Cibi tradizionali giapponesi: ecco cosa mangiare in Giappone

Scritto da: Irene P. e Viaggigiovani.it

Ultima modifica: 25/03/2026

Creato: 25/03/2026

Cibi Tradizionali Giapponesi | Cucina Giapponese Tradizionale

La cucina giapponese tradizionale è una delle più variegate e affascinanti al mondo. I piatti giapponesi, che seguono il ritmo delle stagioni e si sono sviluppati nel corso dei secoli alle spalle delle porte chiuse di quella che un tempo era una nazione isolazionista, sono oggi apprezzati sulla scena gastronomica mondiale per la loro creatività, salubrità e tradizione, oltre che per la loro presentazione.

Nel Paese del Sol Levante, l’arte culinaria va oltre il semplice sostentamento: diventa uno stile di vita. La cucina giapponese, rinomata per la sua semplicità, precisione e tradizioni profondamente radicate, ha conquistato i cuori e i palati degli appassionati di gastronomia di tutto il mondo.

In Giappone, i pasti sono un vero e proprio rituale, in cui si presta grande attenzione alla freschezza degli ingredienti, all’equilibrio dei sapori e persino alla presentazione estetica. Che si tratti di un pasto kaiseki a più portate o di una veloce ciotola di soba, si entra a far parte di una tradizione secolare di rispetto per il cibo.

In effetti, il cibo è così importante in Giappone che il “washoku” (la cucina giapponese tradizionale) è stato registrato dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dalla fine del 2013! Ma per i nuovi buongustai, da dove cominciare? Quando si parla di cucina giapponese, il primo piatto che spesso viene in mente è il sushi. Sebbene il sushi sia innegabilmente un ambasciatore mondiale del cibo giapponese, è solo la punta dell’iceberg in un paese noto per le sue profonde tradizioni culinarie.

Conosci l’incredibile varietà di piatti tradizionali giapponesi disponibili proprio nel Paese shttps://www.viaggigiovani.it/viaggi/giapponetesso? Dal ramen che scalda il cuore al kushikatsu, l’amato cibo fritto su stecchino di Osaka, ci sono tantissimi tipi diversi di pietanze da assaporare. Una volta che avrai iniziato ad avvicinarti alla cucina giapponese autentica, scoprirai che c’è una ricchezza di ingredienti e abbinamenti da scoprire di cui forse non avevi mai sentito parlare prima.

­Il buon cibo è molto spesso,
anzi quasi sempre,
cibo semplice. ­

Anthony Bourdain

Piatti Giapponesi | Cucina Giapponese Tradizionale

I cibi tradizionali giapponesi | Paulo Doi on Unsplash

Che tu abbia già visitato il Giappone decine di volte o che tu sia alla tua prima esperienza, siamo sicuri che avrai sicuramente sentito parlare in termini entusiastici della cucina giapponese. Dai piatti tradizionali come il sashimi crudo alle zuppe fumanti e al barbecue giapponese, il Giappone è famoso per la sua cucina variegata e di alta qualità, che esalta i sapori e le consistenze intrinseche dei singoli ingredienti. Qui, c’è un mondo di sapori che ti aspetta: voglia di scoprirlo?

La cucina giapponese tradizionale è una delle più variegate e affascinanti al mondo. I piatti giapponesi, che seguono il ritmo delle stagioni e si sono sviluppati nel corso dei secoli alle spalle delle porte chiuse di quella che un tempo era una nazione isolazionista, sono oggi apprezzati sulla scena gastronomica mondiale per la loro creatività, salubrità e tradizione, oltre che per la loro presentazione.

Nel Paese del Sol Levante, l’arte culinaria va oltre il semplice sostentamento: diventa uno stile di vita. La cucina giapponese, rinomata per la sua semplicità, precisione e tradizioni profondamente radicate, ha conquistato i cuori e i palati degli appassionati di gastronomia di tutto il mondo.

In Giappone, i pasti sono un vero e proprio rituale, in cui si presta grande attenzione alla freschezza degli ingredienti, all’equilibrio dei sapori e persino alla presentazione estetica. Che si tratti di un pasto kaiseki a più portate o di una veloce ciotola di soba, si entra a far parte di una tradizione secolare di rispetto per il cibo.

In effetti, il cibo è così importante in Giappone che il “washoku” (la cucina giapponese tradizionale) è stato registrato dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dalla fine del 2013! Ma per i nuovi buongustai, da dove cominciare? Quando si parla di cucina giapponese, il primo piatto che spesso viene in mente è il sushi. Sebbene il sushi sia innegabilmente un ambasciatore mondiale del cibo giapponese, è solo la punta dell’iceberg in un paese noto per le sue profonde tradizioni culinarie.

