La Cina è tante Cine. Un paese immenso da sembrare quasi un continente, e che sfida la nostra capacità di visione d’insieme. Un viaggio in Cina è molto più delle sue città o dei suoi paesaggi. È la scoperta di un popolo, di una cultura e di un modo di vivere che ci chiede un confronto rispettoso, aperto e curioso insieme. Il modo migliore per arricchirci di arte, tradizioni, natura che si estende lungo i fiumi, attraverso un passato millenario.
Se c’è un’occasione in cui dare i numeri aiuta a immaginare meglio un paese, sicuramente è questa. Andiamo con ordine. La Cina è il quarto stato più grande al mondo e si estende su una superficie di 9.572.900 chilometri quadrati.
La sua grandezza determina uno dei paesaggi più variegati: dalla steppa delle foreste, ai deserti dei Gobi e Taklamakan fino alle foreste subtropicali. Dalle coste, tra cui i 145.000 chilometri affacciati sul Pacifico, alle Catene montuose più grandiose: Himalaya, Karakorum, Pamir, Thian Shan. Per non parlare dei suoi fiumi epici, il Fiume Azzurro e il Fiume Giallo.
Tutto questo spazio è abitato da più di 1.425.360.912 miliardi di persone.
Basta un viaggio? Non basta una vita, crediamo. Ma possiamo scegliere e iniziare un viaggio di scoperta, esplorazione e meraviglia, a cominciare da questa raccolta di tradizioni cinesi e curiosità sulla Cina per prepararsi all’incontro.
Il viaggio inizia ora!
La vita è una locanda controvento,
e io non sono che un viaggiatore. Su Shi

La Grande Muraglia Cinese | Usukhbayar Gankhuyag on Unsplash
Per iniziare a scoprire la Cina, abbiamo preparato un percorso che parte dalle città principali e si concentra soprattutto su quegli aspetti curiosi e tradizionali che rappresentano l’unicità di questo grande paese. Un viaggio nell’arte, nei paesaggi, nel cibo e nella cultura. Ma anche un viaggio nei riti e nelle abitudini di un popolo che va compreso prima di incontrarlo.
La Cina è tante Cine. Un paese immenso da sembrare quasi un continente, e che sfida la nostra capacità di visione d’insieme. Un viaggio in Cina è molto più delle sue città o dei suoi paesaggi. È la scoperta di un popolo, di una cultura e di un modo di vivere che ci chiede un confronto rispettoso, aperto e curioso insieme. Il modo migliore per arricchirci di arte, tradizioni, natura che si estende lungo i fiumi, attraverso un passato millenario.
Se c’è un’occasione in cui dare i numeri aiuta a immaginare meglio un paese, sicuramente è questa. Andiamo con ordine. La Cina è il quarto stato più grande al mondo e si estende su una superficie di 9.572.900 chilometri quadrati.
La sua grandezza determina uno dei paesaggi più variegati: dalla steppa delle foreste, ai deserti dei Gobi e Taklamakan fino alle foreste subtropicali. Dalle coste, tra cui i 145.000 chilometri affacciati sul Pacifico, alle Catene montuose più grandiose: Himalaya, Karakorum, Pamir, Thian Shan. Per non parlare dei suoi fiumi epici, il Fiume Azzurro e il Fiume Giallo.
Tutto questo spazio è abitato da più di 1.425.360.912 miliardi di persone.
Basta un viaggio? Non basta una vita, crediamo. Ma possiamo scegliere e iniziare un viaggio di scoperta, esplorazione e meraviglia, a cominciare da questa raccolta di tradizioni cinesi e curiosità sulla Cina per prepararsi all’incontro.
Il viaggio inizia ora!
La vita è una locanda controvento,
e io non sono che un viaggiatore. Su Shi

La Grande Muraglia Cinese | Usukhbayar Gankhuyag on Unsplash
Per iniziare a scoprire la Cina, abbiamo preparato un percorso che parte dalle città principali e si concentra soprattutto su quegli aspetti curiosi e tradizionali che rappresentano l’unicità di questo grande paese. Un viaggio nell’arte, nei paesaggi, nel cibo e nella cultura. Ma anche un viaggio nei riti e nelle abitudini di un popolo che va compreso prima di incontrarlo.
