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Le frontiere stanno iniziando a riaprire. Vediamo in quali destinazioni trattate da Viaggigiovani.it e' possibile recarsi (e in quali non ancora).

In queste settimane alcune frontiere hanno iniziato a riaprire al turismo, alcune parzialmente con limitazioni altre invece totalmente. Per i Nomadi Moderni che non vedono l'ora di tornare a scoprire il mondo e si stanno domandando quali siano le destinazioni raggiungibili in tutta serenità e senza limitazioni, abbiamo creato un elenco di tutte le mete proposte da Viaggigiovani.it in cui è possibile (e non) recarsi, suddivise per macro-aree, con l'indicazione dello status delle riaperture delle frontiere ed eventuali specifiche imposte dai rispettivi governi per viaggiatori che provengono dall'Italia.

Allo scopo di contenere l'emergenza Covid-19, il Governo italiano ha redatto il nuovo DPCM 13 ottobre 2020 con disposizioni specifiche valide sino al 13 novembre 2020. Relativamente alle destinazioni trattate da Viaggigiovani.it, sono consentiti spostamenti per turismo da/per i Paesi UE e da/per area Schengen, nello specifico Portogallo, Norvegia ed Islanda. Altresì, sono vietati tutti gli spostamenti a scopo turistico per tutto il resto del mondo, ad eccezione di Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Thailandia (sempre per quanto riguarda le destinazioni trattate da Viaggigiovani.it); a loro volta però questi ultimi Paesi citati hanno delle loro limitazioni governative, per cui riportiamo sotto ogni dettaglio.

Vista la situazione d'incertezza - e confusione aggiungiamo - il Ministero degli Affari Esteri ha messo a disposizione dei cittadini italiani un efficace questionario infocovid, che spiega esattamente come comportarsi e cosa bisogna fare sia che si abbia intenzione di andare all'estero che rientrare in Italia.

Riaperture frontiere, elenco dei Paesi dove è possibile recarsi e in quali non ancora (aggiornato al 20 ottobre 2020):

RIAPERTURA FRONTIERE NORD E CENTRO AMERICA

PAESESTATUS
Belize Frontiere (parzialmente) aperte

Dal 1° ottobre gli aeroporti del Belize hanno riaperto. I passeggeri in arrivo nel paese verranno sottoposti a screening medico e dovranno scaricare l'App Belize Health Travel dal sito covid19.bz. Questa genererà un QR code e un "TRIP number" da mostrare in aeroporto all'arrivo.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Canada Frontiere chiuse

Fino al 31 ottobre 2020 permane il divieto di ingresso per i cittadini stranieri.
Costa Rica Frontiere aperte

Il Costa Rica dal 01 agosto 2020 ha riaperto le sue frontiere agli italiani per viaggi turistici.

I passeggeri che arrivano in Costa Rica devono avere: un certificato medico con risultato negativo al Coronavirus eseguito al massimo 72 ore prima della partenza; assicurazione medica che copra le spese mediche in caso di malattia pandemica covid-19 in Costa Rica, per almeno 50.000$; copertura minima di 2.000$ per le spese di soggiorno prolungate dovute a una malattia pandemica; compilare il form "Pase de Salud" prima della partenza (al massimo entro le 48 ore) al sito salud.go.cr; è ancora in vigore la quarantena obbligatoria di 14 giorni all'arrivo nel paese.

All'atterraggio in Costa Rica, i viaggiatori dovranno: Indossare una mascherina, l’uso della quale, a partire dal 9 settembre, sarà obbligatorio negli spazi chiusi su tutto il territorio nazionale; rispettare il protocollo di sicurezza sanitaria in aeroporto; rispettare il distanziamento sociale.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Cuba Frontiere chiuse

I voli per l’Havana sono sospesi e non è permesso accedere al Paese, se non con voli umanitari e di rimpatrio. Il divieto di accesso non si applica ai residenti a Cuba, che saranno soggetti a quarantena di 14 giorni, e ai passeggeri con una prenotazione alberghiera approvata per Cayo Coco, Cayo Largo, Cayo Santa Maria, Cayo Guillermo o Cayo Cruz. Questi ultimi saranno sottoposti e screening medico e dovranno presentare una "Declaración de Sanidad del Viajero" completa.
Guatemala Frontiere aperte

Il 18 settembre 2020 l’Aeroporto Internazionale L’Aurora di Città del Guatemala ha riaperto ai voli internazionali.

