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Le frontiere stanno iniziando a riaprire. Vediamo in quali destinazioni trattate da Viaggigiovani.it e' possibile recarsi (e in quali non ancora).

In queste settimane alcune frontiere hanno iniziato a riaprire al turismo, alcune parzialmente con limitazioni altre invece totalmente. Per i Nomadi Moderni che non vedono l'ora di tornare a scoprire il mondo e si stanno domandando quali siano le destinazioni raggiungibili in tutta serenità e senza limitazioni, abbiamo creato un elenco di tutte le mete proposte da Viaggigiovani.it in cui è possibile (e non) recarsi, suddivise per macro-aree, con l'indicazione dello status delle riaperture delle frontiere ed eventuali specifiche imposte dai rispettivi governi per viaggiatori che provengono dall'Italia.

Allo scopo di contenere l'emergenza Covid-19, il Governo italiano ha redatto il nuovo DPCM 14 gennaio 2021 con disposizioni specifiche valide sino al 05 marzo 2021. Relativamente alle destinazioni trattate da Viaggigiovani.it, sono consentiti spostamenti per turismo da/per i Paesi UE e da/per area Schengen, nello specifico Portogallo, Norvegia ed Islanda. Altresì, sono vietati tutti gli spostamenti a scopo turistico per tutto il resto del mondo, ad eccezione di Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Thailandia (sempre per quanto riguarda le destinazioni trattate da Viaggigiovani.it); a loro volta però questi ultimi Paesi citati hanno delle loro limitazioni governative, per cui riportiamo sotto ogni dettaglio.

Vista la situazione d'incertezza - e confusione aggiungiamo - il Ministero degli Affari Esteri ha messo a disposizione dei cittadini italiani un efficace questionario infocovid, che spiega esattamente come comportarsi e cosa bisogna fare sia che si abbia intenzione di andare all'estero che rientrare in Italia.

 

| Leggete anche: Le misure adottate da Viaggigiovani.it ai tempi del C-19

 

In attesa di tornare a scoprire il mondo, di seguito l'elenco dei Paesi dove è possibile recarsi e in quali non ancora. Le misure adottate da Viaggigiovani.it Tutte le info utili sul C-19 le puoi trovare spiegate all'articolo dedicato.

 
Riaperture frontiere per turismo (aggiornato al 11 gennaio 2021)
 
 

RIAPERTURA FRONTIERE NORD E CENTRO AMERICA

PAESESTATUS
Belize Frontiere (parzialmente) aperte

Dal 1° ottobre gli aeroporti del Belize hanno riaperto. I passeggeri in arrivo nel paese dovranno essere in possesso din un certificato negativo al PCR test eseguito al massimo nelle 72 ore prima rispetto al primo imbarco - in caso contrario verranno sottoposti a screening medico. I passeggeri dovranno anche esibire la conferma di prenotazione di un hotel facente parte dell’elenco delle strutture approvate, disponibile sul sito travelbelize.org.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Canada Frontiere chiuse

Fino al 21 gennaio 2021 permane il divieto di ingresso per i cittadini stranieri, con possibilità di proroga.
Costa Rica Frontiere aperte

Il Costa Rica dal 01 novembre 2020 ha riaperto le sue frontiere per viaggi turistici.

I passeggeri che arrivano in Costa Rica devono avere: assicurazione medica che copra le spese mediche in caso di malattia pandemica covid-19 in Costa Rica, per almeno 50.000$; copertura minima di 2.000$ per le spese di soggiorno prolungate dovute a una malattia pandemica; compilare il form "Pase de Salud" prima della partenza (al massimo entro le 48 ore) al sito salud.go.cr. Una volta completato il Pase de Salud si genera un codice QR che deve essere presentato all'arrivo in aeroporto.

