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Dalle Ande alle Isole Galàpagos per scoprire i segreti di questo bellissimo Paese dell'America Latina, l'Ecuador. Prima Quito, città coloniale, centro culturale e artistico dell'Ecuador, poi la provincia di Imbabura con i suoi laghi e il mercato artigianale di Otavalo. Quindi si percorre la via dei vulcani. Lungo la Panamericana si incontra la fiera settimanale indigena di Saquisilì prima di arrivare a Latacunga. Si valicano le Ande percorrendo una strada che attraversa la provincia indigena di Bolivar e raggiunge il deserto dell'Arenal a quota 4000 metri proprio a fianco del vulcano Chimborazo, il più alto dell'Ecuador (6310m). Lungo il percorso si viaggerà sul famosissimo treno alla volta della Nariz del Diablo e il sito archeologico Ingapirca. Si raggiunge Guayaquil e poi si parte in aereo verso l'arcipelago delle Galapagos: un'esperienza naturalistica indimenticabile, una travolgente lezione di storia naturale in un paesaggio desolato e vulcanico di una bellezza inquietante e inimmaginabile.

Viaggi e Tour Ecuador, le nostre proposte

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ESPERIENZE DA PROVARE IN ECUADOR, LA TOP 5

CIBI E BEVANDE ECUADOREGNI, I "MUST"

Viaggigiovani.it ritiene che uno dei modi migliori per scoprire un paese sia il cibo!. Ci sono infinite opzioni tra cui scegliere ed in modi diversi, sia in piedi mangiando dello ”street food” o comodamente seduti in un ottimo ristorante. Ecco una lista che vi svela i migliori piatti ecuadoregni:

Questa tipologia di patate è la più diffusa in Ecquador e viene utilizzata per moltissimi piatti della tradizione locale
In Ecuador vengono cucinate moltissime zuppe diverse, tra le più famose ed apprezzate troviamo il Locro, zuppa densa a base di mais, avocado e formaggio.
Saporite frittelle di patate, farcite di formaggio, servite spesso con la fritada, carne di maiale fritta o arrosto tagliata a pezzettini, e con mote, puré di mais.
Stufato di carne di manzo o di capra o di gallina con riso.
Preparato con una fettina di manzo fritta con un uovo sopra, ed è accompagnato da verdure, avocado, pomodoro e riso.
Non possono mai mancare le patacones, fette di banana verde fritte e servite insieme al piatto principale.
Il pesce e i mariscos (frutti di mare) abbondano sulla costa e nelle Galápagos. Fra i piatti a base di pesce c’è anche il ceviche, che si prepara mettendo a marinare il pesce o i gamberi in succo di limone e si serve con mais arrostito, salsa di pomodoro e peperoncino.
L’Ecuador è inoltre famoso per la bontà della sua frutta esotica: banane, ananas, papaya, maracuya, chirimoya, fichi d’India. Si potranno assaggiare succhi di frutta in tutti i mercati.
Non si può dimenticare la presenza del cacao, del caffé e della canna da zucchero esportati in tutto il mondo.

ACQUISTI E SOUVENIR ECUADOR, I CONSIGLI

Non vorreste mica tornare a casa senza un souvenir per gli amici (o per voi stessi), vero? Paese che vai souvenir che trovi. E l'Ecuador offre una grande varietà di prodotti locali, che vi faranno ricordare il viaggio. Ecco una breve lista di cosa potete comprare:

  • Maglioni fatti a mano: con lana di alpaca al 100%, perfetti per le escursioni in quota a Cotopaxi o nel Parco Naturale Las Cajas.
  • Calzini di alpaca: anche questi sono uno dei tipici souvenir dell’Ecuador, non potrete resistere da tanto sono morbidi, caldi e confortevoli.
  • Caffè : le montagne e terreni vulcanici dell’Ecuador offrono le condizioni ideali per la coltivazione del caffè. Anche se l’Ecuador non è certo uno dei maggiori produttori, il caffè è di qualità e in molte città del Paese si può acquistare una o più confezioni.
  • Cioccolata: in Ecuador viene prodotto cioccolata di alta qualità, utilizzata per dolci ma anche da mangiare al naturale. Un regalo che sicuramente verrà apprezzato.
  • Il tipico cappello di Panama: l’ Equador, precisamente a Cuenca e Montecristo, sono i migliori posti al mondo dove poter acquistare un cappello di Panama di qualità, prodotto da artigiani specializzati.

