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Un viaggio in Cina promette emozioni disparate: tracce del comunismo, monumenti antichi, architettura contemporanea, antichi villaggi pittoreschi, cime vertiginose, metropoli congestionate, sapori ed aromi da favola. Emblema del paese più popoloso al mondo è Pechino. La capitale è una città vastissima, brulicante di persone, adornata di palazzi antichi e giardini imperiali, un deciso connubio tra antico e moderno, ove emergono la Città Proibita, un mondo a sè stante, e la piazza Tien'an Men, lo spazio pubblico più grande al mondo. A poca distanza da queste mastodontiche opere, si erge la più immensa, una delle otto meraviglie del mondo, la Grande Muraglia Cinese, oltre 8800 km di saliscendi sinuosi ed ondulati come il corpo di un drago, che raccontano 2000 anni di storia. Avveniristica e senza tempo, urbana e rurale, la Cina è terra di contrasti affascinanti e immensi. Sicuramente vi conquisterà!

Viaggi e Tour Cina, le nostre proposte

 
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ESPERIENZE DA PROVARE IN CINA, LA TOP 5

 

CIBI E BEVANDE CINESI, I "MUST"

Viaggigiovani.it ritiene che uno dei modi migliori per scoprire un paese sia il cibo! Ci sono infinite opzioni tra cui scegliere ed in modi diversi, sia in piedi mangiando dello ”street food” o comodamente seduti in un ottimo ristorante. La cucina cinese è una delle più antiche al mondo, fonda infatti le sue origini in un passato assolutamente storico e remoto, che la rende assolutamente affascinante, perché legata ad usi e costumi di incredibile meraviglia. Vi accorgerete subito di come il cibo sia vitale per i cinesi. Il pasto è l’evento sociale più importante della giornata. Ecco una lista che svela i migliori piatti cinesi:

 

I dim sum sono ormai diffusi in tutta la Cina, ed in tanti altri paesi asiatici, ma assaggiarli ad Hong Kong, dove sono nati, non ha paragoni. Ne esistono tantissimi tipi e forme, sta a voi la scelta oppure.. perché non assaggiarli tutti?
Impensabile un viaggio in Cina senza aver assaggiato un piatto di Noodles. Sono serviti in una grande varietà, con condimenti di ogni genere, dai piccantissimi dandan mian ai saporiti zhajiang mian.
Al pensiero potrebbe arrecare un senso di viscido e grasso, ma l’anatra laccata, arrostita fino ad assumere una sfumatura ambrata, è una pietanza da leccarsi i baffi. Tante località la propongono, ma a Pechino troverete la migliore.
Anche i ravioli sono praticamente cucinati ovunque in Cina e il ripieno è anch’esso di ogni genere: maiale, porro, agnello, zucca, polpa di granchio. A Shanghai si mangiano cotti al vapore e si chiamano xialongbao, e non hanno nulla a che vedere con quelli che mangiamo nei ristoranti cinesi in Italia.

ACQUISTI E SOUVENIR CINA, I CONSIGLI

Non vorreste mica tornare a casa senza un souvenir dalla Cina? Premesso che si può trovare veramente di tutto e tralasciando i ‘mercati del fake’, vogliamo consigliare dei souvenir il più possibile originali:

 

  • Seta: la seta ha rappresentato un monopolio per la Cina, per moltissimi anni. Per i migliori pezzi di seta a buon prezzo, recatevi a Shanghai, per la precisione allo Shanghai Silk Building e in Nanjing road (East Nanjing road numero 588).
  • Tessuti: per acquistare tessuti originali recatevi al ‘mercato dei tessuti’ di Shanghai, che ne offre una grande varietà, riunendo i migliori sarti di Shanghai sotto uno stesso tetto.
  • Servizi da the: in Cina si trovano dei bellissimi servizi da the, laccati e con decorazioni tipiche. Sono ottimi in quanto al rientro, bevendo del the a casa propria, quelle tazzine vi faranno rivivere e sentire l'atmosfera del vostro viaggio. Potrete certamente acquistare anche il the stesso: ce ne sono tante varietà, profumate e di tutti i gusti, tra cui the verde, the nero, the al gelsomino, the rosso dello Yunnan, the matcha e the della tigre.
  • Pietre di giada: la giada è uno dei simboli sacri della Cina antica, possedeva undici virtù, tra cui la benevolenza, la fedeltà e l’educazione. Se volete acquistare prodotti in giada, ma anche cimeli dell’epoca di Mao, recatevi al Mercato dell’Antiquariato di Nord-ovest di Xi’an, un labirinto a tre piani.

