leggere di più su questo incredibile monumento d'amore? Nel parliamo nel nostro articolo blog sulla Visitare il Taj Mahal: i consigli per una delle sette meraviglie del mondo, dove non mancano i consigli targati Viaggigiovani.it!

Varanasi

VARANASI

Varanasi o Kashi meglio conosciuta con il nome di Benares, una delle più antiche città del mondo, è l'anima dell'India, la più Santa delle città sante. La città si trova sulla riva sinistra del Gange, tra la foce fiume Varuna a nord e quella del fiume Assi a sud, da cui il nome Varanasi. Per gli induisti il territorio che si estende tra questi due fiumi è il luogo più sacro che ci sia sulla terra. Le antiche scritture la proclamano città eterna, la dimora del dio Shiva della quale ne sarebbe reincarnazione e anche quando il mondo cadrà e diventerà il Nulla, rimarrà dimora del dio Shiva dal quale nascerà un nuovo mondo. Nel corso della sua storia ha attirato pellegrini, sannyasin e studenti dei Veda, tra cui saggi come Buddha, Mahavira e il grande riformatore indù Shankara. Chiunque muoia a Varanasi ottiene immediatamente la moksha, o illuminazione. Vedove e anziani vengono qui a vivere i loro ultimi giorni, trovando rifugio nei templi, assistiti dalle elemosine dei fedeli. I visitatori occidentali, fin dal Medioevo, si sono meravigliati della stranezza di questa città: la fitta rete di vicoli, l'attrezzatura religiosa, la schiera di divinità - e la vicinanza della morte.

Per scoprire la storia e la magia di Varanasi, scegliete il tour India Rajasthan & Varanasi!

Orchha

ORCHHA

Orchha potrebbe far diventare verdi di invidia città molte volte più grandi di lei. In fondo, Orchha non è altro che un minuscolo villaggio agricolo che non dovrebbe essere di grande interesse per nessuno, ma è stato benedetto dalla storia: per quasi 300 anni è stato una delle aree urbane più importanti di questa parte dell'India. Orchha fu capitale, dal XVI secolo, della dinastia Rajput dei Bundela, che governava la zona compresa tra i fiumi Narmada e Yamuna e che, occupando il vuoto di potere lasciato dal crollo del Sultanato di Delhi, e dei conseguenti piccoli Sultanati autonomi, estese il suo dominio fino a questa zona. Questo ha lasciato alla piccola città una suprema esibizione di architettura Rajput influenzata dai Moghul, sotto forma di spettacolari palazzi, templi e chhatris (cenotafi) reali. Grazie a un importante tempio dedicato a Rama, è anche un importante centro di pellegrinaggio e di spiritualità. Se a tutto questo si aggiunge un'atmosfera rilassata, alcune favolose opzioni di alloggio e la possibilità di godersi la campagna pastorale circostante, con passeggiate a piedi, in bicicletta e rafting, si capisce perché Orchha può essere considerata uno dei punti di forza del Madhya Pradesh. Un luogo tanto incantato quanto trascurato.

Salto ad Orchha? Il tour India Gange è ciò che fa al caso vostro!

Khajuraho

KHAJURAHO

Le colline Vidhya nel distretto Chatarpur del Madhya Pradesh circondano il piccolo villaggio di Khajuraho. Situato a 395 km a sud-est di Agra, è così rurale che si fa fatica credere che un tempo fosse la capitale religiosa della dinastia Chandela, una delle più potenti dinastie rajput dell'India centrale. L'unico fiume importante è piuttosto distante e il villaggio non presenta nessuna significativa attività economica. Fu qui però i Chandela eressero 85 templi, dei quali i 22 rimasti ci danno un assaggio di un periodo in cui l'arte e la devozione indù raggiunsero il culmine. I templi di Khajuraho sono una delle attrattive principali di tutto il paese. Famosi per le sculture erotiche, raffinate e giocose, raffiguranti uomini e donne aggrovigliati in acrobatici abbracci. Il complesso dei templi, fatti costruire dai Chandella, è immerso in un verde curatissimo che trasmette una sensazione di grande pace e bellezza.

Gange

GANGE

Il Gange è uno dei fiumi tra i più grandi del subcontinente indiano ed è conosciuto in tutto il mondo per il suo importante significato religioso: il Gange è infatti considerato sacro dagli indù, che lo ritengono un luogo di purificazione spirituale. Il fiume, la cui lunghezza totale supera i 2.500 chilometri, nasce dal ghiacciaio himalayano di Gangotri, posto a più di 6.700 metri di altitudine e scorre quasi interamente entro la regione nord dell'India, parallelamente alla catena montuosa dell'Himalaya, raggiungendo la pianura dell'Hindustan. Il corso del fiume prosegue attraversando la regione del Bengala, dove si divide in varie diramazioni, tra cui lo Hoogly, che passa per Calcutta. L'altra parte del fiume, che è la principale, confluisce nel fiume Padma, terminando nel Sundarbans, per poi riversarsi nel Golfo del Bengala. Lungo il suo percorso, il fiume attraversa le città di Mirzapur, Varanasi, Ghazipur, Patna e Bhagalpur, luoghi in cui vengono celebrate numerose cerimonie religiose in onore della dea Ganga (la divinità personificata del Gange): significativo è il bagno nelle acque del Gange, ritenuto uno dei riti di purificazione più importanti dell'Induismo.

Mandawa

MANDAWA

Mandawa è una piccola cittadina che si trova nel cuore della regione dello Shekewati, nello stato del Rajasthan. Il Forte di Mandawa è una delle più importanti attrazioni turistiche del luogo. Questa fortezza, che si innalza nel territorio, offre una visione chiara di tutta la città. Le arcate di questo bel forte sono dipinte con impressionanti disegni raffiguranti il Signore Krishna e le sue pastorelle e ogni stanza di questo palazzo mostra decorazioni e temi diversi. Le pareti di queste camere sono decorate con bellissimi dipinti di grandi dimensioni e magnifici specchi lavorati a mano. Il forte è stato trasformato in un hotel, patrimonio del Rajasthan, che offre un gran comfort e diversi altri servizi per gli ospiti che in esso alloggiano. Scoprirete inoltre che le mura di questa mansione sono decorate con ritratti reali. Qui troverete una vasta collezione di oggetti d'antiquariato che trasporteranno la vostra mente alla grande epoca Rajput.