HIGHLIGHTS ECUADOR

Quito

Quito sorge a 2850 metri s.l.m., nel cuore di un'alta valle andina; la sua posizione privilegiata, con la complicità di una giornata serena, permette di scorgere in lontananza vulcani dalle cime innevate. Ma anche il suo centro storico, che è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, è altrettanto meraviglioso. Camminando fra le piazze e le vie si respira ancora l'atmosfera dell'epoca coloniale grazie alle case perfettamente restaurate e alle sue splendide chiese: la Chiesa di S.Francisco, una delle più antiche del Sud America, la chiesa dei Gesuiti, considerata la più bella dell'Ecuador, e quella de Las Mercedes, interessante per i suoi dipinti che raffigurano momenti della storia e della città. Suscitano particolare interesse anche il Monastero di S. Agustin e il museo del Banco Central, attraverso il quale si effettua un vero viaggio dalla cultura precolombiana all'arte coloniale. Essendo una metropoli, non mancano quelle attrazione tipiche del mondo occidentale: il quartiere di Mariscal, pur mantenendo un'atmosfera ecuadoriana in quanto altamente frequentata dai quiteños, offre una meravigliosa una magnifica vita notturna e non a caso è battezzata Gringolandia.

Otavalo

Poco a nord dell'equatore si trova questa simpatica cittadina dagli abitanti cordiali. Ciò che la rende particolarmente famosa è il suo mercato del sabato, tradizione che risale all'epoca preincaica. Attualmente il mercato si divide in due differenti tipologie, il mercato di viveri, animali e generi di prima necessità destinato alla gente locale (non vuol dire che sia meno interessante, anzi...) e il più famoso mercato dei souvenir, dove si possono ancora comprare oggetti a prezzi vantaggiosissimi. Nonostante il continuo aumento di turisti che può far sembrare meno autentico il mercato, gli otavaleños mantengono una forte integrità culturale. Infatti gli indumenti tradizionali li indossano giornalmente e non per far piacere ai turisti! A pochi km dal villaggio si incontra la laguna di Cuicocha, meta spesso abbinata alla visita del mercato. Si tratta di un antico eroso cratere vulcanico con un profondo lago al suo interno. I percorsi che si sviluppano intorno ad esso permettono vedute spettacolari e di apprezzare la ricchissima flora, tra cui orchidee particolarmente attrattive per i colibrì.

Ande

Certamente le Ande sono una delle attrazioni più affascinanti e conosciute dell'Ecuador, visto che, non a caso, appartiene alla categoria dei paesi andini. Un viaggio attraverso questo maestoso paesaggio, con i suoi spettacolari villaggi e popoli, regala momenti indimenticabili ed estremamente appaganti. La Panamericana attraversa proprio questo altopiano e permette di scorgere cime innevate, tra cui i famosi Chimborazo (6.310 m) o Cotopaxi (5.897 m). Sotto l'attivo e temibile vulcano Tungurahua si incontra Baños, che è una destinazione popolare per gli ecuadoriani sia per le acque termali, conseguenti delle vicine attività vulcaniche, sia per la sua chiesa visitata da migliaia di fedeli che ogni anno vengono qui a pregare. Le pareti della chiesa sono ricche di riferimenti a grazie ricevute ed ex voto che testimoniano la profonda fede e devozione di questa popolazione alla Virgen de Agua Santa. Lungo la spettacolare strada che porta ai confini dell'Amazzonia irrompono le cascate Pailon del Diablo e Manto de Novia. La discesa mozzafiato lungo un tratto di binario da brivido chiamato El Nariz del Diablo, la visita alla città archeologica di Ingapirca (il sito inca meglio conservato in Ecuador), regalano altre forte emozioni di questa incantevole regione.

Amazzonia

El Oriente, come viene definito dai suoi abitanti, è un'altra entusiasmante meta di questo piccolo Paese. È sicuramente una delle regioni del pianeta più ricche in quanto a biodiversità e questo non può che renderla speciale. Il suo accesso è terrestre e questo permette di percorrere tutti gli habitat intermedi tra le Ande e il bacino amazzonico in poche ore. Navigare i suoi fiumi e camminare nella sua selva, alla ricerca dei suoi animali (tapiri, scimmie, bradipi, caimani, anaconde, delfini d'acqua dolce e giaguari), scoprire le piante medicinali e visitare uno dei numerosi gruppi etnici, rendono quest'esperienza indimenticabile.