Scoprire la Cina e le sue città: oltre Pechino
La Cina è sicuramente le sue città. Metropoli modernissime, che sono insieme energia vitale, talvolta caotica, preziose testimonianze storiche e artistiche, paesaggi diversi e un costante richiamo all’unicità dello stile di vita cinese. Ogni città un mondo, ogni città una Cina nella Cina da esplorare:
- Guilin e Yangshuo: due città collegate dal Fiume Li, navigabile con speciali crociere. La particolarità di Guilin è quella di essere immersa in un paesaggio straordinario: vette carsiche la circondano donandole un’atmosfera magica e surreale, in particolare in certi momenti della giornata, tra i più fotografati dai viaggiatori
- Chengdu: capitale della provincia di Sichuan, è la sesta città della Cina e si fregia del titolo di uno dei luoghi più allegri e vivibili del paese. Deve essere anche per la presenza dei panda che qui hanno casa nel Centro di Ricerca dei Panda Giganti fin dal 1987!
- Hangzhou: capoluogo della provincia cinese di Zhejiang, si trova all’arrivo del Gran Canale che inizia a Pechino. Fin da Marco Polo, la città è considerata una delle più belle: atmosfera romantica, paesaggi naturali, come il suo lago, punteggiati di preziosi edifici religiosi, una ricca vita artistica che anima la vivacità notturna di questa città
- Nanchino: capoluogo della provincia di Jiangsu, è stata capitale della Cina. Si trova a 3 ore in treno da Shanghai e ha la caratteristica di essere lungo il Fiume Azzurro. Nanchino è ricca di siti storici, come la cinta muraria Ming, e di attività turistiche. La sua vivacità è alimentata dalla presenza di molti studenti che frequentano la sua importante università
- Suzhou: detta anche la Venezia d’Oriente (l’avrai sicuramente vista online!), si trova vicino a Shanghai ed è costruita attorno a ben 24 canali. Una città che sorprende e meraviglia anche grazie alla presenza dei suoi Giardini Cinesi e oltre 60 parchi pubblici

Suzhou, la Venezia d’Oriente | Dominic Kurniawan Suryaputra on Unsplash
- Xi’an e l’Esercito di Terracotta: scoperto nel 1974 da alcuni contadini della città, l’Esercito di 7.000 guerrieri, carri, cavalli risale ad almeno 2000 anni fa. Una meraviglia artistica che ha fatto conoscere la città, capitale della Provincia di Shaanxi per più di 1.100 anni
- Hong Kong: situata nel Sudest della Cina, fa parte di un territorio autonomo, ed è un simbolo perfetto dell’idea moderna della Cina contemporanea. Una metropoli a tutti gli effetti fatta di vitalità, caos urbano, grattacieli, colori, contrasti. Ma che regala la bellezza del suo essere in dialogo con montagne, mare aperto e isole
- Shanghai: la città più grande e moderna della Cina, con i suoi 3.000 grattacieli, quasi 25 milioni di abitanti e il porto mercantile più grande al mondo. La sua modernità circonda il Bund, una parte della città sul lungomare su cui affacciano gli antichi edifici della città. Una passeggiata ti mostrerà perché Shanghai era chiamata la Parigi d’Oriente
Qualche numero e curiosità su Pechino
Capitale della Cina, cuore politico, culturale e geografico del paese, con almeno 15 milioni di abitanti, Pechino fa da introduzione al Paese. Anche perché, in molti casi un viaggio in Cina coincide proprio con Pechino! E la si capisce pensando, tra le altre cose, alla Città Proibita, alla Muraglia Cinese, a Piazza Tienanmen, al Tempio Yonghe e del Cielo.