 

HIGHLIGHTS CINA

Pechino

Pechino (Beijing), capitale della Repubblica Popolare Cinese, è il centro politico, culturale e di scambio internazionale del Paese. Ha la giurisdizione di 18 distretti su un’area di 17.000 Kmq una popolazione di circa 11 milioni di persone. Pechino è famosa nel mondo per la sua cultura e la sua lunga storia. Circa 700.000 anni fa, l’Homo Pekinensis, uomo primitivo dell’era pleistocene, visse a Zhoukoudian, situata nei pressi della capitale. Nel 938 d.C la città fu capitale della dinastia Liao (907-1125); in seguito fu capitale delle dinastie Im (1115-1234), Yuan (1279-1368), Ming (1368- 1644) e infine Qing (1644- 1911), per un totale di oltre 800 anni. Si spiega perché questa Capitale d’Oriente vanta numerosi siti di interesse storico: la Città Proibita, il più grande complesso di edifici del suo genere al mondo; la Grande Muraglia, nota per essere una delle otto meraviglie del mondo; il Tempio del Cielo, il più grande tempio per onorare il Cielo; le tombe Ming, il più compatto gruppo tombale imperiale della Cina; il Palazzo d’Estate e tanti altri. Come stelle del firmamento questi monumenti sono i simboli dell’antica cultura cinese e dei sentimenti della Nazione, costituendo allo stesso tempo fondamentali fonti di interesse turistico a Pechino.
Circondata da colline e vette piuttosto elevate, la periferia di Pechino presenta uno scenario naturale incantevole costituito da alberi sempreverdi, templi antichi, corsi d’acqua, cascate e villaggi contadini rimasti semplici e naturali. Per queste caratteristiche la periferia della città attrae i turisti sia locali che stranieri. Inoltre con lo sviluppo di Pechino, i luoghi culturali e per il tempo libero sono aumentati come germogli di bambù dopo una pioggia primaverile, come i parchi di divertimenti, gli zoo, i giardini botanici, le piazze urbane e i parchi che arricchiscono di fascino e bellezza rendendola al contempo una città storica e moderna.

Shanghai

Shanghai, chiamata in breve anche “Hu” o “Shen”, è una delle quattro municipalità dipendenti dal governo centrale cinese. Conosciuta come “la perla d’Oriente’, Shanghai è la maggiore metropoli economica della Cina ed una delle moderne metropoli internazionali. Alcune attrazioni turistiche moderne come la Torre della televisione, il Museo di Shanghai e il grande Teatro, il Mondo del Circo, il grattacielo Jinmao, il treno a levitazione magnetica, nonché alcuni eventi quali il Festival Internazionale del Turismo e il Festival Internazionale d’Arte, stanno continuando ad attrarre un numero crescente di visitatori cinesi e stranieri. I maestosi edifici lungo il Bund, edificati fra il 1873 e il 1937, sono considerati la cristallizzazione dell’architettura moderna, nonché sunto dello sviluppo della città negli ultimi 100 anni. Grazie alla armoniosa combinazione di stili della “galleria dell’architettura internazionale moderna”, il Bund è considerato un’importante testimonianza degli scambi culturali fra la Cina e l’Occidente. Oggi a Shanghai sono presenti 19 monumenti importanti tenuti sotto la protezione dello Stato, oltre 100 monumenti sotto la protezione della municipalità, 175 edifici moderni e 300 siti di interesse turistico che, tutti insieme, rendono la città uno splendido parco urbano con i loro ricchi e svariati stili.

Grande Muraglia

La Grande Muraglia è una delle più famose meraviglie del mondo ed è stata inclusa nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco dal 1987. Proprio come un enorme drago, la Grande Muraglia si snoda su e giù per montagne e attraverso deserti e praterie, percorrendo un totale di circa 8.000 km dalla costa est fino ai deserti ad ovest. La sua storia è di oltre 2000 anni, molte delle sue sezioni sono scomparse lungo i secoli e altrettante sono arrivate fino al giorno d'oggi. E' una delle più affascinanti attrazioni al mondo grazie alla sua importanza storica e alla grandezza architettonica.

