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Lunedi' 29 ottobre 2018 la Turchia svelera' al mondo il nuovo aeroporto di Istanbul

Mancano pochi giorni al lancio: Lunedì 29 ottobre 2018 la Turchia svelerà al mondo il nuovo aeroporto di Istanbul (IGA), la nuova destinazione in città per i voli commerciali nonché l’aeroporto più grande al mondo. Considerato dal presidente Erdoğan uno dei progetti più preziosi dei suoi mandati, l’aeroporto servirà come base per (costruire) la prima città aeroportuale del Paese.

A circa 35 km dal centro di Istanbul, nella parte europea della città, oltre 31.000 persone sono state impiegate per costruire il nuovo aeroporto di Istanbul, il tutto in tempi record. Una volta completato, sarà uno dei progetti infrastrutturali più grandi di tutta la storia del paese, il cui valore supererà i 10,2 billioni di dollari.

L’aeroporto è in gran parte completato, se non la mancanza di qualche dettaglio e miglioria che saranno effettuate nel corso dei prossimi anni, per una continua evoluzione. Si prospetta infatti che la costruzione possa proseguire fino al 2028, con l’obiettivo di costruire sostanzialmente una vera e propria “aerotropolis” di classe mondiale, completa di uffici, hotel, moschee, centri medici, spazi espositivi e centri congressi.

Per tanto lunedì 29 ottobre l'INA assumerà tutte le azioni dei voli commerciali dal suo aeroporto gemello Atatürk, una destinazione a lungo congestionata che, negli ultimi anni, ha funzionato oltre le sue capacità e che, dopo l’inaugurazione del nuovo aeroporto, svolgerà ancora le sue attuali funzioni sino al 29 dicembre e successivamente da cargo, soprattutto.

“La prima fase della costruzione è finalmente volta ad un termine” dice Yusuf Akçayoğlu, l’amministratore delegato dell’Airports Construction dell’İGA, il quale ha vinto l’appalto per la costruzione e le azioni del nuovo aeroporto. “L’apertura del nuovo Aeroporto di Istanbul sarà il trasferimento aeroportuale più grande che sia mai stato fatto al mondo,” dice sempre Akçayoğlu.

 
New airport Istanbul
 

SI TRATTA DI SOGNARE IN GRANDE PER L’ECONOMIA TURCA

Il nuovo aeroporto di Istanbul è un elemento chiave all’interno del pacchetto dei mega progetti infrastrutturali voluti dal presidente Recep Tayyip Erdoğan, che include persino il Kanal Istanbul e il terzo ponte, ora completo, che passa sopra Bosphorus. “Il fatto che il nuovo aeroporto sia il più grande progetto infrastrutturale di tutta la Turchia, avrà un enorme impatto sull’economia turca,” dice Akçayoğlu.

Secondo il rapporto dell’Economic Impact Analysis, una volta completato, il nuovo aeroporto contribuirà ad un 4,89% delle entrate nazionali pro-capite, così come procurerà 100.000 assunzioni dirette e 150.000 indirette. Il suo contributo nel settore turistico (per un periodo di oltre 25 anni) è stimato intorno ai 22,2 billioni di euro.

La sua location, scelta dall’autorità statale, occuperà 76,5 milioni di mq a nord-ovest della città, sostituendo in parte grandi strisce di zone forestali. Secondo l’İGA, il sito del progetto era stato devastato dalle attività minerarie fin dagli anni ’80 e, prima che la costruzione iniziasse, circa il 65% di questo sito aveva perso il suo ambiente naturale. “La location era un’area inefficiente coperta da sporcizia e fango,” dice Akçayoğlu. “Noi stiamo trasformando questo inefficiente terreno nel nuovo centro di aviazione del mondo.”

Gli sviluppatori dell’aeroporto promettono che sarà ampiamente connesso e raggiungibile da treni ad alta velocità, metro, autobus e macchine e pertanto sarà “completamente integrato con la rete dei trasporti di Istanbul”.

 
New airport Istanbul
 

MIGLIORE, PIÙ VELOCE, PIÙ SOLIDO: UNA NUOVA CITTÀ AEROPORTUALE EMERGE

Finora, più di 1.5 milioni di mq sulla terra sono stati sottoposti a scavi e attività livellative. Quello che crescerà su questo spazio è pronto ad essere un incredibile aeroporto composto da tre terminal (uno dei quali diventerà il più grande del mondo) e sei piste parallele, e sarà in grado di contenere 90 milioni di passeggeri all’anno durante la sua prima fase. I successivi lavori di espansione, una volta completati, aumenteranno la capacità a 200 milioni di passeggeri. Inoltre, la Turkish Airlines ha annunciato che aggiungerà alla sua flotta 40 aeromobili a fusoliera larga.

“Pianificando e costruendo i vari strumenti tecnologici, abbiamo sempre tenuto in mente i nostri passeggeri” dice Akçayoğlu. “L’INA sarà un aeroporto che utilizzerà nuove tecnologie e standard. Circa 3.000 monitor informeranno i nostri passeggeri in ogni dove. Oltre a ciò, la tecnologia iBeacon fornirà indicazioni interne, orari di percorrenza ai gate, accesso alla lounge e avvisi di imbarco.”

Da solo, il sistema dei bagagli raggiungerà una lunghezza di 42 km, pari alla distanza tra Taksim e Tuzla, e il suo sistema sarà in grado di gestire più di 30.000 valigie all’ora. In termini di design, l’İGA promette che i terminal “rifletteranno la ricchezza e la bellezza delle strutture storiche di Istanbul”.

