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Israele

Viaggi e Tour in Israele

Terra santa, dove "scorrono il latte e il miele". Israele è la Terra, l'appuntamento con la Storia. Tutto è nato qui, con sapori occidentali che si mischiano a sacro e profano, tra riti, tradizioni e simboli tutt'ora intatti, ma che rischiano l'estinzione a causa dell'instabile situazione politica. Pochissime le città che incarnano la storia dell'umanità come Gerusalemme, il centro mondiale della spiritualità, importante per ebrei, cristiani e musulmani, la "casa terrena di Dio". La capitale israeliana, la sua storia millenaria ed i 220 monumenti antichi regalano un'emozione ineffabile: luoghi lontani diventano così familiari ed il cuore inizia a battere forte come non mai, tutto come d'incanto. Questa sacra atmosfera non si respira solo a Gerusalemme ma anche a Nazareth, la culla del Cristianesimo, la città dove l’angelo Gabriele annunciò a Maria che avrebbe concepito un figlio con la forza dello Spirito Santo, e dove Gesù trascorse la sua infanzia e la sua giovinezza, e Betlemme, la culla di Gesù. Ora abbiamo capito perché Israele è considerato il tesoro del Medio Oriente. Siete pronti a meravigliarvi?

Tour Israele, le nostre migliori proposte per un viaggio in Israele

 
Israele Original | Tour Piccoli Gruppi

Israele Original Tour Piccoli Gruppi
GERUSALEMME, NAZARETH, MAR MORTO

Prezzo: 1.165 | Durata: 8 giorni

ESPERIENZE DA PROVARE IN ISRAELE, LA TOP 5

CIBI E BEVANDE ISRAELIANI, I "MUST"

Viaggigiovani.it ritiene che uno dei modi migliori per scoprire un paese sia il cibo! Ci sono infinite opzioni tra cui scegliere ed in modi diversi, sia in piedi mangiando dello street food o comodamente seduti in un ottimo ristorante.

Il cibo in Israele è tanto variegato quanto lo sono i suoi abitanti, e la cucina israeliana in realtà è il frutto di varie tradizioni gastronomiche. La maggior parte degli israeliani sono immigrati dell'Europa dell'Est, del Commonwealth, del Nord Africa che hanno portato con sé una lunga storia di consuetudini alimentari ebraiche sviluppatesi nella loro area di origine, cosicché oggi in Israele potete trovare il couscous affiancato dal gefilte fish. Ma oltre ad essere la patria degli immigrati, Israele è un paese mediorientale, abitato in parte da arabi, la cui influenza è percepita in pietanze come humus, tehina e falafel, così come in molte pietanze a base di riso. Ed è anche un paese occidentale, influenzato dagli eventi di tutto il mondo e sempre in linea con le mode e i cambiamenti, tra cui le tendenze alimentari. Sebbene McDonalds e le altre catene di ristoranti e pizzerie abbiano avuto fortuna anche in Israele, la moda diffusa della dieta mediterranea e dell'educazione alimentare è stata comunque percepita. Recentemente si è sviluppata la produzione di vini di alta qualità e dell'olio di oliva, e lo sviluppo di piccoli caseifici che confezionano formaggi di tipo francese dal latte di capra e di mucca. Pesce e frutti di mare hanno iniziato a giocare un ruolo importante nei menù dei ristoranti locali, con beneficio di una nazione che si estende lungo le spiagge del Mediterraneo. In Israele, potremo gustare cibo cinese, italiano, giapponese, indiano, arabo e americano, in una semplice trattoria o in un prestigioso ristorante. Caffè e ristoranti di recente apertura propongono un menù composto di piatti divenuti popolari nel corso del tempo, offrendo pesce, pasta, panini, verdura e carne.
Ecco i migliori piatti israeliani che dovete assolutamente provare:

E' anche chiamato couscous israeliano, ma non fatevi ingannare: è un tipo di pasta dalla forma rotonda e piccola, a base di grano duro. E' stato creato dalle grandi fabbriche alimentari nel periodo di austerità degli anni '50 ed è quindi difficile trovarlo fatto in casa. Il suo sapore particolare è dato dalla tostatura. Si accompagna spesso alla salsa di pomodoro.
Si tratta di polpette a base di pesce che vengono composte assieme ad altri ingredienti a piacere tra cipolla, pane, uova, spezie, sale e molto altro. E' consumato spesso durante lo Shabbat e nelle festività.
E' un formaggio bianco ricavato dal latte di pecora, di vacca ed occasionalmente dal latte caprino e introdotto nella cucina israeliana grazie al contatto con le tradizioni arabe. Lo si trova spesso aromatizzato al timo e alla menta e si conserva sotto forma di palline nell'olio.
La Skakshuka è un piatto di origine Nord-Africana e include ingredienti come cipolla, aglio, peperoni, pepe nero, spezie e uova. Si mangia assieme alla pita.
E' un piccolo antipasto posto o spalmato su piccole fette di pane senza crosta (tipo tramezzino) che vengono prima spalmate di burro ed spesso anche grigliate. Lo si trova preparato in varie forme come stelle, fiori e cerchi e si può mangiare in un solo morso.
Originario della Turchia, il Burek è una specie di sfoglia molto sottile e viene farcita con vari ingredienti, a picere tra: carne macinata, spezie, formaggio, spinaci e altre verdure.

