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Tikal, la citta' maya scomparsa nel nulla, rimane ancora oggi un'incognita avvolta dal mistero

Il Guatemala pur essendo uno stato di piccole dimensioni è uno scrigno pieno di sorprese; qui tradizioni, spiritualità e natura convivono in armonia. Il Guatemala è ancora uno dei paesi poco esplorati dai viaggiatori e anche per questo mantiene intatta la sua genuinità e le sue usanze. Se prima di partire per il Guatemala ti stai chiedendo cosa vedere la risposta che ti possiamo dare è di non perderti assolutamente Tikal, massima espressione della cultura maya.
Tikal era un centro religioso, culturale e commerciale situato fra la fitta vegetazione della selva del Guatemala, considerato il sito archeologico più grande di tutto il continente americano. Sulle rovine della città maya vige un velo di mistero dovuto alla sparizione della sua popolazione. Infatti il luogo venne abbandonato molto prima dell’arrivo degli spagnoli e fino ad oggi archeologi e ricercatori diabattono sulle vere ragioni della scomparsa. Ma qual è la vera storia dietro a Tikal, questo sito archeologico maya considerato uno dei luoghi più misteriosi, interessanti e mistici del Centro America, il posto in assoluto più visitato di tutto il Guatemala? Scopriamone di più insieme.

 
Rovine Tikal
 

Alla scoperta di Tikal

Il sito archeologico di Tikal era già conosciuto da parte della popolazione locale ma le prime documentazioni scritte risalgono solo al 1696. Fu il frate spagnolo Andrés de Avendaño y Loyola che durante i suoi viaggi nella foresta per evangelizzare le popolazioni maya si imbattè negli alti templi. Gli scritti non vennero mai resi pubblici e Tikal venne “riscoperto” nel 1848 durante una spedizione del governatore Modesto Méndez. I rapporti ufficiali vennero diffusi internazionalmente suscitando l’interesse da parte di ricercatori di tutto il mondo.
Tikal venne aperto al pubblico del 1955 e nel 1979 venne dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall'UNESCO.

 
Insediamenti Tikal
 

Credit:

Ricardo Moreno
 

Significato del nome Tikal

Tikal è il nome che venne dato alle rovine dopo la scoperta ufficiale del 1848 mentre il vero appellativo della città maya rimane ancora oggi in dubbio. Alcuni ricercatori ipotizzano che potesse essere: Yax Mutal o Yax Mutul viste alcune incisioni ritrovate nella zona. Questa espressione significa “Primo Mutul”: "Mutul" era utilizzato per riferirsi all’intero regno e "Primo" indicherebbe il primato di Tikal sulle città rivali di Dos Pilas e Calakmul.
Sul significato di Tikal invece si dibattono alcune teorie. La più plausibile deriva dalle parole Ti ak’al” che significa “pozzo d’acqua” ed è dovuto alla vicinanza del luogo ad una riserva di acqua. L'altra ipotizza che Tikal derivi dal nome maya con cui le popolazioni chiamavano i resti dell’antica zona e che significa “luogo delle voci”.

 
Vista tempio Tikal
 

Credit:

Jessica Jonker
 

Breve storia di Tikal

Si calcola che, durante il periodo di massimo sfarzo, a Tikal vivessero quasi duecentomila persone. Vista l’alta demografia, la struttura dei palazzi e i lavori idraulici si trattava di una urbe ben strutturata. Tikal era considerata una città – stato e dominava la provincia di Chiapas in Messico, la penisola dello Yucatan e la maggior parte di Guatemala, Belize, El Salvador e Honduras. Gli esperti ritengono che i primi insediamenti della zona possano risalire al 200 a.C. ma è nel 600 a.C. che si iniziò la vera e propria costruzione della città maya.
Il massimo splendore di Tikal avvenne verso il 500 d.c., quello che viene considerato il Periodo Classico Maya. In questi anni Tikal si convertì nella città più potente e fulcro dei commerci del Mondo Maya. Tikal venne completamente abbandonata intorno al 900 d.C. molto tempo prima della colonizzazione spagnola e tutt’oggi un alone di mistero gira intorno alle reali cause.

