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Milioni di anni fa l'Oceano Tetide ricopriva questa terra. I suoi resti, fossili di specie estinte da tempo, vasti deserti di argilla, saline, montagne calcaree, raccontano il loro passato. Ricorderai questi paesaggi ultraterreni per gli anni a venire.

Il Mangystau, situato nel Kazakistan sud-occidentale e confinante con il Mar Caspio, è noto soprattutto per le sue ricche riserve di petrolio e gas. Tuttavia, non molti conoscono le sue impressionanti bellezze naturali, caratterizzate da canyon, scogliere e montagne che sembrano uscite da un film di fantascienza.

I paesaggi qui sono spesso paragonati ai terreni marziani, anche se, invece che rossi, sono straordinariamente bianchi. Se stai sognando un'esperienza ultraterrena senza aspettare il prossimo grande balzo nell'esplorazione spaziale, il Mangystau fa al caso tuo. La penisola del Mangystau si trova sulla costa orientale del Mar Caspio: si tratta di centinaia di chilometri di costa sassosa e innumerevoli distese desertiche, senza dimenticare le spiagge di sabbia dorata.

Paesaggi eccezionali e sorprendenti moschee sotterranee: questo è il Mangystau. Qui potrai vedere una combinazione naturale di deserti, colline e scogliere e godere della bellezza originale e della purezza della natura.

 

­ Lungo la strada di campagna abbandonata da Dio,
in quella steppa, dove non c'è altro che erba di piume,
cammino senza pensieri,
a piedi nudi, ascoltando la tenera polvere. ­

Valeriy Mikhailov

 
Mangystau | Alina Nichepurenko on Unsplash | Viaggigiovani.it
 

I panorami del Mangystau

Alina Nichepurenko on Unsplash
 

Voglia di scoprire di più sui misteri del Mangygstau? Continua a leggere il blog!

 
 

Ma cos'e' il Mangystau? E dove si trova?

La regione del Mangystau è una regione del sud-ovest del Kazakistan, precedentemente chiamata Mangyshlak. È stata costituita il 20 marzo 1973 dalla parte meridionale della regione di Guryev. Nel 1988 la regione è stata abolita, ripristinata nel 1990 con il nome di Mangystau, con centro amministrativo ad Aktau, la "porta del mare" del Kazakistan.

È situata a est del Mar Caspio sull'altopiano del Mangyshlak (Mangystau) e confina a nord-est con le regioni di Atyrau e Aktobe, a sud con il Turkmenistan e a est con la Repubblica del Karakalpakstan come parte dell'Uzbekistan. È una regione industriale dove si estrae il 25% del petrolio kazako (quasi 20 milioni di tonnellate) e dove passa l'oleodotto Aktau - Zhetybai - Uzen.

La parte settentrionale, con estese paludi salmastre, si trova sul bassopiano del Caspio, mentre la parte meridionale è occupata dai monti Mangystau (Otp, 532 m), dagli altopiani di Ustyurt, Mangyshlak e Kenderli-Kayasanskoe (a sud). Diverse depressioni si trovano al di sotto del livello del mare, tra cui il punto più basso del Kazakistan (e il quinto del mondo!): la depressione Karagiye a ben -132 metri.

 
 

L'antica storia del Mangystau

La storia del Mangystau risale a milioni di anni fa, in un'epoca in cui i continenti si spostavano e vasti mari si formavano. Le meraviglie naturali della regione riecheggiano i racconti dell'antico Oceano Tetide, che ha attraversato la Terra per un miliardo di anni. Oggi, osservando da vicino gli strati fondanti delle enormi formazioni calcaree di Bozzhira e Ayrakty, si scoprono misteriosi motivi e disegni che un tempo erano la vita marina di Tetide. Resti di conchiglie, alcune situate a oltre 200 chilometri dal Mar Caspio, e fossili come denti di squalo preistorici e ossa di ittiosauri, rimandano all'era mesozoica.

Le antiche tracce umane rinvenute vicino alla costa del Mar Caspio suggeriscono una frequentazione continua dal Paleolitico al Neolitico, indicando la presenza umana qui circa 12.000 anni fa. Porzioni della famosa Via della Seta passavano per il Mangystau, come testimoniano le rovine di caravanserragli, fortezze e moschee. Tuttavia, a causa del clima rigido e desertico, non tutti i viaggiatori osavano attraversare le vaste distese dell'altopiano di Ustyurt.

