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Si', (torniamo a) viaggiare! Scopri in quali destinazioni trattate da Viaggigiovani.it e' attualmente possibile recarsi per turismo, in tutta serenita'.

[Aggiornato al 10 settembre 2021]
 

Lo urliamo: FINALMENTE POSSIAMO TORNARE A VIAGGIARE! Anche se le limitazioni sono ancora abbastanza restrittive e le destinazioni in cui attualmente ci è permesso recarci per turismo si contano su due mani, chi "vive di viaggi" come noi, non ne vedeva l'ora. E' un urlo incompleto, quasi strozzato, ma comunque un parziale sollievo, per noi, per i nostri viaggiatori, per tutti.

Ordinanze che si accavallano a DPCM, proroghe che fanno seguito a proroghe, misure e limitazioni differenti da Paese a Paese: è il momento di rimettere un po' d'ordine.

Partiamo dalle conferme: ora e sicuramente quest'estate possiamo riprendere a viaggiare per turismo in Italia ed in alcune destinazioni europee, le quali prevedono precise e differenti restrizioni C-19. Per permettere ai nostri Nomadi Moderni di intraprendere il viaggio con la maggior serenità possibile abbiamo redatto questo articolo che elenca tutte le informazioni necessarie.

DESTINAZIONI RAGGIUNGIBILI PER TURISMO

Di seguito l'elenco delle destinazioni trattate da Viaggigiovani.it in cui possiamo tornare a viaggiare con serenità.

 
Riaperture frontiere: le restrizioni di ogni destinazione, come e dove possiamo recarci per turismo
 
Di seguito riportiamo le misure adottate da tutte le destinazioni proposte da Viaggigiovani.it e in quali mete possiamo recarci o meno per turismo. Allo scopo di contenere l'emergenza Covid-19, ogni Paese sta elaborando le proprie restrizioni. Allo stesso modo il Governo italiano ha redatto il DPCM 2 marzo 2021, con conseguenti ordinanze 29 aprile, 14 maggio, 29 luglio e l'ultima del 28 agosto 2021 con disposizioni valide sino al 25 ottobre 2021. Precisiamo che si tratta di misure perlopiù imprevedibili, pertanto variabili tra il momento dell'iscrizione ad un viaggio e l'effettiva partenza; non appena ci saranno comunicazioni precise adottate dal Paese di destinazione, dall'Italia e dall'UE, riporteremo ogni dettaglio. Tamponi e/o eventuali altri test Covid-19 sono da intendersi a carico dei partecipanti.
 
 

LE MISURE ADOTTATE DA VIAGGIGIOVANI.IT AI TEMPI DEL C-19

 
Voucher, garanzie, assicurazione covid-19, vantaggi. Scopri tutte le linee guida adottate da Viaggigiovani.it per riprendere a viaggiare in serenità

RIAPERTURA FRONTIERE EUROPA

In verde le destinazioni Viaggigiovani.it che possiamo raggiungere per turismo, in rosso quelle in cui non c'è permesso recarci.
PAESESTATUS FRONTIERE E PROCEDURE D'INGRESSOPOSSO RECARMI PER TURISMO?
Albania Frontiere aperte

A partire dal 6 settembre 2021, le persone in ingresso o in transito in Albania (ad eccezione dei minori fino ai 6 anni d’età) dovranno essere munite di uno dei seguenti documenti: - passaporto vaccinale (dal quale risulti che la data del completamento della vaccinazione sia almeno due settimane prima della data di ingresso in Albania); - test PCR effettuato entro 72 ore o test rapido antigenico effettuato entro 48 ore dall’ingresso in Albania; - certificato di guarigione attestante l’avvenuto superamento dell’infezione da SARS-COV 2 rilasciato non oltre i sei (6) mesi precedenti l’ingresso in Albania.

Dal 1° settembre 2021, è in vigore un coprifuoco dalle 23.00 alle 6.00 del mattino, con eccezioni solo per spostamenti dovuti a lavoro, emergenze o motivi di salute.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Georgia Frontiere aperte

I viaggiatori provenienti per via aerea possono entrare in Georgia incondizionatamente se presentano un documento che certifichi lo svolgimento di un ciclo completo di vaccinazione contro il Covid-19 (due dosi). In caso contrario, devono presentare un test PCR con risultato negativo risalente alle 72 ore precedenti l'ingresso. In caso di presentazione di test PCR negativo nei tempi previsti, i viaggiatori non sono posti in autoisolamento. Sarà tuttavia richiesto di effettuare un nuovo test PCR di controllo (a proprie spese) tre giorni dopo l’ingresso in Georgia.

[Nella mappa non viene visualizzata la Georgia per un problema tecnico].
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Grecia Frontiere aperte

Entro le 23:59 del giorno prima dell'arrivo in Grecia, tutti i viaggiatori devono compilare il modulo di localizzazione passeggeri (PLF), fornendo varie informazioni relative al viaggio (attenzione: questo sito non è accessibile con Internet Explorer).

I viaggiatori che arrivano in Grecia sono, inoltre, tenuti a presentare uno dei seguenti documenti:
- il certificato COVID digitale dell'UE;
- il certificato di vaccinazione che attesti il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni;
- il certificato di guarigione o di positività al Covid-19 (tra i 30 e i 180 precedenti) rilasciato a seguito di un test PCR o mediante test antigenico rapido. La normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo con validità fino a 180 giorni dopo di esso.
- un test molecolare RT-PCR al Covid-19, con risultato negativo, realizzato entro le 72 prima dell’ingresso in Grecia;
- un test rapido antigenico, con risultato negativo, realizzato entro le 48 ore prima dell’ingresso in Grecia;
Tutti i certificati menzionati possono essere in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo o greco.

Ai passeggeri sprovvisti di PLF e di uno dei certificati richiesti per l’ingresso può essere rifiutato l’imbarco.

I viaggiatori in arrivo in Grecia potrebbero essere selezionati da un sistema di campionamento mirato, basato sul sistema “EVA” ed essere sottoposti a un test antigenico rapido. Il test a campione, qualora si venga selezionati, è obbligatorio: le Autorità greche si riservano il diritto di negare l'ingresso a coloro che si rifiutano di sottoporsi a questo tampone.

ENTRARE IN GRECIA CON IL CERTIFICATO COVID DIGITALE UE
I titolari di "certificati COVID digitali UE" (EUDCC) possono entrare in Grecia senza essere soggetti a ulteriori restrizioni (test o quarantena), a condizione che il loro certificato contenga:

- prova della vaccinazione completa. La vaccinazione è considerata completata 14 giorni dopo la seconda dose di vaccino (per Johnson &Johnson, la vaccinazione è considerata completata 14 giorni dopo l'assunzione della dose singola). I vaccini accettati sono: Pfizer BioNtech, Moderna, Astra Zeneca/Oxford, Novavax, Johnson + Johnson/Janssen, Sinovac Biotech, Gamaleya (Sputnik), Cansino Biologics, Sinopharm;

- prova di recupero da COVID-19, valida per 9 mesi dal 20º giorno successivo al primo risultato positivo;

- risultato negativo a un test COVID-19. I test PCR (prescritti entro 72 ore prima dell'arrivo) e i test Rapid Antigen (prescritti entro 48 ore prima dell'arrivo) sono entrambi accettati.

DISPOSIZIONI IN LOCO
- A partire da venerdì 16 luglio 2021 i clienti di ristoranti, bar, caffè e di tutti i luoghi di intrattenimento al chiuso (cinema, teatri, etc.) dovranno dimostrare (ad esempio tramite esibizione del Certificato Digitale Covid-UE, di certificato vaccinale o esito negativo di tampone molecolare o antigenico) di essere stati vaccinati o di essere risultati negativi nelle ultime 72 ore (in caso di test PCR) o nelle ultime 48 ore (in caso di test antigenico).
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Islanda Frontiere aperte

Per entrare in Islanda per motivo di turismo, i viaggiatori in ingresso devono fornire una delle seguenti documentazioni:
- un certificato che dimostri la completa vaccinazione contro il COVID-19, effettuata con uno dei vaccini approvati dall'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), che è valido a partire dal 14esimo giorno dalla data di somministrazione della seconda dose (o dopo 14 giorni dalla somministrazione del vaccino monodose Janssen). Il certificato deve essere in lingua islandese, danese, norvegese, svedese, inglese o francese (o tradotto in una di queste lingue). Ogni specifica al sito dell'ambasciata islandese;
- una certificazione medica di guarigione che attesti la presenza di anticorpi al SARS-CoV-2 (test PCR o test sierologico) dopo aver contratto il Covid-19. La certificazione deve essere in lingua islandese, danese, norvegese, svedese, inglese o francese (o tradotta in una di queste lingue). Ogni specifica al sito dell'ambasciata islandese.

Prima della partenza per l’Islanda tutti i viaggiatori devono compilare, nelle 72 ore antecedenti al viaggio, un modulo di registrazione disponibile al sito visit.covid.is, fornendo dati personali e tutte le informazioni relative al viaggio.

Inoltre dal 27 luglio 2021 tutti i viaggiatori in possesso di certificato di vaccinazione o prova di guarigione da Covid-19 devono presentare all'ingresso il risultato negativo di un test PCR o antigenico rapido (in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese) realizzato non oltre le 72 ore prima della partenza per la prima tappa del viaggio.

A partire dal 30 agosto i viaggiatori che sono recentemente guariti dal Covid-19 sono esentati dal presentare un test negativo al Covid-19 alla frontiera. Devono, invece, presentare un test PCR positivo effettuato non prima di 14 giorni dalla partenza del viaggio e non oltre i 180 giorni, senza la necessità di presentare un secondo test all’arrivo in Islanda.