Xi'an

Conosciuta nel passato con il nome di Chang’an e posta tra due degli affluenti del fiume Wei, Xi'an è una città di origini antichissime. Raggiunse il suo massimo splendore nel periodo Tang, quando arrivò ad avere un milioni di abitanti, costituendo probabilmente il centro più popoloso del mondo. La città seguiva un modello topografico a scacchiera, aveva un commercio fiorente ed era un punto d’incrocio per gli scambi culturali con paesi stranieri. Da qui partiva la famosa Via della seta (6400 Km), che si dirigeva verso ovest raggiungendo la costa orientale del Mediterraneo, passando attraverso il Shaanxi, il Gansu e il Xinjiang, l’altopiano del Pamir, l’Asia Centrale e Occidentale. Fu soprattutto una strada commerciale che collegando la Cina con l'Occidente permise lo scambio di merci e di conoscenze tra due grandi civiltà: quella cinese e quella romana. Sebbene dopo la fine della dinastia Tang abbia cominciato un lungo periodo di declino, Xi’an rimase comunque un punto di passaggio per i trasporti est-ovest e il centro più importante della Cina nord-occidentale.

Datong

Dopo un passato da caposaldo militare con l'obiettivo di contrastare i ripetuti attacchi da parte delle popolazioni nomadi della Mongolia (non casualmente la città si trova a pochi km dalla Grande Muraglia), Datong svolge oggi un importante ruolo nell'industria del turismo ed è diventata uno dei principali produttori di carbone della Cina, guadagnandosi il soprannome di "capitale del carbone". Nonostante le industrie si perdano a vista d'occhio, Datong ha molto da offrire agli amanti della cultura antica grazie ad alcuni dei maggiori capolavori di tutta la Cina e a lussureggianti parchi naturali e zone montagnose fuori città: il monte Hengshan, una delle cinque montagne sacre del taoismo; il Monastero Sospeso, capolavoro dell'edilizia cinese; le grotte di Yungang, patrimonio UNESCO; il Muro dei 9 Draghi, il più grande nel suo genere in tutta la Cina; il Tempio Shanhua, i cui edifici risalgono alla dinastia Liao (916-1125) e alla dinastia Jin (1115-1234); la pagoda in legno di Yingxian presso il tempio Fogong, la più antica e più alta pagoda in legno della Cina; il Palazzo Daxiong, uno dei maggiori templi buddhisti in Cina, e il Palazzo Bojia, le cui statue risalgono alla dinastia Liao, entrambi all'interno del complesso templare di Huayan, dove si trova il famoso Padiglione Tiangong.

Pingyao

Pingyao è una piccola cittadina antica, capoluogo della provincia dello Shanxi, che può vantarsi per possedere una storia di oltre 2.700 anni. Ci sono tre importanti Beni Nazionali protetti a Ping Yao: le Mura cittadine, il Tempio Shuangxiu e il Tempio Zhenguo. Grazie all’ottima conservazione del paesaggio urbano, durante le dinastie Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911), il 31 dicembre 1997 Ping Yao venne inclusa nella lista del Patrimonio dell’umanità dell'UNESCO.

Hangzhou

Hangzhou, capitale della provincia del Zhejiang, è situata lungo la sponda del fiume Qjantang e presso l’estremità meridionale del grande canale Beijing-Hangzhou. Hangzhou, una delle sette capitali antiche della Cina, deve la sua fama soprattutto al Lago dell’Ovest. La Pagoda delle Sei Armonie, il Tempio Lingyin, il Picco Volante, la Tomba di Yue Fei, i Monasteri Jingci e Yunxi sono le altre attrattive da non perdere.

Suzhou

Collocata sulla riva del Lago Taihu, Suzhou è un’antica città con oltre 2.500 anni di storia. L’architettura della città ha conservato la struttura risalente alla dinastia Song. E’ anche la città dei giardini classici noti per la loro raffinatezza e delicatezza; infatti gli antichi giardini di Suzhou sono inseriti nell’elenco dei patrimoni culturali mondiali dell’UNESCO, di cui il Giardino dell’Umile Amministratore è il più importante. I suoi paesini antichi, i piccoli ponti, le case lungo le rive dimostrano costumi unici. Con il clima temperato e paesaggio pittoresco, Suzhou è una delle più famose città turistiche della Cina. Spostandosi ad est, si trova Tongli, antico borgo con una storia di più di 1.000 anni, sulla sponda orientale del lago Taihu, a soli 18 chilometri da Suzhou. Tongli ha una superficie di 63 chilometri quadrati (24 miglia quadrate) e ha una popolazione di oltre 33 mila. Tongli è davvero una meta turistica dove si può trascorrere una meravigliosa vacanza o un’esperienza della cultura tradizionale cinese. Seguite la nostra guida e avrete un’impressione generale di questo affascinante borgo d'acqua.