Conosci l’incredibile varietà di piatti tradizionali giapponesi disponibili proprio nel Paese shttps://www.viaggigiovani.it/viaggi/giapponetesso? Dal ramen che scalda il cuore al kushikatsu, l’amato cibo fritto su stecchino di Osaka, ci sono tantissimi tipi diversi di pietanze da assaporare. Una volta che avrai iniziato ad avvicinarti alla cucina giapponese autentica, scoprirai che c’è una ricchezza di ingredienti e abbinamenti da scoprire di cui forse non avevi mai sentito parlare prima.

­Il buon cibo è molto spesso,
anzi quasi sempre,
cibo semplice. ­

Anthony Bourdain

Piatti Giapponesi | Cucina Giapponese Tradizionale

I cibi tradizionali giapponesi | Paulo Doi on Unsplash

Che tu abbia già visitato il Giappone decine di volte o che tu sia alla tua prima esperienza, siamo sicuri che avrai sicuramente sentito parlare in termini entusiastici della cucina giapponese. Dai piatti tradizionali come il sashimi crudo alle zuppe fumanti e al barbecue giapponese, il Giappone è famoso per la sua cucina variegata e di alta qualità, che esalta i sapori e le consistenze intrinseche dei singoli ingredienti. Qui, c’è un mondo di sapori che ti aspetta: voglia di scoprirlo?

Ma in che cosa consiste la “cucina giapponese tradizionale” e qual è la sua storia?

La storia della cucina giapponese abbraccia oltre 2.000 anni, evolvendosi attraverso periodi distinti che ne hanno plasmato i metodi di cottura, gli ingredienti e il significato culturale unici. Le fondamenta della cultura gastronomica giapponese risalgono al periodo Jōmon (14.000-300 a.C.), caratterizzato dalla caccia, dalla raccolta e da pratiche agricole di base.

Ogni epoca storica ha apportato cambiamenti significativi alla cucina giapponese. Durante il periodo Heian (794-1185), il riso divenne l’alimento base e le influenze buddiste limitarono il consumo di carne. Il periodo Kamakura (1185-1333) introdusse le cerimonie del tè e una cucina semplice, influenzata dallo zen. Il periodo Edo (1603-1867) vide l’ascesa del sushi, del tempura e di altri piatti ormai classici grazie alla crescente urbanizzazione e alla cultura mercantile. Il commercio con la Cina portò nuovi ingredienti e tecniche di cottura, mentre i commercianti portoghesi nel XVI secolo introdussero il tempura e altri metodi di cottura che furono adattati ai gusti e agli ingredienti locali.

La cucina giapponese tradizionale si contraddistingue per il suo senso di equilibrio, l’estetica e la stagionalità e freschezza degli ingredienti. A seconda della stagione vengono serviti piatti diversi. Il riso, come visto prima, è un alimento base della cucina giapponese e, in misura minore, lo sono anche i piatti a base di pasta come la soba e l’udon. Come in molti paesi asiatici, il riso viene abbinato a uno o due piatti principali e accompagnato da una serie di contorni che includono tipicamente la zuppa di miso e gli tsukemono (verdure sottaceto giapponesi). La frase ichiju-sansai, che significa “una zuppa, tre contorni”, descrive la composizione di un tipico pasto giapponese.

Quando il buddismo divenne la religione ufficiale in Giappone durante il periodo Kofun, il consumo di carne subì una limitazione. Ciò portò a un uso minimo di spezie nella cucina giapponese e a un aumento dell’uso di pesce e altri tipi di frutti di mare come fonte principale di proteine. Nel IX secolo, il pesce alla griglia e crudo era ampiamente consumato in tutto il Giappone e fu inventato un nuovo modo di conservare il pesce. Questo metodo giapponese di conservare il pesce crudo facendolo fermentare nel riso bollito è riconosciuto, pensa un po’, come la prima forma di sushi! Solo quando il Giappone iniziò ad aprirsi all’Occidente, tra la metà e la fine del XIX secolo, la carne tornò a far parte della dieta giapponese. Ciò ha dato origine ai popolari piatti di carne giapponesi di oggi, come il tonkatsu, il wagyu e lo yakiniku.

Storicamente, la cucina giapponese tradizionale ha subito l’influenza della cucina cinese, ma la cultura gastronomica giapponese moderna è stata influenzata anche dalle cucine occidentali. È possibile notare (e assaporare) questa influenza occidentale in piatti come il curry giapponese, gli hamburger, gli spaghetti e la pizza!

Mai sentito parlare di “umami”?

