Pochi termini hanno un significato più ampio di “cucina asiatica”. L’Asia si estende dalla Turchia al Giappone alle isole tropicali dell’Indonesia, abbracciando una varietà di culture gastronomiche. Questa definizione può quindi riferirsi a tutto, dal mezze libanese al sashimi giapponese, oltre che alle innumerevoli tradizioni culinarie regionali.
I veri appassionati si chiamano foodie, sono gli amanti del gusto e questo è il senso principale che seguono nella scelta della destinazione dei propri viaggi. Ma tutti i Nomadi Moderni che decidono di affidarsi a noi di Viaggigiovani.it possono trasformare il proprio viaggio in un vero tour gastronomico, per scoprire le specialità dei diversi luoghi.
Perché se è vero che l’uomo è quello che mangia, avvicinarsi alle tradizioni della tavola dei vari Paesi consente di condividerne la cultura e l’approccio alla vita. Al bando i ristoranti turistici e i fast food e via con la full immersion nei profumi e nei sapori che accompagnano l’autentica vita dei luoghi che si visitano. È anche un modo di fare amicizia, magari facendosi consigliare dai locali dove gustare un particolare piatto, e mostrare curiosità e attenzione per una parte così importante della vita quotidiana come il cibo, che in ogni parte del mondo è sinonimo di cura, e amore.
La cucina asiatica sta riscuotendo un notevole successo, anche di moda, grazie alle sue caratteristiche di leggerezza e semplicità (chi non ha comprato una pentola wok negli ultimi tempi?) e allora vediamo cosa si può assaporare della magica Asia.
In Oman uno dei piatti più tipici e originali è senz’altro il rabees: la sua preparazione consiste nel far bollire un piccolo squalo e poi friggerlo. Il gusto è sensazionale, anche se la descrizione può far pensare ad altro.
Nel cuore della Mongolia, all’interno delle tipiche case-tenda Ger, ogni famiglia (proprio come accade alle nostre latitudini) ha la propria ricetta segreta per preparare gli huushuur, i deliziosi ravioli fritti ripieni di carne di montone: offrirli è un segno di caloroso benvenuto.
La cucina dell’India è nota grazie ai tanti ristoranti nel mondo, e le spezie sono uno degli ingredienti più usati. Uno dei piatti locali più comuni è il thali, servito in un piattone a più scomparti: al centro il riso ed attorno una gran scelta di verdure e salse da leccarsi i baffi. Per il resto, a farla da padroni quotidianamente troviamo il curry di verdure, stufato di verdure con spezie, e il pollo tandoori marinato in yogurt e peperoncino e cotto al forno, che, gustati nella versione originale, regalano un’esperienza culinaria come poche.
In una Thailandia da sogno e dai mille sorrisi come farsi sfuggire il delizioso tomkahkai? Unisce una serie di ingredienti che a noi non verrebbe mai in mente di accostare, ma il suo sapore è delizioso: erbe di limone, funghi, pollo e latte di cocco.
E in Giappone? Ormai il sushi è internazionale come la pizza, ma ci sono specialità che si possono gustare solo all’interno dei confini nazionali. Come i piatti a base di balena, le tartarughe, gli occhi del tonno, il velenoso pesce palla, il sukiyaky (carne di manzo con porri e altre verdure di stagione), per i coraggiosi! Ma non temere: a dir la verità non mancano mai tempura, frittura di pesce con verdure di stagione, e il sashimi, filetti crudi di orata, dentice, salmone o tonno. Sulle tavole nipponiche tutto è ricercato sia nelle presentazione che nel gusto, nulla è simmetrico o monotono, come giusto che sia!

Thali, prelibatezza della cucina indiana | Zoshua Colah on Unsplash
Per noi la scelta è alquanto ardua, ci mangeremmo tutto. Per te, invece, qual è il piatto asiatico che più di ogni altro ti fa leccare i baffi?