E' stato rimosso oblligo di test negativo PRC e di quarantena di 14 giorni all'arrivo.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Cuba Frontiere (parzialmente) aperte

Dal 15 novembre l’aeroporto dell’Havana ha riaperto ai voli commerciali di linea. All’arrivo i passeggeri saranno soggetti al test Coronavirus PCR a loro spese, seguito da isolamento fiduciario di 14 giorni secondo le modalità che verranno comunicate dalle competenti autorità (previsto presso la struttura alberghiera di destinazione per coloro che viaggiano per motivi di turismo; l’operatività delle casas particulares non è ancora stata ripristinata). I passeggeri dovranno, inoltre, presentare una "Declaración de Sanidad del Viajero" completa. Coloro che saranno diretti a Cayo Coco dovranno anche presentare una prenotazione confermata presso una struttura alberghiera approvata.
Sono vietati gli spostamenti per turismo verso le province dell’Havana, di Sancti Spiritus e di Ciego de Avila.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Guatemala Frontiere aperte

Il 18 settembre 2020 l’Aeroporto Internazionale L’Aurora di Città del Guatemala ha riaperto ai voli internazionali.

I passeggeri devono essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al COVID-19 negativo rilasciato al massimo 72 ore prima dell'arrivo. Coloro che non hanno certificato di negatività saranno sottoposti a quarantena di 14 giorni. I passeggeri devono compilare il form "Pase de Salud" prima della partenza al sito servicios.igm.gob.gt. Un test di negatività al COVID-19 e la compilazione dell’autodichiarazione sanitaria sono inoltre richiesti dalle compagnie aeree anche ai viaggiatori in partenza dal Guatemala prima dell’imbarco.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Messico Frontiere aperte

Nonostante alcune zone siano ancora in fase d’allerta, non ci sono limitazioni di ingresso in Messico e la maggior parte delle compagnie aeree ha ripreso i voli. All’arrivo è necessario presentare il “Cuestionario de indentificacion de factores de riesgo en viajeros” , disponibile al link afac.hostingerapp.com.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Panama Frontiere (parzialmente) aperte

Il 12 ottobre il Governo di Panama ha disposto la riapertura dell'aeroporto internazionale di Tocumen. A partire da tale data è consentito l’ingresso nel Paese ai turisti. A ciascun passeggero è richiesta la presentazione alle autorità sanitare del referto negativo di un tampone PRC/Antigeno, realizzato 48 ore prima dell’imbarco e redatto in spagnolo o inglese. È eventualmente possibile sottoporsi a tampone rapido all’arrivo presso uno dei centri di controllo allestiti in aeroporto, al costo di 50USD a passeggero. Chi dovesse risultare positivo al test verrà ospitato in un hotel o struttura del governo, sino a risultare nuovamente negativo.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Stati Uniti Frontiere chiuse

L’ingresso ai viaggiatori che siano stati in uno dei Paesi dell’Area Schengen (Italia inclusa), Cina o Iran è sospeso sino a nuovo ordine.

RIAPERTURA FRONTIERE SUD AMERICA

PAESESTATUS
Argentina Frontiere chiuse

Attualmente in Argentina non sono permessi viaggi per turismo fino a data da destinarsi.
Brasile Frontiere aperte

Le frontiere del Brasile hanno riaperto al turismo via aerea. All'ingresso è necessario essere in possesso di una copertura medica totale (scritta anche in spagnolo) per tutta la durata del viaggio, che non può superare i 90 giorni.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Ecuador Frontiere aperte

L'Ecuador ha riaperto i propri confini per turismo.

Misure di contenimento adottate: certificato covid negativo fatto non più di 10 giorni prima della partenza, in caso contrario test all’arrivo e quarantena di 10 giorni a spese del viaggiatore; compilazione della Declaracion de salud del viajer.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese. .
Perù Frontiere chiuse

Ingresso in Perù da/per l’Europa totalmente restrittivo fino al 07 marzo 2021.

RIAPERTURA FRONTIERE EUROPA

PAESESTATUS
Georgia Frontiere aperte

I viaggiatori italiani potranno entrare in Georgia solamente con voli in partenza da Estonia, Francia, Germania, Lituania, Lettonia, dopo aver compilato online un apposito modulo autorizzativo. Una volta giunti nel Paese i passeggeri saranno sottoposti a screening e quarantena obbligatoria di 14 giorni a proprie spese.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.