 
Uccellini Tikal
 

Credit:

Wesley & Brandon Rosenblum
 

Il sito archeologico di Tikal

Si calcola che il perimetro complessivo di Tikal conti con piú di 500 km2 di superficie ma solo 16 km2 sono stati studiati e mappati, ed è qui che si trovano più di 3,000 costruzioni precolombiane tra cui tempi, santuari, monumenti, piazze, abitazioni. Il sito archeologico è stato parzialmente restaurato grazie ai lavori del Governo del Guatemala in collaborazione con l’Università di Pennsylvania.

Nell’area cerimoniale principale si trovano più di 200 monumenti e stele che furono intagliate con immagini che raccontano la storia dei govenatori della città. Il sito archeologico è molto esteso, si possono impiegare dalle 3 alle 4 ore camminando per conoscerlo.

Di seguito alcune delle zone imperdibili di Tikal:
  • Gran Plaza è il cuore di Tikal e per molti il luogo più impressionante del sito archeologico. Il perimetro dell'area con i suoi 125 metri di larghezza e 75 di profondità è composto da palazzi e strutture architettoniche imponenti. Ad un’estremità della piazza si slancia il Tempio del Grande Giaguaro che con i suoi 45 metri di altezza era utlizzato come centro cerimoniale. Vicino al tempio si trovano i resti del mercato e del campo per il gioco della palla (juegos de pelota) famoso nella cultura maya. L’altro tempio che si slancia sulla piazza è quello delle Maschere.
  • Acropoli Nord situata a nord della Gran Piazza era utilizzata per interrare i defunti. In questa area si trovano otto tempi funerari. Qui vennero trovate alcune tombe dall’estrema bellezza, le minuziose decorazioni presenti fanno dedurre che si trattasse di sarcofagi della realezza.
  • Mundo perdido è il nome dato alla grande piramide che con i suoi 30 metri di altezza era utilizzata per lo studio astronomico. La cima di questa piramide, seppur dal difficile accesso per la ripidità dei suoi scaloni, è il posto preferito dai turisti per ammirare il paesaggio nonchè il tramonto.

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struttura Tikal
 

Credit:

Ricardo Moreno
 

Informazioni utili su Tikal

Prima di avventurarti alla scoperta di Tikal (Guatemala) leggi alcune informazioni che faciliteranno la tua esperienza:

 

Come arrivare a Tikal

Tikal si trova vicino alla città di Flores nel departamento di Peten.

Indicazioni per raggiungere Tikal Guatemala

Per raggiungere la città di Flores che si trova a 484 km da Città del Guatemala (Capitale del Guatemala) si può prendere un volo interno, l’Aereoporto di arrivo è quello di “Mundo Maya” o si può prendere un autobus per un percorso dalla durata di circa 9 ore. Dalla città di Flores esistono trasporti privati o collettivi per arrivare alla zona archeologica che si trova a un’ora e 15/30 min circa. La zona archeologica non si può visitare in macchina ma solo camminando, esiste un ampio parcheggio prima dell’entrata dove lasciare la macchina.

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Orari del sito archeologico di Tikal

Tikal è aperto dalla 6.00 di mattina alle 18.00 tutti i giorni 365 giorni all’anno. Esistono orari straordinari per vedere l’alba o il tramonto, per poter assistere a questo spettacolo meraviglioso bisogna acquitare in anticipo il biglietto d'ingresso, è consigliabile affidarsi ad agenzie che si occupano del trasporto e logistica. L’alba si può ammirare dalle 4.00 alle 6.00 di mattina mentre il tramonto dalle dalle 18.00 alle 20.00. Essendo orari particolari l’ingresso avrà un costo ulteriore.

