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L'Uzbekistan rappresenta lo Stato più ricco di storia fra tutte le repubbliche dell'Asia centrale e risiede nell’antica culla formata dai fiumi Amu-Darya e Syr-Darya. Annovera alcune delle città più antiche al mondo, Tashkent, Samarcanda, Sakhrisabz, Bukhara, Khiva, molti dei principali centri lungo l'antica e famosa Via della Seta e la maggior parte delle bellezze architettoniche di quest’area geografica. I territori dell'Uzbekistan sono ideali per dimenticare il presente e immergersi nelle suggestive meraviglie dell'Asia Centrale.

Viaggi e Tour Uzbekistan, le nostre proposte

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Prezzo: 1.990 | Durata: 11 giorni

ESPERIENZE DA PROVARE IN UZBEKISTAN, LA TOP 5

CIBI E BEVANDE UZBEKISTAN, I "MUST"

Viaggigiovani.it ritiene che uno dei modi migliori per scoprire un paese sia il cibo! Ci sono infinite opzioni tra cui scegliere ed in modi diversi, sia in piedi mangiando dello ”street food” o comodamente seduti in un ottimo ristorante. Ecco una lista che vi svela i migliori piatti uzbeki:

La cucina locale è semplice e abbastanza ripetitiva con piatti a base di riso, zuppe con verdure e carne di manzo o pollo, involtini di carne accompagnati da piatti di verdure e da grandi pani rotondi, morbidi e gustosi.
Da non perdere sono i fagottini di pasta sfoglia con ripieni vari, carne, formaggi o verdure (samsa), cotti nei caratteristici forni a legna circolari, il riso pilaf con carne e verdure e i ravioli di pasta con ripieni sempre diversi
Quasi ad ogni pasto nei ristoranti uzbechi vi porteranno della frutta secca somigliante a piccole mandorle tostate: si tratta in realtà dei noccioli delle albicocche tostati e spaccati, buoni e gradevoli.
La vodka è di prassi ad ogni pasto, ed è anche molto economica, mentre il vino è di scarsa qualità. Gli unici locali pubblici che restano aperti oltre il tramonto sono i ristoranti di lusso ma si può mangiare anche in ristoranti più economici, nelle bettole a basso prezzo e nei banchetti lungo le strade. I prezzi ovviamente variano di conseguenza: si possono spendere 1-2 $ per un pranzo a base di piatti uzbeki o pagarne anche a 30 nei ristoranti internazionali. Mediamente, con 5-8 $ si mangia ottimamente.
Sulle bancarelle troverete spesso delle palline bianche opache che sembrano caramelle: sono invece palline dure di ricotta molto salata e stagionata, dall'odore simile al formaggio pecorino, che gli uzbechi usano per stuzzicare l'appetito.

ACQUISTI E SOUVENIR UZBEKISTAN, I CONSIGLI

Le Seychelles sono ricche di negozietti e mercati settimanali (chiamati “bazar“). Qui troverete numerosi prodotti, soprattutto artigianali come lavori di intreccio, ceramica, dipinti, ma anche spezie, specialità culinarie creole e frutta tipica. Musica e danze allietano le vostre compere.