I passeggeri devono essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al COVID-19 negativo rilasciato al massimo 72 ore prima dell'arrivo. Coloro che non hanno certificato di negatività saranno sottoposti a quarantena di 14 giorni. I passeggeri devono compilare il form "Pase de Salud" prima della partenza al sito servicios.igm.gob.gt

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Messico Frontiere aperte

Nonostante alcune zone siano ancora in fase d’allerta, non ci sono limitazioni di ingresso in Messico e la maggior parte delle compagnie aeree ha ripreso i voli. All’arrivo è necessario presentare il “Cuestionario de indentificacion de factores de riesgo en viajeros” , disponibile al link afac.hostingerapp.com.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Panama Frontiere (parzialmente) aperte

Il 12 ottobre il Governo di Panama ha disposto la riapertura dell'aeroporto internazionale di Tocumen. A partire da tale data è consentito l’ingresso nel Paese ai turisti. A ciascun passeggero è richiesta la presentazione alle autorità sanitare del referto negativo di un tampone PRC/Antigeno, realizzato 48 ore prima dell’imbarco e redatto in spagnolo o inglese. È eventualmente possibile sottoporsi a tampone rapido all’arrivo presso uno dei centri di controllo allestiti in aeroporto, al costo di 50USD a passeggero. Chi dovesse risultare positivo al test verrà ospitato in un hotel o struttura del governo, sino a risultare nuovamente negativo.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Stati Uniti Frontiere chiuse

L’ingresso ai viaggiatori che siano stati in uno dei Paesi dell’Area Schengen (Italia inclusa), Cina o Iran è sospeso sino a nuovo ordine.

RIAPERTURA FRONTIERE SUD AMERICA

PAESESTATUS
Argentina Frontiere chiuse

Attualmente in Argentina non sono permessi viaggi per turismo fino a data da destinarsi.
Brasile Frontiere aperte

Le frontiere del Brasile hanno riaperto al turismo via aerea. All'ingresso è necessario essere in possesso di una copertura medica totale (scritta anche in spagnolo) per tutta la durata del viaggio, che non può superare i 90 giorni.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Ecuador Frontiere aperte

L'Ecuador ha riaperto i propri confini per turismo.

Misure di contenimento adottate: certificato covid negativo fatto non più di 10 giorni prima della partenza, in caso contrario test all’arrivo e quarantena di 10 giorni a spese del viaggiatore; compilazione della “Declaracion de salud del viajero”.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Perù Frontiere chiuse

Ingresso in Perù da/per l’Europa totalmente restrittivo fino al 31 ottobre 2020.

RIAPERTURA FRONTIERE EUROPA

PAESESTATUS
Georgia Frontiere aperte

I viaggiatori italiani potranno entrare in Georgia solamente con voli in partenza da Estonia, Francia, Germania, Lituania, Lettonia, dopo aver compilato online un apposito modulo autorizzativo. Una volta giunti nel Paese i passeggeri saranno sottoposti a screening e quarantena obbligatoria di 14 giorni a proprie spese.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.

[Nella mappa non viene visualizzata la Georgia per un problema tecnico].
Islanda Frontiere aperte

L’Islanda ha aperto i confini a partire dal 15 giugno, è un paese sicuro con pochissimi casi attivi. Per entrare in Islanda i passeggeri in arrivo possono scegliere tra quarantena di 14 giorni oppure doppio test PRC (il primo all’arrivo e il secondo dopo 5-6 giorni) con quarantena (di 4 o 5 giorni) tra i due test. Il risultato del tampone dovrebbe essere comunicato entro 24 ore a spese del viaggiatore (58/9.000ISK se prepagato oppure 70/11.000ISK se pagato all'arrivo).
Prima della partenza per l'Islanda, i viaggiatori dovranno altresì compilare un'autocertificazione, o modulo di registrazione, fornendo dati personali e tutte le informazioni necessarie relative al viaggio e di carattere sanitario. L'autocertificazione è disponibilie al sito visit.covid.is. Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l'app di tracciamento islandese Ranking C-19.
Norvegia Frontiere aperte

A partire dal 15 settembre i viaggiatori provenienti dai Paesi SEE/area Schengen (quindi anche gli italiani) possono entrare in Norvegia ma con obbligo di 10 giorni di quarantena una volta giunti a destinazione.
Portogallo Frontiere aperte

Per entrare in Portogallo non ci sono restrizioni.
I viaggiatori che si recheranno all’arcipelago di Madeira o delle Azzorre devono presentare un test PRC negativo al Covid effettuato 72 ore prima della partenza. Qualora non abbiano effettuato il test prima di partire, dovranno effettuarlo in aeroporto, a loro spese, e dovranno attendere il risultato (normalmente arriva entro 12 ore) presso la propria destinazione.
A tutti i passeggeri in arrivo verrà rilevata la temperatura corporea mediante termoscanner negli aeroporti.