[Nella mappa non viene visualizzata la Georgia per un problema tecnico].
Islanda Frontiere aperte

L’Islanda ha aperto i confini a partire dal 15 giugno, è un paese sicuro con pochissimi casi attivi. Per entrare in Islanda i passeggeri in arrivo possono scegliere tra quarantena di 14 giorni oppure doppio test PRC (il primo all’arrivo e il secondo dopo 5-6 giorni) con quarantena (di 4 o 5 giorni) tra i due test. Il risultato del tampone dovrebbe essere comunicato entro 24 ore a spese del viaggiatore (58/9.000ISK se prepagato oppure 70/11.000ISK se pagato all'arrivo).
Prima della partenza per l'Islanda, i viaggiatori dovranno altresì compilare un'autocertificazione, o modulo di registrazione, fornendo dati personali e tutte le informazioni necessarie relative al viaggio e di carattere sanitario. L'autocertificazione è disponibilie al sito visit.covid.is. Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l'app di tracciamento islandese Ranking C-19.
Norvegia Frontiere aperte

A partire dal 15 settembre i viaggiatori provenienti dai Paesi SEE/area Schengen (quindi anche gli italiani) possono entrare in Norvegia ma con obbligo di 10 giorni di quarantena una volta giunti a destinazione.
Portogallo Frontiere aperte

Per entrare in Portogallo non ci sono restrizioni.
I viaggiatori che si recheranno all’arcipelago di Madeira o delle Azzorre devono presentare un test PRC negativo al Covid effettuato 72 ore prima della partenza. Qualora non abbiano effettuato il test prima di partire, dovranno effettuarlo in aeroporto, a loro spese, e dovranno attendere il risultato (normalmente arriva entro 12 ore) presso la propria destinazione. Questo servizio non è previsto per l'ingresso alle Azzorre, per cui è necessario esserne in possesso pre-partenza.
A tutti i passeggeri in arrivo verrà rilevata la temperatura corporea mediante termoscanner negli aeroporti.

RIAPERTURA FRONTIERE AFRICA

PAESESTATUS
Botswana Frontiere (parzialmente) aperte

Gli aeroporti di Gaborone, Maun e Kasane hanno riaperto a partire dal 09 novembre. Tutti i viaggiatori internazionali in arrivo in Botswana: 1) saranno sottoposti a screening sanitario all’arrivo in aeroporto; 2) dovranno obbligatoriamente esibire un certificato del test PCR negativo al SARS-COV-2 ottenuto non oltre 72 ore prima della partenza. Questo certificato deve essere redatto in inglese; 3) dovranno sempre indossare la mascherina nei luoghi pubblici.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Egitto Frontiere aperte

Il Governo egiziano ha annunciato una graduale riapertura dei voli internazionali a partire dal 01 luglio. I passeggeri devono presentare un ufficiale test covid negativo (PCR) effettuato entro le 72 ore dall’arrivo, redatto in inglese o arabo, presso un centro specializzato e certificato. La compagnia aerea Egyptair ha programmato un piano di voli dall’Egitto all’Italia che prevede alcuni voli settimanali dal Cairo sulle due destinazioni di Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Sull’aereo i viaggiatori dovranno compilare un modulo di registrazione, fornendo dati personali e tutte le informazioni necessarie relative al viaggio e di carattere sanitario. L'autocertificazione (.pdf) è disponibilie al sito egyptair.com.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Etiopia Frontiere (parzialmente) aperte

I voli per l'Etiopia sono ripartiti. Tutti i viaggiatori internazionali in arrivo in Etiopia al di sopra dei 10 anni: 1) saranno sottoposti a screening sanitario presso l’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba - Bole; 2) dovranno obbligatoriamente esibire il certificato di negatività al COVID-19 (test solo ed esclusivamente mediante tampone con metodica PCR Sar-Cov) effettuato al massimo nei cinque giorni (120 ore) precedenti l'arrivo. L'attestazione di negatività sarà richiesta sia all'imbarco del vettore sia all'arrivo in Etiopia. Ai passeggeri che non saranno muniti del risultato di negatività del predetto test sarà rifiutato l'imbarco e/o l'ingresso in Etiopia. Qualora al momento dell’ingresso nel Paese il viaggiatore dovesse mostrare sintomi riconducibili al COVID-19 (verificati dalla postazione sanitaria in aeroporto) sarà condotto presso uno dei centri di isolamento temporaneo allestiti dal Governo per successivi approfondimenti; 3) dopo l’espletamento delle procedure aeroportuali, è obbligatorio per ciascun passeggero osservare un periodo di quarantena di 7 giorni presso il proprio domicilio.