Bikaner

BIKANER

Bikaner è senza dubbio uno dei segreti meglio custoditi dell'India. Sede di palazzi lussuosi, haveli ornati, cenotafi pittoreschi e una miriade di splendidi templi, è una città inesplorata che merita di essere inserita in ogni itinerario del Rajasthan. Fondata da Rao Bika Ji nel 1488 d.C., Bikaner rappresenta la civiltà dei Rajput, con i suoi templi favolosi, castelli e molte altre strutture. Bikaner è inoltre famosa per i namkeens, il più noto dei quali è il Bikaneri Bhujia. Oltre a questo, le principali attrazioni di questo luogo che richiamano l'attenzione del turista sono: il Forte di Junagarg, il Palazzo di Gajner, il Tempio di Karni Mata, l'allevamento di cammelli, il Sagar Devi Kund e molto altro ancora. Tra tutti questi richiami della splendida Bikaner, il Palazzo di Gajner ne è sicuramente il principale. Ciò è dovuto al fatto che il palazzo si estende per circa cinquemila ettari in una architettura fatta di pietre sabbia rossa. Dopo aver visitato Gajner Mahal, il prossimo monumento di Bikaner che vale la pena di visitare è il Forte di Junagarh. La sua architettura si compone di una muraglia imponente che racchiude circa trentacinque cittadelle che si estendono per circa diecimila metri. Essendo un luogo che possiede tutto lo splendore per cui il Rajasthan è conosciuto, ma senza la tipica folla presente in altre città come Jaipur e Udaipur, Bikaner è un paradiso per gli appassionati di fotografia, storia e architettura.

Jaisalmer

JAISALMER

Jaisalmer, un deserto magico, è uno fra i gioielli più preziosi dell'India. Il solo nominare Jaisalmer evoca nella mente di tutti colori e sensazioni vibranti. Jaisalmer è nota per le sue Haveli reali, che le regalano la denominazione di "città d'oro", ma soprattutto per il suo Forte, un enorme castello di sabbia che si erge come il miraggio di un'epoca ormai dimenticata nel bel mezzo del desolato Thar. Nessun luogo evoca meglio le esotiche rotte commerciali dei cammelli e il mistero del deserto. Novantanove bastioni circondano le stradine tortuose del forte, ancora abitate. All'interno si trovano negozi avvolti in ricami luminosi, un palazzo reale e numerose attività commerciali in cerca di rupie turistiche. Nonostante il dilagante mercantilismo, è difficile non rimanere incantati da questa cittadella del deserto. Sotto i bastioni, soprattutto a nord, le strette vie della città vecchia nascondono magnifiche Haveli (residenze tradizionali ornate), tutte scolpite nella stessa pietra arenaria color oro-miele del forte - da cui la denominazione di Jaisalmer come Città d'Oro.

Spesso le guide del posto vi proporranno di salire al forte a dorso di elefante, cosa che noi sconsigliamo vivamente. Scoprite di più sulla nostra etica di viaggio e il rispetto degli animali.

Jodhpur

JODHPUR

Ai margini orientali del deserto del Thar, Jodhpur, soprannominata "la città blu" per il colore delle sue antiche case a schiera, si stringe sotto il possente Forte Mehrangarh, la cittadella più spettacolare del Rajasthan, che domina il paesaggio urbano dall'alto del suo enorme basamento in arenaria. In origine il blu indicava una residenza bramina di alta casta, grazie all'aggiunta di indaco all'imbiancatura a base di calce, che si pensava proteggesse gli edifici dagli insetti e li mantenesse freschi in estate. Con il tempo il colore ha preso piede: oggi c'è persino una moschea di colore blu sulla strada che porta alla Porta di Jalori, a sud del forte. Se arrivate qui, sicuramente vorrete visitare il forte che, nei suoi cinquecento anni di storia, non è mai stato preso da alcun esercito nemico. Nonostante il nome, non si tratta di un edificio militare, quanto di una cittadella fortificata dove, tra le altre cose, si trovano il palazzo del Maharaja, alcuni templi, ed un giardino, che da queste parti è uno dei beni più preziosi.

Voglia di perdervi tra i vicoli blu di Jodhpur? Partite con il tour India Rajasthan Special.

Ranthambhore

RANTHAMBHORE

Ranthambore è un paradiso per gli amanti della fauna selvatica. È ampiamente riconosciuta per il Parco Nazionale e la Riserva delle Tigri, ma questi non sono gli unici luoghi che rendono Ranthambhore una destinazione turistica popolare. I luoghi, i palazzi e le rovine reali, indubbiamente ipnotici, fanno di Ranthambhore qualcosa di più di un popolare habitat faunistico. Il Ranthambhore National Park è il posto migliore del Rajasthan per osservare le tigri in libertà. Con una superficie di 1.334 km di giungla selvaggia circondata da erti dirupi, è dominato al centro dallo straordinario Ranthambhore Fort risalente al X secolo, considerato il punto di riferimento più popolare del Rajasthan. Questo forte fu costruito dai sovrani Chauhan nel 944 d.C. e riflette al meglio quell'epoca. I dintorni del forte sono disseminati di antichi templi e moschee, padiglioni di caccia, laghi abitati da coccodrilli e chhatri coperti da rampicanti. Il parco è stato una tenuta di caccia dei maharaja fino al 1970 - 15 anni dopo essere diventato una riserva naturale.