Luoyang

Luoyang è la culla della civiltà e della cultura cinese ed ha il vanto di essere stata la capitale della Cina più duratura della storia. La città è conosciuta anche come la capitale dei poeti. Infatti in tempi antichi era un importante luogo di ritrovo per letterati da tutto il paese che proprio qui lasciarono alcuni tra i maggiori capolavori della letteratura cinese come il Dao De Jing (il libro delle virtù), lo Han Shu (la storia degli Han) e lo Zi Zhi Tong Jian (Teoria amministrativa per ufficiali). Oggi i viaggiatori a Luoyang possono trovare le Grotte di Longmen, uno dei tre più famosi monumenti rupestri della Cina, il Tempio di Cavallo Bianco, considerato il primo tempio buddhista ad essere costruito in Cina, il Tempio Shaolin, culla delle arti marziali cinesi e padre del buddhismo Zen.

Yuanyang

Villaggi da cartolina, l’unico elemento distinguibile quando i banchi di nebbia avanzano sulle colline, come piccole isole sospese in un mare di nuvole; all’alba e al tramonto, colori che ritemprano lo spirito che attraversano colline secolari coperte di risaie e qualche bufalo d’acqua che occhieggia con aria soddisfatta poco lontano. Le risaie a terrazze della Cina sono molto rinomate, ma imperdibile è proprio Yuanyang. Le spettacolari risaie a terrazza di Yuanyang, patrimonio UNESCO, sono frutto del lavoro dell’etnia Hani, che estesero diverse città come Yuanyang, Luchun e Jinping lungo il lato meridionale del fiume Rosso. Con un’area di oltre 11.000 ettari e 3.000 gradini, il paesaggio di queste risaie è più unico che raro. I campi hanno avuto un ruolo di vitale importanza nella vita del popolo Hani fin dai tempi antichi, ancora adesso sono uno dei più importanti mezzi di sostentamento del popolo.

Dali

Situata nella parte occidentale del centro dell’altopiano dello Yunnan, la Prefettura Autonoma di Dali è stata un’importante stazione di passaggio lungo gli antichi itinerari del tè e del servizio postale a cavallo del Sichuan nel passato. Oggi la città è un centro di comunicazione e di raccolta e distribuzione dei prodotti dello Yunnan occidentale. I pittoreschi siti storici di Dali, le ricche tradizioni etniche, le arti, l’artigianato locale e le culture Nanzhao rendono la città un luogo adatto a chiunque voglia trascorrere del tempo qui. Tra le importanti opere di Dali, meritano una visita le Tre pagode e il Tempio Chongsheng famose per la loro grandezza, bellezza, antichità e conservazione, come espressione dell’arte Buddhista. Quella centrale ha più di 1.100 anni ed è una delle pagode più alte mai costruite in Cina. Le pagode sono situate tra i Monti Cang e il Lago Erhai, a circa 1,5 km a nord-ovest dalla città di Dali, quindi una passeggiata al tempio è un’ottima escursione da fare. Anche se la principale attrazione di Dali è rappresentata dai Monti Cang che sovrastano la città. Si tratta di un punto panoramico e di un’ottima zona escursionistica. La catena montuosa ha 19 cime a 3.500 metri di quota e la vetta più alta, il Picco Malong, raggiunge i 4.122 metri. I monti sono noti per la vegetazione ricca e variegata; si contano infatti oltre 3000 tipi di piante, ma anche laghetti, geyser e cascate, che regalano paesaggi naturalistici unici.

Lijiang

Lijiang, letteralmente ‘il bel fiume’, era in passato un luogo d’importanza strategica lungo l’antica “via carovania del tè e del cavallo”. Ha un clima con nette differenze fra la stagione secca e quella umida. La città vanta una lunga storia e un altrettanto antica cultura, paesaggi meravigliosi, forti tratti folcloristici e abbondanti risorse naturali e culturali. Lijiang è una città sospesa nel tempo, circondata da emozionanti montagne innevate, paesaggi incontaminati, con abitanti sorridenti. Per questi ed altri motivi sempre più turisti (oltre 5 mln l’anno) la inseriscono tra le tappe di un viaggio in questa zona. Ma tenete presente: l’80% dei turisti si concentra nel 20% dei luoghi di interesse. Sarà sufficiente alzarsi di buon’ora al mattino per trovare la città praticamente deserta. La città vecchia è tanto affascinante quanto i dintorni naturalistici della città, come il Parco del Lago del Drago Nero, la Montagna Innevata del Drago di Giada e la Gola del Salto della Tigre, tra i panorami più fotografati della Cina.