La Città Proibita era il luogo in cui risiedevano gli Imperatori dal XV secolo fino al 1911. Patrimonio UNESCO dal 1987, è una vera e propria città nella città: 74 ettari, circa 1.000 edifici, oltre 8.000 stanze, circondati da un fossato e alte mura. La costruzione della Città Proibita inizia nel 1406 grazie all’Imperatore Ming Zhudi, dura 15 anni e basa il suo schema di sviluppo su una griglia ispirata ai principi del Feng Shui.
La Muraglia Cinese è una costruzione che si snoda tra le montagne come un drago e desta da sempre un sentimento di meraviglia. Anche in questo caso la sua costruzione è durata anni e si è succeduta da Imperatore a Imperatore. Difficile dire di aver viaggiato in Cina senza aver camminato lungo la Muraglia e, insieme, sentire di passeggiare nella storia.
In una città che corre velocemente verso il suo futuro, spesso cancellando le sue memorie, meritano di essere visitati gli hutong, i quartieri tradizionali, prima minacciati dallo sviluppo urbanistico e ora trasformati in aree protette.
Curiosità: gli hutong di Pechino presentano molteplici criteri di denominazione. Alcuni prendono il nome da caratteristiche geografiche o da luoghi panoramici, altri da edifici o siti storici. Alcuni hutong portano il cognome di personaggi illustri, come Wenchengxiang Hutong (il Vicolo del Primo Ministro Wen). Inoltre, molti hutong sono chiamati in base ad attività commerciali o luoghi di mercato, come Dengshikou Street (Via del Mercato delle Lampade) e Yandaixie Street (Via Obliqua della Pipa). I pechinesi, però, hanno l’abitudine di modificare i nomi dei luoghi: le nuove denominazioni risultano più eleganti, mentre la pronuncia resta uguale o molto simile a quella originale. Per esempio, durante la dinastia Ming Dajie (Vicolo della Rapina) fu rinominato Daji (Vicolo della Buona Fortuna) sotto la dinastia Qing, Lanni (Vicolo del Fango) divenne Lanman (Vicolo dello Splendore), Weiying (Vicolo delle Guardie) fu rinominato Weiying (Vicolo dell’Addestramento dei Falchi), e così via!
Insomma, una città inesauribile, difficile da contenere a parole!
Una famosa tradizione cinese, le sue Maschere
Nella millenaria storia culturale cinese, le maschere hanno un posto centrale. Sono richiami religiosi, rituali, tradizionali e anche teatrali. Nel parlarne emergono le tante sfumature di un popolo che affida la propria identità a una forte condivisione rituale, profondamente sentita.
Le maschere appaiono già nelle antiche dinastie Shang e Zhou (dal 1600 al 200 a.C.), sono associate al Buddhismo e sono fondamentali nei riti sciamanici e in quelli svolti come ringraziamento agli dei.
La loro funzione? Varia: portafortuna, simboli di benedizione o usati contro le malattie, usate come messaggeri per realizzare desideri, speranze e preghiere.
Tante, quindi, le tipologie di maschere: sciamaniche, teatrali, animalesche, tibetane, per stregoni. Principale per notorietà è la Maschera del Drago, simbolo di fortuna nel Capodanno Cinese, vivace nei colori e caratterizzata da una bocca spalancata. La si vede portata a mano, in una sorta di processione, a distribuire la fortuna che emana dalla sua presenza.

La Maschera del Drago | Dominic Kurniawan Suryaputra on Unsplash
E il galateo? Ecco delle curiosità sulla Cina nella vita di tutti i giorni e a tavola
La vita sociale e pubblica in Cina è accompagnata da una serie di rituali spesso molto formali. Vale per la vita familiare e anche per quella pubblica, anche se in questo caso si nota l’effetto della Rivoluzione Culturale che ha alleggerito parte della rigida etichetta cinese.
Conoscere alcuni di questi aspetti è fondamentale per preparare il tuo viaggio in Cina: le differenze culturali e comportamentali possono stupire ma, se comprese, diventano occasioni di conoscenza e la premessa per un incontro rispettoso (come piace a noi!).