Srinagar

SRINAGAR

Srinagar si sveglia con il fajr (preghiere prima dell'alba) e lo zikr, dove la vita canta melodie invernali su nove ponti che collegano la città che profuma di paradiso su entrambi i lati del fiume Jhelum, un fiume che attraversa la città, serpeggia attraverso la valle, approfondendosi nel paradiso dei viaggiatori - il lago Dal. Srinagar, fu la capitale del Garhwal fino al 1985, quando venne ceduta agli inglesi come riconoscimento per aver ricacciato in Nepal gli invasori Gurkha. In occasione del giorno di Vaikunth Chaturdashi (novembre), le coppie senza figli vegliano per tutta la notte presso l'antico tempio di Kamleshwar innalzando le preghiere per poter avere dei bambini. Ma Srinagar è famosa per le houseboats, strutture ricettive costruite con legno di cedro e misurano dai 24 ai 38 mt in lunghezza e dai 3 ai 6 mt in lunghezza. La sponda orientale del lago, meno urbanizzata, è decorata dai giardini Mughal che parlano di storia per diversi chilometri. La fortezza sommessa e le familiari moschee di legno di un tempo lasciano un segno al centro della città in quest'epoca di ricordo di tutto ciò che è esistito. Con il vento gentile e le promesse da mantenere tra i boschi e il lago ghiacciato, Srinagar vi aspetta per viaggiare all'interno di un sogno.

Kargil

KARGIL

La bellissima città di Kargil è nota per la sua ricca importanza politica e storica: un viaggio a Kargil sarà un'esperienza indimenticabile. Situata a un'altezza di 2.676 m sul livello del mare, questa località è tuttavia caratterizzata da un clima estremo. Capoluogo amministrativo delle valli di Suru, Drass (il secondo posto più freddo al mondo dopo la Siberia), Wakha e Bodh Kharbu, Kargil è situata a metà strada tra le vallate alpine del Kashmir e le fertili pianure della Valle dell'Indo e del Lakakh. Bagnata dalle acque impetuose del fiume Suru, pur essendo la seconda città del Ladakh per grandezza, consiste in una lunga via principale, Main Bazaar Rd, da cui si dirama un'infinità di vicoletti. Kargil vanta una serie di luoghi interessanti che possono essere esplorati. Quando si è qui, si deve assolutamente visitare il Drass War Memorial per avere un'idea della guerra di Kargil. Per esplorare i suoi dintorni, si può visitare la panoramica valle di Suru, incastonata nell'Himalaya, che è un paradiso per gli amanti della natura e dell'avventura. Inoltre, il monastero di Mulbekh dovrebbe essere incluso nel vostro itinerario, famoso per i suoi gompa gemelli e per il suo paesaggio pittoresco.

Leh

LEH

La bellezza montuosa dell'India settentrionale mantiene il suo spirito indomabile nella città di Leh. Si trova al crocevia tra Tibet, Kashmir e Kashgar. Da qui si può andare ovunque, ma con gli emozionanti sport di montagna e la tipica cucina succulenta, volete davvero andarvene? Cuore e anima del Ladakh, Leh è il campo base per eccellenza e porta d’accesso alle bellezze naturali e culturali della regione. Durante la permanenza si avrà l’opportunità di visitare i monumenti locali, come il fatiscente Leh Palace, passata dimora della famiglia reale, il Victory Fort, inerpicato sulla collina Namgyal e raggiungibile a piedi per chi ha sufficiente fiato, il recente Soma Gompa, diventato il centro buddista del luogo, la moschea della città, l’immacolato Shanti Stupa, o semplicemente perdersi nel labirinto di viuzze e case del vecchio centro. Ma in questo piccolo centro si respira anche un clima alpino, essendo di fatto il centro per i trekking e le ascese alle montagne vicine.

Monasteri della valle dell'Indo

MONASTERI DELLA VALLE DELL'INDO

Il Ladakh è un vero e proprio tesoro della cultura buddista e delle sue tradizioni uniche. Con i suoi intricati monasteri, il Ladakh mostra l'eredità culturale di un'epoca passata. I monasteri offrono a tutti i turisti l'opportunità di esplorare monumenti incantevoli e dal fascino suggestivo. La maggior parte di essi, inoltre, dispone di un museo che espone manufatti e manoscritti. Costruiti in posizione elevate e spettacolari che dominano i villaggi, sono il vero simbolo del Ladakh e della sua spiritualità. Lungo la valle dell’Indo si ha il piacere e la fortuna di vedere e visitare diverse cose, tra cui il monastero di Tikse, Shey e Hemis nella parte orientale della valle, i monasteri di Alchi, Liker e Lamayuru, il monastero più antico della regione, nella parte occidentale. Da non dimenticare anche i palazzi tipici, come lo Stok Palace, adibito a museo e dimora dell’ultimo re del Ladakh, e il Bagso Palace nell’omonimo villaggio antica capitale del regno del Ladakh inferiore.

Nubra Valley

NUBRA VALLEY

Valle a tre bracci separata dal fiume Nubra e dal fiume Shyok, la Nubra Valley in Ladakh è famosa per la sua scenografica bellezza naturale di dune di sabbia bianca circondate dalle cime innevate dell'Himalaya, ricca di fitte foreste dove si nascondono diversi animali, tra cui i cammelli a due gobbe oramai non più selvaggi, alte dune di sabbia, sorgenti di acqua calda e gli immancabili monasteri. Collegata a Leh con il Khardung La, uno dei passi automobilistici più alti del mondo, la valle di Nubra è tra le principali attrazioni turistiche del Ladakh e un tempo era situata sulla rotta commerciale tra Tibet e Turkestan. Numerosi antichi Gompas, villaggi e statue circondano l'area e sono famose attrazioni turistiche della valle di Nubra. I villaggi vicini offrono meravigliose opportunità di assaporare le splendide viste dei dintorni mentre si passeggia. Per gli amanti dell'avventura, è la migliore destinazione in Ladakh per il trekking, la mountain bike e i tour in moto.