Shangri-La

Shangri-La, un tempo conosciuta come Zhongdian, è un luogo in cui si inizia a respirare aria di Tibet. Sede di uno dei monasteri più affascinanti dello Yunnan, Shangri-La è anche l’ultima tappa nella provincia per i viaggiatori più arditi intenzionati a seguire l’impegnativo itinerario di cinque o sei giorni che conduce a Chengdu attraverso i distretti amministrativi del Tibet e gli aspri territori del Sichuan occidentale.
Cinquant’anni fa, nel suo romanzo ‘L’orizzonte perduto’ lo scrittore inglese James Hilton descrisse un luogo immaginario ai confini occidentali dell’Himalaya, dai meravigliosi paesaggi e dove il tempo si era quasi fermato. Qui viveva una comunità perfetta, dalla quale erano bandite, non a nome di legge, ma per convinzione comune, tutta una serie di debolezze umane, un paradiso terrestre materiale e spirituale dove l’occupazione degli abitanti era quella di produrre cibo nella misura strettamente necessaria al sostentamento e trascorrere il resto della giornata nell’evoluzione della conoscenza interiore della scienza e nella produzione di opere d’arte. Oggi questo paradiso è così meraviglioso che è difficile da scrivere a parole.

Guilin

Poche città in Cina vantano i superbi scorci panoramici di Guilin, una città di 670.000 abitanti immersa nella regione autonoma del Guangxi il cui nome tradotto letteralmente significa “foresta di cassie”, un albero che fiorisce a novembre inebriando l’intera vallata di un soave profumo. Picchi calcarei maestosi, erosi dagli agenti atmosferici che li hanno modellati in forme ripide e dentate, entrano fin dentro la città, dove scorre anche il tortuoso Li Jiang, il fiume Li, un tempo placido corso d’acqua lungo il quale sorgevano tranquilli villaggi dediti alla pesca con il cormorano e che ora è diventato un’autostrada sull’acqua percorsa da un’inarrestabile flusso di navi da crociera cariche di turisti. In alternativa alla crociera, potrete arrampicarvi sulle montagne, perlustrare le numerose caverne, partecipare a gite organizzate oppure passeggiare o girare in bicicletta esplorando le incredibili bellezze dei dintorni.

Lhasa

Lhasa, capitale della Regione Autonoma del Tibet a 3700 mslm, ha una superficie prefettura di 30.000 chilometri quadrati e il suo nome tibetano significa ‘La Terra degli Dei’. Con più di 3.000 ore di sole all'anno, Lhasa è famoso come ‘la città del sole’. E 'il centro delle attività politiche, economiche, culturali e religiose del Tibet. Molti i siti storici e cimeli famosi della città vera e propria e dei suoi sobborghi, tra cui meritano una visita il Palazzo del Potala, palazzo di tredici piani con oltre 1.000 camere, il Tempio Jokhang, sede principale della Ramo Gelugpa (Giallo) del Buddhismo Tibetano, il Monastero di Drepung, il primo dei tre principali monasteri della Scuola buddista Gelugpa, ed il Monastero di Sera, l'ultimo dei tre principali monasteri buddisti Gelupka.

Hong Kong

Hong Kong, regione amministrativa della Cina dal 1997, è un concentrato di scorci pazzeschi. I grattacieli sfilano lungo le pendici ammantate della giungla e di notte risplendono di luci sullo sfondo del porto, attraversato da mercantili e giunche a motore. Sulle strade brulicanti di uomini e veicoli, gli hotel a cinque stelle si alternano a caseggiati vetusti. L’esperienza più originale è rappresentata dalla traversata del Victoria Harbour a bordo del leggendario Star Ferry, probabilmente la crociera più economica al mondo, con vista skyline di Hong Kong e della foresta retrostante. Hong Kong è anche uno dei paradisi culinari della Cina, tanto da offrire il meglio in termini di gastronomia locale. Qui si può assaggiare (veramente) di tutto, sia nei ristoranti che nei market all’aperto, dal fegatino di pollo ai colorati dim sum, dalla zuppa di pinne di squalo ai wonton.