RIAPERTURA FRONTIERE AFRICA

PAESESTATUS
Botswana Frontiere chiuse

Per il Botswana è sospeso il rilascio di visti alle frontiere e presso tutte le Ambasciate a favore di persone provenienti dalle aree ad alto rischio. I visti già rilasciati sono cancellati fino a data da destinarsi; anche i collegamenti aerei rimangono sospesi fino a data da destinarsi.
Egitto Frontiere aperte

Il Governo egiziano ha annunciato una graduale riapertura dei voli internazionali a partire dal 01 luglio. I passeggeri devono presentare un ufficiale test covid negativo (PCR) effettuato entro le 72 ore dall’arrivo, redatto in inglese o arabo, presso un centro specializzato e certificato. La compagnia aerea Egyptair ha programmato un piano di voli dall’Egitto all’Italia che prevede alcuni voli settimanali dal Cairo sulle due destinazioni di Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Sull’aereo i viaggiatori dovranno compilare un modulo di registrazione, fornendo dati personali e tutte le informazioni necessarie relative al viaggio e di carattere sanitario. L'autocertificazione (.pdf) è disponibilie al sito egyptair.com.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Etiopia Frontiere (parzialmente) aperte

I voli per l'Etiopia sono ripartiti. Tutti i viaggiatori internazionali in arrivo in Etiopia al di sopra dei 10 anni: 1) saranno sottoposti a screening sanitario presso l’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba - Bole; 2) dovranno obbligatoriamente esibire il certificato di negatività al COVID-19 (test solo ed esclusivamente mediante tampone con metodica PCR Sar-Cov) effettuato al massimo nei cinque giorni (120 ore) precedenti l'arrivo. L'attestazione di negatività sarà richiesta sia all'imbarco del vettore sia all'arrivo in Etiopia. Ai passeggeri che non saranno muniti del risultato di negatività del predetto test sarà rifiutato l'imbarco e/o l'ingresso in Etiopia. Qualora al momento dell’ingresso nel Paese il viaggiatore dovesse mostrare sintomi riconducibili al COVID-19 (verificati dalla postazione sanitaria in aeroporto) sarà condotto presso uno dei centri di isolamento temporaneo allestiti dal Governo per successivi approfondimenti; 3) dopo l’espletamento delle procedure aeroportuali, è obbligatorio per ciascun passeggero osservare un periodo di quarantena di 7 giorni presso il proprio domicilio.

I passeggeri in transito sono esentati dalla presentazione di un certificato di negatività, ma non possono uscire dall’Aeroporto (eccetto che per transiti superiori alle 24h per cui il passeggero verrà condotto presso un hotel dove permarrà, a proprie spese, per l’intera durata del transito).

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Madagascar Frontiere chiuse

Il Madagascar ha chiuso le proprie frontiere al turismo fino a data da destinarsi.
Marocco Frontiere chiuse

Il Marocco ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria, intensificato le misure restrittive e chiuso i suoi confini fino al 10 novembre 2020.
Mozambico Frontiere chiuse

Il Mozambico ha chiuso le proprie frontiere al turismo fino a data da destinarsi.
Namibia Frontiere (parzialmente) aperte

I voli per la Namibia sono ripartiti. È consentito a chi entra in Namibia per fini turistici di evitare il periodo di quarantena, a condizione che venga presentato un test PCR negativo al SARS-COV-2 ottenuto non oltre 7 giorni prima della partenza. All’arrivo sarà inoltre necessario informare le autorità namibiane del proprio itinerario in modo da concordare le modalità per sottoporsi a un nuovo test PCR per il SARS-COV-2 al quinto giorno della propria permanenza nel paese e informare le autorità namibiane dell’esito del test al settimo giorno: se negativo, sarà possibile proseguire con il viaggio. A tutti i passeggeri in arrivo verrà effettuato lo screening medico in aeroporto.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Seychelles Frontiere aperte

Gli aeroporti delle Seychelles hanno riaperto a partire da inizio agosto.