ENTRARE IN ISLANDA CON IL CERTIFICATO COVID DIGITALE UE
I titolari di EUDCC potranno entrare in Islanda a condizione che:

- Persone vaccinate: i viaggiatori con certificato non devono sottoporsi a test all'arrivo. Per avere un certificato valido, devono essere trascorsi 14 giorni dalla seconda dose (o 14 giorni dalla dose di Janssen/Johnson & Johnson). Se il tempo trascorso è inferiore ai 14 giorni, i viaggiatori devono sottoporsi a test alla frontiera e seguire le regole sulla quarantena domestica fino a ottenere un risultato negativo. Se il certificato non è valido, i viaggiatori devono sottoporsi a 2 test (uno prima di partire e uno all'arrivo in Islanda) e quarantena per 5 giorni. Vengono accettati tutti i vaccini approvati dall'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e dall'Organizzazione mondiale della sanità;

- Persone che sono state infettate da COVID-19: i viaggiatori devono fornire un certificato che soddisfi i requisiti specificati nel sito dell'ambasciata islandese;

- Persone che presentano certificati per un test PCR negativo contro COVID-19: i test rapidi dell'antigene non sono validi. Il test PCR deve essere effettuato entro 72 ore prima della partenza sulla prima tappa del viaggio. I viaggiatori devono, inoltre, essere sottoposti a test all'arrivo in Islanda, stare in quarantena per cinque giorni ed effettuare un altro test alla fine della quarantena.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Montenegro Frontiere aperte

Il Montenegro ha riaperto i propri confini per turismo e dal 24 agosto 2021 l'ingresso per i viaggiatori provenienti dall'Italia è consentito solo presentando una delle seguenti quattro certificazioni:
- certificato che attesti l’avvenuta vaccinazione (prima dose o immunizzazione completa)
- certificato che attesti la guarigione dal Covid (non anteriore a 14 giorni e non più vecchio di 180)
- test PCR negativo (effettuato da un massimo di 72 ore)
- test antigenico rapido (effettuato da un massimo di 48 ore)
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Norvegia Frontiere aperte

A partire dal 01 luglio 2021, a seguito dell'adesione della Norvegia al sistema del certificato verde digitale europeo, i cittadini stranieri che abbiano completato il ciclo di vaccinazione contro il Covid-19 o che siano guariti negli ultimi 6 mesi, possono entrare nel Paese presentando il certificato verde europeo digitale (EUDCC) che attesti la completa vaccinazione (da almeno 7 giorni) o l’avvenuta guarigione da Covid-19 (entro i 6 mesi). Coloro che presentano uno di questi due documenti sono esenti dall’obbligo di registrarsi prima della partenza, non sono sottoposti a test prima dell’ingresso e non devono auto-isolarsi.
Attenzione: il certificato digitale verde europeo che documenta un test negativo prima del viaggio non è sufficiente per l'ingresso in Norvegia.

La Norvegia ha deciso poi di adottare un sistema di codice colore per identificare aree più o meno a rischio per la diffusione del contagio da COVID-19. La mappa dei paesi a rischio è consultabile al link Entry quarantine and rules upon arrival in Norway.
- I viaggiatori non vaccinati che provengono da un paese classificato “verde” sono ammessi in Norvegia e sono esenti dagli obblighi di effettuare il test prepartenza e osservare la quarantena, ma devono comunque registrarsi all'arrivo al link reg.entrynorway.no e sottoporsi a test Covid all’arrivo, il cui costo è supportato dal Governo norvegese, attendendo il risultato in aeroporto. Qualora il viaggiatore transiti da un Paese di categoria "arancione" o "rossa", si applicherà l’obbligo di quarantena di 10 giorni all’ingresso, a meno che non si rientri nelle eccezioni precedentemente descritte (completa vaccinazione o avvenuta guarigione).
- I viaggiatori non vaccinati che provengono da un paese classificato “arancione” (tra i quali, al momento, figura anche l’Italia) o “rosso” devono presentare, all’arrivo in Norvegia, un documento che certifichi di essersi sottoposti, nelle 24 ore antecedenti all’ingresso nel Paese, ad un tampone molecolare o antigenico con esito negativo. I viaggiatori in arrivo per via aerea devono aver effettuato il tampone 24 ore prima rispetto all'orario previsto di partenza del volo (del primo volo in caso di collegamenti multipli). Il certificato deve essere redatto in norvegese, danese, svedese, inglese, francese o tedesco. Salvo le eccezioni, tutti i viaggiatori hanno altresì l'obbligo, una volta entrati in Norvegia, di sottoporsi a 2 tamponi, molecolari o antigenici, gratuiti, il primo effettuato al momento dell'ingresso in Norvegia e il secondo non prima del settimo giorno dalla data di arrivo. I viaggiatori in arrivo devono osservare un periodo di quarantena di 10 giorni in un alloggio adatto. Non sono permessi spostamenti interni senza aver osservato la quarantena che deve quindi svolgersi nella prima località d'ingresso del Paese.

ENTRARE IN NORVEGIA CON IL CERTIFICATO COVID DIGITALE UE
I titolari di EUDCC potranno entrare in Norvegia, senza essere soggetti a ulteriori restrizioni (test prima dell'ingresso, test all'arrivo, quarantena e registrazione dei viaggi), a condizione che il loro certificato contenga:

- certificato di vaccinazione completa valido se si applica una delle seguenti condizioni: 1) devono essere trascorsi almeno 7 giorni dalla seconda dose per quei vaccini che ne prevedono due; 2) devono essere trascorsi 21 giorni dopo la prima dose per quei vaccini per i quali è prevista una sola dose; 3) la vaccinazione con una dose singola (1 su 1) di qualsiasi vaccino per le persone che si sono riprese dal COVID-19 (certificato rilasciato sulla base di un risultato positivo a un test COVID-19 che mostra un intervallo di almeno 21 giorni prima o dopo la data della vaccinazione) se sono trascorsi 7 giorni dopo la vaccinazione o 10 giorni dopo il test. Vengono accettati i vaccini approvati dall'EMA: Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca, Johnson & Johnson (Janssen).

- certificato di recupero dal COVID-19 con validità di 180 giorni (6 mesi).
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Portogallo Frontiere aperte

ENTRARE IN PORTOGALLO
I viaggiatori in arrivo dall’Italia al Portogallo continentale sono tenuti a:
- presentare un test molecolare RT-PCR al Covid-19, con risultato negativo, realizzato entro le 72 ore precedenti l'ora dell'imbarco, oppure un test antigenico (TRAg), con esito negativo, realizzato nelle 48 ore precedenti l'ora dell'imbarco, in assenza del quale non potranno imbarcarsi. I bambini con età inferiore ai 12 anni sono esentati dal presentare il suddetto test;
- a partire dal 01 luglio, a seguito dell’entrata in vigore del sistema di certificato verde digitale europeo, i cittadini stranieri che abbiano completato il ciclo di vaccinazione contro il Covid-19, o che siano guariti negli ultimi 6 mesi, possono entrare nel Paese presentando il certificato verde europeo digitale (EUDCC) e sono esenti dall’obbligo di effettuare un test negativo prima dell’ingresso.

A prescindere dalla modalità d'ingresso, tutti i viaggiatori sono tenuti a compilare il Passenger Locator Card (PLC) prima della partenza per il Portogallo.

ENTRARE IN PORTOGALLO CON IL CERTIFICATO COVID DIGITALE UE
I titolari di EUDCC potranno entrare in Portogallo, senza essere soggetti a ulteriori restrizioni (test o quarantena), a condizione che il loro certificato contenga:

- prova della vaccinazione, valida a partire da 14 giorni dopo la somministrazione della seconda dose;

- prova del recupero da COVID-19;

- risultato negativo a un test COVID-19. Sono accettati sia i test PCR (con validità di 72 ore prima della partenza) che quelli rapidi antigenici (con validità di 48 ore prima della partenza).

DISPOSIZIONI IN LOCO
- In considerazione della situazione epidemiologica dal 1 °agosto 2021 è stato disposto un allentamento delle misure di restrizione alla circolazione, con eliminazione del coprifuoco alle ore 23.
- Ristoranti, caffè, bar e pasticcerie senza limitazioni di orari di apertura e chiusura fino alle 2 del mattino. Consentiti i gruppi di al massimo 6 persone all’interno e di 10 negli spazi esterni.
- All'interno di ristoranti il venerdì dalle 19:00, nei fine settimana e nei giorni festivi è obbligatorio presentare il certificato digitale UE COVID o un test negativo*.
- Per il soggiorno e il pernottamento in alloggi turistici in tutto il territorio continentale è obbligatorio presentare il certificato COVID digitale dell'UE o un test negativo*.

*Tipologie di test/tampone negativo accettato:
- test/tampone negativo di tipo RT-PCR eseguito nelle 72 ore precedenti la sua presentazione;
- test rapido dell'antigene verificato da un ente certificato effettuato entro 48 ore prima della sua presentazione;
- test rapido dell'antigene sotto forma di autotest nelle 24 ore precedenti la sua presentazione alla presenza di un qualsiasi operatore sanitario o dell'area farmaceutica che ne attesti l'esecuzione e il relativo risultato;
- test rapido dell'antigene (TRAg) sotto forma di autotest al momento alla porta dello stabilimento o dello spazio di cui si desidera la frequenza, con la supervisione dei responsabili.

ENTRARE A MADEIRA
I passeggeri dei voli diretti all’arcipelago di Madeira devono adempiere a una delle opzioni seguenti:
- presentare un test RT-PCR con risultato negativo al COVID-19, realizzato entro le 72 ore precedenti all’imbarco;
- presentare, all’arrivo, un certificato medico rilasciato negli ultimi 90 giorni che attesti che il viaggiatore è guarito dal COVID-19;
- presentare un certificato di vaccinazione al COVID-19, rispettando il tempo di attivazione del sistema immunitario, come previsto dal riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP);
- eseguire il test all’arrivo e attendere il risultato in isolamento (disponibile in 12 - 24 ore);
- a partire dal 01 luglio, a seguito dell’entrata in vigore del sistema di certificato verde digitale europeo, i cittadini stranieri che abbiano completato il ciclo di vaccinazione contro il Covid-19, o che siano guariti negli ultimi 6 mesi, possono entrare nel Paese presentando il certificato verde europeo digitale (EUDCC).