L’aeroporto aprirà al pubblico ufficialmente il 30 dicembre 2018 ed ospiterà circa 150 compagnie aeree e organizzerà voli per 350 destinazioni, mentre Atatürk diventerà un misto tra saloni da esposizione e verrà utilizzato per cargo, voli charter, jet privati ed esercitazioni. “Portare avanti tutti i lavori allo stesso tempo è una grossa sfida pe noi,” ammette Akçayoğlu. Mentre stavamo gettando le fondamenta per la costruzione, abbiamo reso possibile lo spostamento del terreno, la progettazione, la produzione e la mobilitazione allo stesso tempo. Ogni processo doveva essere fatto molto rapidamente e in parallelo. Un'altra sfida all'inizio del progetto era quella di mettere insieme un'intera squadra entro tre mesi. Alla fine penso che siamo riusciti a superare tutte queste sfide."

 
New airport Istanbul
 

LE PREOCCUPAZIONI PER LA DEFORESTAZIONE APRONO LA STRADA ALL'INAUGURAZIONE DELL'INA

Ma nonostante gli sviluppatori sostengano che il sito dell'aeroporto fosse più o meno una terra desolata prima dell'inizio dei lavori, gli ambientalisti ritengono che l'aeroporto spazzerà via preziosi ettari di foreste e con loro, i mezzi di sussistenza degli agricoltori, nonché una delle ultime aree rimaste di bellezza naturale vicino alla capitale finanziaria del paese.

Nel 2015, alcuni manifestanti che rappresentano la Kuzey Ormanları Savunması (North Forest Defence), un'organizzazione che fa campagne per proteggere le foreste a nord di Istanbul dall'industrializzazione e dall'espansione urbana, si presentarono in marcia sul cantiere con uno striscione raffigurante Erdoğan come un bulldozer che sradica un albero.

L'organizzazione si oppone fermamente all'aeroporto, così come ad una serie di altri mega progetti industriali come il terzo ponte e il Kanal Istanbul. "Invece di essere pianificata come una città i cui abitanti possono condurre una vita sana e felice, Istanbul viene trasformata in un motore di crescita che potrebbe farsi carico dell'economia del paese", ha scritto la North Forest Defense nel suo rapporto del 2015. "Abbiamo vissuto un periodo spietato in cui aree naturali [...] ed ecosistemi di migliaia di anni vengono rapidamente consumati sotto la trasformazione controllata dallo stato che dà la priorità all’ utile capitale invece che al profitto pubblico ed è finalizzato all'accumulazione di capitale".

Uno degli argomenti della campagna è che, lungi dall'essere solo un aeroporto, la zona commerciale e industriale che costituisce la futura “aerotropolis” si diffonderà ulteriormente, creando ulteriori danni: "terre verdi, bacini idrici e grandi divisioni saranno ulteriormente saccheggiate e la popolazione che passerà nella regione, così come il traffico che si creerà, distruggerà irreparabilmente le foreste del nord". Sicuramente, l’INA ha grandi progetti per il futuro. La fase successiva comprende oltre 100.000 mq di spazi commerciali, che ospitano la più grande zona Duty Free al mondo, con oltre 400 marchi nazionali e internazionali. Tutto ciò sarà accompagnato da una piazza e dal più grande parcheggio sotterraneo in tutta Europa, con spazio per 24.000 veicoli.

 
 

IL PLURIPREMIATO GOVERNO SPERA DI DISSIPARE I DUBBI

"Posso garantire che ogni passo che abbiamo compiuto nella costruzione dell’Istanbul New Airport è stato ben pensato", dice Akçayoğlu. "La nostra prima decisione, subito dopo la gara d'appalto tenutasi a maggio 2013, era quella di effettuare una valutazione dell'impatto ambientale e sociale ai più alti standard internazionali per comprendere i nostri impatti in un certo qual modo e pianificare le azioni necessarie per minimizzare questi impatti".

L'anno scorso il progetto ha ricevuto il premio del programma Corporate Social Responsibility of the Year allo Stevie International Business Awards 2017 per i suoi sforzi volti a ridurre al minimo l'impatto per le 16.000 persone direttamente e indirettamente interessate dalla costruzione. Il nuovo aeroporto sarà anche il primo progetto di infrastruttura certificato da Envision al di fuori del Nord America e il più grande progetto di infrastruttura al mondo a ricevere la certificazione Envision.

"Poiché si tratta di un progetto di tipo build-operate-transfer (BOT), l'abbiamo considerato un'opportunità incorporando i nostri obiettivi di sostenibilità nelle primissime fasi dei nostri piani, come l'integrazione dei requisiti di “ENVISION” e Green Airport per tutte le attività all'interno del confine del progetto e “LEED” (= Leadership in Energy and Environmental Design) per gli edifici. Abbiamo integrato questi requisiti anche per tutti i contratti dei nostri affittuari. Siamo davvero molto duri su questi aspetti. Stiamo cambiando la cultura della sostenibilità in Turchia. A mio parere, abbiamo un’ottima impronta su questo aspetto", conclude Akçayoğlu.

 

Non ci resta che aspettare ancora qualche settimana per poter sperimentare in prima persona questo grande nuovo progetto mondiale, sperando che estetica e funzionalità tengano veramente conto anche della sostenibilità.

 

Fonte:

Sito web [Eng]: airport-technology.com
 
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