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Viaggiare senza pensieri

Con l'avvento dei cellulari di ultima generazione e di tutti i Tablet grazie ai quali possiamo "iperconetterci" da (quasi) ogni angolo del mondo, anche il viaggio-vacanza si sta trasformando in un momento in cui stacchiamo la spina a intermittenza: prendiamo il sole e controlliamo le email, andiamo a fare una passeggiata e ci portiamo appresso lo smartphone per postare e twittare sul profilo aziendale, per non parlare di quando siamo a cena, 5 chiamate perse (Nooooo! E adesso!?), da richiamare, sono potenziali clienti...

Gli smartphone sono solo un esempio che aumenta lo stress e l'impossibilità di raggiungere quel desiderato relax che in realtà in fase di prenotazione desideriamo tanto (d'altronde tutto l'anno lavoriamo per poter andare in ferie, no?!). Quindi ecco 3 piccoli ma utili consigli per "lasciare" tutto e tutti (almeno per 7-10 giorni).

1. Viviamo attimo per attimo senza pensare al rientro
"Uff tra 13 giorni è finita la mia vacanza (ed è iniziata ieri)..." Si perché non viviamo il momento, non pensiamo a svuotare la mente e goderci il panorama o un drink in relax, ma cosa facciamo? "Tra 13 giorni sarò già di rientro al lavoro, giorni rallentate!! Aiuto avrò 259 mail cui rispondere, 26 post-it dei colleghi, plichi su plichi di carta da sistemare, scatoloni da svuotare..." Facciamoci un favore tutti quanti: il viaggio è sacro, non pensiamo alla sua fine, al momento in cui dobbiamo rientrare, rappresenta uno stato d'animo negativo; cerchiamo invece di goderci la realtà, la natura, le persone che ci stanno attorno in quel momento. Il lavoro è lavoro, la vacanza è vacanza. Stacchiamo i due termini.

2. Partiamo informati
Prevenire è meglio che curare come si suol dire... Ci sono diverse "classi" di viaggiatore, il bonaccione, il viziato, il brontolone, il solitario, il tutto-fare, ognuno con le proprie esigenze, che vive il viaggio con il suo stile, ma una cosa è certa: per tutti quanti è meglio premunirsi! Dunque prima di partire informiamoci sul luogo che andremo a visitare, organizziamo delle attività ed escursioni che a tutti costi vogliamo fare senza vivere un rientro ricco di rimorsi, portiamoci da casa il minimo necessario (e non 3 valigie e 4 beautycase), senza dover fare spese ulteriori in loco, e niente paura (si tenere occhi e orecchie aperte ma non allarmiamoci troppo) solo tanta curiosità e ci raccomandiamo, no troppe aspettative, la delusione potrebbe essere dietro l'angolo.

3. Spegniamo il cellulare 
"Cosa?? Spegnere il cellulare?! Non se ne parla... Prova a farlo e ti cambierà, fidati!" Brutto dirlo ma ormai siamo dipendenti da questi mezzi e noi vogliamo essere liberi e autonomi, senza alcuna camicia di forza che ci tenga legati, giusto? E allora facciamo questo piccolo sforzo, o almeno proviamoci per una giornata intera e freghiamocene! Spegniamo lo smartphone, lasciamolo in hotel o appartamento, in fondo non fa poi così tanto male, anzi... Pensare a noi stessi qualche volta fa molto molto bene. E se proprio non ci riusciamo, cerchiamo di utilizzarlo per fare qualche scatto fotografico, perché almeno quella è una "smartphunzione" per vivere e poi ricordare del viaggio.

viaggi skyline arancio 2020
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