Il cinque nella cucina giapponese tradizionale è il numero “magico”: nella cucina giapponese esistono cinque profili di sapore principali. Secondo questi cinque principi, i pasti giapponesi dovrebbero presentare un equilibrio tra salato, amaro, dolce, acido e sapido, ovvero “umami”. Questi “cinque principi” fanno parte del washoku in ogni pasto. Ogni pasto tradizionale giapponese dovrebbe includere elementi delle cinque modalità di preparazione del cibo, di ciascuno dei cinque gruppi di colori e dei cinque sapori, percepiti attraverso i nostri cinque sensi.

 

L’umami è quel sapore sapido e invitante che esalta il gusto complessivo di un piatto. Non è così astratto come potrebbe sembrare. È presente naturalmente in diversi ingredienti, come alghe, funghi, salsa di soia e scaglie di bonito. La padronanza dell’umami è fondamentale nella cucina giapponese: chef e cuochi casalinghi cercano di raggiungerla e, quando ci riescono, il risultato è semplicemente delizioso. L’umami è il segreto dei brodi, delle salse e delle marinate profondamente appaganti che caratterizzano la cucina giapponese. Stai prendendo appunti?

È arrivato il momento: ecco cosa mangiare in Giappone

Come ben saprai, il Giappone è famoso per la sua cucina, ma non per un singolo piatto! Sebbene sushi e ramen siano forse i più conosciuti, esistono molti altri piatti altrettanto deliziosi, amatissimi dai giapponesi, che non si sono ancora diffusi al di fuori del Giappone con la stessa intensità. Dai piatti di noodle alle carni alla griglia, dagli snack di strada ai dolci, questa piccola lista ti aiuterà a scoprire cosa mangiare durante la tua prossima avventura gastronomica in Giappone.

P.S.: la lista comprende i cibi tradizionali giapponesi, i più noti e conosciuti. Scrivere tutti i piatti di questa deliziosa cucina sarebbe impossibile!

  • Sushi: il sushi è senza dubbio il piatto giapponese più famoso ed è anche la prima cosa che viene in mente quando si pensa alla cucina giapponese. Per gli intenditori di sushi, è molto più di un semplice cibo: è una forma d’arte. Il termine “sushi” indica una famiglia di piatti presentati con maestria, preparati con riso da sushi condito con aceto e una varietà di ingredienti, principalmente pesce crudo e altri tipi di frutti di mare. Può essere preparato con qualsiasi tipo di pesce crudo fresco, ma tra i più popolari vi sono il maguro (tonno), lo shake (salmone), l’hamachi (ricciola), il saba (sgombro) e l’unagi (non ascoltare Ross: si tratta dell’anguilla d’acqua dolce!)
  • Sashimi: il sashimi è semplicemente pesce o frutti di mare crudi tagliati a fettine sottili: è fondamentalmente sushi senza il riso. Per quanto semplice possa apparire a prima vista, il sashimi è una complessa arte culinaria. Dalla selezione del pesce al delicato taglio, nulla è lasciato al caso nella sua preparazione, ed è il modo ideale per assaporare ingredienti freschissimi e di altissima qualità. Lo chef sceglie con grande cura gli ingredienti base del suo sashimi: devono essere sempre freschissimi
  • Ramen: proprio come il sushi, il ramen è uno dei piatti giapponesi più amati e una delle migliori specialità che si possano gustare in Giappone. Si tratta di una zuppa di noodle composta da quattro elementi fondamentali: il brodo, il tare (condimento), i noodle di grano e i condimenti. Il tare (o kaeshi) è l’essenza salata concentrata che si trova sul fondo di ogni ciotola di ramen. Insieme al brodo, è ciò che determina lo stile del ramen, di cui esistono quattro tipi principali: shoyu, miso, shio e tonkotsu. I noodles e i condimenti arricchiscono l’esperienza, ma il vero protagonista di questo amato piatto giapponese è proprio il brodo. È importante capire che, anche se ci sono quattro stili riconosciuti di ramen, all’interno di ciascuno di essi esistono infinite varianti. Ogni ciotola di ramen rientra in uno dei quattro tipi base, ma le variazioni all’interno di ogni stile sono immense. E non stiamo nemmeno parlando del tipo di noodles o della combinazione di condimenti!
  • Tempura: la tempura è un metodo di cottura tradizionale giapponese che prevede la frittura in olio abbondante di frutti di mare o verdure ricoperti da una pastella leggera a base di acqua fredda e farina per dolci. La pastella per la tempura viene mescolata delicatamente e mantenuta fredda con alcuni grumi, in modo da ottenere una consistenza croccante e soffice una volta fritta. La maggior parte della tempura viene cotta per pochi secondi prima di essere servita con ravanello daikon grattugiato e una salsa di accompagnamento, molto spesso il tentsuyu, preparato con dashi (brodo), mirin (vino di riso) e shoyu (salsa di soia). In alternativa, può essere cosparsa di sale marino o di miscele di tè verde in polvere, sale e yuzu prima di essere consumata. In Giappone si utilizzano diversi tipi di pesce, frutti di mare e verdure per preparare la tempura, anche se l’ebi, il gamberetto, è il più popolare
  • Unagi: l’unagi, come anticipato poco prima, è l’anguilla d’acqua dolce. Non confonderla con l’anago, l’anguilla di mare o grongo. Per preparare l’unagi, la carne viene infilzata su uno spiedino e arrostita, prima di essere cotta lentamente alla brace mentre viene spennellata con una salsa kabayaki, la salsa di soia dolce. L’unagi alla griglia viene comunemente servito come sushi in Giappone, oppure su un letto di riso in un piatto chiamato unagi donburi o, in breve, unadon. Ma uno dei migliori piatti a base di unagi che ti consigliamo di provare è l’hitsumabushi!
Unagi | Cucina Giapponese Tradizionale