A prescindere dalla modalità d'ingresso, i viaggiatori devono registrarsi sul sito Madeira Safe prima della partenza. In caso di ingresso con certificato di vaccinazione o di guarigione, sarà necessario caricare il relativo documento sul sito sopra indicato.

DISPOSIZIONI IN LOCO
- In considerazione della situazione epidemiologica dal 1° agosto 2021 è stato disposto un allentamento delle misure di restrizione alla circolazione;
- è possibile bere e mangiare in bar e ristoranti fino alle 00.00. È obbligatorio consumare al tavolo e la capacità è ridotta a 2/3 e distanza di 2 metri a persona. Sono previste limitazioni per il numero di persone per tavolo: sei all'interno e dieci all'esterno.
- Obbligatorio rispettare le norme di sanità e sicurezza indicate in ogni struttura ricettiva e luogo al chiuso visitato.

ENTRARE ALLE AZZORRE
I passeggeri che volano verso l'arcipelago delle Azzorre devono adempiere a una delle opzioni seguenti:
- presentare la prova di realizzazione di un test RT-PRC al COVID-19 effettuato 72 ore prima della partenza del volo, con risultato negativo, e registrarsi sul sito My Safe Azores prima della partenza, caricando il risultato del test;
- eseguire il test all’arrivo, il cui costo è supportato dal Governo Regionale delle Azzorre e attendere il risultato in isolamento precauzionale in hotel (disponibile in 12 - 24 ore);
- presentare un certificato medico rilasciato negli ultimi 90 giorni che attesti che il viaggiatore è guarito dal COVID-19;
- a partire dal 01 luglio, a seguito dell’entrata in vigore del sistema di certificato verde digitale europeo, i cittadini stranieri che abbiano completato il ciclo di vaccinazione contro il Covid-19, o che siano guariti negli ultimi 6 mesi, possono entrare nel Paese presentando il certificato verde europeo digitale (EUDCC).

Inoltre:
- per entrare alle Azzorre non è richiesto il Passenger Locator Card (PLC);
- a partire dal 01 luglio i bambini con età inferiore ai 12 anni possono entrare liberamente alle Azzorre.

Se la durata del soggiorno sulle isole è pari a 7 o più giorni, il sesto giorno successivo alla data del primo test di Covid-19, il passeggero sprovvisto di certificato Covid-19 Digitale UE deve contattare l'autorità sanitaria del comune in cui si trova per effettuare un nuovo test, solitamente condotto in modalità drive-through, il cui costo è supportato dal Governo Regionale delle Azzorre.

DISPOSIZIONI IN LOCO
Ogni isola si sta riservando di adottare diverse disposizioni in base al livello di rischio determinato dal numero dei contagi, ma in linea generale:

- in considerazione della situazione epidemiologica dal 1° agosto 2021 è stato disposto un allentamento delle misure di restrizione alla circolazione, con eliminazione del coprifuoco alle ore 23;
- è possibile bere e mangiare in bar e ristoranti fino alle 23.00. È obbligatorio consumare al tavolo e la capacità è ridotta a 3/4 della capacità, con massimo 10 clienti per tavolo.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Russia Frontiere chiuse

Resta in vigore a tempo indeterminato il divieto di ingresso degli stranieri nel territorio della Federazione Russa per motivi turistici.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Spagna Frontiere aperte

Le disposizioni per l’ingresso in Spagna variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita settimanalmente dal Governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi da COVID-19 registrati. A prescindere dalla provenienza e dalla modalità d'ingresso, a tutti i viaggiatori sarà richiesta la compilazione di un formulario di salute pubblica prima del viaggio, reperibile sul sito Spain Travel Health, che permetterà di ottenere un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna.

Attualmente per l'Italia sono considerate a rischio le seguenti regioni: Abruzzo – Basilicata – Campania – Calabria – Emilia Romagna – Friuli Venezia Giulia – Lazio – Liguria – Lombardia – Marche – Piemonte – Provincia Autonoma di Bolzano – Provincia Autonoma di Trento – Puglia – Sardegna – Sicilia – Toscana – Umbria – Valle d’Aosta – Veneto. I viaggiatori provenienti da queste regioni, per poter fare ingresso in Spagna, devono obbligatoriamente presentare uno dei seguenti documenti:
- certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, date di somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato). Saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal 14º giorno successivo alla data di somministrazione dell'ultima dose del vaccino (o della prima, qualora sia prevista la dose unica). I vaccini ammessi sono quelli autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) o riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS);
- certificato che attesti di essersi sottoposti a un test al COVID-19 di natura molecolare o antigenico rapido riconosciuti dall’Unione europea, con risultato negativo, realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data di estrazione del campione, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato;
- certificato di guarigione dal COVID-19, emesso almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data del test diagnostico positivo e di quello negativo, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato.
Tutte queste documentazioni devono essere prodotte in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo.
I bambini con età inferiore ai 12 anni possono entrare liberamente, senza necessità di effettuare il tampone.

Ai viaggiatori provenienti da tutte le altre regioni italiane (Molise) è richiesta solo la compilazione del formulario di salute pubblica prima del viaggio. Saranno comunque effettuati dei controlli sanitari (misurazione della temperatura e controllo visivo sullo stato del passeggero) in aeroporto.

ENTRARE IN SPAGNA CON IL CERTIFICATO COVID DIGITALE UE
I titolari di EUDCC potranno entrare in Spagna, senza essere soggetti a ulteriori restrizioni (test o quarantena), a condizione che il loro certificato contenga:

- certificato di vaccinazione, valido a partire dai 14 giorni successivi alla somministrazione della seconda dose di vaccino (o dose unica, per i vaccini monodose). I vaccini accettati sono: Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca, Johnson & Johnson (Janssen), Sinovac e Sinopharm;

- certificato di recupero dal COVID-19, con validità tra gli 11 e i 180 giorni dal primo risultato positivo;

- risultato negativo a un test COVID-19. Sono accettati sia i test PCR che quelli rapidi antigenici, entrambi con validità di 48 ore prima dell'arrivo in Spagna.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE NORD E CENTRO AMERICA

In verde le destinazioni Viaggigiovani.it che possiamo raggiungere per turismo, in rosso quelle in cui non c'è permesso recarci.
PAESESTATUS FRONTIERE E PROCEDURE D'INGRESSOPOSSO RECARMI PER TURISMO?
Belize Frontiere aperte

L’aeroporto è aperto e i turisti possono entrare a determinate condizioni, scaricando la “Belize Travel Health App” e inserendo le informazioni richieste non più di 72 ore prima dell'arrivo. I viaggiatori che presentano un certificato internazionale valido per la vaccinazione completa contro il COVID-19, con l'uso di un vaccino approvato, sono esentati dal test all'arrivo (la dose finale deve essere stata somministrata almeno 2 settimane prima della partenza), altrimenti dovranno essere in possesso di un certificato negativo al PCR test eseguito al massimo nelle 96 ore prima rispetto al primo imbarco o un test rapido entro 48 ore dall’arrivo - in caso contrario verranno sottoposti a screening medico. I passeggeri dovranno anche esibire la conferma di prenotazione di un hotel facente parte dell’elenco delle strutture approvate, disponibile sul sito travelbelize.org. Le frontiere terrestri e marittime rimangono, invece, chiuse, con un accesso limitato alle seguenti categorie di persone: cittadini del Belize, residenti permanenti, diplomatici; business travellers; possessori di un permesso di lavoro; consulenti e tecnici specializzati.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Canada Frontiere chiuse

Fino a nuove disposizioni permane il divieto di ingresso in Canada per i cittadini stranieri.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Costa Rica Frontiere aperte

Il Costa Rica dal 01 novembre 2020 ha riaperto le sue frontiere per viaggi turistici.

I passeggeri che arrivano in Costa Rica devono avere: assicurazione medica che copra le spese mediche in caso di malattia pandemica covid-19 in Costa Rica, per almeno 50.000$; copertura minima di 2.000$ per le spese di soggiorno prolungate dovute a una malattia pandemica; compilare il form "Pase de Salud" prima della partenza (al massimo entro le 48 ore) al sito salud.go.cr. Una volta completato il Pase de Salud si genera un codice QR che deve essere presentato all'arrivo in aeroporto.

E' stato rimosso oblligo di test negativo PRC e di quarantena di 14 giorni all'arrivo.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Cuba Frontiere (parzialmente) aperte

Per l’ingresso sul territorio nazionale cubano, tutti i viaggiatori internazionali devono presentare un certifico di test PCR negativo, fatto 72 ore prima dell’inizio del viaggio. All’arrivo, i viaggiatori internazionali verranno isolati presso strutture alberghiere designate in ogni territorio, i cui costi di alloggio e trasporto sono a carico del viaggiatore stesso. Ai viaggiatori viene fatto un test PCR in tempo reale in aeroporto, e un secondo test PCR al quinto giorno del soggiorno presso il luogo d’isolamento.

Per decisione delle Autorità locali, tutta l'area metropolitana dell’Avana è sottoposta a coprifuoco, con divieto di circolazione per tutti i veicoli e le persone, dalle ore 21:00 alle ore 05:00 del giorno successivo. Tale misura rimarrà in vigore fino a data da definirsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Guatemala Frontiere aperte

Si registra un peggioramento della situazione epidemiologica nel Paese. Le autorità hanno adottato misure di contenimento sul territorio, incluso un coprifuoco notturno, e dichiarato lo stato di calamità fino al 1 ottobre 2021.

Tutti i visitatori di età superiore ai 10 anni devono presentare all’arrivo in Guatemala un certificato con esito negativo al test COVID-19, PCR o Antigenico, effettuato non più di 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Tutti i viaggiatori in arrivo via aerea sono inoltre tenuti, prima dell’ingresso, a compilare un’autodichiarazione sanitaria. Un test di negatività al COVID-19 e la compilazione dell’autodichiarazione sanitaria sono inoltre richiesti dalle compagnie aeree anche ai viaggiatori in partenza dal Guatemala prima dell’imbarco (si consiglia di consultare, prima del viaggio, la compagnia aerea prescelta).