La prima menzione storica della regione risale al IX secolo, ad opera del geografo arabo Al-Istakhri, che si riferisce al territorio come Siyah-Kuh ("Montagna nera"). Tuttavia, dopo l'invasione di Gengis Khan, questa via fu abbandonata, facendo scomparire il Mangystau dai documenti storici. Solo nel XVIII secolo, durante le conquiste russe dell'Asia centrale, il Mangystau riemerse come punto di riferimento. Divenne una roccaforte per le spedizioni militari russe dirette a sud.

Dal 1850 al 1857, Shevchenko fu esiliato nel Mangystau per i suoi scritti progressisti che contestavano il governo dell'imperatore russo. Nonostante il severo divieto di svolgere attività creative, Shevchenko trascorse quei sette anni dipingendo e documentando il Mangystau, condividendo i suoi misteri con il mondo. Oggi, un tributo al poeta ucraino si erge con orgoglio ad Aktau.

Il XX secolo ha aperto un nuovo capitolo per il Mangystau, quando sono state scoperte vaste riserve di uranio, petrolio e gas. Ne seguì una rapida industrializzazione, con la regione che vantava alcuni dei salari più alti del Kazakistan. Aktau è ora celebrata come la capitale del petrolio del Kazakistan.

 
 

Cosa vedere nel Mangystau: canyon, deserti e molto altro ancora

Il Mangystau vanta una miriade di attrazioni affascinanti, dai suoi paesaggi distinti alle scogliere calcaree, dalle sfere di pietra alle saline e alle isole montuose isolate. Tra i siti più rinomati vi sono la valle di Torysh, Bozzhira, i "castelli" di Ayrakty-Shomanay, il monte Sherkala e l'incredibile Sor Tuzbair. Queste attrazioni evocano l'inquietante bellezza di corpi celesti lontani e desolati. A questi si aggiungono altre innumerevoli meraviglie geologiche scolpite dagli elementi nel corso dei secoli.

Ecco di seguito cosa vedere nel Mangystau, senza tralasciare qualche piccola chicca:

  • Aktau: la città di Aktau è un punto di partenza perfetto per i viaggi nel Mangystau. La sua posizione strategica sul Mar Caspio, unita a una ricca serie di punti di riferimento culturali e storici sia all'interno che all'esterno della città, la rende un luogo in cui vale la pena trascorrere uno o due giorni. Una delle principali attrazioni è il magnifico Parco Zhastar, che offre una vista indimenticabile sulla città e sul Mar Caspio.
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    Aktau | Viaggigiovani.it
     

    Lungomare di Aktau

    Shutterstock
     
  • Shakpak-Ata: la moschea sotterranea di Shakpak-Ata è un importante punto di riferimento religioso nel Mangystau. Nonostante sia definita "sotterranea", è in realtà scavata in una roccia di gesso su una leggera altura e risale a un periodo compreso tra il X e il XIII secolo. Questa meraviglia architettonica mostra la squisita maestria del Kazakistan nella lavorazione della pietra. Secoli fa, la moschea era un centro per rituali sacri sufi, danze e pratiche di guarigione. La sua profonda aura spirituale, completata dall'ambiente tranquillo, la rende una visita imperdibile. Abbinato al Kapamsay Canyon e al Zhygylgan Fault, una visita a Shakpak-Ata promette una ricca esperienza.
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  • Kapamsay Canyon: come molte altre attrazioni del Mangystau, le pareti grigio crema del canyon di Kapamsay possono essere trovate solo conoscendo le esatte coordinate GPS o con l'aiuto di una guida locale! Secondo gli archeologi, un tempo, ai piedi delle scogliere di gesso, scorreva un fiume profondo. Oggi non c'è più il fiume, ma è rimasta una singolare grotta. L'acqua piovana ha fatto un buco nel suo tetto e, grazie all'ombra e all'umidità, vi cresce un piccolo boschetto: un'oasi verde tra le rocce.
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  • Zhygylgan Fault: "terra caduta" è la traduzione di Zhygylgan, un'enorme dolina nella parte occidentale del Mangystau che sprofonda per oltre 50 metri e si estende per quasi 9 chilometri quadrati. Il nome cattura perfettamente questa meraviglia naturale caratterizzata da enormi formazioni rocciose cadute migliaia di anni fa. Situato a circa 110 km a nord di Aktau, Zhygylgan emerge improvvisamente all'orizzonte, interrompendo la steppa infinita con le sue scogliere affilate, che ricordano quasi una torta a strati.
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  • Torysh Valley: otto chilometri a est della strada Aktau-Kalamkas si trova la Valle delle Sfere. Conosciuta localmente come Torysh, la valle si trova sul lato nord della catena occidentale del Karatau e presenta centinaia di rocce sedimentarie sferiche di diametro fino a 4 metri. Sembra quasi come se dei giganti si siano lasciati alle spalle i loro giocattoli, con le pietre che fungono da resti di una partita di bowling, biliardo o golf!
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    Torysh Valley, Mangystau | Viaggigiovani.it
     