Un piatto tipico a base di unagi | sati on Unsplash

  • Wagyu: il termine “wagyu” si riferisce a una qualsiasi delle quattro razze bovine giapponesi: la nera giapponese, la marrone giapponese, la senza corna giapponese e la Shorthorn giapponese. La carne prodotta da queste quattro razze è nota come wagyu, ma non tutti i tipi di wagyu sono uguali: il wagyu più ricercato proviene da bovini giapponesi geneticamente predisposti a un’intensa marezzatura, come la razza Tajima allevata a Hyogo (ne avrai sentito parlare come carne di Kobe!). In Giappone il wagyu viene classificato in base al luogo di allevamento, quindi la carne di Kobe proviene da Kobe, quella di Aso da Aso e così via. Kobe è il più famoso, ma tra le altre marche di wagyu di punta in Giappone ci sono Matsusaka, Saga, Ohmi e Hida. Prova una qualsiasi di queste e non penserai mai più alla carne bovina allo stesso modo: sono così incredibilmente tenere che si sciolgono in bocca
  • Kushiyaki / Yakitori: avrai probabilmente sentito il termine “yakitori”, ma non “kushiyaki”. Entrambi si riferiscono a spiedini di carne grigliata, popolari negli izakaya, i tipici pub giapponesi informali: come l’oden, l’“hot pot” giapponese, è infatti uno dei cibi da bar più apprezzati in Giappone. A rigor di termini, yakitori si riferisce specificamente al pollo infilzato e grigliato alla brace, sebbene venga spesso usato per descrivere la carne infilzata in generale, sia di pollame che di altri tipi. Ma il termine più appropriato per descrivere tutti i tipi di carne grigliata allo spiedo in Giappone è kushiyaki. Diversi tipi di carne e verdure vengono infilzati su bastoncini di bambù o metallo prima di essere grigliati sulla brace e conditi con salsa tare. Un piatto perfetto da gustare con una birra fresca
  • Takoyaki: i takoyaki sono una specialità culinaria di Osaka. Si tratta di uno snack a forma di palla fatto con una pastella di farina di grano ripiena di polpo tritato o a dadini, scarti di tempura, zenzero sottaceto e cipollotti. Solitamente è condito con una salsa takoyaki agrodolce, maionese giapponese, alghe verdi e scaglie di bonito. Come l’okonomiyaki, il takoyaki è uno dei piatti migliori che si possano assaggiare durante una visita a Osaka!
  • Okonomiyaki: l’okonomiyaki è un piatto giapponese a base di frittelle agrodolci fatte con una pastella di farina, uova, dashi e cavolo cappuccio tritato, mescolato con ingredienti come pancetta di maiale, verdure, gamberi, calamari e altri frutti di mare. La pastella e il ripieno vengono fritti in padella da entrambi i lati e poi guarniti con una varietà di condimenti come una salsa marrone agrodolce, maionese giapponese, alghe essiccate e scaglie di bonito. È ampiamente diffuso in tutto il Giappone, ma è associato particolarmente a Osaka e Hiroshima
  • Zuppa di miso: la zuppa di miso è una zuppa tradizionale giapponese a base di dashi, pasta di miso e una varietà di ingredienti opzionali come verdure, tofu, abura-age (sacchetti di tofu fritti), pesce e frutti di mare. È un piatto base della cucina giapponese, servito con molti menù fissi. E non solo è deliziosa, ma fa anche bene alla salute: è preparata con soia fermentata, considerata un alimento salutare in Giappone
  • Gyoza: i gyoza sono i famosissimi ravioli giapponesi ripieni di carne macinata e verdure, avvolti in una sottile sfoglia di pasta. Originari della Cina, sono diventati molto popolari anche in Giappone. Sono tipicamente ripieni di carne di maiale macinata, erba cipollina, aglio, zenzero, olio di sesamo e altri ingredienti. Di solito vengono cotti in padella, ma possono essere serviti anche al vapore o fritti, da soli o come contorno a piatti più sostanziosi come il ramen
Gyoza | Cucina Giapponese Tradizionale