La privacy è poco sentita come bisogno primario, anche se lo spazio personale è protetto: raramente ci si apre ai contatti fisici tra le persone, se non con gli amici intimi. Per questo si evitano abbracci, strette di mano e gli incontri sono dettati da una certa formalità.
Le relazioni sociali sono fondamentali in Cina e gli anziani, in particolare, sono i più rispettati, e c’è anche detto che fa ben capire quanto le conoscenze siano un fattore determinante per il successo individuale: “non è ciò che sai, è chi conosci” (in pratica, una versione più educata del nostro “è raccomandato”).
La tavola è un altro dei momenti altamente regolati da uno specifico galateo.
A cominciare dall’assenza di conti separati: chi invita paga per tutti. Al tavolo ci si siede secondo le gerarchie che rispettano le relazioni familiari, amicali o professionali. Chi invita sarà felice di vedere gli ospiti assaggiare un po’ di tutto, bere e partecipare ai brindisi, purché lascino qualcosa nel piatto: il rischio è credere di non aver ordinato abbastanza cibo.
In ogni caso, quando arriva il riso, ricordati non mescolarlo!
Come non parlare di cucina quando si parla di tradizioni cinesi
Quando si vive all’estero, è facile avere una visione limitata della cucina cinese. Tuttavia, in Cina esiste una vasta gamma di tipi di cibo e sapori diversi! Ma lo sapevi che la cucina cinese è comunemente suddivisa in otto grandi tradizioni?
- Sichuan: una cucina dai sapori piccanti e decisi per via del grande utilizzo di peperoncini, accompagnata da aglio, zenzero e arachidi (la bocca intorpidita è assicurata!)
- Cantonese: una cucina più dolce che predilige la brasatura e lo stufato, con l’aggiunta di varie salse delicate. Pensa ai dim sum e ad altre delizie da gustare in piccoli bocconi!
- Anhui: utilizza molte piante e animali selvatici come ingredienti, predilige la cottura in umido e una maggiore quantità di olio. Non mancano all’appello erbe selvatiche e verdure fresche, compreso un uso abbondante di bambù
- Shandong: salata e croccante, predilige la cottura in casseruola e i frutti di mare. Molti piatti brasati e molto, molto saporiti
- Fujian: più leggera, con un sapore dolce-aspro delicato, utilizza ingredienti provenienti dal mare e dalle montagne. Spesso servita “in brodo”, utilizza tecniche come la cottura al vapore e lo stufato
- Jiangsu: fresca, moderatamente salata e dolce, con tecniche di cottura precise, e poiché il Jiangsu è vicino al mare, aspettati molti frutti di mare con una presentazione artistica e colorata
- Hunan: piuttosto piccante, con un sapore agrodolce, predilige la cottura in padella, la frittura, la cottura al vapore e l’affumicatura. Qui, non mancano le verdure sottaceto
- Zhejiang: fresca e dal sapore leggero, a base di pesce fresco e germogli di bambù, la cucina dello Zhejiang è un’ottima introduzione alla più ampia varietà della cucina cinese
Tradizioni a parte, in generale, una cena familiare cinese, anche se con le varianti regionali, può avere 8 portate, di cui sempre una zuppa, e assomigliare a questa: ciotola di riso, un piatto di tofu con le verdure, una zuppa con l’anatra, dei bocconcini di maiale, spinaci, un pesce al forno, uovo e pomodoro, noodles con carne. Un paradiso per i bongustai!
Un piccolo approfondimento sulle tradizioni cinesi
Se c’è un ambito in cui si vede la profonda diversità della cultura cinese da quella occidentale è in relazione alle tradizioni. Che siano profondamente identitarie o riti di appartenenza, quelle che ti raccontiamo sono ancora una presenza viva in Cina.
Partiamo dal Capodanno, o Festa di Primavera. In Cina l’inizio del nuovo anno cambia di continuo e corrisponde al secondo novilunio dopo il solstizio d’inverno, di solito dal 21 gennaio al 20 febbraio. La celebrazione dura almeno 16 giorni e termina con la famosa Festa delle Lanterne.