Galapagos

La terra di Darwin, è una travolgente lezione di storia naturale in un paesaggio desolato, vulcanico, quasi inquietante. Nuotare con i leoni marini, osservare le sule piediazurri che imbeccano i propri piccoli o gli albatros nelle loro danze d'amore, immergersi con gli squalo martello, guardare le testuggini di 200 kg mentre si cibano, giocare con i pinguini e fare attenzione a non calpestare le iguana che corrono qua e là sulla lava, sono una parte delle attività che offre questo arcipelago giurassico. Questo arcipelago si trova a 1000 km dalla costa dell'Ecuador e forse è proprio per questo che è ancora integro e vive come milioni di anni fa, grazie anche alla mancanza di predatori.

Cuenca

Nella solare valle di “Paucarbamba“ che in lingua locale significa “Pianura piena di fiori e uccelli” sorge Cuenca, situata sulla riva del fiume Tomebamba a 2.549 metri di altitudine. Rivale in tutto dell’antica capitale dell’Impero Inca Cusco, Cuenca venne costruita nel momento di massima espansione dell’Impero, appena un secolo prima dell’arrivo degli spagnoli. Templi dedicati al Sole, palazzi ricoperti di scaglie d’oro e soprattutto misteriose leggende facevano di Cuenca una città ambita e famosa.

Ingapirca

Ingapirca rappresenta il complesso archeologico incaico più importante dell‘Ecuador. Ingapirca, il cui nome significa “Parete dell’Inca” è formata da diverse costruzioni probabilmente edificate per il culto del Sole, uniti ad altre costruzioni civili, forse stazioni di sosta per i messaggeri dell’Imperatore che andavano da Quito a Cuenca, l’antica Tomebamba. Si crede che Ingapirca sia stato un centro religioso e palazzo di governo oltre che fortezza. Il complesso archeologico comprende le rovine di una fortificazione senzatetto, cortili, terrazze, templi, abitazioni. Era situata a metà della strada che univa Cuzco, Tomebamba (Cuenca) e Quito, detta “Cammino degli Inca”. Oggi sul luogo sorge un piccolo museo che espone una collezione di antiche ceramiche e gioielli ritrovati durante gli scavi.

Guayaquil

Seconda città dell’Ecuador per importanza, Guayaquil, è la città e porto più grande e popolosa. Con i suoi 1.700.000 abitanti è il maggior centro economico e commerciale del Paese ed è inoltre il principale porto nazionale. Fondata nel 1534, la città si estende lungo la riva sinistra del fiume Guayas e di fronte al Golfo. Nel corso della sua storia Guayaquil è stata più volte vittima di devastanti incendi tra cui l’ultimo, nel 1896, ha distrutto buona parte delle vecchie case di legno che caratterizzavano la città. L’antica città portuale, non conserva molte testimonianze delle epoche passate: restano solo più il quartiere spagnolo di Las Penas (un gruppo di stradine acciottolate lungo la sponda del fiume) e l’antica fortezza con i cannoni puntati verso l’oceano che difendeva la città dagli attacchi dei pirati. Dalla collina di Santa Ana si gode di un panorama spettacolare della città.