Sono applicati in aeroporto, sia ai passeggeri in partenza che in arrivo, protocolli sanitari quali la rilevazione della temperatura. Ai non residenti in arrivo che presentino sintomi riconducibili al COVID-19 potrebbe essere vietato l’ingresso nel paese.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Messico Frontiere aperte

Da fine maggio 2021 la situazione epidemica legata al Covid è nuovamente peggiorata, dopo 5 mesi di miglioramento. Non vi sono restrizioni per gli spostamenti interni. Per quanto riguarda le misure restrittive in vigore, occorre fare riferimento al sistema “a semaforo” a livello dei singoli Stati.

Comunque non vi sono particolari misure restrittive legate al Covid per l’ingresso nel Paese per via aerea. E’ necessario compilare un questionario di salute a partire da 12 ore prima del volo sul portale vuelaseguro. All’arrivo, i passeggeri possono essere soggetti a controlli sanitari e in caso di sintomi sottoposti ad ulteriori controlli e/o quarantena.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Panama Frontiere aperte

Dal 31 agosto 2021, entrano in vigore nuove norme per l’ingresso a Panama:

- ai viaggiatori che abbiano ricevuto da almeno 14 giorni la seconda dose di uno dei vaccini autorizzati da OMS, FDA o EMA (una dose per il vaccino Janssen) non è più richiesta la presentazione di tampone negativo prima della partenza, mentre rimane obbligatoria, prima del check-in, la compilazione di una dichiarazione giurata elettronica al seguente link all’interno della quale andranno inserite le informazioni relative all’effettuata vaccinazione;
- per i viaggiatori non vaccinati o non completamente vaccinati, rimane obbligatoria la presentazione di un referto negativo di un tampone PCR o antigeno, realizzato entro 72 ore dall’arrivo nel Paese. E’ possibile in ogni caso sottoporsi a tampone rapido all’arrivo presso uno dei centri di controllo allestiti in aeroporto, al costo di 50USD a passeggero. Chi dovesse risultare positivo al test dovrà effettuare un periodo di quarantena a domicilio sino a risultare nuovamente negativo, presso il proprio domicilio se cittadino panamense o straniero regolarmente residente, in una struttura del governo a carico del viaggiatore, se straniero non residente;
- i viaggiatori provenienti da Paesi considerati a rischio dalle autorità locali (alla data del 31 agosto 2021 alcuni Paesi del Sud America, India, Sud Africa o Regno Unito) o che vi abbiano transitato negli ultimi 15 giorni, se non vaccinati o non completamente vaccinati, oltre a presentare un referto negativo di tampone PCR o antigeno realizzato entro 72 ore dall’arrivo nel Paese, dovranno effettuare una quarantena preventiva di 72 ore al termine della quale saranno sottoposti a un ulteriore tampone che, se negativo, interromperà il periodo di isolamento;
- tutti i viaggiatori minori di 12 anni sono esonerati dal realizzare tamponi e/o quarantena se i genitori o tutori legali rispettano le normative di cui sopra.

Il Governo panamense ha introdotto misure restrittive che variano da provincia a provincia secondo l’andamento epidemiologico. Nella Capitale sono aperte tutte le principali attività economiche mentre è tuttora in vigore un coprifuoco notturno dalle ore 00.00 alle ore 04.00.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Stati Uniti Frontiere chiuse

E’ tuttora sospesa la possibilità di ingresso negli USA per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa, Cina o Iran.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE SUD AMERICA

In verde le destinazioni Viaggigiovani.it che possiamo raggiungere per turismo, in rosso quelle in cui non c'è permesso recarci.
PAESESTATUS FRONTIERE E PROCEDURE D'INGRESSOPOSSO RECARMI PER TURISMO?
Argentina Frontiere (parzialmente) aperte

Quanto ai collegamenti con l'Italia, al momento, le competenti autorita' argentine hanno autorizzato i voli tra Roma e Buenos Aires per i quali valgono le stesse considerazioni e le raccomandazioni sopra riportate. In generale le categorie di persone autorizzate ad entrare nel Paese devono seguire le seguenti modalita':
1) presentare una dichiarazione giurata/autocertificazione disponibile sul sito migraciones, da compilare entro le 48 ore precedenti al viaggio;
2) presentare test PCR covid negativo effettuato nelle 72 ore precedenti al viaggio ed effettuare una quarantena obbligatoria di 7 giorni all'arrivo in Argentina.

Il test è obbligatorio per via aerea e marittima e va allegato alla dichiarazione giurata e presentato all'imbarco. Il test non è richiesto al personale di bordo ed a residenti e stranieri in transito aeroportuale verso altri Paesi, per un tempo inferiore alle 24 ore, ed a chi abbia avuto il covid nei 90 giorni prima del viaggio, con esami e certificato medico di via libera rilasciato 10 dopo l’esito degli esami.

Per quel che riguarda gli spostamenti ogni misura in vigore è rimandata ad ogni singola provincia.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Brasile Frontiere aperte

Per i viaggiatori internazionali per via aerea, dal 30 dicembre 2020, per l’ingresso in Brasile, è necessario presentare alla compagnia aerea responsabile del volo, prima dell'imbarco, un documento, cartaceo o digitale, comprovante la compilazione del modulo di Dichiarazione sanitaria del viaggiatore (DSV) nelle 72 ore precedenti la partenza per il Brasile, con l'accettazione delle misure sanitarie che devono essere rispettate durante il periodo di permanenza nel Paese (a questo link il modulo) e un documento comprovante lo svolgimento di test clinico (RT-PCR) da SARS-CoV-2, con esito negativo eseguito 72 ore prima dell’imbarco osservando i seguenti criteri:
a) il documento dovrà essere in portoghese, spagnolo o inglese;
b) il test dovrà essere effettuato in un laboratorio riconosciuto dall'autorità sanitaria del paese di provenienza;
c) in caso di volo con coincidenze o scali in cui il viaggiatore rimanga nell’area ristretta dell'aeroporto, si terrà conto del periodo di 72 ore fino all'imbarco nella prima tratta del viaggio;
d) il viaggiatore che supererà i varchi migratori oltre le 72 ore dal test RT-PCR dovrà presentare un documento comprovante la realizzazione di un nuovo test con esito negativo/non reagente per il coronavirus SARS-CoV-2 al check-in al fine di imbarcarsi per il Brasile;
e) il passeggero di età inferiore ai dodici anni che viaggia accompagnato è esonerato dalla presentazione di un documento comprovante lo svolgimento del test RT-PCR a condizione che tutti gli accompagnatori presentino i documenti che comprovano la realizzazione nelle 72 ore precedenti il momento dell'imbarco del test di laboratorio con risultato del test RT-PCR negativo/non reagente al coronavirus SARS-CoV-2;
f) i passeggeri di età pari o superiore a due anni e inferiore a dodici anni che viaggiano non accompagnati devono presentare un documento comprovante il test di laboratorio RT-PCR con risultato negativo/non reagente per il coronavirus SARS-CoV-2, eseguito nelle 72 ore precedenti l'imbarco; g) i passeggeri di età inferiore a due anni sono esentati dalla presentazione di un documento comprovante il test di laboratorio RT-PCR per i viaggi nella Repubblica Federativa del Brasile;

Sono esenti dal rispetto delle misure di cui sopra, le soste tecniche, nel territorio brasiliano, di aeromobili provenienti dall'estero, a condizione che non vi sia sbarco di viaggiatori senza previa autorizzazione dell'autorità sanitaria.

Viene tuttavia consentito l'ingresso in Brasile per persone che, pur essendo guarite dal Covid continuano a presentare tamponi positivi, nel rispetto del seguente protocollo:
- presentazione di tamponi molecolari (RT-PCR) positivi, con un intervallo minimo di 14 giorni, realizzato entro 72 ore dal momento dell'imbarco;
- presentazione di un test antigenico con risultato negativo con data posteriore all'ultimo risultato del test RT-PCR positivo;
- presentazione di un certificato medico dichiarante che l'individuo è asintomatico e in grado di viaggiare, precisando la data del viaggio.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Ecuador Frontiere aperte

L’entrata in Ecuador per via aerea è permessa anche agli stranieri:

1) Tutte le persone che entrano in Ecuador devono osservare le norme di bio-sicurezza relative al COVID-19, stabilite dal locale Ministero della Salute (vedasi sezione sanitaria di questa scheda).
2) Tutte le persone che entrano in Ecuador attraverso qualsiasi punto di ingresso autorizzato devono presentare obbligatoriamente il Formulario compilato denominato “Declaración de Salud del Viajero”, scaricabile a questo link, nonché una prova RT-PCR (unico tipo di test accettato) negativa, realizzata non prima di 72 ore dall'arrivo in Ecuador, oppure un certificato di vaccinazione contro il COVID-19 il cui ciclo completo di vaccinazione deve essere stato concluso almeno 14 giorni prima del volo.
3) Tutte le persone alle quali è stato diagnosticato il COVID-19 per mezzo di una prova RT-PCR positiva da più di un mese e che continuano ad essere positive ad una prova RT-PCR, sempre e quando non presentino i sintomi, devono esibire un Certificato Medico emesso dal paese di origine, che avalli il loro stato di salute, al fine del loro ingresso in Ecuador.
4) Il passeggero che arrivando in Ecuador presenti i sintomi relazionabili al COVID-19 (febbre alta, tosse, malessere generale, perdita dell'olfatto, perdita del gusto, ecc.), indipendentemente dal risultato della prova RT-PCR, viene esaminato dal personale del Ministero della Salute prima dell’ingresso all’area di migrazione; se viene identificato come “caso sospetto” si procederà alla realizzazione di una prova rapida degli antigeni; nel caso quest’ultima risultasse positiva, il passeggero dovrà effettuare l’isolamento di 10 giorni presso il proprio domicilio, a partire dalla data in cui è stata effettuata la prova, oppure in qualsiasi alloggio scelto e pagato dal passeggero; la predetta informazione verrà annotata nella Dichiarazione di Salute del Passeggero; nel caso in cui la prova rapida agli antigeni sia negativa il passeggero non dovrà sottoporsi all’isolamento.
5) I passeggeri minori di 2 anni ed i membri dell’equipaggio sono esentati dalla presentazione della prova RT-PCR negativa, nonché dalla presentazione del certificato di vaccinazione.
6) I passeggeri di nazionalità ecuadoriana che sono stati dichiarati “NON AMMESSI” da altri paesi e quindi sono stati obbligati a ritornare in Ecuador, non devono presentare una prova RT-PCR negativa; tuttavia, il locale Ministero della Sanità effettuerà un test rapido dell’antigene, al momento dell'ingresso nel paese.
7) I passeggeri in transito in Ecuador sono esentati dalla presentazione della prova RT-PCR negativa, nonché dalla presentazione del certificato di vaccinazione.
8) Tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti dell’Ecuador sono sottoposti al controllo di un sensore termico che permette di rilevare temperature corporee superiori ai 37.5°C.
9) Tutti i viaggiatori che, mentre si trovano in Ecuador presentino i sintomi del COVID-19, saranno considerati “casi sospetti” e quindi: dovranno chiamare al numero 171 per prenotare una visita medica e di conseguenza recarsi al posto di salute pubblico più vicino per poter ricevere assistenza medica, oppure presso un centro di assistenza medica privata.
10) A tutti i passeggeri stranieri di età superiore ai 16 anni in visita alle ISOLE GALAPAGOS verrà richiesto di presentare sia un test RT-PCR negativo effettuato non prima di 72 ore dall’imbarco del volo sia il Certificato vaccinale, il cui ciclo completo deve essere stato concluso da almeno 14 giorni. I minorenni in età compresa tra i 2 ed i 16 anni, i cittadini ecuadoriani ed i residenti nelle Isole sono tenuti a presentare solo il test RT-PCR negativo.

Vigono restrizioni alla circolazione veicolare e misure restrittive interne che possono variare da Provincia a Provincia.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Perù Frontiere aperte

Il governo peruviano ha preso le seguenti misure per combattere il COVID-19:
- I viaggiatori che entrano nel paese devono completare una dichiarazione giurata e devono presentare un test molecolare (PCR) negativo rilasciato fino a 72 ore prima dell'imbarco.
- I cittadini peruviani e i passeggeri stranieri potranno entrare nel paese senza un esito negativo al test PCR solo se sono protetti con due dosi del vaccino anti COVID-19.
- L'ingresso di passeggeri non residenti provenienti dal Sudafrica, o che hanno avuto uno scalo in questo paese negli ultimi 14 giorni, è sospeso fino al 19 settembre.
- La quarantena è annullata per i viaggiatori che entrano nel paese, ad eccezione dei cittadini peruviani e dei residenti stranieri che provengono dal Sudafrica, o che hanno effettuato uno scalo in questo paese, che dovranno sottoporsi alla quarantena obbligatoria nelle loro case, ospedali, alloggi o altri centri di isolamento temporaneo per 14 giorni dalla data di arrivo in Perù.
- È obbligatorio l'uso delle mascherine per circolare in tutto il paese, così come l'uso della doppia mascherina all’interno dei luoghi chiusi, come aeroporti, centri commerciali, banche, supermercati, tra gli altri.
- Si ricorda alla popolazione di lavarsi frequentemente le mani, evitare gli assembramenti e rispettare il distanziamento sociale.
- Il livello di allerta varia da zona a zona: nelle aree a classificazione moderata le ore di circolazione sono dalle 04:00 alle 1:00 del giorno seguente, mentre in quelle a livello di allerta elevato le ore di circolazione sono dalle 04:00 alle 23:00.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE AFRICA

In verde le destinazioni Viaggigiovani.it che possiamo raggiungere per turismo, in rosso quelle in cui non c'è permesso recarci.
PAESESTATUS FRONTIERE E PROCEDURE D'INGRESSOPOSSO RECARMI PER TURISMO?
Botswana Frontiere aperte

I collegamenti aerei sono parzialmente ripresi attraverso gli aeroporti internazionali di Gaborone, Kasane e Maun, mentre dal 1 dicembre 2020 sono riaperte anche le frontiere terrestri e l’aeroporto di Francistown. Per l’ingresso nel Paese i viaggiatori devono munirsi di test PCR negativo effettuato non oltre le 72 ore prima della partenza. Inoltre, all'ingresso nel Paese, dovranno effettuare un test rapido gratuito. Qualora il viaggiatore risultasse positivo o dovesse presentare qualche sintomo, dovrà osservare un periodo di isolamento o di quarantena di 14 giorni a proprie spese; al decimo giorno dovrà sottoporsi ad un nuovo test PCR. Chi non fosse in grado di affrontare queste spese non può fare ingresso nel Paese. Permane il divieto di spostamenti non essenziali tra diverse zone Covid, che devono essere preventivamente autorizzati e potrebbero essere soggetti a test negativo al COVID-19.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Egitto Frontiere aperte

Il Governo egiziano ha annunciato una graduale riapertura dei voli internazionali a partire dal 01 luglio. I passeggeri devono presentare un ufficiale test covid negativo (PCR) effettuato entro le 72 ore dall’arrivo, redatto in inglese o arabo, presso un centro specializzato e certificato. La compagnia aerea Egyptair ha programmato un piano di voli dall’Egitto all’Italia che prevede alcuni voli settimanali dal Cairo sulle due destinazioni di Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Sull’aereo i viaggiatori dovranno compilare un modulo di registrazione, fornendo dati personali e tutte le informazioni necessarie relative al viaggio e di carattere sanitario. L'autocertificazione (.pdf) è disponibilie al sito egyptair.com.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Etiopia Frontiere aperte

I voli per l'Etiopia sono ripartiti. Tutti i viaggiatori internazionali in arrivo in Etiopia al di sopra dei 10 anni: 1) saranno sottoposti a screening sanitario presso l’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba - Bole; 2) dovranno obbligatoriamente esibire il certificato di negatività al COVID-19 (test solo ed esclusivamente mediante tampone con metodica PCR Sar-Cov) effettuato al massimo nei cinque giorni (120 ore) precedenti l'arrivo. L'attestazione di negatività sarà richiesta sia all'imbarco del vettore sia all'arrivo in Etiopia. Ai passeggeri che non saranno muniti del risultato di negatività del predetto test sarà rifiutato l'imbarco e/o l'ingresso in Etiopia. Qualora al momento dell’ingresso nel Paese il viaggiatore dovesse mostrare sintomi riconducibili al COVID-19 (verificati dalla postazione sanitaria in aeroporto) sarà condotto presso uno dei centri di isolamento temporaneo allestiti dal Governo per successivi approfondimenti; 3) dopo l’espletamento delle procedure aeroportuali, è obbligatorio per ciascun passeggero osservare un periodo di quarantena di 7 giorni presso il proprio domicilio.

I passeggeri in transito sono esentati dalla presentazione di un certificato di negatività, ma non possono uscire dall’Aeroporto (eccetto che per transiti superiori alle 24h per cui il passeggero verrà condotto presso un hotel dove permarrà, a proprie spese, per l’intera durata del transito).
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Madagascar Frontiere chiuse

Il Madagascar ha chiuso le proprie frontiere al turismo fino a data da destinarsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Marocco Frontiere aperte

Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, lo stato di emergenza sanitaria adottato dal Marocco è stato prorogato e prevede la chiusura formale dei confini e, all’interno del Paese, il coprifuoco notturno che, a partire dalle ore 21.00 del 3 agosto 2021, è stato esteso dalle ore 21.00 alle 5.00 ed il divieto di circolare verso/da Casablanca, Marrakech ed Agadir, divieto da cui sono escluse le perone vaccinate titolari di un passaporto vaccinale, le persone in condizioni mediche urgenti, i trasportatori e tutti i lavoratori pubblici e privati solo se muniti di un “ordre de mission” firmato e timbrato dai rispettivi datori di lavoro.

I passeggeri in provenienza dai Paesi inclusi nella lista A, tra i quali ad oggi figura anche l’Italia - che siano cittadini italiani, marocchini o stranieri, sia residenti in Italia sia residenti in Marocco - possono avere accesso al territorio marocchino se hanno un certificato vaccinale valido (2 settimane dalla seconda somministrazione o dalla dose unica in caso di J&J) o in alternativa un risultato negativo del test PCR, da presentare all'imbarco, effettuato nelle 72 ore precedenti all'entrata sul territorio nazionale marocchino (si veda l’approfondimento del Ministero della Sanità marocchino ). E' possibile che le compagnie aeree richiedano anche ai passeggeri vaccinati di presentare un risultato negativo di test PCR, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Marocco, poiché le autorità locali possono riservarsi in ogni caso l’adozione di misure più restrittive per l’ingresso. Per questo, con dovuto anticipo rispetto alla partenza del volo, si suggerisce di prendere contatto diretto con la compagnia aerea di riferimento. Non è più prevista la quarantena all’arrivo in Marocco. Sono esentati dalle suddette disposizioni i viaggiatori di età inferiore agli 11 anni.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Mozambico Frontiere aperte

Il Governo ha confermato lo stato di calamità pubblica, che rimarrà in vigore sino a data da destinarsi. Il Mozambico ha comunque autorizzato la ripresa dei voli internazionali per trasporto passeggeri, su base di reciprocità. L'emissione di visti di ingresso per gli stranieri è ora formalmente ripresa, anche per motivi di turismo. È nuovamente consentita l’emissione dei visti di frontiera per il solo turismo. Chi rientra in Mozambico dall'estero è obbligato a presentare prova di aver effettuato test al Covid-19 (con esito negativo) nelle 72 ore precedenti alla partenza. È stato eliminato l'obbligo di quarantena domiciliare per chi presenti il test con risultato negativo. I minori di 5 anni sono esentati dall’obbligo del test.