Hainan

Hainan, grazie al suo clima mite, palme da cocco e spiagge di sabbia dorata, è l’isola tropicale più importante della Cina. In questo piccolo paradiso cinese abitato soprattutto dalle etnie Li e Miao, la località meridionale più estrema, è la città di Sanya, dove acqua cristallina, sabbia fine e pesce sempre fresco ne fanno una meta di lusso, sebbene ancora a prezzi abbordabili, anche se non rappresenta certamente quella località balneare dove passare tanto tempo, a patto che non siate appassionati di golf. Per i viaggiatori che cercano un’alternativa alla spiaggia, è possibile dedicarsi al cicloturismo nelle fresche alture centrali, come la Foresta Pluviale Yanoda, ambiente tropicale ancora integro. Il cuore dell’isola vanta strade in ottimo stato, meravigliosi panorami montani e numerosi villaggi etnici dall’atmosfera rilassante.

FAQ CINA

Per recarsi in Cina è necessario il passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di rientro e almeno due pagine in bianco. Il visto d'ingresso è obbligatorio e da richiedere prima della partenza. Il momento migliore per ottenere un visto per la Cina è tra 2 mesi e 15 giorni prima della partenza (non è possibile richiedere il visto con più di 3 mesi di anticipo dalla partenza perché scade se non si entra in Cina entro 90 giorni dalla data di rilascio). Il visto costa 127,10€/persona cui vanno aggiunti 10€/persona di spese di servizio e ovviamente le spese di spedizione. Per poter procedere, è necessario inviare presso agenzie abilitate i seguenti documenti:
IMPORTANTE
  • Tutti i documenti vanno compilati e firmati solamente con penna blu
  • Si sono recentemente registrati casi di diniego del visto in presenza sul passaporto di timbri o visti di paesi mediorientali o della Turchia. Viaggigiovani.it non si ritiene responsabile di questa eventualità.
  • Se ci fossero partecipanti con nazionalità non italiana, chiediamo di contattarci immediatamente per poter verificare con anticipo le modalità di richiesta del visto cinese.
  • Se desiderate recarvi in Tibet, oltre al visto cinese, è necessario il TTB Permit. Ogni tanto la Cina decide di chiudere i confini tibetani ai turisti, quindi prima di prenotare il volo è buona norma sincerarsi che si possa accedere in Tibet.
La qualità del servizio sanitario in Cina non è elevata. Solo nelle metropoli è possibile trovare personale medico e sanitario competente, ma con limitata conoscenza dell’inglese o di altre lingue veicolari. I costi di degenza ospedaliera per i cittadini stranieri sono elevati (fino a € 500 al giorno nella capitale); molto onerosi sono anche i servizi forniti da alcune cliniche gestite da associazioni straniere, presenti solo nelle grandi città. Nelle aree rurali, possono riscontrarsi pesanti carenze sanitarie, strutture inadeguate e personale medico non sufficientemente specializzato. Nel territorio cinese operano grandi compagnie internazionali come SOS International e Global Doctor che forniscono, (a prezzi elevati), un servizio di trasferimento sanitario di pazienti fuori dalla Cina.
Non esistono malattie endemiche particolari quindi nessuna vaccinazione è obbligatoria, anche se la tubercolosi e l'epatite A e B sono molto diffuse. Si consigliano, le vaccinazioni contro il tetano e la poliomielite e le seguenti (in funzione delle condizioni di salute dei viaggiatori e dietro parere medico): difterite, febbre tifoide, epatite A e B, Meningococco. Per le aree dello Yunnan e l’isola di Hainan, come per le province del Guangxi e del Guizhou, il vaccino contro l’encefalite giapponese è consigliato in caso di soggiorni in zone rurali. Per tale vaccinazione è sempre bene consultare prima della partenza il proprio medico per valutarne l’opportunità, considerato il reale rischio di shock anafilattico e i possibili effetti collaterali. Se si proviene da Paesi con presenza endemica di febbre gialla occorre dimostrare di aver effettuato il relativo vaccino.
Si raccomanda di evitare di bere l’acqua di rubinetto in quanto molto spesso non potabile; di non assumere cibi preparati per strada, che, anche se cotti non offrono sufficienti garanzie igieniche; di lavare sempre verdura e frutta; e di munirsi dei farmaci di prima necessità (antibiotici, antipiretici) e munirsi, in quantitativo sufficiente per la durata del viaggio, dei farmaci di cui se ne fa un uso abituale.
Il Paese è sostanzialmente stabile e sicuro. Si sono verificate recentemente delle situazioni che sono state presentate come atti terroristici dalle Autorità cinesi con la conseguente intensificazione delle misure di sicurezza (episodi di violenza che si sono verificati a Urumqi, nella Provincia dello Xinjiang). Si sconsiglia di attraversare i confini tra la Cina e l’Afghanistan ed il Pakistan. Sono inoltre poco sorvegliate, e quindi pericolose, le zone di confine con il Pakistan e l'Afghanistan, doverosa quindi la massima cautela. Da evitare anche le zone di confine con il Kazakistan, il Kirghizistan e il Tajikistan.
Per quanto riguarda il Tibet, generalmente non si dovrebbero avere problemi di sicurezza legati alla criminalità o ai ladri. Anche per rispetto di questo popolo così semplice e, purtroppo, spesso povero, si raccomanda di non andare in giro con abiti troppo sgargianti oppure ostentando oggetti di valore e di aver il massimo rispetto della grande religiosità dei monaci e degli abitanti comuni. Si ricorda inoltre che il Tibet si può visitare solo con viaggi pianificati o da tour operator oppure da agenti locali, quindi è opportuno arrivare all’aeroporto di Lhasa già organizzati in tal senso. Pene severe fino ai lavori forzati sono previste per chi detiene e consuma droghe; per gli spacciatori è prevista anche la pena di morte.
La Cina è un paese talmente immenso che può essere visitato tutto l’anno in base alla zona d’interesse. Generalmente i periodi ideali per un viaggio in Cina sono la primavera (marzo-maggio) e l'autunno (settembre-ottobre). In queste due stagioni le temperature sono sempre tra i 20°C e i 30°C e il clima è mite, ma di notte fa un po' freddo. L'estate è afosa e umida, soprattutto a luglio e nella prima metà in agosto, e in particolare nella Cina meridionale, ove i monsoni fanno capolino. Invece d'inverno la temperatura è sempre bassa e soffiano sempre i venti freddi e secchi nella maggior parte della Cina.
La Cina è avanti 7 h durante l'orario solare rispetto l’Italia, 6 h quando vige l'ora legale.
La lingua ufficiale è il Mandarino, esistono poi numerosi dialetti che variano da regione a regione. Nelle grandi città è diffuso anche l’inglese.
Il Yuan (o kuaï), anche chiamato Remimbi Yuan (RMB) («moneta del popolo»), si divide in 10 jiaos (chiamati ‘mao’ in linguaggio comune) o 100 fen. Il cambio valuta si pratica in quasi tutti gli hotel importanti (senza commissione, il tasso ufficiale è in vigore ovunque). I travellers cheque in euro e banconote di piccolo taglio in dollari americani sono tuttavia utili.