FAQ ECUADOR

I cittadini italiani possono soggiornare in Ecuador senza visto per un periodo massimo di 90 giorni, disponendo però di un passaporto valido almeno sei mesi dalla data di arrivo nel paese. I turisti, oltre al passaporto, devono avere con sé un permesso turistico di soggiorno, valido dai 30 ai 90 giorni, detto modulo T-3, che si ottiene gratuitamente all'arrivo nel paese, o direttamente sull'aereo. Questa carta deve essere completata con i dati personali del turista, e l'itinerario di viaggio; questa carta è inoltre necessaria per eventuali estensioni del viaggio, per i controlli dei documenti e per lasciare il paese.
Per viaggiare in Ecuador non sono richieste particolari vaccinazioni, ma assicuratevi di avere almeno il richiamo per l'epatite A. La maggior parte dei disagi in Ecuador proviene dal cibo e dall'acqua. Bevete solo acqua in bottiglia e non usate ghiaccio a meno che non siate sicuri che sia stato fatto con acqua purificata. Il cibo nei ristoranti può essere di buona o pessima qualità, mentre il cibo per le strade è sempre meglio evitarlo. Accertatevi comunque sempre che il pesce e la carne siano ben cotti.
Il sole e l'altitudine causano spesso malori fra i turisti che non hanno il tempo necessario per acclimatarsi. Anche la capitale, Quito, sorge a un'altitudine elevata, quindi fate le cose con lentezza e bevete molta acqua per idratarvi. Il sole è molto forte non dimenticate mai di usare la protezione solare, gli occhiali e bere molta acqua durante le escursioni. In Amazzonia il caldo e l'umidità sono causa di malessere e svenimenti perciò cercate di uscire presto al mattino e riposarvi il più possibile durante il pomeriggio. Seguite I ritmi dei locali che conoscono bene il clima ecuadoriano e tutti i giorni fanno una siesta rigenerante.
L'assistenza medica è soddisfacente nelle grandi città. Quito ha due ospedali, aperti 24 ore su 24, dove il personale parla molto bene inglese. Assicuratevi comunque di avere un'assicurazione di viaggio che copra le spese per l'espatrio in caso di emergenza. Il costo delle assicurazioni di viaggio è irrisorio rispetto a quello delle spese mediche. È bene tenere presente che il nostro viaggio in Ecuador attraversa aree geografiche a livelli pari o superiori ai 3000 m s.l.m.
Come in ogni Paese del mondo anche in Ecuador, specialmente nelle grandi città come Quito, si raccomanda di fare particolare attenzione a non lasciare incustoditi oggetti di valore nelle stanze o di passeggiare da soli per strade deserte o nei parchi soprattutto di notte; quando si paga di non esibire grandi quantità di denaro; prestare molta attenzione agli oggetti personali quando si viaggia con mezzi particolarmente affollati.
Ci sono due stagioni in Ecuador, umido e secco, e variano a seconda della regione in cui si viaggia. Per la maggior parte, l'Ecuador è un sole, paese caldo, e anche la stagione delle piogge porterà la sua giusta quota di giornate di sole. Il periodo migliore per visitare dipende in larga misura sul vostro itinerario, anche se va notato che il periodo natalizio (dal dicembre-gennaio) è spesso il più attivo, quindi preparatevi per le grandi folle. In Amazzonia, agosto e dicembre a marzo sono le stagioni più secche e da aprile a giugno sono i più piovosi. Negli altipiani, la stagione secca va da giugno a settembre e dicembre. Le regioni Galapagos e costiere sono influenzate principalmente dalle correnti oceaniche. La stagione calda e piovosa va da gennaio ad aprile. Non piove molto, ma ci si può aspettare alcuni acquazzoni, a volte. Da maggio a dicembre, può essere un po 'più fresco, con giornate più nuvolose.Alta stagione a Galapagos (da giugno ad agosto, dicembre e gennaio) sono generalmente determinati dalle tendenze di vacanza e non dal tempo.
In Ecuador si contano 6 ore in meno rispetto all’Italia e alle Isole Galapagos 7 in meno. In estate, durante l’ora legale bisogna sottrarre un’ulteriore ora.
La lingua ufficiale del Paese è lo spagnolo anche se alcune comunità indigene mantengono vivo l'uso di lingue amerinde come il quechua e l'aymara.
La moneta ufficiale dell’Ecuador è il dollaro americano (USD) che, dal marzo del 2000, ha soppiantato la moneta tradizionale, il sucre. Sono state coniate monete da 1,5,10,25,50 cent, identiche nella forma, nelle dimensioni e nel colore alle loro equivalenti negli Stati Uniti, ma con le immagini di personaggi celebri dell’Ecuador al posto dei presidenti americani. Le monete americane ed ecuadoriane sono intercambiabili. Cercate sempre di portare con voi in giro banconote di piccolo taglio poiché noterete con stupore che quelle sopra i US$5 sono difficili da cambiare soprattutto nei taxi e nei piccoli negozi. Se avete pezzi grossi cambiateli nei ristoranti. Se prelevate dagli sportelli bancomat, richiedete sempre una cifra che finisca con 1 o 5, in questo modo vi rilasceranno tagli da 1 o 5.

Gli sportelli bancomat in Ecuador accettano anche Cirrus e PLUS. Fortunatamente si trovano sportelli bancomat un po’ dappertutto in Ecuador, perfino alle Galapagos. Prelevare quotidianamente una piccola quantità di denaro ai bancomat è una buona soluzione, solo accertatevi che le spese di transazione non siano troppo alte.