Tso Moriri e Tso Kar

TSO MORIRI E TSO KAR

Il lago Tso Moriri, nel distretto di Changthang, in Ladakh, è uno dei laghi d'alta quota più belli, sereni e sacri dell'India. Questo splendido lago dalle numerose sfumature di blu è lungo 19 chilometri e largo 7 nel suo punto più ampio. Data l'esigua popolazione di circa 400 persone e la sua posizione ai margini di magnifiche catene montuose, la bellezza incontaminata del lago è evidente. Il viaggio da Leh a Tso Moriri è piuttosto semplice, con strade cementate per la maggior parte del percorso ed è il percorso migliore se volete ammirare la bellezza delle catene montuose dell'Himalaya, necessario non solo per ammirare il magnifico lago, ma anche per lasciarsi incantare dalla strada e dalle catene montuose, stupefacenti per forma, dimensioni e colori. Poco distante c'è un altro interessante lago, lo Tso Kar, che si distingue per la sua straordinaria bellezza. Parte di una complessa rete di zone umide, lo Tso Kar è riconosciuto come uno dei più importanti siti Ramsar dell'India. Mutevole durante i dodici mesi dell’anno, il lago Tso Kar è sempre differente nelle sue dimensioni e profondità, ma costante nella sua bellezza.

Pushkar

PUSHKAR

Dalle attrazioni religiose agli eccentrici caffè, Pushkar non è sicuramente un nome sconosciuto: c'è un'abbondanza di luoghi turistici con sorprese speranzose in ogni angolo. I piccoli negozi allineati nelle strade colorate sono pieni di gioia, vivacità, cultura e calore. Puskar è quell'angolo dell'India in cui le persone rimangono sbalordite da tutto ciò che vedono, una città incantata, dalle case coloratissime nel quartiere del mercato, e bianchissime quando affacciano sul lago, il fulcro di tutto. Gli abitanti raccontano che il lago sia nato da una lacrima di Brama, una delle più venerate divinità induiste. E qui sorge l'unico tempio indù al lui dedicato di tutto il mondo. Per gli induisti che venerano Brama, Pushkar è una sorta di Mecca. Un pellegrinaggio da fare, almeno una volta nella vita. Ogni anno nel mese di novembre va in scena la Pushkar Camel Fair, una delle manifestazioni più importanti dell'Asia, in cui convergono a Pushkar circa 200.000 persone e 50.000 fra cammelli, asini, cavalli, che si confrontano con giochi, sfide, regalando un'atmosfera unica, colorata e surreale. Scegliete di soggiornare in una casa tradizionale per il vostro soggiorno e vi innamorerete senza dubbio di Pushkar, la città che regala un'esperienza indimenticabile.

La Pushkar Camel Fair è un evento sensazionale, che merita di essere vissuto! Volete saperne di più? Allora il nostro articolo blog sulla Pushkar Fair fa al caso vostro!

Allahabad

ALLAHABAD

Una città la cui storia risale a tempi immemorabili, l'intera città di Allahabad, o Prayagraj, come è ora conosciuta, ha plasmato il patrimonio e la cultura dell'India in un modo che non può essere ignorato. Considerata una delle città più amate della provincia, i tour ad Allahabad sono considerati un must per i turisti che programmano un viaggio nell'Uttar Pradesh. Una delle più grandi città dell'India, Allahabad ha una storia che risale ai Veda. Si ritiene che la città sia stata benedetta da Brahma in persona, quando ha compiuto il suo primo sacrificio nei locali della città dopo aver gettato le fondamenta della terra. Paradiso degli storici, quasi tutta la città presenta qualche aspetto dell'influenza sulla storia e sulla cultura dell'India, mentre numerosi segreti sono ancora nascosti tra le varie rovine che punteggiano le parti della città. Oggi una metropoli vivace, che ha mantenuto una crescita costante di progresso e sviluppo, Allahabad non ha tuttavia perso il contatto con il suo ricco passato di gloria. Importante centro delle arti e della cultura praticante in India, Allahabad è oggi sede della prestigiosa Università di Allahabad, dove arrivano studenti da tutto il mondo per proseguire la loro carriera accademica.

Amritsar

AMRITSAR

Amritsar è la città più importante del Punjab nonché centro religioso del Sikhismo, religione fondata da Guru Nanak con l'obiettivo di promuovere la pacifica convivenza delle religioni (ma a seguito di eventi politici ha esaltato l’idea di vendetta contro i Moghul musulmani, nemici della fede). L'attrazione principale di Amritsar, il cui nome significherebbe "Lago d'Ambrosia", è il "Tempio d'Oro", un gurdwara laminato d'oro che si erge dal lago sacro, offrendo uno spettacolo senza eguali. Il Golden Temple (Harmandir nel nome originario) si trova su un’isola artificiale collegata alla terra ferma da un passaggio coperto detto il ponte del Guru. Dall’altro lato c’è l’Akal Takht, un palazzo a più piani centro delle attività secolari della comunità sikh. Oltre al tempio d'oro, merita una visita il Jallianwala Bagh, piccolo parco in memoria delle centinaia di fedeli uccisi dalla furia britannica nel 1919.

Rishikesh

RISHIKESH

Rishikesh, situata sulle rive del Gange nell'India del nord nello stato dell'Uttarakhand, è la capitale mondiale dello yoga, nonché centro di attività spirituali e religiose che attira ogni anno migliaia di pellegrini. Negli ultimi anni Rishikesh è diventata meta attrattiva anche per coloro che sono interessati ad attività nella natura come rafting e trekking. Le origini spirituali di Rishikesh derivano dalla mitologia indù: fu qui che un famoso santo di nome Raibhya Rishi eseguì una penitenza sulle rive del fiume Gange e come ricompensa il dio Vishnu gli apparve nella forma di Hrishikesh. La località fu quindi chiamata con tale nome, più tardi modificato in Rishikesh. Tuttavia Rishikesh divenne importante luogo di pellegrinaggio religioso solo dopo la visita di Adi Shankaracharya nel IX secolo d.C. che fu uno dei famosi leader religiosi dei tempi moderni.