Attualmente, in Cina sono accettate le seguenti carte di credito straniere: MasterCard, Visa Card, American Express Card, JCB, e Diners Card. Chi possiede queste carte può prelevare presso la Bank of China (Banca della Cina) o fare uso della carta presso negozi, alberghi e ristoranti abilitati dalla Bank of China a ricevere questo tipo di pagamento.

I contanti possono essere ritirati in tutte le succursali della Bank of China. Quelle di Shangai o Pechino dispongono di bancomat che funzionano 24h/24h. Altrimenti, le banche sono aperte dalle 8 h fino alle 16 h, con una chiusura durante la pausa pranzo, dal lunedì al venerdì e possibilità di apertura il sabato dalle 8 h a 12 h.
  • Pasto semplice = 30-40 ¥
  • Pasto in un ristorante di fascia media = 80-100 ¥
  • Bottiglietta d’acqua = 10 ¥
  • Bottiglia di birra = 15-30 ¥
  • Corsa in taxi (5 km) = 40 ¥
  • Ventagli tipici = da 20 ¥
  • Ombrellini fatti a mano = da 180 ¥
Il voltaggio è di 220 V e la frequenza a 50 Hz. Anche se a volte si trovano prese simili, è necessario portare un adattatore. Normalmente è facile trovare prese a tre poli tipo britannico.
Per chiamare la Cina dall'Italia il prefisso è lo 0086 (+ 10 per Pechino, + 0871 per Kunming, + 0872 per Dali). È possibile chiamare l'Italia in teleselezione dagli alberghi con il prefisso 0039 seguito dal prefisso della città con lo 0 e dal numero dell'abbonato. I cellulari funzionano quasi ovunque sia in chiamata che in ricezione ed in modalità SMS, ad eccezione delle aree più remote ed interne della Cina. Le carte telefoniche prepagate cambiano da città a città, dunque se comperate una carta telefonica a Pechino, spesso non la potrete utilizzare a Shanghai, anche se si tratta dello stesso tipo di carta.