Le carte di credito sono accettate in tutto il paese. Gli hotel, i grandi negozi e i ristoranti accettano le carte più diffuse, ma di norma ricaricano dall'1 al 3% di commissione. Sconsigliabile portare euro, che vengono cambiati a tassi penalizzanti. Da evitare anche i traveller's cheque che poche banche cambiano, magari dopo lunghe attese. Pratiche invece le carte di credito (in particolare le Visa-Mastercard) con le quali si possono anche prelevare contanti dai Bancomat. Al momento 1 euro equivale a circa 1,32838 dollari americani.
  • Breve corsa in autobus = US $ 0,20
  • Succo = 1 dollaro
  • Spuntino Street food = US $ 1.50
  • Pranzo semplice = US $ 3-5
  • Cena in un bar o un ristorante = US $ 10
110 volts, 60Hz. Prese con spina piatta del tipo americano. È buona norma portare al seguito un adattatore universale.
Esistono, soprattutto nelle zone centrali delle grandi città, postazioni telefoniche delle due grandi compagnie telefoniche Bell South e Porta che funzionano con tessere prepagate acquistabili anche direttamente in aeroporto all'arrivo nel paese. Il prefisso per telefonare in Italia è 0039 + il prefisso della località italiana + il numero dell'abbonato che si desidera chiamare. Il prefisso telefonico per chiamare l'Ecuador è 00593 seguito dal prefisso del distretto (Quito: 2; Chimborazo e Cotopaxi: 3; Galapagos e Manabí: 5; Imbabura, Napo e Sucumbios: 6; Azuay e Canar: 7) e dal numero desiderato. Il servizio telefonico per chiamate all'estero è eccellente e non troppo costoso. Per effettuare le chiamate internazionali ci si può servire dei numerosi centri di cabine Andinatel e Bellsouth. Potete anche fare telefonate a carico del destinatario tramite operatore chiamando il 980390059. Se avete urgenza di comunicare vi conviene senz'altro mandare una mail tramite uno dei molti negozi dotati di internet point. La rete locale GSM non ha accordi di roaming con gli operatori internazionali. Telefoni europei, australiani ed altro non collegabili ad una rete gsm non funzioneranno, ma si potranno affittare cellulari agli aeroporti internazionali o nei negozi di telefonia mobile.

La copertura di telefonia mobile è generalmente buona nelle città e nelle aeree metropolitane dell’Ecuador. Nelle aree remote, montane ed isolate la copertura può essere limitata o inesistente. Assicurarsi con il proprio gestore di telefonia di avere attivato il roaming globale se si desidera utilizzare il telefono in Ecuador.