McLeod Ganj

MCLEOD GANJ

Situata nel distretto di Kangra e alla periferia della città di Dharamshala, Mcleodganj, nell'Himachal Pradesh, è una delle destinazioni turistiche preferite degli ultimi tempi. Essendo occupata da molti tibetani che si sono trasferiti qui dopo l'invasione della loro patria da parte della Cina, Mcleodganj viene talvolta definita anche la piccola Lhasa. La città di Mcleodganj è famosa soprattutto per essere una meta spirituale e di pellegrinaggio per i buddisti. Il motivo è che qui vive il 14° Dalai Lama dei buddisti, Lama Tenzin Gyatso, giunto qui nel 1960 dopo il suo esilio dal Tibet. Il Dalai Lama istituì il governo tibetano in esilio qui a Dharamshala e fece della pittoresca cittadina di Mcleodganj la sua residenza permanente. La presenza di Sua Santità in città attira molti turisti e pellegrini. Mcleodganj è anche uno dei luoghi migliori per vedere da vicino il vero stile di vita dei buddisti e dei monaci tibetani. Uno dei motivi per cui questo luogo è chiamato Piccola Lhasa è che la gente ha costruito questo posto a immagine e somiglianza della loro precedente dimora. Con una tale bellezza, spiritualità, avventura e serenità, Mcleodganj è davvero uno dei migliori luoghi da visitare sull'Himalaya.

 

LA TOP 10 DELLE ESPERIENZE DA PROVARE IN UN VIAGGIO IN INDIA

 

CIBI E BEVANDE INDIANI, I "MUST" ASSOLUTAMENTE DA PROVARE IN INDIA

Viaggigiovani.it ritiene che uno dei modi migliori per scoprire un paese sia il cibo! Tante opzioni tra cui scegliere ed in modi diversi, sia in piedi mangiando dello street food o comodamente seduti in un ottimo ristorante, le pietanze dell’India stupiscono! Cosa mangiare in India? L'arte culinaria in India offre un panorama estremamente variegato reso ulteriormente complesso dalla molteplicità di divieti imposti ai credenti dai vari culti religiosi. I musulmani non mangiano maiale e non possono assumere alcolici, gli indù non consumano carne bovina, molte comunità stanziate nel meridione del paese - ad esempio i guajarati - sono completamente vegetariane. Nonostante queste limitazioni la cucina indiana è comunque varia, ricca e raffinata, molto apprezzata dagli estimatori delle pietanze piccanti. Coloro che invece prediligono gusti più delicati dovranno rassegnarsi, specie nelle regioni meridionali, a gustare solamente i piatti più semplici, perché le ricette più raffinate richiedono spesso diverse ore di preparazione e le spezie piccanti vengono aggiunte fin dalle prime fasi. Di seguito una lista delle migliori pietanze e bevande tipiche dell’India:

  • Chole bhature: tipico dell’Uttar Pradesh, il chole bhature si può trovare ovunque. Il bhature, o pane, viene fritto in modo che si gonfi ed è solitamente accompagnato da chole, un mix di ceci piccanti.
  • Pakora: semplici e sfiziose, queste frittelle vengono proposte di verdure, di patate, di cipolle o anche di pollo e di pesce. Gli ingredienti sono avvolti e fritti in una pastella di farina di ceci.
  • Samosa: anche chi non è mai stato in India sa cosa sono le samosa! Questo cibo di strada fritto viene solitamente riempito con patate o carne e piselli, per poi essere servito con una salsa di chutney.
  • Naan all’aglio: il naan, il tipico pane indiano, è sempre ottimo, ma quello all’aglio ha decisamente una marcia in più. Viene servito caldo e spalmato con un delizioso condimento all’aglio (con veri e propri pezzetti di aglio).
  • Panipuri: si tratta di un pane scavato e fritto che può avere diversi ripieni, anche dolci, come con chutney, riso soffiato e semi di melograno.
  • Momos: originarie della regione dell’India che confina con il Tibet, il Bhutan e il Nepal, sono “ravioli” solitamente ripieni di pollo o verdure, anche se di tanto in tanto è possibile trovarli con altre carni.
  • Thali: nome di un piatto rotondo, si riferisce anche al pasto di per sé che comprende molti piccoli assaggi prelibati, ognuno contenuto in una ciotola e sempre accompagnato dal pane.
  • Bhelpuri: un piatto particolare caratterizzato da diverse consistenze: dalla croccantezza di chicchi di riso e delle arachidi, alla morbidezza delle verdure, e da sapori intensicome quello delle spezie, dei semi di melograno e della salsa di tamarindo.
  • Masala dosa: ricorda un po’ il burrito, ma dal sapore molto più complesso. L’impasto del pane è fatto con lenticchie e riso, ed è farcito con patate bollite speziate e accompagnate da chutney e altre salse.
  • Butter chicken: nonostante il nome, non si tratta solo di pollo e burro: il burro è l’ingrediente principale della squisita salsa a base di pomodori speziati che lo accompagna!
  • Kashmiri Aloo Dum: si tratta di un piatto vegetariano a base di patate accompagnate da una salsa di yogurt, pomodoro, curry e un mix di spezie.
  • Pollo Tikka Masala: giunto in Occidente semplicemente come pollo al curry, il pollo viene marinato nello yogurt e condito con spezie, cotto al forno e servito con il Masala, una salsa a base di curry, panna e pomodoro spesso abbinato a riso basmati.
  • Dal: sebbene "Dal" (anche Daal o Dahl) sia un termine usato per i legumi secchi come lenticchie, piselli secchi e fagioli, è anche il nome del piatto stesso: un curry saporito simile a uno stufato denso.
  • Kulfi: può essere definito come la versione indiana del gelato, servito solitamente su stecchi come i ghiaccioli. I gusti più popolari sono zafferano, rosa e mango.
  • Jalebi: frittelline dolci di pastella glassate con sciroppo, ideali da gustare ancora calde e talvolta servite come companatico per delle zuppe.
  • Daulat Ki Chaat: un vero e proprio soufflé a base di latte, panna, zucchero, pistacchi e spezie quali lo zafferano. Si tratta di una ricetta dipica della città di Delhi, ma diffusa in tutto il Paese, apprezzata sia per la colazione che per un goloso fine pasto.
  • Kheer: una specie di budino di riso che continua a guadagnare popolarità. Può essere gustato in qualsiasi giorno dell’anno, è molto cremoso e ha un gusto sottile delle noci di cardamomo.
  • Lassi: una bevanda a base di yogurt, disponibile in una vasta gamma di gusti, dall’acqua di rose al mango allo zafferano.
  • Masala chai: letteralmente tè speziato, nel masala chai sono presenti tè nero, latte intero, zucchero o miele e spezie.
 