A causa dei filtri necessari per bloccare alcuni siti web, tutti i siti ospitati in server che si trovano al di fuori della Cina sono lentissimi. Se volete navigare per passatempo oppure condividere foto sui social, munitevi di pazienza oppure evitateli. Se invece ne necessitate per questioni lavorative, installate una VPN, un software che provvederà a mascherare il vostro indirizzo I.P bypassando il blocco ed accedere a qualsiasi sito internet senza alcun problema.
Uffici governativi: da lunedì a venerdì, 9-12 e 13-17
I negozi e centri commerciali: da lunedì a venerdì, 10-22 [in alcune zone 7/7 giorni]
La mancia non era obbligatoria in Cina, ma negli ultimi anni è sempre più di una consuetudine lasciarla nei ristoranti o negli hotel, soprattutto a guide turistiche e facchini.
Anche se l'acqua è considerata sicura da bere nella maggior parte dei posti in Cina, per via dell'alto contenuto di cloro e di minerali differenti possono a volte causare alcuni problemi per l'ospite. È quindi consigliabile bere l'acqua in bottiglia o l'acqua minerale come salvaguardia.
La Repubblica Popolare di Cina è ufficialmente atea. La popolazione religiosa è comunque costituita da circa trecento milioni di persone. L'atteggiamento della popolazione nei confronti della religione è un quieto vivi e lascia vivere. La maggior parte dei cinesi non riconosce l'esistenza di Dio o di dei tanto che spesso recarsi al tempio a pregare o ad accendere incenso è dovuto più a una sorta di scaramanzia e di superstizione che ad una vera fede nelle immagini iconografiche. Vi è comunque una notevole influenza confuciana, diffusa in tutti gli strati sociali, che rappresenta più un insieme di direttive morali che una religione. Le altre religioni esistenti più diffuse sono: buddhista (21%), taoista (4,3%), musulmana (7%), cristiana (3-4%).
- Capodanno: 1 gennaio
- Festa di Primavera (Capodanno cinese): 1° giorno dell’anno lunare e dura 3 giorni
- Festa di Qingming: tra il 4 e il 6 aprile nel calendario gregoriano
- Festa del Lavoro: 1 maggio
- Festa di Duanwu: il 5° giorno del quinto mese del calendario cinese
- Festa di metà autunno: il 15° giorno dell’ottavo mese del calendario cinese
- Festa Nazionale (anniversario della RPC): dall'1 al 3 ottobre
Ambasciata d'Italia a Pechino
Indirizzo: San Li Tun, 2 Dong Er Jie
Telefono: 0086 10 8532 7600
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Sito web: http://www.ambpechino.esteri.it
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LETTURE E FILM SULLA CINA

LIBROAUTORE
Cigni selvatici: Tre figlie della Cina Jung Chang
Sorgo Rosso Mo Yan
Shanghai Baby Wei Hui Zhou
Precetti per le donne e altri trattati cinesi di comportamento femminile Zhao Ban
Confucio, Mencio, Mo-ti, Lao-tze, Yang-chu, Lieh-tze, Chuang-tze, Wang ch’ung Giuseppe Tucci
Il libretto rosso di Mao Tse-tung Mao
Storia di Pechino e di come divenne la capitale della Cina Stefano Cammelli
Orizzonte Perduto James Hilton
Tre uomini fanno una tigre. Viaggio nella cultura e nella lingua cinese Nazarena Fazzari
FILMREGISTA
L’ultimo imperatore Bernardo Bertolucci
La battaglia dei tre regni John Woo
Lanterne Rosse Zhang Yimou
Sette anni in Tibet Jean-Jacques Annaud
Kundun Martin Scorsese
Orizzonte Perduto Frank Capra

 

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