    Torysh, la Valle delle Sfere del Mangystau

    Shutterstock
     
  • Mount Sherkala: il Monte Sherkala è stato descritto come una piccola ciotola, una yurta e anche un leone! Queste diverse metafore hanno dato origine a molte leggende e credenze che oggi caratterizzano la montagna. Ti ci vorrà più di un'ora per visitare Sherkala e molto di più per esplorare le sue grotte. Si crede che, se la girerai tutta, la montagna esaudirà i tuoi desideri (anche se nessuno sa se sia vero). È vero, però, che l'energia indescrivibile e unica del Monte Sherkala affascina chiunque lo visiti. I ricordi sono tra i migliori souvenir di viaggio e il Monte Sherkala ne creerà sicuramente molti.
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  • Ayrakty-Shomanay: ai monti Ayrakty-Shomanay fu dato il nome di "La valle dei castelli" nel XIX secolo, quando il poeta e artista ucraino Taras Shevchenko realizzò una serie di schizzi intitolati proprio "La valle dei castelli". E una volta lì capirai il perché: le formazioni rocciose ricordano palazzi e torri, creando uno scenario unico, che si può ammirare per ore.
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  • Kyzylkup: simile al Parco Nazionale delle Badlands negli Stati Uniti, Kyzylkup è ancora più colorato e scenografico! È conosciuto localmente come Tiramisu Hills per via dei suoi strati di bianco, giallo, rosso e marrone, che ricordano proprio il nostro dolce. È possibile fare escursioni in tutti i canyon e salire in cima alle creste per godere di viste panoramiche. Altrettanto esaltante è scendere nei canyon e infilarsi in stretti passaggi. E la parte migliore è che avrai questo splendido paesaggio marziano tutto per te!
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    Kyzylkup, Tiramisu Hills, Mangystau | Viaggigiovani.it
     

    Kyzylkup, le Tiramisu Hills del Mangystau

    Shutterstock
     
  • Mount Bokty: il Monte Bokty, striato con sfumature di bianco, giallo, corallo e marrone, ricorda anche lui una torta a strati, grazie ai contorni ben visibili tra i suoi depositi di argilla e arenaria. Il Monte Bokty è particolarmente scenografico al tramonto o all'alba, quando le rocce riflettono la luce in un bagliore ardente. Ammirando questa bellezza colorata, non dimenticare di guardare sotto i tuoi piedi: probabilmente troverai denti fossilizzati di antichi squali!
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  • Bozzhira: una distesa apparentemente inesauribile di paesaggi grigio chiaro simili alla Luna, scogliere e pilastri di calcare: Bozzhira è una magnifica creazione degli agenti atmosferici e dell'erosione, situata sul territorio dell'altopiano di Ustyurt. Qui potrai ammirare vasti deserti di argilla, montagne calcaree e torri alte più di 200 metri. Nell'era mesozoica quest'area era coperta dall'Oceano Tetide, per cui oggi qui si trovano molte conchiglie fossili e denti di squali preistorici. Le onde dell'oceano e poi il sole e il vento, una volta scomparsa l'acqua, hanno plasmato il paesaggio in quello che si vede oggi: un paesaggio arido che lo fa sembrare un pezzo di Luna sulla Terra.
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    Voglia di ammirare dal vivo tutte queste meraviglie geologiche? Il nostro caro amico Carlo ti porta in Mangystau