I famosi gyoza, i ravioli giapponesi | Mikey Frost on Unsplash

  • Curry giapponese: il riso al curry è estremamente popolare in Giappone. Fu introdotto in Giappone dagli inglesi durante il periodo Meiji, ma fu solo alla fine degli anni ’60 che la sua popolarità esplose, quando divenne ampiamente disponibile nei supermercati e nei ristoranti giapponesi. Oggi, il riso al curry giapponese è considerato da molti un piatto nazionale del Giappone. È disponibile in tutto il paese e viene comunemente servito con riso, con udon e in pasticcini salati giapponesi. Un pasto a base di curry giapponese in genere consiste in salsa al curry, riso e diversi tipi di carne e verdure come carote, cipolle e patate. Il curry di maiale, manzo e pollo sono i più comuni, sebbene possa essere preparato anche con altre carni
  • Soba: il termine soba si riferisce a sottili spaghetti di farina di grano saraceno. Possono essere serviti freddi con una salsa in cui intingerli, chiamata tsuyu, oppure in un brodo caldo come zuppa di noodle. I noodle soba freddi vengono spesso serviti su un vassoio di bambù (zaru) con un tsuyu a base di dashi, mirin, salsa di soia dolce, wasabi, cipollotto e semi di sesamo. Per mangiarli, si intingono gli spaghetti di farina di grano saraceno nel tsuyu prima di sorseggiarli. Si dice che mangiarli freddi sia il modo migliore per apprezzarli: lasciarli in ammollo in un brodo caldo spesso ne altera la consistenza. È lo stesso motivo per cui alcune persone preferiscono lo tsukemen, spaghetti freddi o a temperatura ambiente accompagnati da brodo caldo (servito in una ciotola a parte), al ramen tradizionale. I soba sono ampiamente disponibili in tutto il Giappone, ma si dice che i migliori noodle soba provengano dalla prefettura di Nagano, dove sono conosciuti come shinshu soba
  • Udon: insieme al ramen e ai soba, gli udon sono una delle varietà di noodle più popolari in Giappone. Si riferisce a un tipo di noodle giapponese spesso e gommoso, fatto con farina di grano. Viene tipicamente servito caldo in inverno o freddo in estate e può essere condito con ingredienti come cipollotti tritati finemente, tempura, abura-age e kamaboko (polpette di pesce). Come per il ramen, il tipo di brodo e i condimenti dell’udon variano da regione a regione in Giappone. L’udon orientale tende ad avere un colore marrone più scuro, mentre quello occidentale è più chiaro. Il colore del brodo è determinato dal tipo di salsa di soia utilizzata. In generale, il brodo dell’udon non è saporito come quello del ramen, presumibilmente per esaltare il sapore dei noodle udon, veri protagonisti di questo amato piatto giapponese
  • Onigiri: l’onigiri è un tipo di snack giapponese a base di riso, nori (alga marina) e un ripieno, dove il riso bianco viene modellato in forme triangolari o cilindriche e avvolto nell’alga nori. In genere è farcito con ingredienti come tonno, salmone, umeboshi, katsuobushi, mentaiko, kombu o qualsiasi altro ingrediente salato/acido che possa essere usato come conservante naturale. Nonostante l’aspetto e il nome, l’onigiri non deve essere confuso con il sushi. Il sushi è fatto con riso condito con aceto, mentre l’onigiri è fatto con riso bianco non condito. Diventeranno i tuoi compagni fidati per uno snack veloce durante il tuo viaggio in Giappone grazie alla facilità con cui si trovano in vendita in ogni konbini!

Ma, se c’è un modo davvero speciale per portarsi a casa un pezzo di Giappone, è imparare a “cucinarlo”. Lo sapevi che durante i nostri tour in Giappone puoi partecipare a una cooking class e scoprire da vicino i segreti della cucina giapponese? Dalla preparazione del sushi, con tutte le tecniche base per lavorare riso e pesce, fino alla creazione di un bento, la classica lunch box giapponese, bella da vedere e perfettamente equilibrata nei sapori. È un’esperienza divertente, pratica e super autentica, che ti permette di entrare davvero in contatto con la cultura locale, e sì, anche di rifare tutto a casa (o almeno provarci).