 
Tramonto Tikal
 

Credit:

Profesor Mozekson
 

Costo ingresso di Tikal

Per i turisti stranieri il costo di ingresso a Tikal è di 150GTQ (il Quetzal è la moneta del guatemala). Il prezzo non include l’entrata al museo del valore di 30GTQ, sono escluse anche le visite guidate. Mentre per i cittadini nazionali e i residenti in Guatemala il costo è di 25GTQ Il biglietto si può acquistare direttamente all’entrata del sito archeologico o presso le filiali della banca Banrural (Banco desarrollo Rural). Per ammirare l’alba o il tramonto si dovrà pagare un costo extra di altri 100GTQ.
Importante: portare con se il passaporto che sarà richiesto all’ingresso di Tikal.

Sentiero Tikal
 

Credit:

AURORA*
 

Consigli utili per la visita a Tikal

Visto il clima tropicale e umido si consiglia di portare con se molta acqua, utilizzare abbigliamento comodo, capellino, crema solare e antizanzare. L’area archeologica è munita di bagni, piccoli punti di ristoro dove si può acquistare acqua e qualcosa da mangiare nonchè posticini dove acquistare artigianato locale.

Vista Tikal
 

Credit:

Leah Syrota
 

Visite guidate a Tikal

All’interno di Tikal non ci sono molte insegne con spiegazioni dei punti di interesse e storia del sito archeologico, per gli interessati ad aprofondire la conoscenza di questa stupenda città maya consigliamo di contrattare un tour previo (nella città di Flores esistono molte agenzie) o di pagare una guida locale all’entrata di Tikal. Attenzione: controlla che le guide siano munite del apposito cartellino che ne certifica l’ufficilità.
Pirma di entrare al sito si può comunque richiedere una mappa.

 
Animaletto Tikal
 

Credit:

Wesley & Brandon Rosenblum
 

Un po' di mistero | l'abbandono di Tikal

Esistono molte ipotesi sull’abbandono e scoparsa degli abitanti di Tikal, vediamo insieme alcune delle possibili cause:
 
  • I ritrovamenti archeologici di alcuni geroglifici alla base della piramide Dos Pilas mostrano le immagini di un conflitto bellico che vide involucrate le due città – stato più potenti dell’epoca, ovvero Tikal e Calakmul. La guerra durata decadi non avrebbe mai visto un vincitore ma avrebbe devastato la zona obbligando le popolazioni all’abbandono.
  • L’ascensione politica e militare della popolazione olmeco-toltecas che durante l’anno 895 d.C. sarebbe arrivata a Tikal sottomettendo la popolazione maya avrebbe causato l'allontanamento degli abitanti dalla città maya.
  • Durante l'VIII e VIX secolo d.C. la popolazione maya di Tikal contribuì al disboscamento dei boschi limitrofi alla città, l'utilizzo di un numero spropositato di legname per la costruzione degli sfarzosi templi accellerò il cambio ambientale costringendo il popolo ad abbandonare la zona.
  • Il cambio climatico fu la causa di una fortissima siccità, ciò ebbe ripercussioni sui raccolti inducendo all’abbadono della zona. Secondo recenti studi nel VIII secolo d.C le piogge diminuirono di quasi il 70%. La crescente carestia e il crescente malcontento della popolazione avrebbe creato adirittura rivolte interne e instabilità politica costringendo la popolazione all’emigrazione.
  • Due secoli prima della caduta di Tikal la stessa sorte era tocca a Teotihuacan in Messico, questa grande città azteca sparì misteriosamente. Tra la cività teotihuacana e la maya di Tikal vi furono strette relazioni e addirittura furono collegate per discendenza dinastica. Alcuni scienziati ritengono che le due sparizioni siano collegate.
  • Esistono, infine, ipotesi più misteriose collegate all’ignoto. Alcuni studiosi ipotizzano che la cività maya fosse entrata in contatto con esseri provenienti da altri mondi, questi “extraterresti” venivano considerati ed adorati come Dei. Grazie a questo contatto i Maya avrebbero appreso tecniche di astronomia, matematica ed architettura. Alcune incisioni presenti a Tikal e in altri siti archeologici maya avallano questa “interpretazione”. La popolazione sarebbe dunque stata interamente trasportata dai marziani in altri mondi per non tornare mai più.
 
 

Ti invitiamo a scoprire Tikal e il Guatemala e raccontarci le tue esperienze. Aspettiamo i tuoi commenti.

 

 

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