Pochi termini hanno un significato più ampio di “cucina asiatica”. L’Asia si estende dalla Turchia al Giappone alle isole tropicali dell’Indonesia, abbracciando una varietà di culture gastronomiche. Questa definizione può quindi riferirsi a tutto, dal mezze libanese al sashimi giapponese, oltre che alle innumerevoli tradizioni culinarie regionali.
I veri appassionati si chiamano foodie, sono gli amanti del gusto e questo è il senso principale che seguono nella scelta della destinazione dei propri viaggi. Ma tutti i Nomadi Moderni che decidono di affidarsi a noi di Viaggigiovani.it possono trasformare il proprio viaggio in un vero tour gastronomico, per scoprire le specialità dei diversi luoghi.
Perché se è vero che l’uomo è quello che mangia, avvicinarsi alle tradizioni della tavola dei vari Paesi consente di condividerne la cultura e l’approccio alla vita. Al bando i ristoranti turistici e i fast food e via con la full immersion nei profumi e nei sapori che accompagnano l’autentica vita dei luoghi che si visitano. È anche un modo di fare amicizia, magari facendosi consigliare dai locali dove gustare un particolare piatto, e mostrare curiosità e attenzione per una parte così importante della vita quotidiana come il cibo, che in ogni parte del mondo è sinonimo di cura, e amore.
La cucina asiatica sta riscuotendo un notevole successo, anche di moda, grazie alle sue caratteristiche di leggerezza e semplicità (chi non ha comprato una pentola wok negli ultimi tempi?) e allora vediamo cosa si può assaporare della magica Asia.
In Oman uno dei piatti più tipici e originali è senz’altro il rabees: la sua preparazione consiste nel far bollire un piccolo squalo e poi friggerlo. Il gusto è sensazionale, anche se la descrizione può far pensare ad altro.
Nel cuore della Mongolia, all’interno delle tipiche case-tenda Ger, ogni famiglia (proprio come accade alle nostre latitudini) ha la propria ricetta segreta per preparare gli huushuur, i deliziosi ravioli fritti ripieni di carne di montone: offrirli è un segno di caloroso benvenuto.
La cucina dell’India è nota grazie ai tanti ristoranti nel mondo, e le spezie sono uno degli ingredienti più usati. Uno dei piatti locali più comuni è il thali, servito in un piattone a più scomparti: al centro il riso ed attorno una gran scelta di verdure e salse da leccarsi i baffi. Per il resto, a farla da padroni quotidianamente troviamo il curry di verdure, stufato di verdure con spezie, e il pollo tandoori marinato in yogurt e peperoncino e cotto al forno, che, gustati nella versione originale, regalano un’esperienza culinaria come poche.
In una Thailandia da sogno e dai mille sorrisi come farsi sfuggire il delizioso tomkahkai? Unisce una serie di ingredienti che a noi non verrebbe mai in mente di accostare, ma il suo sapore è delizioso: erbe di limone, funghi, pollo e latte di cocco.
E in Giappone? Ormai il sushi è internazionale come la pizza, ma ci sono specialità che si possono gustare solo all’interno dei confini nazionali. Come i piatti a base di balena, le tartarughe, gli occhi del tonno, il velenoso pesce palla, il sukiyaky (carne di manzo con porri e altre verdure di stagione), per i coraggiosi! Ma non temere: a dir la verità non mancano mai tempura, frittura di pesce con verdure di stagione, e il sashimi, filetti crudi di orata, dentice, salmone o tonno. Sulle tavole nipponiche tutto è ricercato sia nelle presentazione che nel gusto, nulla è simmetrico o monotono, come giusto che sia!

Thali, prelibatezza della cucina indiana | Zoshua Colah on Unsplash
Per noi la scelta è alquanto ardua, ci mangeremmo tutto. Per te, invece, qual è il piatto asiatico che più di ogni altro ti fa leccare i baffi?