La cultura della cucina giapponese tradizionale oltre il piatto

La cultura gastronomica giapponese va ben oltre ciò che viene servito nel piatto. Comprende davvero di tutto: dalle cerimonie del tè ai dolci prelibati, fino alle vivaci feste che celebrano il ricco patrimonio culinario del paese!

La cultura del tè: Matcha e non solo

La cultura del tè in Giappone è profondamente radicata nella storia e nella tradizione, con una particolare attenzione alla consapevolezza e all’estetica.

  • Matcha: il matcha è una polvere di tè verde finemente macinata che viene mescolata con acqua calda per creare una bevanda “spumosa”. Non è solo una bevanda popolare, ma anche parte integrante della cultura giapponese: il matcha viene infatti utilizzato nelle tradizionali cerimonie del tè e la sua preparazione e il suo consumo sono altamente ritualistici
  • Sencha: il sencha è il tè più consumato in Giappone. Si ottiene dalla cottura a vapore delle foglie di tè, che dà vita a un infuso verde brillante dal sapore fresco ed erbaceo. Spesso sorseggiato in modo informale, accompagna molti pasti giapponesi
  • Ryokucha: ryokucha, o “tè verde”, è un termine generico per indicare i tè verdi in Giappone. Comprende diverse tipologie e aromi, ognuno con le sue caratteristiche uniche. La scelta del ryokucha dipende dai gusti personali e dall’occasione

Dolci e dessert: Wagashi e altro

I dolci giapponesi, o “wagashi“, sono un must in Giappone, soprattutto per gli amanti dei dessert. Il cibo giapponese tradizionale, inclusi i wagashi e altri dolci tradizionali, ha un grande valore culturale e mette in mostra i sapori unici e la presentazione del washoku.

  • Wagashi: i wagashi sono dolci tradizionali giapponesi che si presentano in varie forme, colori e sapori. Sono spesso realizzati con ingredienti come la pasta di fagioli rossi dolci (anko), il mochi (dolce di riso glutinoso) e il matcha. I wagashi non sono solo deliziosi (anche se ti ci vorrà un po’ per abituarti al gusto e alla consistenza), ma sono anche vere e proprie opere d’arte commestibili!
  • Taiyaki: il taiyaki è un popolare dolce a forma di pesce ripieno di ingredienti dolci come pasta di fagioli rossi, crema pasticcera o cioccolato. È uno spuntino da strada molto diffuso e apprezzato da persone di tutte le età in Giappone
  • Dorayaki: il dorayaki è composto da due soffici frittelle unite da un ripieno dolce, spesso pasta di fagioli rossi. Questo snack è amato in Giappone da generazioni, e sono i preferiti di Doraemon!

Festival e cibo

I festival giapponesi, o “matsuri“, sono vivaci celebrazioni che mettono in mostra la diversità culinaria del paese.

  • Hanami: durante la fioritura dei ciliegi, le persone si riuniscono per l’hanami, ovvero picnic per ammirare i fiori, in parchi e giardini. Questi picnic prevedono bento box pieni di una varietà di piatti, tra cui gli immancabili onigiri (polpette di riso) e gli yakitori (spiedini di pollo alla griglia)
  • Osechi Ryori: gli osechi ryori sono piatti tradizionali di Capodanno splendidamente disposti in scatole laccate impilate. Ogni piatto simboleggia qualcosa di propizio per l’anno a venire e include un mix di sapori, consistenze e ingredienti
  • Obon: obon è una festa che onora gli antenati defunti. Le famiglie preparano piatti speciali, come cetrioli e melanzane, e li offrono agli spiriti. Danze Bon e altre festività accompagnano spesso le offerte di cibo

Mangiare in Giappone: una varietà di esperienze

Uno dei piaceri del mangiare in Giappone è la straordinaria varietà di locali. Alla ricerca di un’esperienza tradizionale? O preferisci qualcosa di qualcosa di più informale? Non temere, il Giappone offre un locale adatto a ogni tipo di pasto!

Se ti piace mangiare in modo informale, adorerai l’atmosfera di un izakaya, la risposta giapponese ai pub. Questi pub in stile giapponese sono perfetti per condividere piccoli piatti con gli amici, accompagnati da bevande come sakè, birra o highball (whisky e soda). Gli izakaya servono un’ampia gamma di piatti giapponesi, dallo yakitori all’edamame (fagioli di soia cotti al vapore o bolliti nel baccello), e sono luoghi ideali per rilassarsi e assaggiare sapori diversi.