Al momento resta obbligatorio l'utilizzo di mascherine negli spazi pubblici ed è dichiarato un coprifuoco dalle 21.00 alle 04.00 nonché la chiusura di molti esercizi pubblici e privati nelle ore serali o nell’intero arco della giornata.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Namibia Frontiere aperte

In base alla normativa namibiana, è consentito entrare in Namibia per ragioni lavorative, formative, di salute e per turismo. L’ingresso in Namibia è consentito a condizione di presentare il risultato negativo di un test PCR SARS-COV-2 effettuato non oltre i 7 giorni (168 ore) precedenti l’arrivo, rilasciato da un laboratorio certificato e autorizzato del paese di partenza. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni non è richiesto nessun test. All’arrivo, chi presenta alle autorità namibiane un test PCR negativo al SARS-COV-2 risalente a oltre i 7 giorni (168 ore) potrà entrare nel Paese con l’obbligo di osservare una quarantena (a proprie spese) e di effettuare un altro test PCR (a proprie spese) presso una struttura registrata con il Ministero della Salute namibiano. Se il test risulta negativo potrà uscire dalla quarantena, mentre se il test risulta positivo, dovrà restare in quarantena fino a quando il test PCR al SARS-COV-2 risulti negativo. Anche a coloro che sono già stati vaccinati sarà richiesto di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 di non oltre i 7 giorni (168 ore). E' anche richiesta una assicurazione medica per tutto il periodo del soggiorno nel Paese.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Seychelles Frontiere aperte

I viaggiatori in arrivo devono effettuare non oltre le 72 ore dalla partenza un tampone molecolare (PCR test) avente esito negativo e compilare la “Health Travel Authorisation” sul seguente sito: seychelles.govtas.com (procedura a pagamento). Il risultato del test e la “Health Travel Authorisation” verranno richiesti dalla compagnia aerea al momento del check-in e senza di essi potrà essere negato l’imbarco. E’ altresì obbligatoria la stipula di un’assicurazione sanitaria COVID-19 che copra eventuali costi di quarantena e trattamenti medici. Non è obbligatoria la vaccinazione, ma è fortemente raccomandata.

I viaggiatori potranno alloggiare solamente all’interno di strutture alberghiere o a bordo di imbarcazioni autorizzate (elenchi consultabili a questo sito e questo sito ) e non è previsto alcun periodo di isolamento o quarantena. Si ricorda tuttavia che la legislazione italiana al momento non consente viaggi per turismo verso i Paesi dell’elenco E (vds. l’avviso “Covid-19 – Normativa italiana” pubblicato su questo stesso sito).

Permane il coprifuoco notturno dalle 23.00 alle 04.00 del mattino del giorno successivo.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Sudafrica Frontiere aperte

I confini sudafricani sono attualmente aperti a tutti i viaggiatori internazionali. Sono ammessi in Sud Africa - quale che sia il Paese di provenienza – i viaggiatori in possesso di un test Covid-19 di tipo “PCR” con risultato negativo e risalente a non oltre 72 ore prima del viaggio. Il test deve essere stato effettuato da un medico/laboratorio abilitato e firmato dal responsabile. I viaggiatori che non siano in grado di produrre idonea certificazione saranno sottoposti ad un periodo di quarantena a proprie spese. Chiunque presenti un test fraudolento sarà bandito dal Sud Africa per un periodo di almeno 5 anni.

I viaggiatori in partenza dal o in arrivo in Sud Africa devono compilare il relativo questionario di viaggio (travel health questionnaire - THQ) reperibile al sito gov.za entro 2 giorni dalla data di viaggio. Ove il sito non sia raggiungibile (sono stati segnalati talora problemi al riguardo), le compagnie aeree potranno distribuire ai passeggeri dei moduli cartacei da compilare.

Per i cittadini italiani, è stata altresì reintrodotta dalle autorità sudafricane l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno. Non sarà quindi necessario presentare domanda di visto nelle Ambasciate e Consolati sudafricani per soggiorni inferiori ai 90 giorni (Provvedimento reperibile sul sito del Ministero dell’Interno sudafricano a questo link). Viene misurata la temperatura dei passeggeri in arrivo e ne vengono esaminate le condizioni di salute; quanti presenteranno sintomi potenzialmente collegati al Covid-19 verranno sottoposti a un test. In attesa dei risultati del test, e in caso di test positivo, i viaggiatori dovranno soggiornare in strutture per la quarantena obbligatoria, sostenendone le spese. I viaggiatori sono inoltre invitati a scaricare e installare sui propri telefoni cellulari la app “Covid Alert South Africa”. È richiesto che i viaggiatori siano in possesso di un’assicurazione di viaggio.

Anche per i passeggeri in transito in Sud Africa è richiesto un test PCR negativo effettuato da un laboratorio abilitato nelle 72 ore antecedenti il viaggio. Diverse compagnie hanno introdotto, anche per l’imbarco dal Sud Africa verso l’Europa, il requisito obbligatorio di un test PCR negativo. In considerazione dei continui cambiamenti dei requisiti per i viaggi verso le diverse destinazioni, si raccomanda di verificare preventivamente con la compagnia aerea quali siano gli eventuali nuovi requisiti per l’imbarco o se vi siano state sospensioni dei voli e di dotarsi comunque di un test negativo previa verifica sul tipo di test e le tempistiche richieste dalla compagnia o dal paese di ingresso. Considerato l’elevato numero dei contagi in Sud Africa, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che potrebbero complicare eventuali rientri in Italia. Si raccomanda di tenere presente questa eventualità e di rivolgersi per tempo alla propria compagnia aerea.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Tanzania Frontiere aperte

ENTRARE/USCIRE IN TANZANIA
Tutti i viaggiatori in arrivo sul territorio continentale della Tanzania hanno l’obbligo di:
- compilare un formulario online entro le 24 ore dalla prevista data di arrivo in Tanzania; avvenuta la compilazione, riceveranno una conferma dell’avvenuta trasmissione del formulario contenente un “Unique Health Code (UHC)”, da presentare all’arrivo in Tanzania agli addetti del controllo sanitario;
- presentare il risultato negativo di un test Covid-19 (RT-PCR-molecolare), effettuato entro le 72 ore dall’arrivo.

Tutti i viaggiatori, anche se residenti, saranno sottoposti all’arrivo ad un controllo sanitario che puo’ comprendere anche un Test Rapido Antigenico, al costo di 25$.

I viaggiatori (tanzani e stranieri, residenti e non residenti) in partenza dal Paese - via aerea e via terra, dovranno sottoporsi al test per il Covid -19 (RT-PCR-molecolare) e munirsi di un certificato di negatività al virus. Le autorità locali raccomandano di recarsi in una delle strutture abilitate (Muhimbili National hospital, Amana, Mwananyamala and Temeke Regional Referral Hospitals, the Aga Khan hospital, IST clinic, Sinza hospital, Mbagala hospital and Kigamboni hospitgal) preferibilmente entro i 5 giorni precedenti la data del viaggio e comunque in base alla validità temporale del test stabilita dalla normativa del Paese di destinazione. Si raccomanda di verificare sempre con attenzione le condizioni di volo con la compagnia aerea prima della partenza dall’Italia o dalla Tanzania, in quanto le misure sanitarie imposte possono cambiare rapidamente. Alle linee aeree che servono la Tanzania è stato richiesto di fornire la lista dei passeggeri a bordo, al fine di consentire alle Autorità di effettuare i controlli del caso per l’identificazione di eventuali passeggeri ad alto rischio. Al comandante dell’aeromobile o della nave, così come all’autista di un mezzo terrestre, viene inoltre richiesto di presentare alle Autorità sanitarie di confine un’apposita dichiarazione sanitaria (Health Part of General Declaration, Maritime Health Declaration and Ground Transport/Vehicles health Declaration Form).

A tutti, operatori di viaggio e passeggeri, viene richiesto di uniformarsi alle misure di prevenzione dall’infezione da Covid-19: disinfezione delle mani, distanziamento fisico, mascherina.

ENTRARE/USCIRE A ZANZIBAR
I viaggiatori in arrivo a Zanzibar hanno l’obbligo di:
Tutti i viaggiatori in arrivo sul territorio continentale della Tanzania hanno l’obbligo di:
- compilare un formulario online entro le 24 ore dalla prevista data di arrivo in Tanzania; avvenuta la compilazione, riceveranno una conferma dell’avvenuta trasmissione del formulario contenente un “Unique Health Code (UHC)”, da presentare all’arrivo in Tanzania agli addetti del controllo sanitario;
- presentare il risultato negativo di un test Covid-19 (RT-PCR-molecolare), effettuato entro le 72 ore dall’arrivo.

I viaggiatori che all’arrivo a Zanzibar presenteranno sintomi da Covid-19 saranno soggetti ad un test e, se trovati positivi, sottoposti a trattamento sanitario nelle strutture abilitate. I viaggiatori provenienti da Paesi dove sono state registrate nuove varianti del virus saranno sottoposti all’arrivo a Test Rapido Antigenico, al costo di 25$. Se riscontrati positivi saranno posti in quarantena obbligatoria per 14 giorni, a loro spese, in un albergo di loro scelta selezionato da una lista precompilata dalle Autorità locali o, se residenti, presso il proprio domicilio. Al fine di evitare le file per il pagamento del test, vi è la possibilità di pagare online in anticipo accedendo al seguente link. L’equipaggio dei vettori aerei sarà sottoposto alle stesse misure cautelari già indicate per la Tanzania continentale ed i singoli membri dell’equipaggio potranno essere sottoposti a quarantena in caso di positività al test.
Non e’ richiesto di fare alcun test per la partenza da Zanzibar, a meno che ciò non sia obbligatorio per la compagnia aerea utilizzata o per il Paese di destinazione finale.
Anche Zanzibar richiede a tutti di uniformarsi alle misure di prevenzione dall’infezione da Covid-19: disinfezione delle mani, distanziamento fisico, mascherina.