ACQUISTI E SOUVENIR ISRAELE, I CONSIGLI

Non vorrete mica tornare a casa senza un souvenir da Israele? Il paese offre una grande varietà di prodotti artigianali, che diventeranno un bellissimo ricordo del vostro viaggio. Ecco una breve lista di cosa potete comprare:

  • Vino: anche se la sua dimensione è ridotta, Israele è conosciuto nel mondo anche per la bontà dei suoi vini. E allora mettetelo in conto e preparate spazio apposito nella valigia!
  • Tahini: è una pasta fatta di semi di sesamo macinati, arricchiti con ferro, calcio e altri nutrienti, ed è anche deliziosa. Una delle migliori cose che puoi portare a casa con te, il tahini prodotto in Israele è il migliore in assoluto.
  • Judaica: è l'arta degli oggetti creati per le usanze ebraiche e Israele è senza dubbio il milgior posto dove acquistarne uno.
  • Prodotti del Mar Morto: uno dei prodotti più famosi ricavati dalle acque del Mar Morto è il suo fango. Vanta numerose proprietà ed è usato molto nella cosmesi.
  • Mezuzah: un pezzo di pergamena conservata in un astuccio finemente decorato. Contiene i versi della Torah che rappresentano lo Shema Yisraele, ovvero la preghiera ebraica.

COSA VEDERE IN ISRAELE

Gerusalemme

La città eterna per antonomasia, Gerusalemme è una città sacra ai Cristiani, Musulmani e, ovviamente, agli Ebrei. La Città Vecchia e le sue mura, patrimonio dell'umanità UNESCO, racchiudono in meno di un chilometro quadrato numerosi luoghi di immenso significato religioso come il Monte del Tempio, il Muro del pianto, la Basilica del Santo Sepolcro, la Cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa. Nel corso della storia Gerusalemme è stata distrutta e ricostruita più volte ed è stata assediata, conquistata e riconquistata in svariate di occasioni. Qui non troverete uno “skyline”, ma un susseguirsi di lasciti storici come in quasi nessun’altro posto al mondo. Inconfondibile la sua cinta muraria e indimenticabile la sua cupola d’oro.

Betlemme

I tesori di Betlemme sono la Basilica della Natività e il Campo e la Grotta dei Pastori. Inoltre, appena fuori la città, si trova la Tomba di Rachele.
La Basilica della Natività: è una chiesa dalla struttura semplice. La cripta è la Grotta della Natività, il luogo dove, secondo la tradizione, sarebbe nato Gesù. Anche se all’interno della basilica troviamo candelabri, vetrate colorate e colonne massicce, ricordatevi che questa non è una cattedrale. La basilica della Natività sorge nel centro di Betlemme e si affaccia sulla famosa Piazza della Mangiatoia. Se desiderate accendere delle candele nella basilica, potete comprarle dai venditori ambulanti in piazza. La Grotta del Latte e il Campo dei Pastori : da visitare nelle vicinanze della basilica sono la Grotta del Latte, dove Maria allattò Gesù quando la famiglia fuggì da Betlemme, e il Campo dei Pastori, un edificio rotondo, coperto da una cupola, costruito in onore dei pastori che lasciarono il loro gregge per seguire Gesù.
La tomba di Rachele: sulla strada per Betlemme, prima di entrare in città, troviamo la Tomba di Rachele. Questo è un luogo sacro perché, secondo la tradizione, Rachele, la Matriarca d’Israele, venne sepolta qui. L’area che circonda la tomba è stata rinnovata da poco. È facile raggiungere il sito grazie al servizio diretto di autobus della compagnia Egged in partenza dalla Stazione Centrale di Gerusalemme. Gli Ebrei vengono qui a pregare con la speranza di avere un buon matrimonio e tanti figli.