COSA COMPRARE IN INDIA, I MIGLIORI CONSIGLI PER ACQUISTI E SOUVENIR

Non vorrete mica tornare a casa da un viaggio in India senza un regalo o souvenir per i vostri amici (o per voi stessi)? Ecco una breve lista di cosa comprare in India:

  • Artigianato locale: che sia la ceramica blu smaltata di Jaipur, colorati tappeti del Kashmir oppure oggettistica in rame e ottone prodotta in Uttar Pradesh non potete tornare a casa senza un ricordo di questa terra affascinante.
  • Sari: indumento tradizionale indiano, è una fascia lunga dai 4 ai 9 metri che si avvolge senza cuciture attorno al corpo. Se è composto da un tessuto di qualità (cotone o seta indiani) ha colori splendenti ed è decorato.
  • Spezie: tè indiano, spezie pure o miscelate, essenze, incensi, oli, erbe ayurvediche… in India ce n’è per tutti i gusti.
  • Scialli e pashmine : il nome deriva dalla lana “pashmina”, la stessa da cui si trae il cashmere, con la differenza che la pashmina è la lana della gola della capra che viene filata manualmente. Gli scialli migliori si trovano a Leh (Ladakh), Srinagar (Kashmir) e negli empori delle grandi città come Delhi.
  • Cosa non comprare: evitate invece di acquistare statue di Buddha (l’esportazione è illegale), sigarette o prodotti vietati ai minori perché è considerato reato e le punizioni sono piuttosto severe.

 

 

FAQ & INFORMAZIONI INDIA

  • Passaporto: per recarsi in India è necessario essere in possesso del passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di visto e con almeno 2 pagine consecutive libere da altri timbri o annotazioni nella sezione riservata ai visti di ingresso
  • Visto: per recarsi in India è necessario il visto d'ingresso da ottenere prima della partenza sul sito ufficiale dell'India Visa Online. In fase di compilazione, è necessario essere in possesso del passaporto con validità residua di almeno 6 mesi, di una fototessera digitale a colori (max 1 mega) e dell'indirizzo del T.O. indiano e di Viaggigiovani.it, organizzatori del viaggio. Il visto turistico indiano valido 30 giorni costa 25$ e può essere pagato solamente con carta di credito

SPECIFICHE VISTO
  • Preghiamo di non procedere in alcun modo alla richiesta del visto prima di nostre ulteriori istruzioni
  • Il costo per la richiesta del visto della durata di 30 giorni tramite Viaggigiovani.it è di 60
  • Il visto ha una validità di 30 giorni dalla data di emissione, quindi è necessario arrivare in India entro 30 giorni dall'approvazione (è consigliabile procedere con la richiesta non prima di 20 giorni dalla partenza, per evitare appunto che scada). Una volta arrivati in India, inizia il conteggio dei 30 giorni della validità del visto

Per approfondimenti si legga l'articolo "Novità visto India" sul nostro blog.

IMPORTANTE
In ogni caso i viaggiatori provvederanno, prima della partenza, a verificare l'aggiornamento dei propri documenti presso le competenti autorità (per i cittadini italiani le locali Questure ovvero il Ministero degli Affari Esteri tramite il sito viaggiaresicuri.it ovvero la Centrale Operativa Telefonica al numero telefonico 06 491115) adeguandovisi prima del viaggio. In assenza di tale verifica, nessuna responsabilità per la mancata partenza di uno o più viaggiatori potrà essere imputata all'organizzatore. Lo staff di Viaggigiovani.it è sempre e comunque a disposizione.
  • Vaccinazioni obbligatorie: non ci sono vaccinazioni obbligatorie per recarsi in India. Occorre sempre attenersi ad alcune indicazioni preventive nonché mantenere una corretta igiene personale. Il primo consiglio è quello di non bere acqua se non imbottigliata, meglio ancora se addizionata di anidride carbonica (accertandosi sempre della effettiva chiusura del tappo) ed evitare di consumare verdure crude e frutta non sbucciata.
  • Vaccinazioni facoltative: in ogni caso, per le vaccinazioni facoltative, è sempre meglio contattare il proprio medico di fiducia o l’ASL locale.
L'India è da considerarsi un Paese sicuro, anche se con le dovute accortezze. Ci sono alcune aree, come Jammu e Kashmir, che in passato era meglio evitare per questioni socio-politiche; attualmente la situazione è stabile e non si registrano più scontri interni. Inoltre le suddette zone sono ben controllate da pattuglie stabili, che garantiscono sicurezza ai residenti ed ai viaggiatori.
È preferibile evitare di viaggiare di notte in auto ed in autobus su strade extraurbane, in ragione dell'elevato rischio di incidenti automobilistici. Per gli spostamenti a medio e lungo raggio è meglio ricorrere al treno o all'aereo. Occorre inoltre adottare un comportamento adeguato per evitare di offendere le credenze religiose, le tradizioni ed i costumi locali, che variano da zona a zona.
Prima di recarsi in India è giusto ed ideale domandarsi quale sia il periodo migliore per visitarla. Poiché l’India ha climi diversi, non è possibile indicare un solo periodo dell’anno che valga come periodo di viaggio migliore per l’intero Paese. Il periodo migliore per un viaggio dipende dalla regione che si intende visitare. Il periodo da ottobre a marzo è quello più adatto per un viaggio nel nord del Paese, in quanto le precipitazioni sono scarse e le temperature sono piacevoli. Per il sud, si consiglia di viaggiare tra dicembre e febbraio. Per un soggiorno sulla costa occidentale dell’India, per esempio a Mumbai o a Goa, i mesi da ottobre a maggio sono perfetti, perché in quel periodo non piove quasi per niente. Vediamo insieme quando andare in India:
  • Primavera ed autunno: verso aprile inizia quella che può essere considerata l’estate indiana ed è insopportabile, con temperature che toccano i 40°C ed un’umidità altissima, l’aria diventa irrespirabile. Nelle regioni dell’estremo sud la stagione più gradevole va da ottobre a marzo.
  • Estate: in India da giungo a settembre c’è un clima umido e soffiano i monsoni, che portano con loro le periodiche piogge torrenziali. Per questo motivo molti ritengono che visitare l’India in estate non sia una buona idea.
  • Inverno: la migliore stagione per partire per un viaggio in India è l'inverno, che si estende da novembre a marzo. Tuttavia, visto che l'India è un paese gigantesco, le differenze di clima fra le regioni sono considerevoli. A dicembre e a gennaio, per esempio, può fare molto freddo a Nord. La costa sud-est e il Sud del paese sono prese di mira da forti piogge da ottobre fino a inizio dicembre. Quindi bisogna adattare le date del viaggio in funzione della regione che si prevede di visitare; evitate in ogni caso i monsoni!

