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Dalla capitale Muscat alle spiagge di Salalah, dai canyon ai fiordi assolati: quando andare e cosa vedere durante un tour in Oman, la terra dei Sultani e dell’incenso

Le notti stellate nel deserto, la maestosità immota delle antiche fortezze, il fresco silenzio delle moschee, lo sguardo penetrante delle donne sotto la tradizionale maschera di tessuto, le rotte marine di pirati e arditi navigatori, le oasi lussureggianti e le spiagge incontaminate… il fascino fiabesco dell’Oman è difficile da spiegare a parole. Perché qui, nel sultanato alle estreme propaggini della penisola arabica, sembra davvero di essere catapultati in un altro mondo, in uno dei racconti de “Le mille e una notte”. Un’atmosfera senza tempo a cui fanno da contraltare l’estrema modernità e la ricchezza dell’Oman: uno dei pochi luoghi al mondo dove passato e presente convivono, dove le tradizioni e le radici più antiche vanno al passo con una mentalità aperta e progressista. Dove ci si sposta in suv ma anche a dorso di dromedario, dove è possibile dormire in lussuosi resort vista mare e la notte successiva accamparsi tra le dune con una carovana di nomadi, dove la luce elettrica è in tutte le case, ma vuoi mettere il fascino di un’antica lanterna di Muttrah?

Oasi lussureggianti, dune di sabbia rosso fuoco e spiagge paradisiache: l’Oman è il riassunto perfetto di tutte le caratteristiche che ricadono sotto la voce di “paesaggio mediorientale”. Solo che qui non c’è niente di artefatto o costruito a tavolino: tutto è autentico, ogni esperienza è reale. La posizione e la conformazione geografica fanno sì che nel Sultanato dell’Oman si possano incontrare paesaggi totalmente diversi uno dall’altro: i fiordi rocciosi della costa settentrionale, le spiagge affacciate sul Mare Arabico e sull’Oceano Indiano, le montagne brulle e rocciose e, più oltre, il deserto implacabile che si estende per centinaia di chilometri, interrotto ogni tanto da verdissime oasi. E poi Muscat, o Mascate, la capitale omanita dal fascino impenetrabile, celebre per le sue acque cristalline, le architetture armoniose nei colori della terra e… il Teatro dell’Opera!

Non è la prima volta che vi parliamo di questo luogo incantevole: già in un altro articolo vi avevamo dato i 5 motivi per prenotare subito un viaggio in Oman. Ma questa terra figlia del deserto e delle stelle merita di essere raccontata per bene e con dovizia di particolari. Leggete i prossimi paragrafi e non ve ne pentirete. Anzi, siamo pronti a scommettere che vi innamorerete dell’Oman ancor prima di metterci piede! Se invece avete già deciso e state progettando il vostro prossimo viaggio in Oman, in questo articolo troverete come sempre le dritte più cool per rendere la vostra permanenza unica e speciale e i consigli sulle esperienze davvero autentiche e imperdibili nella terra dei Sultani. Ah, se la vostra curiosità è sapere quando andare in Oman, sappiate che il periodo migliore per visitarlo va da ottobre a fine aprile, quando le temperature si aggirano intorno ai 25° C - 30° C!

 

­ Non puoi spiegare il deserto
a chi non ha gli occhi pieni di
libertà, tramonti e malinconia. ­

Fabrizio Caramagna

 
 
Wahiba Sands | Shutterstock | Viaggigiovani.it
 

Wahiba Sands

Shutterstock
 

In sostanza, l'Oman è la scelta migliore se sei alla ricerca del volto moderno dell'Arabia pur desiderando di sentire la sua antica essenza, grazie alla sua pletora di bellezze naturali, tra cui montagne mozzafiato, deserti battuti dal vento e una costa incontaminata. Adesso ti basta seguire solo i nostri consigli qui di seguito per un viaggio autentico da vero #NomadeModerno!

 
 
 

8. Oman, esperienze sensoriali nella terra dei Sultani tra modernita' e tradizione

L’Oman è una meta di viaggio ancora poco nota: i più lo confondono erroneamente coi vicini Emirati Arabi e col loro carosello di grattacieli esagerati, hotel avveniristici, modernità e opulenza spinte all’eccesso. In Oman non c’è nulla di tutto ciò, per questo è la meta perfetta per quei viaggiatori che vogliono conoscere la cultura araba più autentica e al tempo stesso moderna e “gentile”. Un’attitudine questa che ha fatto meritare all’Oman l’appellativo di “Svizzera della penisola arabica”. Di grattacieli non ne troverete nemmeno uno: in Oman sono addirittura vietati! Per legge, nessun edificio può superare in altezza il possente e straordinario Minareto di Muscat.