Nazareth

Meta di pellegrinaggio per molti, Nazareth (chiamata anche Nazaret in italiano) è un luogo che trasuda storia e che attira annualmente migliaia di turisti. La sua bellezza è data soprattutto dagli imponenti monumenti che vi si trovano. Qui è possibile visitare la Basilica dell’Annunciazione, dove si crede che Maria abbia ricevuto la notizia della venuta di Cristo da parte dell’Arcangelo Gabriele e la Chiesa di San Giuseppe, che sorge accanto alla bottega da falegname dove lavorava, appunto, Giuseppe. Non perdete l’occasione per visitare la Moschea Bianca, che cela al suo interno un museo sulla storia della città. Infine, potrete anche passeggiare all’interno del Mercato Vecchio di Nazareth e apprezzarne le antiche e piccole vie.

Deserto del Negev

Occupando una superficie di circa 12.000 km quadrati, il Deserto del Negev costituisce il 60% del territorio israeliano. Le regioni a Nord e a Ovest del Negev sono costituite da una pianeggiante distesa ricoperta di polvere e in parte di löss, mentre le regioni a Sud, invece, sono caratterizzate da un paesaggio più vario: catene montuose, valli e crateri erosivi. La cima più alta della regione è l' Har Ramon con i suoi 1035 m. Il deserto del Negev si estende dall'oceano Atlantico all'India ed è considerato la zona della superficie terrestre rimasta invariata per il periodo più lungo - circa 1,8 milioni di anni.

Mar Morto

Senza dubbio uno dei luoghi più straordinari al mondo. E' la depressione più bassa del pianeta, un vasto specchio d'acqua che accoglie un gran numero di affluenti, tra i quali spicca il Fiume Giordano, le cui acque, una volta raggiunto il Mar Morto, non hanno ulteriore sbocco e devono forzatamente evaporare depositando un cocktail denso e ricco di sali e minerali che fornisce prodotti di ottima qualità a industria, agricoltura e medicina.

Gerico

Gerico è la città più antica al mondo: grazie ai reperti archeologici rinvenuti, si è potuto datare il primo insediamento a circa 8.000 anni prima della nascita di Cristo. La città, inoltre, si colloca a 240 metri sotto il livello del mare: la più bassa in assoluto. Qui potrete ammirare reperti della cultura natufiana, tracce del periodo epipaleolitico e neolitico, nonché importantissimi siti archeologici. Verso il centro della città si trova ancora oggi un sicomoro secolare: secondo alcuni è proprio l’albero dove Zaccheo, un uomo piccolo di statura, si arrampicò per vedere Gesù che passava tra la folla.

FAQ & INFORMAZIONI ISRAELE

Per andare in Israele-Palestina bisogna avere il passaporto in regola e con almeno 6 mesi di validità. Per Israele non servono visti ed è meglio che nel passaporto non risultino timbri di questi paesi arabi: Libano, Siria, Iran, Libia e Yemen, dal momento che questi paesi non riconoscono Israele (se il vs passaporto presentasse il timbro di uno dei paesi menzionati, potreste essere sottoposti a domande da parte dell’autorità e quindi le procedure di entrata nel paese potrebbero subire considerevoli ritardi). All'aeroporto non viene più timbrato il passaporto, ma rilasciato un visto di ingresso turistico che vale tre mesi, da tenere nel passaporto per tutta la durata del viaggio. Non è possibile entrare in Israele con la sola Carta di identità o con un passaporto scaduto o in scadenza.

Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, o di carta d’identità valida per l’espatrio.
Israele è un paese moderno e sviluppato, con un livello di igiene equivalente a qualsiasi altra nazione occidentale, e i visitatori, prima del loro arrivo, non devono sottoporsi ad alcuna vaccinazione preventiva.
Viaggiare in Israele comporta rischi, si consiglia la massima prudenza in tutto il Paese. Informarsi in merito all'evoluzione della situazione e rispettare le indicazioni delle autorità locali. Israele dispone di un’infrastruttura e di un ordinamento politico stabili. Ciò nonostante, la situazione in materia di sicurezza è molto tesa in tutto il Paese. In caso di manifestazioni di protesta è possibile che si verifichino scontri tra i dimostranti e la polizia. Evitare manifestazioni di qualsiasi tipo. Soprattutto durante proteste nelle zone di confine e ai giorni commemorativi sono possibili confronti violenti. Occorre prestare attenzione ai delicati equilibri nella regione. Determinati avvenimenti e conflitti nei Paesi vicini possono ripercuotersi sulla situazione di sicurezza in Israele. Il 21 novembre 2012, un attentato contro un bus a Tel Aviv ha causato 20 feriti. In tutto il Paese vi è ancora il pericolo di attentati terroristici, in particolare attentati suicidi. La rubrica terrorismo e sequestri rende attenti ai pericoli del terrorismo. In Israele sono presi di mira in particolare i mezzi di trasporto pubblici, i caffè all'aperto e i ristoranti al pianterreno, i centri commerciali, i luoghi molto frequentati e gli assembramenti in genere.