  • Ceramiche uzbeche: ogni grande città del Paese offre ceramiche con particolarità e fantasie differenti. A Khiva è possibile acquistare i tipici piatti decorati con cerchi orizzontali color blu e turchese. Gli appassionati di ceramica possono visitare il famoso centro della ceramica nella città di Rishtan. Gijduvan, è famosa per le sue ceramiche di colore giallo-bruno con disegni verdi e blu.
  • Oggetti d’arte in legno e metallo: quasi in ogni bazar uzbeko si trovano negozi che vendono coltelli, pugnali e perfino spade, ornate con intagli decorativi. Tradizionale souvenir dell’Uzbekistan è un coltello "pichok", che ha una forma particolare, la lama è infatti curva. Spesso inciso sul coltello si trova la scritta in arabo: Estalik uchun Chust - In memoria di Chust.
  • Tessuti e tappeti orientali: la maggior parte dei famosi tessuti uzbeki sono abr e ikat, tessuti di seta con motivi sfumati. I tappeti uzbeki sono rinomati per la loro bellezza e alta qualità. Le città Khiva, Bukhara, Samarcanda, Kokand, Shakhrisabz, Karakalpak producono tappeti con tecniche diverse offrendo così una grande varietà. Si possono trovare anche tappeti tessuti a mano a base di fibre naturali e sono naturalmente i più preziosi e costosi.
  • Souvenir per collezionisti: gli strumenti musicali uzbeki tradizionali possono diventare un ricordo uzbeko molto particolare o anche un soggetto per una collezione.
  • Vino uzbeco: una bottiglia di vino dell’ Uzbekistan può anche essere un buon regalo. L’Uzbekistan è famoso per i produttori di vino, soprattutto nella zona di Samarcanda. A volte piccole enoteche propongono "spettacoli" uzbeki, dove pagando una prezzo limitato si possono degustare vini bianchi, rossi, dolci e secchi, da dessert e da tavola.
  • La Carta di Samarcanda: la famosa capitale dell'impero Tamerlano è nota per la carta Samarcanda, prodotta sulla base di tecnologie dei secoli X e XI e a base di corteccia di gelso, fibre di seta e petali di fiori. La carta Samarcanda era molto richiesta per la sua morbidezza e il colore, ma la sua qualità principale era la durata. La maggior parte dei documenti scritti sulla carta Samarcanda sono conservati in buono stato fino ad oggi e sono ancora visibili in diversi musei del mondo.

HIGHLIGHTS UZBEKISTAN

Tashkent

Tashkent, capitale dell'Uzbekistan, ha una storia di più di 2000 anni ed è il più grande centro economico, scientifico e culturale del Paese con più di 2 milioni di abitanti. La città è il più grande centro dei trasporti in Asia Centrale. I monumenti architettonici d'epoca, pochi ma ben conservati, in un unico complesso con modernissimi alberghi e palazzi amministrativi, creano l'aspetto caratteristico della città principale del Paese. Per quanto riguarda l'arte e cultura, Tashkent è piena di attività. Vi sono molti teatri da visitare, con il più grande tra loro il Teatro dell'Opera e Balletto "Alisher Navoi". Ci sono inoltre teatri di prosa Uzbeko e Russo, teatri dell'operetta, teatri di marionette, teatri per bambini e teatri sperimentali. Per conoscere tradizioni storiche e culturali del Paese c'è il Museo delle Belle Arti, Museo di Arti Applicate, Museo della Storia dell'Uzbekistan, Museo di Amir Temur (Tamerlano) e molti altri.

Samarkanda

Una delle città più antiche del mondo, Samarcanda fu fondata, secondo le ultime ricerche degli archeologi uzbeki e francesi, 2.750 anni fa, ed è antica quasi come Roma. La città fiorì tra il XIV ed il XV secolo grazie ad Amir Temur (Tamerlano), un grande condottiero e uomo di stato che proclamò Samarcanda la capitale del suo impero. Samarcanda è meravigliosa ed affascinante grazie ai suoi monumenti architettonici, con armonie impressionanti di perfezione tra mausolei, madrassah, moschee, piazze, le cupole azzurre del Mausoleo Gur Emir, dove giacciono Temur e suo famoso nipote, l'astronomo Ulughbek, la Moschea di Bibi-Khanum, la cui cupola era considerata a quel tempo la più grande nel mondo musulmano, il grandioso Registan, un complesso di tre madrassah (scuole coraniche).

Shakhrisabz

Shakhrisabz è una piccola città situata 90 km a sud di Samarcanda. Sembra non abbia nulla di speciale, finché non iniziate a imbattervi nelle rovine che punteggiano le strade secondarie, è una grandiosa città con oltre duemila anni di storia completamente diversa da quella attuale. La città venne infatti costruita secondo un modello tipico dell'Alto Medio Evo con una struttura centrale simile a quelle di Samarcanda e Bukhara. La città ha continuato a svilupparsi durante il IX e X secolo nonostante i continui conflitti tra le dinastie samanidi e i turchi. È la città natale di Tamerlano e una volta, probabilmente, la sua fama oscurava addirittura quella di Samarcanda. Egli vi fece infatti costruire il Palazzo Ak-Saray di cui sbalordiscono la grandezza e la magnificenza. Lo stesso vale per il Dorussiadat (seggio del potere e della forza) che forse arrivava anche a superare in grandiosità lo stesso palazzo, mentre tra le altre attrattive ci sono le tombe degli antenati di Tamerlano e la gigantesca moschea di Kok-Gumbaz.