Da questo momento sono permessi voli privati e voli charter, ed i cittadini delle Seychelles possono effettuare viaggi all’estero, nel rispetto delle disposizioni emanate dal locale Ministero della Salute. A partire dal 01 agosto l’ingresso alle Seychelles sarà permesso solamente a visitatori provenienti da Paesi a basso o medio rischio (tra i quali è inclusa l’ITALIA) ed all'arrivo sarà necessario sottoporsi a screening.

Chiunque voglia fare ingresso nel Paese dovrà: 1) effettuare un test COVID-19 PCR non oltre le 72 ore dalla partenza; 2) ottenere un'autorizzazione medica al viaggio sul sito seychelles.govtas.com, i cui dati devono combaciare con quelli del passaporto usato per il viaggio. Questa autorizzazione è valida fino ad un giorno dopo la data di arrivo prevista e costa 45 a persona.
Per coloro che abbiano fatto richiesta per l'autorizzazione medica, ma non l'avessero ancora ricevuta, è possibile recuperarla sul sito seychelles.govtas.com/application-check. Le compagnie aeree potranno poi recuperare e verificare la validità dell'autorizzazione medica al sito seychelles.govtas.com/status-check. Il pernottamento è possibile solo in alloggi che sono stati certificati dalle autorità sanitarie delle Seychelles come conformi alle linee guida Covid-19. L'alloggio può essere cambiato solo una volta entro i primi 7 giorni dall'ingresso.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Sudafrica Frontiere (parzialmente) aperte

Dal 01 ottobre frontiere aperte e voli autorizzati ad entrare in Sud Africa. Sono possibili restrizioni per coloro che provengono da un Paese considerato ad alto rischio.

Il 20 ottobre è stata aggiornata la lista dei Paesi ad alto rischio sulla base dell’andamento dei contagi. I viaggiatori provenienti da questi Paesi, tra cui figura anche l’Italia, non sono autorizzati ad entrare in Sudafrica.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Tanzania Frontiere (parzialmente) aperte

Il governo della Tanzania ha rimosso quasi tutte le misure precauzionali volte a contenere la diffusione del COVID-19. I voli internazionali sono riaperti anche se si registrano ritardi e cancellazioni.

In base al Travel Advisory del 5 agosto 2020 del Ministero della sanità della Tanzania, tutti i viaggiatori, sia stranieri che residenti di ritorno, i cui paesi o compagnie aeree richiedono che siano testati negativamente al COVID-19, come condizione per il viaggio, devono presentare un certificato all'arrivo. I viaggiatori da altri paesi con sintomi e segni sospetti di COVID-19, sono sottoposti ad un controllo accurato e possono essere sottoposti al test RT-PCR. Tutti i viaggiatori vengono controllati in arrivo per eventuali sintomi della malattia ed in caso sottoposti a test. Non è prevista la quarantena in arrivo. Si prega in ogni caso di verificare con attenzione le condizioni di volo con la compagnia aerea prima della partenza dall'Italia.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Zimbabwe Frontiere (parzialmente) aperte

Dal 1° ottobre tutti gli aeroporti sono aperti ai voli nazionali e internazionali. I passeggeri in arrivo, prima di salire a bordo di un aeromobile, dovranno produrre un certificato PCR Covid-19 con esito negativo rilasciato al massimo 48 ore prima della partenza.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE MEDIO ORIENTE

PAESESTATUS
Giordania Frontiere (parzialmente) aperte

La Giordania ha riaperto parzialmente i propri confini dall'8 settembre 2020, anche per i cittadini italiani.

IL I passeggeri italiani che desiderano recarsi in Giordania dovranno: compilare un'autodichiarazione sul sito visitjordan.jo; essere in possesso di certificato test PCR Coronavirus (COVID-19) negativo rilasciato al massimo 120 ore prima dell'arrivo (non necessario per gli under 5); a proprio spese all'arrivo in Giordania bisogna sottoporsi a Coronavirus (COVID-19) PCR test; sottoporsi, a proprie spese, a 7 giorni di quarantena in strutture ricettive indicate dalle Autorità (quarantena istituzionale), più 7 giorni di quarantena domestica. Il settimo giorno, prima di lasciare la quarantena istituzionale, occorrerà sottoporsi a un ulteriore test PCRi; scaricare app 'AMAN Application'.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Iran Frontiere chiuse

Ingresso totalmente restrittivo fino a data da destinarsi.
Israele Frontiere chiuse

Ingresso totalmente restrittivo fino a data da destinarsi.
Libano Frontiere aperte

Dal 31 luglio sono ripartiti i voli per il Libano.