Avrai anche sentito parlare del rito delle buste rosse: nelle occasioni importanti ai giovani viene data una busta rossa con denaro. Un segno di buona fortuna utile per tenere lontani gli spiriti maligni.
Adesso vietate, le Scarpe di Loto sono un’antica tradizione che comporta la legatura dei piedi delle bambine fin da piccole. Il suo periodo di massimo sviluppo è stato tra il X e il XX secolo. Si credeva che la fasciatura dei piedi rendesse i piedi più belli e favorisse l’obbedienza. Nonostante il divieto, questa pratica continuò in molte zone rurali fino all’inizio della Rivoluzione Culturale nel 1966.
Tornando a tavola, ricorda che le bacchette di legno comunicano: quello che va ricordato è di non metterle in verticale dentro un piatto di riso. Il significato è molto negativo e da evitare assolutamente se non vuoi ricevere occhiatacce.
Per quanto riguarda il menu e gli ospiti a pranzo, ogni pasto è di solito fatto da 4 pietanze fredde già sul tavolo. Quando sono tutti presenti si procede con le altre 4 pietanze calde, di cui una è una zuppa, e il riso. Non dimenticare che si inizia a mangiare solo dopo che ha iniziato l’ospite!
Raggiunto il luogo d’incontro per il pasto, sai come salutare? Il primo saluto va dato alla persona più anziana citando prima il cognome e poi l’onorifico del nome. Non si usano strette di mano forti, nemmeno abbracci o baci o inchini.
Un’ultima tradizione curiosa riguarda i regali: si rifiutano due volte prima di accettarli e si prendono sempre con due mani.
Ti lasciamo con delle ultime curiosità sulla Cina
Quindi, esplorare la Cina non significa solo visitare i suoi luoghi d’interesse, ma anche immergersi nella sua cultura, nelle sue tradizioni e nelle sue innovazioni. Che si tratti di ammirare la Grande Muraglia, assaporare l’anatra alla pechinese o osservare i panda in un centro di ricerca a Chengdu, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
Oltre a quelle che hai già avuto il piacere di leggere, queste piccole curiosità sulla Cina sono solo un assaggio di ciò che rende questo Paese così affascinante. Prendile come delle ultime “pillole” prima della fine che, secondo noi, è utile sapere!
- In Cina si consumano circa 45 miliardi di bacchette in legno. Queste, purtroppo, provocano l’abbattimento di almeno 25 milioni di alberi: un enorme problema a cui si sta reagendo limitandone l’uso o cercando materiali alternativi
- I cognomi più diffusi sono Wang, Li, Zhang e le persone si chiamano prima per cognome e poi per nome
- Il significato dei colori è molto diverso dal nostro: il rosso è simbolo di gioia e di fortuna ed è molto usato nei matrimoni. Il bianco, invece, è il colore associato al rito del funerale. Il verde è associato all’infedeltà e il nero alla segretezza e all’oscurità
- Anche i numeri portano con sé simbologie molto curiose: il 4 è associato alla sfortuna, mentre l’8 ha i tratti della “doppia felicità”.
- In Cina ci sono ben 5 fusi orari, ma l’ora e la data centrale è calcolata sul fuso di Pechino
Oltre ad essere l’inventore del Kung Fu e delle prime bacchette al mondo, la Cina è “anche” una popolare destinazione turistica, che accoglie ogni anno milioni di turisti desiderosi di esplorare luoghi famosi in tutto il mondo e di assaporare il famoso cibo cinese. Riassumere tutte le curiosità sulla Cina in un unico blog è praticamente impossibile: questo Paese è ricco di aneddoti affascinanti e curiosità. E leggere le sue tradizioni e le sue peculiarità è emozionante, ma viverle di persona è ancora meglio.
Perché anche le curiosità sulla Cina giocano un ruolo importante e rivelano quanto sia davvero unica questa nazione. E chi lo sa? Magari queste curiosità potrebbero spingerti a prendere un volo, perché no, insieme a noi! ✈️