Si raccomanda di osservare in particolare le seguenti misure precauzionali:
  • prima e durante il viaggio informarsi attraverso i media in merito all'evoluzione della situazione nel Paese nonché in tutta la regione del Medio Oriente
  • rispettare le indicazioni delle autorità locali e seguire i consigli di partner commerciali e conoscenti del posto
  • rimanere vigili, osservare quanto accade e evitare se possibile i centri commerciali, i ristoranti, i mezzi di trasporto pubblici e in generale le manifestazioni e gli assembramenti
Il periodo migliore per visitare Israele è la primavera (aprile e maggio) o l’autunno (settembre e ottobre), quando le temperature sono miti in molte aree del paese. Vi consigliamo di non mettervi in viaggio nelle principali festività ebraiche (Ramadan) perché è affollato di pellegrini ed i prezzi delle sistemazioni salgono notevolmente. Nei mesi estivi le temperature sono torride e il sole batte implacabile, soprattutto nelle zone con una certa "altitudine" (in questo caso, quelle più in basso rispetto al livello del mare), come Gerico.
In Israele la differenza del fuso orario è +1 rispetto all’Italia.
L'ebraico (la stessa lingua della bibbia adattata ai tempi moderni) e l'arabo sono le due lingue ufficiali dello stato di Israele. Le altre lingue più usate sono l'inglese (materia di studio in quasi tutte le scuole) e il russo (la lingua madre dell'ultima grande ondata immigratoria dall'ex unione sovietica). Ma sono relativamente diffuse anche altre lingue come francese, spagnolo, tedesco, polacco, ungherese, yiddish.
La valuta corrente dello Stato di Israele è l'ILS (New Israeli Shekel) abbreviato in Shekel, plurale shekalim in ebraico e shekels in inglese. Il cambio attuale è 1 ILS = 0,24 € (cambio aggiornato al 07/06/2019). Uno shekel vi sono 100 agorot, plurale di agora. Il denaro si presenta in banconote da 20, 50, 100 e 200 shekel, e in monete da 10, 5, 2 e 1 shekel e 50, 10 agorot. I detentori di carte di credito internazionali possono ritirare il denaro in valuta locale o estera presso le banche che accettano la loro carta di credito. Gli sportelli ATM sono presenti presso la maggior parte delle banche.
  • Una bibita in lattina = 6-8 ILS
  • 1 ora in un internet café = 15 ILS
  • Snack o pranzo da asporto = 25-30 ILS
  • Cena in ristorante = 60-100 ILS
La corrente elettrica in Israele è a 220 volt CA monofase a 50 Hertz. Le prese di corrente sono a tre fori; sono anche in uso quelle a due fori per apparecchi di fabbricazione europea. Ai rasoi elettrici, ferri da stiro ed altri piccoli elettrodomestici, si possono applicare adattatori o trasformatori in vendita in Israele.
Per chiamare l’Italia da Israele comporre lo 0039 seguito dal prefisso della propria città. Per chiamate dall'Italia invece comporre prima del numero il prefisso 00972.

La rete mobile è molto buona in Israele. La copertura peggiora più ci si inoltra nelle zone rurali e nel deserto è possibile trovare delle zone senza copertura. Assicuratevi di avere attivato sul vostro cellulare il roaming internazionale prima di recarvi in queste zone.