Le città ed i centri turistici dell’ Ecuador dispongono di connessione internet disponibile in internet cafè e hotel. Nelle aree rurali e remote può essere difficile trovare connessione, può succedere di trovarsi in aree senza copertura.
  • Banche: dalle 09:00 alle 17:00, dal lunedì al venerdì; dalle 10:00 alle 12:00 il sabato (nelle città più grandi).
  • Uffici postali: dalle 10:00 alle 17:00 dal lunedì al sabato.
  • Uffici: dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30 dal lunedì al venerdì.
  • Negozi e grandi magazzini: dalle 09:00 alle 20:00 tutti i giorni.
In Ecuqdor la mancia non è obbligatoria, ma sentitevi liberi di arrotondare il conto o lasciare spiccioli a ristoranti e caffè. Alcuni ristoranti possono già includere il costo del servizio del 10%, in questo caso, una mancia extra non è necessario.
Evitare di bere acqua dal rubinetto. E' consigliabile evitare il ghiaccio nelle bevande e pelare frutta e verdura prima di mangiarla.
Ben l’80% della popolazione si dichiara cattolico, a seguire una buona percentuale di evangelici.
La maggior parte delle ricorrenze tradizionali si svolge in primavera ed estate. Il Carnevale si tiene tra febbraio e marzo: la sua principale caratteristica è rappresentata da vere e proprie battaglie con lanci d'acqua (in località come Ambato questo è proibito ed è sostituito da una festa della frutta e dei fiori corredata da balli folcloristici). La Settimana Santa inizia con la domenica delle Palme, durante la quale si comprano fronde di palma intrecciate e portate in chiesa. Il Giovedì Santo vede invece le famiglie impegnate in una sorta di commemorazione ai defunti. Il Venerdì Santo è caratterizzato da spettacolari processioni i cui partecipanti ripercorrono le tappe della via Crucis. Altra ricorrenza cattolica particolarmente sentita è quella del Corpus Domini: si tiene nella prima metà del mese di giugno in particolar modo nelle province di Cotopaxi e Tungurahua. In quest'occasione si possono ammirare esibizioni di danzatori in costume e processioni lungo le strade.
Nella valle di Otavalo, il 24 giugno ricorre il Giorno di San Giovanni Battista: vede protagonisti soprattutto gli uomini e si protrae per tutta la settimana con balli e la tradizionale battaglia in cui si lanciano pietre presso la cappella di San Juan, situata ad ovest della Carrettera Panamericana rispetto alla città di Otavalo. La battaglia, che spesso provoca feriti, è interpretata come un'offerta o un sacrificio della Madre Terra dopo la mietitura.
Nella provincia d'Imbabura il 29 giugno si tiene la Festa di Pietro e Paolo: la notte del 28 giugno si accendono nelle strade dei falò che, secondo un'usanza indigena e spagnola, le giovani donne che desiderano avere figli devono saltare.
Nelle province meridionali, in particolar modo a Ch'ambo e Pumallacta nel Chimborazo, si celebra la Festa della Vergine del Carmen, il 16 luglio. A Chambo, il santuario dedicato alla Vergin de la Fuente del Carmelo de Catequilla è visitato da indigeni provenienti da tutta la provincia del Chimborazo che, per l'occasione, indossano i loro abiti tradizionali più belli.
Altre feste di particolare rilievo quella della Vergine della Mercé che si tiene a Latacunga nel Cotopaxi il 24 settembre e il giorno dei Santi e dei Morti, celebrato coma da noi il 1 e 2 novembre e caratterizzato dalla sistemazione di cibo e bevande nei sepolcri affinché i defunti possano nutrirsi nella vita ultraterrena.
Infine il Natale: qui è ancora una festa profondamente religiosa, lo scambio di doni e la tradizione dell'albero di Natale sono fortemente sentiti. In più prendono luogo festeggiamenti emozionanti come la processione della statua del bambino Gesù verso la chiesa locale.

Per quanto riguarda i giorni di festa Nazionale possiamo ricordare: 1 Gennaio (Capodanno); 1 Maggio (Festa del Lavoro); 24 Maggio ( Anniversario della Battaglia del Pinchincha che commemora la decisiva battaglia contro gli spagnoli del 1822 per il conseguimento dell'Indipendenza); 24 Luglio (Anniversario della nascita di Simon Bolivar); 25 Luglio (Fondazione di Guayaquil); 10 Agosto (Festa dell'Indipendenza di Quito); 12 Ottobre (Scoperta dell'America); 6 Dicembre (Fondazione di Quito).
Ambasciata d'Italia a QUITO
Calle La Isla, 111 y H. Albornoz
Quito, Ecuador
Telefono: (+593 2) 2561074/ 2561077/ 2238685
Fax: ((+593 2) 2502818
Cellulare di servizio: (+593 9) 9780861
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario di servizio: lunedì-mercoledì-venerdì dalle 8.00 alle 14.00/martedì-giovedì dalle 8.00 alle 17.00.
Sabato e domenica reperibilità attraverso il cellulare di servizio

Ospedale Vozandes (Quito): +593 2 2262 142 - Polizia: 101 or 911 - Polizia turistica: 2 2543 983
L’assicurazione medica, bagaglio e annullamento è SEMPRE inclusa nei nostri viaggi ; su richiesta è previsto un supplemento per aumento copertura medica (per ulteriori spiegazioni visitare la pagina "Assicurazione".)

LETTURE SULL'ECUADOR

LIBROAUTORE
Galapagos Francisco Coloane
In viaggio con Darwin. Il secondo giro attorno al mondo. Cile, Perù, Galapagos: 2 Luca Novelli
Mini Darwin. Alle Galápagos. L'evoluzione raccontata dai bambini Simona Cerrato
Viaggio di un naturalista intorno al mondo C. Darwin
Ecuador, Galapagos. Alla metà del mondo fra Ande, Amazzonia e Pacifico Ennio Francavilla
Trentuno giorni in Ecuador: giusto il tempo di lasciarsi graffiare l'anima Tania Belli
Ande e monasteri, tre anni di Ecuador Bernardino Osio

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