In conclusione, qual è il periodo migliore per andare in India? Abbiamo visto che il periodo migliore per un viaggio in India può variare in base alla località scelta. Da parte nostra consigliamo vivamente le stagioni autunnali o invernali, con temperature fresche durante il giorno e gradevoli la sera. Di seguito il periodo migliore mese per mese, considerate sempre che... il clima sta cambiando.

 
Mese Valutazione (da 1 a 5 gekini)
Gennaio  
Febbraio  
Marzo  
Aprile  
Maggio  
Giugno  
Luglio  
Agosto  
Settembre  
Ottobre  
Novembre  
Dicembre  
  • + 4 ore e 30 minuti durante l’ora solare.
  • + 3 ore e 30 minuti durante l’ora legale.
L'India conta 23 lingue ufficiali. L'hindi è parlato prevalentemente nelle regioni del nord. Negli stati del sud si parlano le lingue locali. In tutte le metropoli e le grandi città si parla l'inglese.
  • Moneta: l'unità monetaria ufficiale in India è la rupia indiana (INR), divisa in 100 paisa. Vi sono banconote da 5, 10, 20, 50, 100INR e monete da 1, 2 e 5INR.
  • Pagamenti e cambio valuta: la valuta più facilmente convertibile è l'Euro, ma viene normalmente accettato anche il Dollaro americano. È consigliabile cambiare il denaro presso gli alberghi, dove viene applicata una commissione o presso le banche e gli uffici di exchange nelle principali città indiane. Le carte di credito sono accettate nei negozi, negli alberghi e nei centri di maggior interesse turistico. Una volta arrivati in India, la guida ci aiuterà nell’operazione di cambio valuta. Consigliamo di portare almeno 250 in contanti e di verificare che la vostra carta di credito e/o bancomat siano attivati per l’estero e funzionanti.
  • Sportelli Bancomat: consigliamo di utilizzare il Bancomat per prelevare i contanti dagli sportelli automatici (contattare la vs Banca e chiedere se la vs carta sia abilitata per i paesi extraeuropei).
  • Tazza di tè (chai) = 25-150INR
  • Bottiglietta di acqua (0,33 L) = 10-25INR
  • Caffè al bar = 40-300INR
  • Lattina di Coca Cola (0,33 L) = 20-60INR
  • Birra nazionale alla spina (0,5 L) = 100-325INR
  • Birra importata (bottiglia da 0,33 L) = 200-500INR
  • Pasto semplice in ristorante economico = 100-500INR
  • Pasto da tre portate in un ristorante medio (per due persone) = 690-3.000INR
  • Corrente elettrica: la corrente elettrica in India è di 230 volt e la frequenza a 50 Hz. A volte si trovano prese simili alle nostre, ma a volte non funzionano le spine con la presa terra (spinotto centrale)
  • Adattatore? Sì! In India è consigliato munirsi prima della partenza di un adattatore, anche se in alcuni hotel è possibile appunto trovare prese di tipo C, come quelle italiane
  • Chiamare dall'India verso l'Italia: comporre 0039, seguito da prefisso della città italiana con lo zero iniziale + il numero desiderato.
  • Chiamare dall'Italia verso l'India: comporre 0091 seguito dal prefisso della città (New Delhi 11, Mumbai 22, Kolkata 33) + il numero desiderato.
  • Rete mobile: in tutte le città indiane esistono telefoni pubblici (chiamati STD e ISD) con operatore, conta scatti e pagamento in contanti. Le schede telefoniche per i telefoni pubblici non sono utilizzate. Un minuto di conversazione dall'India all'Italia costa circa 40INR (meno di 1). Telefonare dagli alberghi può costare invece fino a 4 o 5 volte di più. Su tutto il territorio nazionale i cellulari funzionano regolarmente. La copertura non è totale nelle regioni desertiche e nelle valli himalayane più remote.
  • Internet: nelle città principali e nei centri più importanti la connessione wi-fi e internet caffè è rintracciabile senza problemi. Nelle piccole città, nelle aree isolate e nei villaggi rurali la copertura potrebbe essere peggiore, se non assente.
Siate rispettosi: l'India è un Paese con culture e tradizioni diverse. È essenziale rispettare gli usi e i costumi locali quando si scattano fotografie. Chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone, soprattutto nelle zone rurali. Alcune persone potrebbero sentirsi a disagio nel farsi fotografare senza il loro consenso.
  • Negozi: sono aperti da lunedì a sabato dalle 10:30 alle 20:00.
  • Banche: sono aperte da lunedì a sabato dalle 10:00 alle 14:00.
In India è buona norma lasciare mance di servizio negli alberghi, nei ristoranti, alle guide e agli autisti che seguono il vostro viaggio. Per una mancia per un normale servizio in camera o facchinaggio consigliamo 50-100 Rupie. Per il servizio di un giorno di una guida locale (a patto che siate soddisfatti) consigliamo circa 6-8 euro (ca. 600 rupie). Stesso trattamento per un autista.
Non è consigliabile bere acqua dal rubinetto in India. L’acqua imbottigliata è la scelta migliore, vi consigliamo di utilizzare una borraccia o una bottiglia d’acqua riutilizzabile piuttosto che acquistare acqua in bottiglia (per ragioni ambientali). Evitate di mettere ghiaccio nelle bevande e sbucciate sempre la frutta prima di mangiarla.
In India c’è una grande diversità di credenze e pratiche culturali, da quelle moderne a quelle più antiche (in India è nata, tra le altre, l’antica fede vedica). Ad oggi sono presenti diverse religioni: la maggioranza della popolazione pratica l’induismo, poi ci sono l’islam, il cristianesimo, la religione sikh, il buddhismo e il giainismo. Oltre a queste ci sono anche numerose altre tradizioni di origini tribali minori come quella Santal, il sanamahismo, quelle Adivasi e numerose forme di animismo.
Anche in India le festività si distinguono in laiche e religiose ma anche per area regionale.