Si segnala che, a causa di temporanei problemi tecnici, il sito tanzano, utile a compilare il modulo online sia per la Tanzania che per Zanzibar, potrebbe non offrire questa possibilità. Se il problema dovesse persistere, i potenziali viaggiatori potranno compilare a mano il suddetto modulo, disponibile in forma cartacea presso l’aeroporto di destinazione. Questo potrebbe comportare un’attesa più lunga per sottoporsi al test Covid-19 previsto in arrivo.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Zimbabwe Frontiere aperte

Dal 1° ottobre tutti gli aeroporti sono aperti ai voli nazionali e internazionali. I passeggeri in arrivo, prima di salire a bordo di un aeromobile, dovranno produrre un certificato PCR Covid-19 con esito negativo rilasciato al massimo 48 ore prima della partenza.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE MEDIO ORIENTE

In verde le destinazioni Viaggigiovani.it che possiamo raggiungere per turismo, in rosso quelle in cui non c'è permesso recarci.
PAESESTATUS FRONTIERE E PROCEDURE D'INGRESSOPOSSO RECARMI PER TURISMO?
Giordania Frontiere aperte

PER L'INGRESSO IN GIORDANIA
Tutti i viaggiatori in arrivo in Giordania per via aerea devono, per ricevere la carta di imbarco, registrarsi sulla piattaforma gateway2jordan (a seguito della quale si riceverà via mail un codice da mostrare al check-in) e compilare e consegnare al banco del check-in il seguente formulario.
Sulla piattaforma sarà possibile anche inserire i dettagli di un' eventuale vaccinazione effettuata che esenta dal tampone PCR in arrivo.
Prima dell’arrivo nel Paese occorre scaricare sul proprio dispositivo mobile anche l’App “Aman” per il tracciamento.

A partire dal 20 gennaio 2021, è possibile fare ingresso in Giordania a condizione di:
- disporre di un risultato negativo di un test PCR effettuato nelle 72 ore prima della partenza (non necessario per i bambini sotto i 5 anni di età);
- effettuare un secondo test PCR a proprie spese all’arrivo in aeroporto (non necessario per i bambini sotto i 5 anni di età e per coloro che sono in possesso del certificato di vaccinazione).
Nel caso in cui entrambi i test PCR diano esito negativo, non sarà necessario sottoporsi ad isolamento dopo l’arrivo nel Paese. In caso di esito positivo, occorrerà, invece, rispettare una quarantena di 7 giorni ed effettuare un ulteriore test a proprie spese al settimo giorno.

Con particolare riferimento alla Zona Economica Speciale di Aqaba. A partire dal 01 luglio 2021 l’ingresso in questa zona sarà possibile solo in presenza di una delle seguenti condizioni:
- certificato di vaccinazione completa;
- che siano trascorsi 21 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino e che non si sia posticipato l’appuntamento per la seconda dose (condizione valida per chi si vaccina in Giordania);
- test PCR negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’arrivo per le persone con più di 6 anni.

PER IL RIENTRO IN ITALIA
Dal 31 agosto al 25 ottobre 2021 (fatta salva la possibilità di adottare provvedimenti diversi in questo lasso di tempo), in base all’Ordinanza 29 luglio 2021 e all’Ordinanza 28 agosto 2021, al rientro in Italia, se nei quattordici (14) giorni precedenti si è soggiornato/transitato in un Paese dell’elenco D (di cui fa parte anche la Giordania), è obbligatorio:
1) presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli, un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso in Italia, da mostrare a chiunque sia preposto ad effettuare questa verifica.
2) compilare un formulario on-line di localizzazione (denominato anche digital Passenger Locator Form (dPLF) e presentarlo, sul proprio dispositivo mobile o in versione cartacea, al vettore al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli
3) presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli, la certificazione “verde” COVID-19, rilasciata al completamento del ciclo vaccinale ovvero certificazione equipollente, emessa dalle autorità sanitarie competenti a seguito di vaccinazione validata dall’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali).

In caso di mancata presentazione delle certificazioni indicate ai punti 1 e 3, è comunque possibile entrare in Italia ma è fatto obbligo di:
- sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (informando la ASL competente per attivare la sorveglianza) presso l’indirizzo indicato nel dPLF, per un periodo di cinque (5) giorni.
- effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, condotto con tampone, al termine dei cinque (5) giorni di isolamento.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Iran Frontiere chiuse

Ingresso totalmente restrittivo fino a data da destinarsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Israele Frontiere chiuse

L'ingresso in Israele non è consentito per scopi turistici.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Libano Frontiere aperte

Tutti i passeggeri diretti in Libano eccetto i minori di 12 anni devono sottoporsi al test PCR (tampone Covid-19) nelle 96 ore precedenti l'ingresso nel Paese. È obbligatorio presentare all'imbarco il referto negativo (può essere richiesta la traduzione in inglese, francese o arabo), senza il quale il passeggero non viene accettato sul velivolo. Sono inoltre autorizzati all’imbarco i passeggeri muniti di certificato vaccinale COVID-19. È sempre consigliabile verificare i requisiti con la compagnia aerea, in particolare in caso di voli con scalo.

Chiunque entri in Libano deve registrarsi sulla piattaforma dedicata. Una volta completata la registrazione, il passeggero riceverà un sms con le credenziali e il link per scaricare la APP CovidLebTrack. È richiesta ai passeggeri in arrivo la disponibilità di un’assicurazione sanitaria che copra i costi di un’eventuale terapia/ricovero per COVID-19 durante il soggiorno in Libano. Tutti i passeggeri in arrivo sono sottoposti a tampone in aeroporto e tenuti a rimanere in quarantena fino ai risultati (in linea di massima fino a 72 ore). Il luogo in cui trascorreranno la quarantena dovrà essere registrato sulla APP CovidLebTrack. In caso di tampone positivo, i passeggeri sono tenuti a seguire le procedure del Ministero della Salute libanese.

I passeggeri che abbiano assunto la seconda dose di vaccino COVID-19 almeno 15 giorni prima del viaggio, in provenienza da Europa, Asia, USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Egitto, Algeria, Marocco, Tunisia, sono esentati dall’effettuare il test PCR nel paese di partenza, ma devono eseguirlo all’Aeroporto di Beirut.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Oman Frontiere aperte

Dal 1° settembre 2021 l’ingresso in Oman è nuovamente consentito agli stranieri residenti e ai turisti provenienti da qualsiasi Paese. I cittadini italiani sono esenti dall’obbligo di visto per soggiorni inferiori a 30 giorni.

L’ingresso nel Paese è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni:
1) essere in possesso di un certificato dotato di QR code che attesti di aver ricevuto l’intero ciclo di uno dei vaccini riconosciuti dall’Oman (al momento Pfizer, Astra Zeneca, Covishield, Sputnik, Sinovac, Sinopharm, Moderna e Johnson and Johnson);
2) il ciclo vaccinale deve essere stato completato almeno 14 giorni prima della data di arrivo in Oman;
3) presentare l’esito negativo di un test COVID-19 PCR dotato di QR code ed effettuato entro le 72 ore precedenti l’arrivo o entro le 96 ore precedenti l’ingresso in Oman per viaggi superiori alle 8 ore, transiti inclusi;
4) scaricare sul proprio smartphone la App di tracciamento Tarassud+ e registrarsi con un proprio profilo, caricando sulla App il certificato vaccinale e l’esito del test PCR.

Per chi rispetti queste quattro condizioni non e’ previsto alcun periodo di isolamento all’arrivo e non e’ richiesta nessuna ulteriore formalita’.

Chi sia in possesso del certificato vaccinale ma non sia in grado di presentare un test COVID-19 PCR dotato di QR code al momento dell’imbarco è tenuto a prenotare sulla piattaforma Tarassud+ un test PCR da effettuare in aeroporto all’arrivo in Oman. Il costo del test, da pagare direttamente su Tarassud+, è di 25OMR. In tal caso, e’ obbligatorio rimanere in quarantena indossando il braccialetto elettronico per il tracciamento fino alla notifica dell’esito negativo del test. In caso di risultato positivo del test, è invece obbligatoria una quarantena di 10 giorni a partire dalla data del test. I passeggeri guariti dal COVID che risultino positivi al test sono esentati dall’isolamento dietro presentazione di un certificato che attesti l’avvenuto completamento della quarantena prima del viaggio verso l’Oman.

Sono esentati dai requisiti vaccinali e dai test i viaggiatori fino a 18 anni. I soggetti con patologie che impediscano la somministrazione del vaccino sono esentati dalla presentazione del certificato vaccinale dietro presentazione di un certificato medico che attesti la loro condizione, mentre sono tenuti a effettuare il test PCR prima della partenza o all’arrivo.

Gli ingressi nel Paese non sono consentiti a coloro che non abbiano completato il ciclo vaccinale.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Turchia Frontiere aperte

A partire dal primo giugno 2021 a tutti coloro che provengono dall’Italia dalle frontiere via aria, terra e mare è richiesta la presentazione di un documento rilasciato dalle autorità competenti attestante il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni prima dell’ingresso nel paese e/o di aver contratto e di essere guariti dal Covid negli ultimi 6 mesi. Coloro che non presenteranno un certificato vaccinale o la certificazione attestante di avere superato il Covid, dovranno presentare il risultato negativo di un test PCR effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo o di un test antigenico rapido effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese.

Tutti i passeggeri in ingresso in Turchia devono compilare il Travel Entry Form nelle 72 ore precedenti alla partenza. Un codice HES verrà automaticamente generato dal sistema. Si consiglia di portare sempre con sé copia del codice HES personale (10 caratteri) poiché sarà indispensabile per effettuare una serie di attività durante il soggiorno, come ad esempio accedere a centri commerciali, usufruire del trasporto pubblico etc.