Le misure adottate dal Libano: i passeggeri devono essere in possesso di certificato test PCR Coronavirus (COVID-19) negativo rilasciato almeno 96 ore prima del loro arrivo (non necessario per passeggeri sotto i 12 anni); il certificato deve essere in lingua araba, inglese o francese, e rilasciato da un centro specializzato e certificato; i passeggeri che non hanno il certificato PCR saranno soggetti a screening medico (non necessario per passeggere sotto i 12 anni); una dichiarazione di salute deve essere compilata on line al sito COVID19 MOPH Pass; all'arrivo i passeggeri, sia che abbiano o non abbiano effettuato il test PCR Coronavirus pre-partenza, verranno in ogni caso sottoposti ad una quarantena obbligatoria di 48 ore.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Oman Frontiere parzialmente aperte

L’aeroporto internazionale di Mascate ha ripreso le operazioni il 1° ottobre 2020, con voli provenienti da 20 paesi, tra cui non c'è l'Italia. Le procedure prevedono per tutti i passeggeri in arrivo, con l'esclusione dei minori di 15 anni e dei membri dell'equipaggio, l'obbligo di un test PCR da effettuare direttamente in aeroporto al costo di 25 OMR, la registrazione sull'app Tarassud+ collegata ad un braccialetto elettronico di monitoraggio dei movimenti e 14 giorni di quarantena anche in caso di esito negativo del test. E’ inoltre obbligatorio il possesso di un'assicurazione sanitaria, inclusiva di una copertura Covid, per almeno un mese. Il test PCR all’arrivo è obbligatorio anche nel caso in cui sia già stato effettuato un test prima della partenza o durante il viaggio verso l'Oman.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Turchia Frontiere aperte

La Turchia è stata una delle prime destinazioni a riaprirsi al turismo. Dal 13 giugno la quarantena obbligatoria è stata sostituita con uno screening sanitario all’arrivo e da un test PCR (Polymerase chain reaction test) gratuito, in esito al quale le Autorità turche potrebbero disporre un ricovero in apposite strutture ospedaliere.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE ASIA CENTRALE

PAESESTATUS
India Frontiere chiuse

Totalmente restrittivo l'ingresso in India fino ad almeno il 31 ottobre 2020, così come il rilascio dei visti turistici.
Kirghizistan Frontiere (parzialmente) aperte

Il governo kirghiso ha adottato un provvedimento che ripristina la possibilità per i cittadini 31 paesi, tra cui l’Italia, di fare ingresso in Kirghizistan e di soggiornarvi fino ad un massimo di 60 giorni senza necessità di visto di ingresso. L'ingresso nel paese è subordinato alla presentazione all’arrivo del certificato di negatività al test per coronavirus (tampone) eseguito non oltre 72 ore prima del viaggio. Risultano riattivati alcuni collegamenti aerei internazionali con la Turchia.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Maldive Frontiere (parzialmente) aperte

Le Maldive hanno riaperto al turismo l'1 agosto. Le riaperture sono passibili di ripensamenti qualora la situazione lorendesse necessario.

Non sono previsti test all’arrivo né quarantena (se non a chi presenta sintomi), ma i viaggiatori dovranno compilare al link imuga.immigration.gov.mv l'autodichiarazione medica 24 ore prima della partenza. Il visto all’arrivo è stato ripristinato e i viaggiatori devono avere una prenotazione confermata per tutta la durata del soggiorno presso una struttura riconosciuta dallo Stato. All'arrivo sarà richiesto un certificato negativo covid-19 (PCR) effettuato al massimo 72 ore prima della partenza ed in ogni caso si viene sottoposti a screening e quarantena per 14 giorni.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.

[Nella mappa non vengono visualizzate le Maldive per un problema tecnico].
Nepal Frontiere chiuse

Totalmente restrittivo l'ingresso in Nepal fino a data da destinarsi, così come il rilascio dei visti turistici.
Sri Lanka Frontiere chiuse

Apertura dello Sri Lanka per motivi turistici ancora non determinata.
Uzbekistan Frontiere aperte

Dal 1 ottobre i viaggiatori possono entrare in Uzbekistan solo se partecipano ad un viaggio organizzato da un operatore locale con un minimo di 5 partecipanti ed un massimo di 15. Devono presentare un test PCR negativo con data inferiore alle 72 ore prima della partenza dell'ultimo volo diretto per l'Uzbekistan. Non è quindi richiesta alcuna quarantena all’arrivo.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE ASIA ORIENTALE

PAESESTATUS
Cambogia Frontiere (parzialmente) aperte

Le frontiere della Cambogia sono aperte ma con marcate restrizioni.