Se siete amanti del caffè, ma anche se non lo siete, non rinunciate a quello che in Oman è un rituale importantissimo: chi ve lo offre potrebbe restarci male. Preparatevi a un’esperienza multisensoriale, grazie alla sapiente miscelatura del caffè omanita con cardamomo e spezie. Scoprirete poi, anche semplicemente passeggiando per le strade, che in Oman l’olfatto è tenuto in grande considerazione: niente sporcizia per le strade, niente cattivi odori, ma dovunque aleggia un gradevole profumo di incenso. Non stupitevi: fu proprio l’incenso a decretare nel Medioevo la ricchezza del Sultanato dell’Oman. Una storia e una produzione che oggi sono anche protette dall’Unesco: ad esempio, nella zona nota come Terra dell’Incenso, che ospita alberi di franchincenso ed i resti di un’oasi carovaniera medievale per il commercio della preziosa resina.

 

Hai gia' voglia di partire? Ecco il tour che ti porta alla scoperta dell'Oman

 

7. Oman, citta' e villaggi, moschee e tappeti da record

La capitale dell’Oman è Muscat, detta anche Mascate, adagiata fra le montagne e le acque del Golfo. Antico centro marinaro, ha un porto protetto da possenti mura. Ma il simbolo della città è senza dubbio la Grande Moschea, la più grande e importante dell’Oman. Imponente, elegante, ma al tempo stesso sobria, rivestita al suo interno di luccicante marmo bianco e decorazioni geometriche e floreali, ospita nella sala della preghiera uno dei tappeti più grandi del mondo. Una puntatina al Museo Nazionale per ammirare la raffinata maestria della lavorazione dell’argento e poi destinazione quartiere di Mutrah, affacciato sul mare, e alla Città Vecchia per vedere dall’esterno il Palazzo del Sultano ed i forti Jalali e Mirani

Nizwa, che abbiamo già citato per il celebre forte, sorge ai piedi del Jabal Akhdar: fu la capitale dell’Oman nel VI e VII secolo e tuttora è un centro importante, sia dal punto di vista culturale che commerciale. Oltre al forte, il consiglio è di visitare il centro storico, la Moschea con il suo alto minareto, il souq e il mercato del bestiame. Spostandoti verso il mare, obbligatoria una sosta a Sur, una delle città più antiche dell’Oman e tappa delle storiche rotte commerciali marine, e Salalah, famosa per le spiagge, ma anche per la moschea: un bellissimo edificio con grandi cupole e due alti minareti dorati.

 
Grande Moschea del Sultano Qaboos | Shutterstock | Viaggigiovani.it
 

Grande Moschea del Sultano Qaboos

Shutterstock
 

6. Solitari e inespugnabili: i forti dell’Oman

Non solo dune infuocate, wadi, montagne brulle: a caratterizzare lo skyline dell’Oman sono anche le centinaia di forti, cittadelle e torri di avvistamento. Costruiti in epoche diverse, testimoniano la lunga e spesso turbolenta storia dell’Oman. La loro funzione era differente: presidiare le rotte commerciali via terra e via mare tra Oriente e Mediterraneo, difendersi dalle incursioni di pirati e mercenari, presidiare le oasi dell’entroterra. La maggior parte dei forti si trova nella parte settentrionale del Paese: come quelli di Nizwa, Bahla e Nakhal, una triade che non potete davvero perdervi.

Il più visitato è il forte di Nizwa, che è anche punto di partenza per escursioni all’interno dell’Oman. Fu costruito nel 17esimo secolo da Bin Saif Al Y’aribi, il sultano che cacciò i Portoghesi dall’Oman. Il forte di Nakhal, invece, è particolare perché è aggrappato alla roccia e alla montagna: dalle sue torri e dai camminamenti merlati si gode di una visuale magnifica sulla vallata. Infine, il forte di Bahla, che in realtà è una vera e propria cittadella fortificata, conservata in modo perfetto.

 

5. Canyon, montagne rocciose e un complesso sistema di canali

Circa un centinaio di chilometri separano la capitale Muscat, affacciata sul Golfo di Oman, dall'altopiano di Jebel Akhdar che si estende sopra i 2.000 metri di altezza. Jebel Akhdar significa “montagna verde”: una descrizione tanto semplice quanto perfetta. Qui, infatti, la vegetazione cresce rigogliosa e a maggio fioriscono persino le rose! I percorsi escursionistici seguono il corso degli aflaj, cioè una complessa rete di canali di raccolta e distribuzione di acque sorgive o di falda. Un sistema talmente antico e raffinato da essere stato dichiarato nel 2006 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Nel cuore della catena montuosa dell’Hajar occidentale si trova anche il Jebel Shams, in arabo la “montagna del sole”: è la montagna più alta dell’Oman con i suoi 3.009 metri. È possibile esplorarla con trekking che regalano panorami semplicemente mozzafiato, in particolare sulla gola di Al Nakhr e il Wadi Ghul: quest’ultimo è detto anche “il Grand Canyon d’Arabia”! È infatti il canyon più profondo al mondo dopo quello celebre dell’Arizona.