Bukhara

Bukhara è antica quasi come Samarcanda, ma per il numero di monumenti architettonici Bukhara la supera. Dal punto di vista storico, Bukhara per molti secoli era un centro religioso, culturale e scientifico dell'Asia Centrale: il fatto che ha lasciato in qualche modo un'impronta particolare sulla città, creando il suo unico ritratto e fascino che ricordano ad ogni visitatore una città favolosa da "Mille e una notte". Bukhara, così come Khiva, è stata inclusa nell'Elenco del Patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il Mausoleo dei Samanidi (XI secolo) è una perla tra i monumenti architettonici di Bukhara. Ogni turista ammira i capolavori architettonici come il minareto Kalyan (1121) che divenne un simbolo della città, e la moschea Magoki-Attori, una delle più belle moschee antiche, capace di accogliere contemporaneamente 12.000 fedeli.

Khiva

Dal punto di vista dell'integrità e perfezione dell'insieme architettonico, la città è unica in Asia Centrale. Il suo restauro fu cominciato alla fine del XVIII secolo e continuò fino all'inizio del XX secolo. Ora Khiva è un grande museo all'aperto. Palazzi, luoghi di culto, legno e marmo finemente intagliati, terrecotte e mattonelle ceramiche smaltate creano un ritratto pittoresco della città, fondata più di 25 secoli fa ai confini del Deserto di Kyzilkum. Khiva è divisa in due parti: la parte interna Ichan Qala e la parte esterna Dishan Qala. Ancora oggi si possono vedere i muri della fortezza con le sue quattro porte. I monumenti più famosi di Khiva sono: il Tosh Hovli o la residenza dello Scià del Khorezm, Jum'a Masjid ("moschea del venerdì"), Kalta Minor, il minareto incompiuto, il Minareto di Islam Khodja ed il mausoleo di Pahlavan Makhmud.