Le festività laiche, celebrate in tutto il paese, sono la festa della Repubblica (26 gennaio), la Festa dell’Indipendenza (15 agosto) e il compleanno di Gandhi (2 Ottobre).
Le festività induiste sono: Milad-Un-Nabi o nascita del profeta (26 gennaio), l’Holi festival conosciuto anche come festival dei colori (6 marzo), Ram Navami e Mahavir Jayanti (8 e 13 aprile), Buddha Purnima o compleanno di Buddha (25 maggio), Krishna Janamashtami (18 agosto), l’Eil al-Adha o festa del Sacrificio (15 ottobre), Deepavali o Diwali, detto anche festival della luce (3 novembre).
Le feste islamiche sono l’Id-ul Fitr o fine del Ramadan (8 agosto), il Muharram o Capodanno islamico (4 novembre), il Guru Nanak Jayanti (6 novembre) mentre quelle cristiane sono: Capodanno (1 gennaio), Venerdì Santo e Pasqua (tra marzo e aprile), Natale e Boxing Day (25 e 26 dicembre).

Ricordiamo che le festività religiose in India seguono il calendario nazionale indiano (chiamato anche calendario Saka) quindi i giorni delle festività cambiano ogni anno, quindi vi consigliamo di aggiornarvi in base al calendario corrente.
Ambasciata d'Italia a NEW DELHI
50-E Chandra Gupta Marg
New Delhi - Chanakyapuri
New Delhi 110021
Tel. 0091-11-26114355. - Fax . 0091-11-26873889
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Consolato generale d’Italia a MUMBAI
Kanchanjunga Building - 1st Floor
72, G. Deshmukh Road 400026 (Former Pedder Road)
Tel: 022-23804071/73/022-66644314/44452149394
Fax: 022- 23874074
Cellulare di Servizio: 09820154078
Mumbai 400 026
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Con Viaggigiovani.it parti sicuro: l'assicurazione è SEMPRE inclusa nei nostri viaggi! La polizza Allianz di Viaggigiovani.it, una copertura estesa, continua e personalizzata in ogni parte del mondo, ti garantisce:
  • assicurazione 360°: annullamento, malattia, spese mediche e bagaglio
  • copertura pandemie: annullamento, copertura sanitaria e rimborso spese in seguito a malattia e/o quarantena per pandemia (come Covid-19)

Per ogni dettaglio sulla polizza assicurativa di Viaggigiovani.it ti rimandiamo alla pagina assicurazione di viaggio.

 

 

PLAYLIST ON THE ROAD, LA COLONNA SONORA IDEALE PER UN VIAGGIO IN INDIA

La musica indiana è un incredibile melting pot di stili: dalla musica punjabi a quella folk, dalla classica alla filmi, dal rock al pop, dal jazz alla dance. Non sarà difficile durante un viaggio in India, ascoltare questo mix di tonalità, come non lo sarà incappare in un concertino o sottofondo di note della tradizione Hindustani o Carnatic, rispettivamente nel nord e sud del Paese. La musica è insita nella cultura indiana, è parte integrante della quotidianità ed ha un legame diretto con la religione. In India la musica è colore. Bizzarri e particolari sono gli strumenti musicali, come le tabla, il bansuri, la tampura e il sanur, alcuni dei quali di provenienza da altre culture. Non ci resta che lasciarvi nelle mani della nostra estasiante ­Playlist India su Spotify.

 

 

PAGINE & POPCORN, I MIGLIORI LIBRI E FILM PER ASSAPORARE L'INDIA

Le letture sono sempre un ottimo compagno di viaggio e i film permettono di assaporare la meta prima della partenza. Per questo il team di Viaggigiovani.it ha elaborato una lista di libri di viaggio 📚 e dei film 🍿 più entusiasmanti ambientati in India; se avete qualche aggiunta non siate timidi, scriveteci...

LIBROAUTORE
Un altro giro di giostra Tiziano Terzani
Viaggio in India Rudyard Kipling
L'odore dell'India-Passeggiatina ad Ajanta-Lettera da Benares P. Paolo Pasolini
Un'idea dell'India Alberto Moravia
Il mio credo, il mio pensiero Mohandas Gandhi
L'India, l'elefante e me Giancarlo de Cataldo
India segreta. Diciotto racconti indiani L. Holmström
Shantaram Gregory D. Roberts
Il dio delle piccole cose Arundhati Roy
La Tigre bianca Aravind Adiga
Cuccette per signora Anita Nair
Quando arrivano le cavallette Arundhati Roy
Gange Mackenzie Simon P. M.
L'odore dell'India Pier Paolo Pasolini
Frammenti dall'India Rosy Ferrante
Indimenticabile india. Racconti di viaggio in India del Nord tra il Rajasthan, Agra e Varanasi Serena Puosi
Passaggio in India Edward Morgan Forster
Kim Rudyard Kipling
Notturno Indiano Antonio Trabucchi
Il vagabondo Rabindranath Tagore
FILMREGISTA
Matrimoni e pregiudizi Gurinder Chadha
Il mio nome è Khan Karan Johar
La città della gioia Roland Joffé
Salaam Bombay! Mira Nair
Uttara Buddhadev Dasgupta
Gangor Italo Spinelli
Fire Deepa Mehta
Passaggio in India David Lean
La sposa dell’imperatore Jodhaa Akbar
Viaggio in India Shaere Zobale-ha
The Millionaire Danny Boyle
Octopussy - Operazione Piovra John Glen
Mowgli Andy Serkis - Disney
La sala di musica Satyajit Ray
Il treno per il Darjeeling Wes Anderson
Devdas Sanjay L. Bhansali
viaggi skyline arancio 2020
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