 
Jebel Shams | Shutterstock | Viaggigiovani.it
 

Jebel Shams

Shutterstock
 

4. I fiordi dell’Oman e i villaggi solitari

Lo sapevate? L’Oman è conosciuto anche come “Norvegia d’Arabia”. Questo per via delle coste rocciose e frastagliate del nord, che si affacciano sul Golfo dell’Oman. In particolare, la costa di Musandam, nel punto più a nord dell’Oman: decine di chilometri di insenature profonde, scogliere e fiordi inaspettati, profondi e rocciosi. Si naviga in “Dhow”, la tipica imbarcazione locale, su acque turchesi che si insinuano in profondità tra scogliere e rocce alte centinaia di metri. Ogni tanto si intravedono piccoli villaggi di pescatori, tra questi anche il minuscolo villaggio di Kumzar: talmente isolato che gli abitanti parlano una lingua tutta loro.

Sentendo parlar dei fiordi ti è per caso venuta in mente la Norvegia? Perchè non dai un'occhiata al nostro blog i 10 fiordi norvegesi assolutamente da non perdere!

 

3. Spiagge e mare: tra relax, sport acquatici e tartarughe marine

E non vi abbiamo ancora parlato delle spiagge dell’Oman! Chi ama le distese di sabbia fine e bianchissima, troverà ciò che cerca nella parte meridionale del Paese: noi qui ci limitiamo a segnalare la spiaggia di Salalah, la spiaggia Al Maghsayl con le sue indimenticabili acque cristalline e la vicina grotta di Al Marneef e la spiaggia di Raysut (Dhofar). Le spiagge del Musandam sono piccoli gioielli incastonati tra i fiordi oppure lunghe distese di sabbia dorata. Andate verso nord, invece, se siete amanti della natura selvaggia: a Ras Al Hadd, ad esempio, tra scogli e calette, troverete l’area protetta di Ras Al Jinz, dove le tartarughe marine depongono le uova.

Rilassatevi sotto il caldo sole dell'Oman ascoltando la nostra ­playlist Oman su Spotify; troverete sicuramente la colonna sonora perfetta per il vostro viaggio in Oman.

 
 

2. Wadi: magie d’acqua a due passi dal mare

Rara e preziosa, l’acqua in Oman regala – dove è presente – emozioni potenti e inaspettate. Accade così, ad esempio, nei “wadi”, le vallate create dai corsi d’acqua, che presentano ambienti naturali magnifici, freschissimi e verdissimi. Tra i più belli ci sono sena dubbio il Wadi Bani Khalid, la valle più ricca di acqua di tutto l’Oman, e il Wadi Al Shab, sul tratto di costa che collega Qurayyat a Sur. La vicinanza con il mare non solo dà vita a una affascinante mescolanza tra acqua dolce e salata, ma anche a una biodiversità ecologica unica al mondo. Particolarità di ammirare mentre ce ne stiamo tranquillamente a mollo nelle piscine naturali del wadi, o mentre navighiamo sulle acque verde smeraldo a bordo di una piccola barca.

Wadi Shab | Shutterstock | Viaggigiovani.it
 

Wadi Shab

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1. Wahiba Sands: su e giu' dalle dune di sabbia

In Oman il deserto occupa l’80% della superficie: ed è proprio qui, in pieno deserto, che iniziano le meraviglie. Tra le tante esperienze che l’Oman offre ai viaggiatori, una delle più sensazionali è ritrovarsi al cospetto delle Wahiba Sands, nella parte centrale del Paese: dune di sabbia alte anche 100 metri che si allungano a perdita d’occhio. Da esplorare su e giù a perdifiato, di corsa o a bordo di un suv 4x4, per poi restare ad ammirarle in silenzio, mentre il sole al tramonto disegna ombre sempre più lunghe. La conclusione perfetta di una giornata nel deserto delle Wahiba Sands è una notte sotto le stelle, che qui – lontanissimi da fonti di luce artificiale – sono luminosissime. Si dorme in tenda, ovviamente, ma privacy e pulizia sono garantite al massimo grado.

 

Eccoti svelate le 8 irrinunciabili esperienzie della gemma nascosta della penisola arabica. Se hai qualche altro consiglio su questa splendida meta non esitare a scriverci, altrimenti... parti con noi 🛫

 

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Scritto da: Giada V. Redatto da: Irene P. Copertina: Shutterstock

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