Se vuoi concederti un pasto memorabile, il kaiseki rappresenta l’esperienza culinaria per eccellenza in Giappone. Il kaiseki è un pasto composto da più portate che riflette le stagioni e valorizza gli ingredienti freschi e locali. Ogni portata è preparata e presentata con cura meticolosa, rendendola tanto una festa per gli occhi quanto per il palato. I pasti kaiseki vengono spesso serviti nei ryokan (locande tradizionali giapponesi), dove l’ambiente sereno esalta l’eleganza del pasto.

Naturalmente, un’esperienza culinaria giapponese per eccellenza prevede di sorseggiare una fumante ciotola di ramen. Sebbene le catene di ristoranti di ramen siano comuni, per un’esperienza giapponese più autentica, cerca i piccoli ristoranti a conduzione familiare. Questi spesso custodiscono ricette segrete tramandate di generazione in generazione. Che si tratti di ramen tonkotsu (a base di maiale), miso, shoyu (salsa di soia) o shio (sale), troverai una varietà di stili regionali che differiscono per brodo e condimenti.

E ancora, una visita a un ristorante kaiten-zushi (sushi su nastro trasportatore) sarà un’esperienza culinaria divertente e interattiva. Guarda i piatti di sushi fresco scorrere su un nastro trasportatore e scegli ciò che più ti ispira. Non solo è un modo più economico per gustare il sushi, ma offre anche un’interpretazione informale e divertente del piatto più iconico del Giappone.

Ma non si può dire di aver veramente vissuto la cucina giapponese senza aver assaggiato il suo incredibile cibo di strada. Dai vivaci mercati alle bancarelle vicino ai templi, il cibo di strada giapponese offre un modo unico per scoprire i sapori del paese. A Fukuoka troverai gli yatai, piccole bancarelle di cibo ambulanti che si animano la sera. Questi stand all’aperto servono di tutto, dal ramen agli spiedini alla griglia, e l’atmosfera vivace e conviviale li rende un luogo ideale per un pasto informale.

Scena conviviale di un locale tipico giapponese | Cucina Giapponese Tradizionale

Scena conviviale di un locale tipico giapponese | Josh Wilburne on Unsplash

Come scegliere il ristorante giusto

Scegliere il ristorante giusto in Giappone può essere un’esperienza entusiasmante, ma a volte anche travolgente, data l’abbondanza di opzioni e la barriera linguistica. Ecco alcuni consigli per orientarsi:

 

  • Utilizzare risorse online: esistono diverse piattaforme online dove è possibile trovare recensioni di ristoranti, menu e prezzi. Siti web come Tabelog e TableCheck offrono elenchi completi di ristoranti in tutto il Giappone. Un’altra risorsa utile è Byfood, che offre consigli su ristoranti selezionati e aiuta anche con le prenotazioni
  • Le proprie preferenze: la cucina giapponese offre una vasta gamma di opzioni, dal sushi e ramen al kaiseki e agli izakaya (pub informali). Considera le tue preferenze culinarie e le eventuali restrizioni alimentari quando prendi una scelta
  • Budget: il Giappone offre esperienze culinarie adatte a tutti i budget. Mangiare in Giappone può costare tra i 3.000 e i 6.000 yen al giorno, anche se è possibile mangiare con meno di 3.500 yen al giorno. I pasti veloci (ramen/gyudon) costano circa 450-1.000 yen, mentre le cene informali variano da 1.500 a 3.000 yen. I minimarket (Conbini) offrono opzioni economiche, con bento box a 400-700 yen. Stabilisci il tuo budget in anticipo e cerca ristoranti che rientrino in esso
  • Prenotazioni: molti ristoranti popolari, soprattutto nelle grandi città, richiedono la prenotazione. Prenota in anticipo per assicurarti un posto, soprattutto nei locali più richiesti!
  • Consigli locali: in caso di dubbio, non avere paura di chiedere consiglio alla gente del posto o al personale dell’hotel. Spesso conoscono posti interessanti e possono fornire spunti preziosi
  • Menù giapponese: alcuni ristoranti potrebbero avere menù interamente in giapponese. Imparare alcune frasi di base relative al cibo può essere utile in questi casi
  • Code: non è raro trovare lunghe code nei ristoranti più popolari. Anche se l’attesa può far parte dell’esperienza, considera di andare nelle ore di minore affluenza per ridurre al minimo i tempi di attesa

Ma dove gustare i cibi tradizionali giapponesi a Tokyo e Kyoto?

Non potevamo lasciarti senza qualche indirizzo giusto dove andare a colpo sicuro. Per questa selezione ci siamo fatti aiutare da Francesca, vera appassionata ed esperta di Giappone, che nel tempo ha messo insieme una lista di posti provati (e approvati!) tra Tokyo e Kyoto. Qui sotto trovi i suoi preferiti: ristoranti per tutti i gusti e budget, perfetti per assaggiare il meglio della cucina giapponese senza perdere tempo tra mille recensioni.