I passeggeri in transito sono esentati dalla presentazione di un certificato di negatività, ma non possono uscire dall’Aeroporto (eccetto che per transiti superiori alle 24h per cui il passeggero verrà condotto presso un hotel dove permarrà, a proprie spese, per l’intera durata del transito).

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Madagascar Frontiere chiuse

Il Madagascar ha chiuso le proprie frontiere al turismo fino a data da destinarsi.
Marocco Frontiere chiuse

Il Marocco ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria, intensificato le misure restrittive e sospeso i voli in ingresso per turismo fino al 10 dicembre 2020.
Mozambico Frontiere chiuse

Il Mozambico ha chiuso le proprie frontiere al turismo fino a data da destinarsi.
Namibia Frontiere (parzialmente) aperte

I voli per la Namibia sono ripartiti. È consentito a chi entra in Namibia per fini turistici di evitare il periodo di quarantena e qualsiasi altra restrizione, a condizione che venga presentato un test PCR negativo al SARS-COV-2 ottenuto non oltre 72 ore prima della partenza. All’arrivo chi presenta alle autorità namibiane un test PCR negativo al SARS-COV-2, risalente a oltre 72 ore dall’arrivo ma non oltre i 7 giorni, potrà entrare nel Paese con l’obbligo di osservare 7 giorni di quarantena presso un struttura registrata con il Ministero della Salute namibiano. A tutti i passeggeri in arrivo verrà effettuato lo screening medico in aeroporto e verrà richiesto di compilare un questionario relativo alla permanenza in Namibia e alla propria salute.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Seychelles Frontiere aperte

Gli aeroporti delle Seychelles hanno riaperto a partire da inizio agosto.

Da questo momento sono permessi voli privati e voli charter, ed i cittadini delle Seychelles possono effettuare viaggi all’estero, nel rispetto delle disposizioni emanate dal locale Ministero della Salute. A partire dal 01 agosto l’ingresso alle Seychelles sarà permesso solamente a visitatori provenienti da Paesi a basso o medio rischio (tra i quali è inclusa l’ITALIA) ed all'arrivo sarà necessario sottoporsi a screening.

Chiunque voglia fare ingresso nel Paese dovrà: 1) effettuare un test COVID-19 PCR non oltre le 72 ore dalla partenza; 2) ottenere un'autorizzazione medica al viaggio sul sito seychelles.govtas.com, i cui dati devono combaciare con quelli del passaporto usato per il viaggio. Questa autorizzazione è valida fino ad un giorno dopo la data di arrivo prevista e costa 45 a persona.
Per coloro che abbiano fatto richiesta per l'autorizzazione medica, ma non l'avessero ancora ricevuta, è possibile recuperarla sul sito seychelles.govtas.com/application-check. Le compagnie aeree potranno poi recuperare e verificare la validità dell'autorizzazione medica al sito seychelles.govtas.com/status-check. Il pernottamento è possibile solo in alloggi che sono stati certificati dalle autorità sanitarie delle Seychelles come conformi alle linee guida Covid-19. L'alloggio può essere cambiato solo una volta entro i primi 7 giorni dall'ingresso.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Sudafrica Frontiere (parzialmente) aperte

Dal 01 ottobre sono aperte le frontiere del Sudafrica e sono aperti ai voli internazionali gli aeroporti di Johannesburg, Durban e Cape Town. I passeggeri in arrivo vengono sottoposti a screening medico e devono essere in possesso di un test Covid-19 di tipo “PCR” con risultato negativo effettuato non oltre le 72 ore prima della partenza. Il test deve essere stato effettuato da un medico/laboratorio abilitato e firmato dal responsabile. Quanti presenteranno sintomi potenzialmente collegati al Covid-19 all'arrivo verranno sottoposti a un test. In attesa dei risultati, e in caso di test positivo, i viaggiatori dovranno soggiornare in strutture per la quarantena obbligatoria, sostenendone le spese. I viaggiatori in partenza dal o in arrivo in Sud Africa devono, inoltre, compilare il relativo questionario di viaggio (travel health questionnaire - THQ) reperibile sul sito sa-covid-19-travel.info/ entro 2 giorni dalla data di viaggio.
Anche per i passeggeri in transito in Sud Africa è richiesto un test PCR negativo effettuato da un laboratorio abilitato nelle 72 ore antecedenti il viaggio.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Tanzania Frontiere (parzialmente) aperte