FAQ UZBEKISTAN

I viaggiatori di nazionalità italiana, così come tutti i visitatori stranieri che vogliono far ingresso in Uzbekistan, devono essere muniti di passaporto con validità residua di 6 mesi dalla data di partenza dal Paese. Inoltre per recarsi in Uzbekistan è necessario il visto turistico da richiedere direttamente presso l’Ufficio Consolare dell`Ambasciata dell`Uzbekistan a Roma il cui costo dipende dalla durata di permanenza nel Paese e varia tra i 60€/persona (viaggi fino a 7 giorni) a 80€/persona (viaggi fino a 1 mese) più i diritti d'agenzia ed eventuali spese di spedizione (tempistiche di rilascio circa 7 giorni lavorativi). Per richiederlo ogni viaggiatore dovrà presentare all’Ufficio Consolare i seguenti documenti:
  • modulo di richiesta per l'ottenimento del visto compilato personalmente con le risposte dettagliate alle domande del questionario
  • Passaporto originale
  • Foto digitale (formato tessera)
  • 2 foto (formato tessera)
  • Documento attestante l'avvenuto pagamento dell’importo del visto
Vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide, rabbia. In Uzbekistan non è sicuro bere l'acqua di rubinetto, per cui è consigliabile consumare solo acqua in bottiglie sigillate oppure bevande calde. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Il rischio di malaria è presente nell'estrema area meridionale del paese. Per conoscere quali farmaci assumere per la profilassi, i relativi dosaggi, i tempi, le modalità di assunzione e le controindicazioni, e comunque quale regime sia preferibile nel vostro caso, rivolgetevi almeno 15 giorni prima della partenza al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL. Altri rischi: difterite, epatite virale A, epatite virale E. Consigliamo di portare sempre con sé una piccola farmacia da viaggio e di stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.
La sicurezza è al momento relativamente buona specialmente nella capitale e nelle città ad alto livello turistico quali Samarcanda, Bukhara, Khiva e Nukus. Dopo gli attentati terroristici di marzo/aprile e luglio 2004 la polizia ha aumentato i controlli sia nelle città che lungo le principali arterie di collegamento. Il visitatore corre come unico rischio quello del borseggio. Le zone da evitare sono quelle confinanti con l’Afghanistan ed il Tajikistan.
Il periodo migliore per intraprendere un viaggio in Uzbekistan va da fine marzo a giugno e da settembre a metà novembre.
L’Uzbeco è una lingua della Turchia orientale ed è la lingua ufficiale dell’Uzbekistan. Vi sono circa 21,5 milioni madre lingua ed è parlata dagli uzbechi in Uzbekistan e ovunque in Asia Centrale. L’Uzbeco appartiene alla famiglia Qarluq delle lingue turche e di conseguenza il suo lessico e grammatica sono vicini alla lingua Uighur, mentre altre influenze vengono dai persiani, dagli arabi e dai russi. Altre lingue parlare in Uzbekistan sono il russo per ill 14,2%, il Tajico per il 4,4% e altre per il 7,1%.
La moneta è il Sum uzbeko (sum) (al 19/12/13, 1€ = 3.025sum). Poche valute vi faranno gonfiare il portafoglio quanto il sum uzbeko. La banconota di taglio più elevato (1000S) vale solo circa US$0,80. Cambiando una banconota da US$100 si riceve una borsa piena di banconote logore, di solito legate da un elastico. Le riforme politiche hanno portato il mercato nero e i tassi delle banche a livelli simili tra loro, perciò non esiste più nessun disperato bisogno di cambiare al mercato nero, sebbene questo sia in certi casi il modo più veloce (o l’unico) per ottenere sum in cambio di dollari, soprattutto nelle province. I cambiavalute del mercato nero operano generalmente nei bazar. Se decidete di cambiare la valuta in questo modo, siate cauti nei confronti dei poliziotti corrotti, che possono esigere delle ‘multe’.

Le carte di credito sono accettate da un numero crescente di alberghi di categoria media ed elevata. Nelle province i titolari di carta MasterCard possono ricevere anticipi in contanti presso la Asaka Bank, mentre i titolari di carta Visa e Amex possono farlo in genere (ma non sempre) presso la National Bank of Uzbekistan.

A Tashkent si trovano alcuni sportelli bancomat. Prima della partenza, consigliamo ai viaggiatori italiani di verificare presso la propria banca se in Uzbekistan può essere utilizzato lo stesso codice PIN usato in Italia per effettuare prelievi automatici con il bancomat (in alcuni paesi occorre digitare un numero in più o in meno, oppure firmare una ricevuta allo sportello bancario).
  • Bottiglia di birra = 1000 UZS
  • 1 ora di un internet café = 1000 USZ
  • Posto per il pranzo o uno spuntino mercato = 1000 USZ
  • Pranzo semplice in un bar = 4000-5000 UZS
  • Cena in un ristorante = 7000-10,000 UZS
La corrente elettrica in Uzbekistan è a 220V, 50Hz. Le prese sono di tipo C (europea a 2 poli) e di tipo I (australiana-cinese-argentina a 2 e 3 poli). E’ opportuno munirsi di adattatore per le prese elettriche.
Per telefonare in Italia dall’Uzbekistan bisogna comporre l'81039 seguito dal numero dell’abbonato. Si può telefonare dagli uffici telefonici o dai principali uffici postali ricordando che il sistema telefonico uzbeko è totalmente inadeguato; il costo di una telefonata per l'Italia costa generalmente circa 1140 sum al min. (dovrete dire voi anticipatamente all'addetto quanti minuti di telefonata volete fare). L’operazione viene sempre eseguita da un addetto e può richiedere tempo e pazienza. L’albergo Uzbekistan di Tashkent dispone di rapidi ed efficaci servizi satellitari che costano circa dieci volte di più di quello che paghereste all’ufficio telefonico; telefonare invece dagli hotel di Khiva, Bukhara o Samarcanda (sempre che tale servizio sia previsto) costa circa il doppio di quanto spendereste recandovi in un ufficio telefonico. Ricordate di informarvi prima presso l'hotel da cui intendete effettuare la telefonata se dovete pagare anche nel caso di mancata risposta: molti hotel infatti, dopo i primi 20 secondi di squilli a vuoto, fanno pagare comunque una tariffa minima.