     
  • Sor Tuzbair: il Sor Tuzbair racchiude saline, colline gessose e scogliere calcaree. In parole povere, il sogno di ogni fotografo! Le vaste saline bianche si estendono fino all'orizzonte, delimitate da imponenti scogliere bianche. Queste scene offrono innumerevoli opportunità per fotografie straordinarie, soprattutto quando i miraggi creano l'illusione di laghi scintillanti in lontananza. Dopo le piogge, l'area si trasforma in un vasto specchio d'acqua che riflette magnificamente il cielo. Le scogliere sono composte da antichi depositi cretacei provenienti dall'Oceano Tetide e si innalzano per oltre 60 metri. Il vento, l'acqua e il passare del tempo hanno scolpito le rocce in forme fantastiche, tra cui il notevole "Arco".
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  • Karynjaryk Hollow: la depressione di Karynjaryk (scritta anche Karynzharyk) si trova nel sud-ovest della provincia del Mangystau e divide la penisola di Mangyshlak e l'altopiano di Ustyurt. La conca è circondata da cinque montagne alte circa 100 metri, che affascinano da secoli quinche visiti questo posto, ma ricorda che le immagini non rendono giustizia alla magnificenza di questo luogo. Probabilmente è meglio così, perché tutte le impressioni e le emozioni dovrebbero essere conservate non (solo) sulla carta, ma nel cuore di un viaggiatore!
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    Karynjaryk Hollow, Mangystau | Viaggigiovani.it
     

    Karynjaryk Hollow, Mangystau

    Shutterstock
     
  • Beket-Ata: a circa 285 km a est di Aktau, Beket-Ata è un importante, ed estremamente popolare, luogo di pellegrinaggio per coloro che desiderano visitare la moschea sotterranea e l'ultima dimora del mistico e maestro sufi Beket Myrzagululy, la cui tomba si trova proprio nella moschea. Questo è un luogo con un'energia speciale. I credenti dicono che, dopo aver visitato la necropoli, si verificano veri e propri miracoli. La moschea si trova in fondo a un pittoresco canyon desertico e il viaggio verso Beket-Ata ti porta attraverso uno spettacolare scenario di steppa e deserto.
 

QUAL E' IL MIGLIOR PERIODO PER VISITARE IL MANGYSTAU? ☀️

 
Il Mangystau ha un clima arido, caratterizzato da secchezza, temperature elevate e scarse precipitazioni. Gli inverni si aggirano intorno ai 3-4° C, mentre le estati registrano spesso medie di 26-27° C. Le piogge, anche se per lo più limitate alla primavera, evaporano rapidamente a causa delle sfumature geografiche della regione. La vicinanza al Mar Caspio garantisce un clima leggermente più mite. Tuttavia, i venti persistenti e talvolta impetuosi di Mangystau, insieme alle periodiche tempeste di polvere, sono degni di nota.
Per una piacevole esplorazione di Mangystau, la primavera e l'autunno sono le scelte ottimali. La primavera, in particolare, dipinge la steppa di tonalità verdeggianti per alcune settimane. L'estate porta con sé un caldo intenso, che a volte supera i 40° C, mentre l'inverno offre una bellezza spoglia, anche se con la sfida di dover affrontare temperature sotto lo zero durante il campeggio. Indipendentemente dalla stagione scelta, Mangystau promette un'avventura unica e coinvolgente.
 
 

Chiunque abbia avuto la possibilità di esplorare il Mangystau conferma che questa regione, con i suoi paesaggi fuori dal mondo, è davvero unica e indescrivibile (un po' come quando si dice "vedere per credere"). Ha una sua energia speciale grazie ai suoi infiniti spazi, la maggior parte della quale sembra destinata a girare film spaziali con alieni e altri pianeti. 5 milioni di anni fa, questo luogo era nascosto nelle profondità dell'antico oceano della Tetide, le cui acque hanno creato scogliere bizzarre e grotte dai colori meravigliosi. Ora, non ti resta che esplorare queste scogliere bizzarre durante il tuo prossimo viaggio in Kazakistan, magari, viaggiando con noi e con Carlo! ✈️

 
 

Scritto da: Viaggigiovani.it Redatto da: Irene P. Copertina: Shutterstock

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