Il governo della Tanzania ha rimosso quasi tutte le misure precauzionali volte a contenere la diffusione del COVID-19. I voli internazionali sono riaperti anche se si registrano ritardi e cancellazioni.

In base al Travel Advisory del 5 agosto 2020 del Ministero della sanità della Tanzania, tutti i viaggiatori, sia stranieri che residenti di ritorno, i cui paesi o compagnie aeree richiedono che siano testati negativamente al COVID-19, come condizione per il viaggio, devono presentare un certificato all'arrivo. I viaggiatori da altri paesi con sintomi e segni sospetti di COVID-19, sono sottoposti ad un controllo accurato e possono essere sottoposti al test RT-PCR. Tutti i viaggiatori vengono controllati in arrivo per eventuali sintomi della malattia ed in caso sottoposti a test. Non è prevista la quarantena in arrivo. Si prega in ogni caso di verificare con attenzione le condizioni di volo con la compagnia aerea prima della partenza dall'Italia.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Zimbabwe Frontiere (parzialmente) aperte

Dal 1° ottobre tutti gli aeroporti sono aperti ai voli nazionali e internazionali. I passeggeri in arrivo, prima di salire a bordo di un aeromobile, dovranno produrre un certificato PCR Covid-19 con esito negativo rilasciato al massimo 48 ore prima della partenza.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE MEDIO ORIENTE

PAESESTATUS
Giordania Frontiere (parzialmente) aperte

La Giordania ha riaperto parzialmente i propri confini dall'8 settembre 2020, anche per i cittadini italiani.

I passeggeri italiani che desiderano recarsi in Giordania dovranno: compilare un'autodichiarazione sul sito gateway2jordan; essere in possesso di certificato test PCR Coronavirus (COVID-19) negativo rilasciato al massimo 120 ore prima dell'arrivo (non necessario per gli under 5) da un laboratorio autorizzato (elenco nel sito Labs List ; a proprio spese all'arrivo in Giordania bisogna sottoporsi a Coronavirus (COVID-19) PCR test; sottoporsi, a proprie spese, a 7 giorni di quarantena in strutture ricettive indicate dalle Autorità (quarantena istituzionale), più 7 giorni di quarantena domestica. Il settimo giorno, prima di lasciare la quarantena istituzionale, occorrerà sottoporsi a un ulteriore test PCRi; scaricare app 'AMAN Application'.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Iran Frontiere chiuse

Ingresso totalmente restrittivo fino a data da destinarsi.
Israele Frontiere chiuse

Ingresso totalmente restrittivo fino a data da destinarsi.
Libano Frontiere aperte

Dal 31 luglio sono ripartiti i voli per il Libano.

Le misure adottate dal Libano: i passeggeri devono essere in possesso di certificato test PCR Coronavirus (COVID-19) negativo rilasciato almeno 96 ore prima del loro arrivo (non necessario per passeggeri sotto i 12 anni); il certificato deve essere in lingua araba, inglese o francese, e rilasciato da un centro specializzato e certificato; i passeggeri che non hanno il certificato PCR saranno soggetti a screening medico (non necessario per passeggeri sotto i 12 anni); una dichiarazione di salute deve essere compilata on line al sito COVID19 MOPH Pass. All’arrivo vigono procedure differenziate in funzione del Paese di provenienza. I passeggeri in arrivo dall'Italia (e dagli altri scali europei) possono scegliere tra due opzioni: 1) osservare un periodo di auto-isolamento di 10 giorni presso la propria residenza o domicilio; 2) sottoporsi a un secondo test PCR, a proprie spese, entro 72 ore dall’arrivo.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Oman Frontiere (parzialmente) aperte

L’aeroporto internazionale di Mascate ha ripreso le operazioni il 1° ottobre 2020, con voli provenienti da 20 paesi, tra cui non c'è l'Italia. L'ingresso agli itialiani non è permesso, nemmeno con voli in transito dai paesi da cui è possibile volare.