La rete per il telefono cellulare si trova pressoché ovunque; il costo dipende dall'operatore. In Uzbekistan a seconda di dove siete e a seconda della compagnia telefonica che si sta utilizzando, il telefono potrebbe funzionare come no. La copertura è generalmente buona nelle città, ma è meno affidabile in aree remote e montuose. Assicurarsi che il roaming globale sia attivata prima di uscire di casa, ma essere consapevoli del fatto che potrebbe non essere in grado di prendere la rete.

I viaggiatori possono trovare internet point nelle grandi città dell’Uzbekistan. Le zone rurali offrono difficilmente connessione.
Banche - Dalle 9.30 alle 17.30
Negozi - Dalle 10.00 alle 22.00
Le mance sono sempre ben accette, anche se spesso il servizio è già compreso nel conto. È comunque buona consuetudine lasciare una mancia alle guide e agli autisti.
In Uzbekistan non è raccomandato bere acqua dal rubinetto. Per ragioni ambientali, cercare di evitare di comprare acqua in bottiglia. Invece, riempire una bottiglia d'acqua riutilizzabile o borraccia con acqua filtrata. Chiedere dove si può trovare acqua potabile filtrata. E' anche consigliabile evitare il ghiaccio nelle bevande e pelare frutta e verdura prima di mangiarle.
La maggior parte della popolazione è musulmana sunnita, è presente una piccola percentuale di cristiani ortodossi.
La più grande festività in Uzbekistan si svolge a Samarcanda ed è la festa Navrus. Si celebra generalmente durante l'equinozio di primavera intorno al 21 marzo e prevede giorni di balli, musica, giochi tradizionali, mercatini e performances di artisti di strada. Sempre a Samarcanda il 23 ottobre si celebra il Festival dei bambini per la pace e il disarmo. A maggio di ogni anno, a Tashkent, si tiene un festival del cinema asiatico, africano e latino-americano. Il più importante periodo di festività è il Ramadan durante il quale dall’alba al tramonto tutti devono rispettare il digiuno; esso si conclude con la festa detta Aid al-Fitr o piccola festa: i bambini sono i più contenti, per loro ci sono infatti dolci a volontà. Nella Aid al-Kabir (festa grande) si commemora il miracolo che Allah compì sostituendo il figlio di Abramo con un montone durante il sacrificio e nell’Aid-Milad-an-Nabi, il giorno di nascita del profeta Maometto.
Tra le altre feste pagane ricordiamo il Capodanno, il 1° gennaio; la Giornata della Donna, l'8 marzo; il Capodanno dell'antico calendario solare, il 21 marzo; il Giorno della Vittoria sul nazifascismo, il 9 maggio; il Giorno dell'Indipendenza, il 1° settembre; il Giorno del Maestro, il 1° ottobre; la Festa della Costituzione, l'8 dicembre.
Ambasciata d'Italia in Uzbekistan
Uliza Yusuf Khos Khojib 40, Tashkent
Tel: +998-71-1521119/20/21/23 - Fax: +998-71-1206606
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pronto Soccorso: 03 - Polizia: 01
L’assicurazione medica, bagaglio e annullamento è SEMPRE inclusa nei nostri viaggi ; su richiesta è previsto un supplemento per aumento copertura medica (per ulteriori spiegazioni visitare la pagina "Assicurazione".)

LETTURE E FILM SULL'UZBEKISTAN

LIBROAUTORE
Il cuore perduto dell'Asia C. Thubron
Destinazione Samarcanda Sir Steve Stevenson
La via dei mercati Vittorio Paraggio
Il cuore perduto dell'Asia. In treno dal Turkmenistan al Pamir Colin Thubron
La casa dorata di Samarcanda Hugo Pratt
FILMREGISTA
Be water, my friend Antonio Martino

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