L’accesso a internet si è diffuso rapidamente. E’ facile, infatti, trovare internet e wi-fi negli hotel ed internet caffè nelle principali città. Nelle aree rurali, nei villaggi e nelle zone remote aspettatevi di trovare poca connessione o non trovarne affatto.
Rispetto e discrezione nel fotografare le persone, soprattutto nei luoghi di preghiera: è buona norma chiedere sempre il permesso. Fotografare aeroporti, luoghi militari e truppe è sempre proibito. Portate con Voi tutto il materiale fotografico che riterrete necessario (pellicole o memorie ed eventuali pile di scorta).
Gli orari di apertura possono variare in base alle zone e alla religione predominante, anche se la maggior parte degli uffici e dei negozi osserva la chiusura del sabato, che è quella ufficiale. Negozi e attività private gestite da musulmani o cristiani possono restare chiusi rispettivamente di venerdì e di domenica. In Israele gli esercizi commerciali aprono dalle 9 alle 19.00. Alcuni chiudono dalle 13 alle 16, ma i centri commerciali in genere effettuano orario continuato e chiudono più tardi. Sabato e giorni festivi restano chiusi (alcuni aprono il sabato dopo il tramonto), mentre il venerdì qualcuno anticipa l’ora di chiusura alle 14.
Gli orari delle banche possono variare in base al giorno della settimana e non sempre sono aperte di pomeriggio. In genere aprono dalle 8.30 alle 12.30 da domenica a giovedì e anche dalle 16.00 alle 17.30/18 di domenica, martedì e giovedì. Lunedì, venerdì e vigilia festività orario ridotto 8.30-12.00. Sabato chiuso.
Lo shabbat, il sabato ebraico, è il giorno di riposo religioso, osservato rigorosamente dagli ortodossi. La festa, con il relativo arresto di ogni attività lavorativa, comincia al tramonto del venerdì e si conclude al tramonto del sabato. In questa occasione si fermano anche aerei e trasporti pubblici (ma i taxi continuano a circolare). Nelle città principali tuttavia alcuni ristoranti e locali notturni restano aperti. Negli alberghi vengono bloccati anche gli ascensori, lasciandone in funzione in genere uno solo, e vengono servite pietanze cucinate prima dell’inizio di shabbat. È inoltre proibito scattare foto nei luoghi sacri, e accendere sigarette (per rispettare il divieto di accendere il fuoco). Gli osservanti più rigorosi non guidano neanche l’auto e non scrivono i biglietti votivi inseriti tra le pietre del Muro del Pianto. Nei Territori Palestinesi e nelle zone in cui è più numerosa la comunità araba, dove i negozi chiudono il venerdì, le attività continuano regolarmente.
Se la mancia è ben accetta ovunque, in Israele è da considerarsi indispensabile. È quasi un obbligo lasciare una mancia nei ristoranti pari a circa il 10% del conto totale. Negli alberghi, 1 € per il facchinaggio. Per i tassisti la mancia è pari al 15% della somma segnata sul tassametro.
L’acqua in Israele è potabile salvo diversamente indicato. Per ragioni ambientali si consiglia di utilizzare una bottiglia d’acqua riutilizzabile piuttosto che acquistare bottiglie in plastica. Inoltre consigliamo di sbucciare la frutta prima di mangiarla e di evitare il ghiaccio nelle bevande.
La maggior parte della popolazione è ebrea (circa il 75%). Il 20% della popolazione osserva la religione araba e il restante professa altre religioni.
L'anno segue il calendario lunare ed è diviso in 12 mesi che iniziano con la luna nuova. Le feste più importanti sono Yom Kippur, che cade generalmente in Settembre (precisamente, il 10 di Tishri), giorno di digiuno e di chiusura totale di tutte le attività lavorative; Yom HaAtzmaut (Giorno dell’indipendenza) che cade in maggio (5 di Yiar), giorno di festa e tradizionalmente di gite fuori porta; Pesach (Pasqua ebraica) che cade in marzo-aprile (15 Nissan) e dura otto giorni; quasi impossibile trovare pane e cibi lievitati, se non nelle zone arabe. Infine il capodanno ebraico – Rosh HaShana, che cade il 1° di Tishri, poco prima di Kippur. La vicinanza delle due ricorrenze fa si che questo periodo ricordi il Natale italiano, con una lunga vacanza spesso all’estero.
Ambasciata d'Italia a Tel Aviv
Trade Tower, 25, Hamered Street, 68125, Tel Aviv
Tel.: +972 3-510-4004 / Fax +972 3 5100235
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
L’assicurazione medica, bagaglio e annullamento è SEMPRE inclusa nei nostri viaggi ; su richiesta è previsto un supplemento per aumento copertura medica (per ulteriori spiegazioni visitare la pagina "Assicurazione".)

LETTURE E FILM SU ISRAELE

LIBROAUTORE
Israele, 70 anni. Nascita di una nazione Claudio Vercelli
Una storia di amore e di tenebra Amos Oz
Oltre la Bibbia Mario Liverani
Una via di Pace Andrea Semplici e Mario Boccia
Ultima fermata Gaza: Dove ci porta la guerra di Israele contro i palestinesi Noam Chomsky
FILMREGISTA
Valzer con Bashir Ari Folman
Kippur Amos Gitai
Foxtrot Samuel Maoz
Vai e Vivrai Radu Mihăileanu
Camminando sull'acqua Eytan Fox

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