L’elevata quota può comportare qualche problema di adattamento nei primi giorni di permanenza. Un maggiore affaticamento, debolezza diffusa, mal di testa, una leggera nausea e tachicardia possono essere i primi sintomi del mal di montagna conosciuto in Perù come “soroche” sintomi che vengono accusati dalla maggior parte dei turisti nei primi giorni di permanenza e costituiscono normali reazioni dell’organismo. Generalmente si tratta di sintomi lievi che spariscono in un paio di giorni. Esistono vari accorgimenti molto semplici che però possono essere di grande aiuto i primi giorni; nelle zone andine è bene evitare il fumo, l’alcool, faticose passeggiate e soprattutto evitare di mangiare molto e ridurre i cibi pesanti. Si consiglia di riposare qualche ora all’arrivo, lasciando che il sistema respiratorio si abitui gradualmente alla mancanza di ossigeno, inoltre è bene bere molti liquidi, il clima secco e ventoso può creare piccoli problemi di disidratazione. Nelle località andine è comune consumare il famoso “mate de coca” infuso di foglie di coca che ha effetti tonificanti sull’organismo e può prevenire ad alleviare i sintomi del soroche. Ci sono alcune condizioni per cui è meglio valutare con attenzione – e possibilmente con il parere di un medico – se affrontare un viaggio in quota, come malattie cardiovascolari gravi, pressione alta e problemi respiratori cronici.
Inoltre, il cambio di clima, ambiente, abitudini alimentari richiede alcune semplici regole igienico-sanitarie: non bere mai acqua dai rubinetti, consumare solo acqua in bottiglia controllando che sia ben sigillata, oppure acqua bollita. Evitare l’uso del ghiaccio nei vari locali se non di buona categoria, generalmente viene utilizzata acqua del rubinetto non trattata. Evitare il latte e i suoi derivati salvo che non siano stati preventivamente pastorizzati. La frutta da sbucciare resta sempre la migliore alternativa. Le strutture ospedaliere pubbliche (compreso il pronto soccorso) sono generalmente carenti sia per personale specializzato che per mancanza di attrezzature efficienti. Le cliniche e i centri sanitari privati presentano, al contrario, un buon livello sia di apparecchiature mediche che di personale specializzato. I costi sono tuttavia elevati. Continuano ad essere segnalati numerosi casi di dengue e febbre gialla, nella zona amazzonica del Perù.
- Vaccinazioni obbligatorie: non ci sono vaccinazioni obbligatorie per viaggiare in Perù
- Vaccinazioni facoltative: per le vaccinazioni facoltative consigliate, è sempre meglio contattare il proprio medico di fiducia o l’ASL locale