Le procedure prevedono per tutti i passeggeri in arrivo, con l'esclusione dei minori di 15 anni e dei membri dell'equipaggio, l'obbligo di un PCR Coronavirus (COVID-19) negativo rilasciato almeno 96 ore prima del loro arrivo e scritto in inglese, presentare un Traveler Registration Form Traveler Registration Form , la registrazione sull'app Tarassud+ collegata ad un braccialetto elettronico di monitoraggio dei movimenti e 14 giorni di quarantena anche in caso di esito negativo del test, pagare 25OMR all'arrivo in aeroporto. E’ inoltre obbligatorio il possesso di un'assicurazione sanitaria, inclusiva di una copertura Covid, per almeno un mese.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Turchia Frontiere aperte

La Turchia è stata una delle prime destinazioni a riaprirsi al turismo. Dal 13 giugno la quarantena obbligatoria è stata sostituita con uno screening sanitario all’arrivo e da un test PCR (Polymerase chain reaction test) gratuito, in esito al quale le Autorità turche potrebbero disporre un ricovero in apposite strutture ospedaliere.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE ASIA CENTRALE

PAESESTATUS
India Frontiere chiuse

Totalmente restrittivo l'ingresso in India fino ad almeno il 30 novembre 2020, così come il rilascio dei visti turistici.
Kirghizistan Frontiere (parzialmente) aperte

Il governo kirghiso ha adottato un provvedimento che ripristina la possibilità per i cittadini 31 paesi, tra cui l’Italia, di fare ingresso in Kirghizistan e di soggiornarvi fino ad un massimo di 60 giorni senza necessità di visto di ingresso. L'ingresso nel paese è subordinato alla presentazione all’arrivo del certificato di negatività al test per coronavirus (tampone) eseguito non oltre 72 ore prima del viaggio e in ogni caso si viene sottoposti a screening e quarantena all'arrivo. Risultano riattivati alcuni collegamenti aerei internazionali con la Turchia.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Maldive Frontiere (parzialmente) aperte

Le Maldive hanno riaperto al turismo l'1 agosto. Le riaperture sono passibili di ripensamenti qualora la situazione lorendesse necessario.

Non sono previsti test all’arrivo né quarantena (se non a chi presenta sintomi), ma i viaggiatori dovranno compilare al link imuga.immigration.gov.mv l'autodichiarazione medica 24 ore prima della partenza. Il visto all’arrivo è stato ripristinato e i viaggiatori devono avere una prenotazione confermata per tutta la durata del soggiorno presso una struttura riconosciuta dallo Stato. All'arrivo sarà richiesto un certificato negativo covid-19 (PCR) effettuato al massimo 72 ore prima della partenza ed in ogni caso si viene sottoposti a screening e quarantena per 14 giorni.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.

[Nella mappa non vengono visualizzate le Maldive per un problema tecnico].
Nepal Frontiere chiuse

Totalmente restrittivo l'ingresso in Nepal fino a data da destinarsi, così come il rilascio dei visti turistici.
Sri Lanka Frontiere chiuse

Apertura dello Sri Lanka per motivi turistici ancora non determinata.
Uzbekistan Frontiere aperte

Dal 1 ottobre i viaggiatori possono entrare in Uzbekistan solo se partecipano ad un viaggio organizzato da un operatore locale con un minimo di 5 partecipanti ed un massimo di 15. Devono presentare un test PCR negativo con data inferiore alle 72 ore prima della partenza dell'ultimo volo diretto per l'Uzbekistan. Il certificato rilasciato deve essere scritto in inglese o in russo. Non è quindi richiesta alcuna quarantena all’arrivo.

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.

RIAPERTURA FRONTIERE ASIA ORIENTALE

PAESESTATUS
Cambogia Frontiere (parzialmente) aperte

Le frontiere della Cambogia sono aperte ma con marcate restrizioni.