Misure di contenimento adottate: certificato di buona salute eseguito non più di 72 ore prima della partenza, attestante l'assenza di virus; copertura assicurativa sanitaria del valore di 50.000$; il pagamento di un deposito di 2.000$ all'arrivo negli aeroporti cambogiani per coprire eventuali costi relativi al COVID-19, qualora si rendesse necessario ricovero o quarantena nel paese; ai viaggiatori che risultassero negativi, verranno addebitati solo i costi del test e rimborsato quindi il deposito residuo; quarantena di 14 giorni presso strutture governative; i visti all’arrivo e elettronici sono sospesi fino a data da destinarsi (necessario quindi chiedere il visto presso il Consolato del Regno di Cambogia di Parigi).

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Cina Frontiere chiuse

Sono sospesi viaggi e richieste di visto a scopi turistici per la Cina fino a data da destinarsi.
Corea del Sud Frontiere chiuse

Dal 01 aprile è in vigore la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo dalla Corea del Sud.

Tutte le persone provenienti dall'estero sono soggette, a prescindere dalla cittadinanza e dalla regione di provenienza, all’isolamento di 14 giorni e al monitoraggio attivo delle autorità' coreane attraverso la c.d. Self-Quarantine Safety and Protection App da installare sui propri smartphone al momento dell'ingresso nel Paese.

Tutti i viaggiatori provenienti dall'Europa sottoposti al test al COVID-19 nelle apposite strutture sanitarie allestite presso l'aeroporto d'ingresso. Le persone risultate positive sono ricoverate per il trattamento in apposite strutture o sottoposte al monitoraggio presso un "Living Treatment Center" a seconda della gravita' dei sintomi, mentre le persone risultate negative devono osservare l'autoisolamento di 14 giorni.
Filippine Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo nelle Filippine fino a data da destinarsi.
Giappone Frontiere (parzialmente) aperte

Il Giappone ha iniziato a riaprire i propri confini dall'8 settembre 2020, ma per i cittadini italiani permane il divieto di ingresso sino a data da destinarsi, nonostante per il Governo Italiano i propri cittadini possano recarvisi.
Indonesia Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino a data da destinarsi.
Malesia Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino al 31 dicembre 2020.
Mongolia Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino al 31 ottobre 2020.
Myanmar Frontiere chiuse

Ingresso totalmente restrittivo in Myanmar fino al 31 ottobre 2020. I visti sono tutti sospesi fino a data da destinarsi.
Singapore Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino a data da destinarsi.
Thailandia Frontiere chiuse

Totalmente restrittivo l'ingresso in Thailandia fino a data da destinarsi.
Vietnam Frontiere chiuse

I confini del Vietnam sono chiusi fino a data da destinarsi.

RIAPERTURA FRONTIERE OCEANIA

PAESESTATUS
Australia Frontiere chiuse

Totalmente restrittiva fino a data da destinarsi.

Alle misure adottate dal governo centrale, si sono aggiunte quelle prese dai governi degli Stati federali, tra cui in particolare la chiusura dei "confini" dell’Australia occidentale e dell’Australia meridionale, che hanno decretato l'obbligo di quarantena per tutti coloro che vi fanno ingresso, australiani compresi. Anche gli spostamenti interni tra gli stati federali del Commonwealth Australia diventano pertanto molto difficoltosi.
Fiji Frontiere chiuse

Ingresso alle Fiji totalmente restrittivo. Voli sospesi fino a data da destinarsi.
Nuova Zelanda Frontiere chiuse

Ingresso in Nuova Zelanda totalmente restrittivo. Voli sospesi fino a data da destinarsi.
 

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Monitoriamo quotidianamente le informazioni da fonti ufficiali ed in comunicazione con i nostri corrispondenti, ma essendo una situazione in continua evoluzione non possiamo garantire l'aggiornamento istantaneo.
 

Fonti:

IATA Travel Centre: iatatravelcentre.com Viaggiaresicuri (sezione covid-19): viaggiaresicuri.it Unione Europea: reopen.europa.eu Sito ufficiale Governo Italiano (Ministero degli Esteri): esteri.it

Scritto da: Claudio P. Copertina: Slava on Unsplash

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viaggi skyline arancio 2020
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