Tokyo

  • Karashibi Miso Ramen Kikanbo Kanda Honten: uno dei ramen più iconici della città: brodo miso piccante con pepe di Sichuan, intenso e memorabile. Perfetto se vuoi provare qualcosa di davvero “giapponese, ma potente”
  • Ramen Kamo to Negi Ueno Okachimachi Main Store: specializzato in ramen a base di anatra e cipollotto. Sapori delicati ma profondi, amatissimo anche dai locali (preparati a fare un po’ di fila)
  • Tonkatsu Maisen Aoyama: un’istituzione del tonkatsu, cotoletta di maiale croccante fuori e incredibilmente tenera dentro, servita in un ambiente elegante ma accessibile
  • Butagumi: qui il tonkatsu diventa quasi fine dining con un ampia selezione di tagli di maiale premium e una cura maniacale per la frittura
  • Gonpachi Shibuya: izakaya scenografico che ha ispirato Kill Bill dall’atmosfera tradizionale, perfetto per una cena vivace tra spiedini, tempura e sake
  • Harajuku Gyozarou: piccolo, sempre pieno, super autentico. Qui si viene per mangiare gyoza fatti alla perfezione, senza fronzoli
  • Vegan Gyoza: una sorpresa anche per i non vegani, gyoza vegetali ricchi di sapore, leggeri e ben eseguiti, in un ambiente informale e moderno
  • Unagi Obana: tempio dell’anguilla alla griglia (unagi) con piatti tradizionali preparati con tecnica impeccabile e sapori raffinati
  • Ginza Kyūbey Honten: uno dei sushi restaurant più celebri di Tokyo che regala un’esperienza di alto livello con sushi preparato davanti a te, perfetto per una cena speciale
  • Tofu Ukai: un’esperienza più che un ristorante. Location spettacolare e cucina raffinata a base di tofu, perfetta per scoprire il lato più delicato della gastronomia giapponese

Kyoto

  • Men-ya Inoichi: uno dei ramen migliori di Kyoto. Brodo raffinato a base di pesce, leggero ma pieno di umami. Minimalista e curato, amatissimo anche dai locali
  • Gion Soy Milk Ramen Uno Yokiko: ramen vegano cremoso a base di latte di soia, sorprendente per intensità e gusto, perfetto anche per chi cerca alternative vegane
  • Arashiyama Yoshimura: soba artigianali con vista spettacolare sul fiume a Arashiyama. Uno dei posti più scenografici dove mangiare a Kyoto
  • Honke Owariya Main Branch: storico ristorante di soba (fondato nel 1465). Un’istituzione della cucina di Kyoto, perfetto per un’esperienza autentica e tradizionale
  • Wagyu Ryotei Bungo Gion: tempio della carne wagyu che regala esperienze di alto livello con tagli pregiati e preparazioni eleganti nel cuore di Gion
  • GYUKATSU Kyoto Katsugyu Shijo Kawaramachi: il famoso gyukatsu (cotoletta di manzo) da cuocere su pietra. Divertente, saporito e molto popolare
  • Yakitori Kushikura Honten: izakaya specializzato in spiedini di pollo dall’atmosfera tradizionale e perfetto per una cena informale accompagnata da sake
  • Nishiki Sushi Shin: ottimo sushi vicino al mercato di Nishiki. Qualità solida e ambiente rilassato, ideale per una pausa durante l’esplorazione della città
  • Okazuya Ishikawa: perfetto per scoprire l’obanzai, la cucina casalinga di Kyoto grazie ai suoi piatti semplici, stagionali e molto autentici
  • Torataro: shabu shabu, un altro “hot pot” giapponese, di alto livello in un ambiente moderno. Carne di qualità e esperienza conviviale tipicamente giapponese

La cucina giapponese tradizionale è una porta d’accesso alla comprensione della cultura, della storia e dello stile di vita del Giappone. Che si tratti di assaporare i delicati piatti del kaiseki o di concedersi una veloce ciotola di ramen, ogni pasto offre l’occasione di entrare in contatto con il Paese a un livello più profondo. Abbraccia l’avventura e immergiti nei sapori che il Giappone ha da offrire: dalle vivaci strade di Tokyo ai tranquilli paesaggi di Kyoto, scoprirai che ogni regione ha i propri tesori culinari unici. Non ti resta che prendere le tue bacchette e prepararti a provare il cibo giapponese in prima persona, magari, con i nostri viaggi in Giappone! 🍜

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