Misure di contenimento adottate: certificato di buona salute eseguito non più di 72 ore prima della partenza, attestante l'assenza di virus; copertura assicurativa sanitaria del valore di 50.000$; il pagamento di un deposito di 2.000$ all'arrivo negli aeroporti cambogiani per coprire eventuali costi relativi al COVID-19, qualora si rendesse necessario ricovero o quarantena nel paese; ai viaggiatori che risultassero negativi, verranno addebitati solo i costi del test e rimborsato quindi il deposito residuo; quarantena di 14 giorni presso strutture governative; i visti all’arrivo e elettronici sono sospesi fino a data da destinarsi (necessario quindi chiedere il visto presso il Consolato del Regno di Cambogia di Parigi).

Ricordiamo comunque che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo verso questo Paese.
Cina Frontiere chiuse

Sono sospesi viaggi e richieste di visto a scopi turistici per la Cina fino a data da destinarsi.
Corea del Sud Frontiere chiuse

Dal 01 aprile è in vigore la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo dalla Corea del Sud.

Tutte le persone provenienti dall'estero sono soggette, a prescindere dalla cittadinanza e dalla regione di provenienza, all’isolamento di 14 giorni e al monitoraggio attivo delle autorità' coreane attraverso la c.d. Self-Quarantine Safety and Protection App da installare sui propri smartphone al momento dell'ingresso nel Paese.

Tutti i viaggiatori provenienti dall'Europa sottoposti al test al COVID-19 nelle apposite strutture sanitarie allestite presso l'aeroporto d'ingresso. Le persone risultate positive sono ricoverate per il trattamento in apposite strutture o sottoposte al monitoraggio presso un "Living Treatment Center" a seconda della gravita' dei sintomi, mentre le persone risultate negative devono osservare l'autoisolamento di 14 giorni.
Filippine Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo nelle Filippine fino a data da destinarsi.
Giappone Frontiere (parzialmente) aperte

Il Giappone ha iniziato a riaprire i propri confini dall'8 settembre 2020, ma per i cittadini italiani permane il divieto di ingresso sino a data da destinarsi, nonostante per il Governo Italiano i propri cittadini possano recarvisi.
Indonesia Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino a data da destinarsi.
Malesia Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino al 31 dicembre 2020.
Mongolia Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino al 31 dicembre 2020.
Myanmar Frontiere chiuse

Ingresso totalmente restrittivo in Myanmar fino al 30 novembre 2020. I visti sono tutti sospesi fino a data da destinarsi.
Singapore Frontiere chiuse

Non sono permessi viaggi per turismo fino a data da destinarsi.
Thailandia Frontiere chiuse

Totalmente restrittivo l'ingresso in Thailandia fino a data da destinarsi.
Vietnam Frontiere chiuse

I confini del Vietnam sono chiusi fino a data da destinarsi.

RIAPERTURA FRONTIERE OCEANIA

PAESESTATUS
Australia Frontiere chiuse

Totalmente restrittiva fino a data da destinarsi.

Alle misure adottate dal governo centrale, si sono aggiunte quelle prese dai governi degli Stati federali, tra cui in particolare la chiusura dei "confini" dell’Australia occidentale e dell’Australia meridionale, che hanno decretato l'obbligo di quarantena per tutti coloro che vi fanno ingresso, australiani compresi. Anche gli spostamenti interni tra gli stati federali del Commonwealth Australia diventano pertanto molto difficoltosi.
Fiji Frontiere chiuse

Ingresso alle Fiji totalmente restrittivo. Voli sospesi fino a data da destinarsi.
Nuova Zelanda Frontiere chiuse

Ingresso in Nuova Zelanda totalmente restrittivo. Voli sospesi fino a data da destinarsi.
 
Monitoriamo quotidianamente le informazioni da fonti ufficiali ed in comunicazione con i nostri corrispondenti, ma essendo una situazione in continua evoluzione non possiamo garantire l'aggiornamento istantaneo.
 

Fonti:

IATA Travel Centre: iatatravelcentre.com Viaggiaresicuri (sezione covid-19): viaggiaresicuri.it Unione Europea: reopen.europa.eu Sito ufficiale Governo Italiano (Ministero degli Esteri): esteri.it

Scritto da: Claudio P. Copertina: Slava on Unsplash

viaggi skyline arancio 2020
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