Salvo i viaggiatori provenienti da Afghanistan, Bangladesh, Brasile, Sud Africa, India, Nepal, Pakistan e Sri Lanka e coloro che negli ultimi 14 giorni si sono recati in tali Paesi, coloro che entrano in Turchia da tutti i varchi di frontiera possono essere sottoposti al test PCR a campione nei punti di arrivo. Le persone risultate positive ed i loro stretti contatti dovranno osservare una quarantena per un periodo di 14 giorni presso gli indirizzi da loro indicati. La quarantena potrà essere interrotta qualora il risultato di un test PCR effettuato al decimo giorno risulti negativo.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE ASIA CENTRALE

In verde le destinazioni Viaggigiovani.it che possiamo raggiungere per turismo, in rosso quelle in cui non c'è permesso recarci.
PAESESTATUS FRONTIERE E PROCEDURE D'INGRESSOPOSSO RECARMI PER TURISMO?
India Frontiere chiuse

Totalmente restrittivo l'ingresso in India fino a data da destinarsi, così come il rilascio dei visti turistici.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Kirghizistan Frontiere aperte

Il governo kirghiso ha adottato un provvedimento che ripristina, a partire dal 28 agosto 2020, la possibilità per i cittadini di 31 paesi, tra cui l’Italia, di fare ingresso in Kirghizistan e di soggiornarvi fino ad un massimo di 60 giorni senza necessità di visto di ingresso.
Le autorità kirghise hanno, inoltre, recentemente emanato nuove disposizioni (e relativi protocolli operativi) concernenti l’ingresso nel Paese. Al momento della registrazione in aeroporto per la partenza da Paesi esteri (così come all’atto dell’attraversamento delle frontiere terrestri) i cittadini stranieri nonché gli apolidi devono presentare alla compagnia aerea (ovvero alle autorità di frontiera) un test molecolare PCR negativo effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese (calcolate a partire dal momento del prelievo del campione per le analisi).
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Maldive Frontiere aperte

Le Maldive hanno riaperto al turismo l'1 agosto. Le riaperture sono passibili di ripensamenti qualora la situazione lorendesse necessario.

Non sono previsti test all’arrivo né quarantena (se non a chi presenta sintomi), ma i viaggiatori dovranno compilare al link imuga.immigration.gov.mv l'autodichiarazione medica 24 ore prima della partenza. Il visto all’arrivo è stato ripristinato e i viaggiatori devono avere una prenotazione confermata per tutta la durata del soggiorno presso una struttura riconosciuta dallo Stato. All'arrivo sarà richiesto un certificato negativo covid-19 (PCR) effettuato al massimo 72 ore prima della partenza ed in ogni caso si viene sottoposti a screening e quarantena per 14 giorni.

[Nella mappa non vengono visualizzate le Maldive per un problema tecnico].
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Nepal Frontiere chiuse

Totalmente restrittivo l'ingresso in Nepal fino a data da destinarsi, così come il rilascio dei visti turistici.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Sri Lanka Frontiere (parzialmente) aperte

I viaggiatori stranieri in ingresso in Sri Lanka dovranno effettuare un test COVID-19 PCR entro le 96 ore precedenti l’imbarco. I viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale dovranno inoltre mostrare l’originale certificato di avvenuta vaccinazione in lingua inglese (nel caso in cui sia emesso in una lingua differente, il certificato dovrà essere accompagnato da traduzione certificata in lingua inglese). All’arrivo nel Paese, tutti i viaggiatori di età superiore ai 12 anni dovranno effettuare un tampone COVID-19 PCR ed osservare un periodo di autoisolamento di 14 giorni presso le strutture stabilite dalle locali Autorità (COVID Hotel o Centri COVID). Saranno altresì richiesti altri due tamponi PCR, da effettuarsi all’undicesimo ed al quattordicesimo giorno di quarantena, dopo il quale, in caso di esito negativo, potrà essere interrotta la quarantena.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Uzbekistan Frontiere aperte

Dal 1 ottobre i viaggiatori possono entrare in Uzbekistan solo se partecipano ad un viaggio organizzato da un operatore locale con un minimo di 5 partecipanti ed un massimo di 15. Devono presentare un test PCR negativo con data inferiore alle 72 ore prima della partenza dell'ultimo volo diretto per l'Uzbekistan. Il certificato rilasciato deve essere scritto in inglese o in russo. Non è quindi richiesta alcuna quarantena all’arrivo.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE ASIA ORIENTALE

In verde le destinazioni Viaggigiovani.it che possiamo raggiungere per turismo, in rosso quelle in cui non c'è permesso recarci.
PAESESTATUS FRONTIERE E PROCEDURE D'INGRESSOPOSSO RECARMI PER TURISMO?
Cambogia Frontiere (parzialmente) aperte

Le frontiere della Cambogia sono aperte, ma con marcate restrizioni.

I viaggiatori in ingresso devono presentare la prova di un test PCR negativo eseguito non più di 72 ore prima della partenza. All’arrivo in Cambogia, le Autorità di frontiera accompagneranno i viaggiatori in apposite strutture governative per effettuare un ulteriore test COVID, i quali dovranno rimanere nella struttura designata per 14 giorni di quarantena. Al tredicesimo giorno le Autorità sanitarie locali sottoporranno ciascun passeggero ad un nuovo test. All'arrivo in aeroporto i viaggiatori sono, inoltre, tenuti ad effettuare il pagamento di un deposito di 2.000$ per coprire le spese della quarantena nel Paese (l’eventuale residuo verrebbe restituito entro tre giorni dalla fine della quarantena). È necessaria un'assicurazione sanitaria che includa un minimo di 50.000$ per la copertura medica COVID-19. I visti all’arrivo ed elettronici sono sospesi fino a data da destinarsi (necessario quindi chiedere il visto presso il Consolato del Regno di Cambogia di Parigi).
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Cina Frontiere chiuse

Sono sospesi viaggi e richieste di visto a scopi turistici per la Cina fino a data da destinarsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Corea del Sud Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo in Corea del Sud fino a data da destinarsi.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Filippine Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo nelle Filippine fino a data da destinarsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Giappone Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo in Giappone fino a data da destinarsi.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Indonesia Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino a data da destinarsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Malesia Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino a data da destinarsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Mongolia Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino a data da destinarsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Myanmar Frontiere chiuse

Ingresso totalmente restrittivo in Myanmar fino a data da destinarsi. I visti sono tutti sospesi fino a data da destinarsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Singapore Frontiere chiuse

Per tutti i viaggiatori a breve termine provenienti dall’Italia permane il divieto d’ingresso a Singapore.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Thailandia Frontiere (parzialmente) aperte

Le autorità thailandesi hanno prorogato fino a nuovo ordine lo stato di emergenza nazionale decretato il 26 marzo 2020 in risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Rimangono chiuse dal 21 marzo 2020 tutte le frontiere terrestri. Per quanto riguarda i cittadini italiani, a partire dal 1 aprile 2021, ciascun passeggero deve avere:
- Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza;
- Certificate of Entry, rilasciato dal['Ambasciata di Thailandia su richiesta, da effettuare al seguente link;
- Visto, in tutti i casi in cui è richiesto; - Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione deve coprire tutte le spese collegate al trattamento del COVID19 e avere un massimale non inferiore ai 100.000USD.

In aggiunta per i transiti aeroportuali, permessi solo presso l’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok (BKK), è obbligatorio:
- Certificato di “fit to fly” rilasciato non oltre 72 ore prima della partenza;
- Prenotazione in una struttura alberghiera di Alternative State Quarantine (ASQ).

A partire dal 1 maggio 2021 torna ad essere in vigore un regime di quarantena di 14 giorni, escluso il giorno di arrivo in Thailandia. Il regime si applica a tutti, indipendentemente dal fatto che l’interessato sia vaccinato o meno contro il COVID19. Unica eccezione e’ rappresentata da coloro che hanno ottenuto un Certificate of Entry (COE) prima del 1° maggio e che faranno ingresso in Thailandia entro il 5 maggio. Tutti coloro che hanno ottenuto il COE dopo il 1° maggio o che faranno ingresso in Thailandia dopo il 5 maggio dovranno affrontare 14 giorni di quarantena presso gli hotel designati (ASQ).
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Vietnam Frontiere chiuse

I confini del Vietnam sono chiusi fino a data da destinarsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE OCEANIA

In verde le destinazioni Viaggigiovani.it che possiamo raggiungere per turismo, in rosso quelle in cui non c'è permesso recarci.
PAESESTATUS FRONTIERE E PROCEDURE D'INGRESSOPOSSO RECARMI PER TURISMO?
Australia Frontiere chiuse

Totalmente restrittiva fino a data da destinarsi.

Alle misure adottate dal governo centrale, si sono aggiunte quelle prese dai governi degli Stati federali, tra cui in particolare la chiusura dei "confini" dell’Australia occidentale e dell’Australia meridionale, che hanno decretato l'obbligo di quarantena per tutti coloro che vi fanno ingresso, australiani compresi. Anche gli spostamenti interni tra gli stati federali del Commonwealth Australia diventano pertanto molto difficoltosi.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
Fiji Frontiere chiuse

Ingresso alle Fiji totalmente restrittivo. Voli sospesi fino a data da destinarsi.
NO

In base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo di cittadini/residenti in Italia verso questo Paese.
Nuova Zelanda Frontiere chiuse

Ingresso in Nuova Zelanda totalmente restrittivo. Voli sospesi fino a data da destinarsi.
SI

In base alla normativa italiana vigente, possiamo recarci per turismo verso questo Paese.
 

Fonti:

IATA Travel Centre: iatatravelcentre.com UNWTO-IATA: unwto.org Viaggiaresicuri (sezione covid-19): viaggiaresicuri.it Viaggiaresicuri: Questionario infocovid Unione Europea: reopen.europa.eu Unione Europea (sezione Certificato Covid digitale dell'UE): ec.europa.eu Sito ufficiale Governo Italiano (Ministero degli Esteri): esteri.it Gazzetta ufficiale Repubblica Italiana: gazzettaufficiale.it

Scritto da: Claudio P. Copertina: Slava on Unsplash

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