DOCUMENTI
E' necessario il passaporto con validità residua
di almeno 3 mesi. Il visto non è necessario per
i turisti entro i 90 giorni di soggiorno, a patto che
si sia in possesso di un biglietto aereo a/r.
SALUTE
Nessuna vaccinazione obbligatoria e consigliata. Il
sistema sanitario è di ottimo livello.
VALUTA
La moneta locale è il Dollaro neozelandese (NZD);
attualmente 1 euro equivale a circa 1,82 dollari neozelandesi.
Le monete sono da 5, 10, 20, 50 centesimi, 1 dollaro
e 2 dollari; le banconote sono da 5, 10, 20, 50 e 100
dollari. In tutta la Nuova Zelanda cambiare contante
in valuta estera o travellers’ cheque nelle banche
o presso i cambiavalute autorizzati di solito non è
un problema. Gli uffici di cambio si trovano in tutti
i principali centri turistici, nelle città e
negli aeroporti; fortunatamente, tendono a restare aperti
oltre l’orario d’ufficio in settimana.
Le carte di credito sono accettate come metodo di pagamento
quasi ovunque. Potete anche effettuare prelievi in banca
con la Visa e la MasterCard, ma se avete una carta American
Express dovrete recarvi presso un ufficio della American
Express.
Le filiali delle principali banche del paese, come la
Bank of New Zealand, ls ANZ, la Westpac e la ASB, dispongono
di sportelli bancomat attivi 24 ore su 24. Accettano
le carte di credito di altre banche e permettono l'accesso
a conti esteri. Non ci sono sportelli proprio dappertutto,
ma sono abbastanza diffusi su tutte e due le isole.
La carta di credito è molto utile per gli acquisti
e eventuali contrattempi. Per prelevare contanti molto
meglio il Bancomat (contattare la vs Banca e chiedere
se la vs carta sia abilitata per la Nuova Zelanda).
Portarsi, se possibile, un po' di contanti (chiedere
alla propria Banca Dollari Neozelandesi con un po' di
anticipo).
LINGUA
In Nuova Zelanda si parla inglese, ma anche la lingua
Maori è considerata lingua ufficiale e assume
sempre più importanza.
FUSO ORARIO
+10 ore durante l'inverno australe e l'estate europea;+12
ore durante l'inverno europeo e l'estate australe; +11
ore durante il passaggio orario invernale/estivo in
considerazione della non coincidenza delle date (dalla
terza all'ultima domenica di marzo e dalla prima all'ultima
domenica di ottobre).
CORRENTE ELETTRICA
L'energia elettrica è erogata a 230V. Le prese
funzionano con spinotti piatti tripolari ed è
perciò necessario usare gli adattatori.
COMUNICAZIONI
Chiamate Italia-Nuova Zelanda: è necessario comporre
il prefisso internazionale 0064, il prefisso urbano
non preceduto dalle zero, quindi il numero desiderato.
Chiamate Nuova Zelanda-Italia: è necessario comporre
il prefisso internazionale 0039, il prefisso urbano
preceduto dallo zero, quindi il numero desiderato.
La telefonia pubblica offre un buon servizio ed è
possibile trovare apparecchi che funzionano con tessere
prepagate da 5, 10, 20 e 50 $NZ in vendita presso centri
informazioni, alberghi, giornalai, supermercati e stazioni
di rifornimento. Per i telefoni a gettoni, invece, è
possibile utilizzare monete da 10, 20, 50C e 1, 2 $NZ.
Anche se la voglia di lasciare il cellulare a casa sarà
tanta... consigliamo comunque di portarlo perché
durante il tour potrebbe essere utile per restare "in
contatto". Per chiamare in Italia, consigliamo
di acquistare in Nuova Zelanda la tessera telefonica
che permette un notevole risparmio. Contattate il vostro
gestore per tariffe, ricezione e roaming internazionale
del vostro abbonamento.
CUCINA
La cucina della Nuova Zelanda sa dimostrarsi raffinatissima
e molto varia, con una scelta più ampia ad Auckland
e lungo tutta la costa rispetto all'entroterra che prevede
invece una scelta minore, soprattutto derivante dall'assenza
di pesce e crostacei che il mare offre in larga abbondanza.
I neozelandesi amano moltissimo la carne: l'agnello
è di buona qualità e si trova dappertutto,
mentre la carne di cervo si trova solo nei migliori
ristoranti. La Nuova Zelanda è famosa anche per
i suoi prodotti caseari: latte, formaggio e gelati sono
infatti gustosissimi. Il pesce è ottimo in questo
paese. Le cozze verdi si trovano ovunque e sono le migliori
e le più economiche del mondo; ostriche e i migliori
frutti di mare provengono da Bluff, nell'Isola del Sud.
Particolarmente esotico è il toheroa, un crostaceo
raro e carissimo, come pure il tuatua, che però
è più economico. Nei fiumi e nei torrenti
abbondano le anguille, un'altra delizia della cucina
neozelandese, soprattutto affumicate. Per quanto riguarda
il cibo che si consuma nei fast food, i neozelandesi
amano moltissimo il pasticcio di carne;. altri spuntini
molto popolari sono i nachos, le patate cotte con la
buccia e gli hamburger sul genere del grande 'Kiwi burger',
serviti con uovo fritto, barbabietole e insalata.
S può assaggiare poi l'afghan, un popolare biscotto
di cioccolato fatto in casa; l'hokey pokey, un gelato
delizioso con pezzetti di zucchero caramellato; la kumara,
che è la patata dolce polinesiana, alimento base
della dieta maori e infine la paua od orecchia di mare,
duro crostaceo che viene pestato, tritato e poi impastato
in frittelle. Un tipico piatto nazionale è rappresentato
dall'hangi, un misto di pesce, carne e verdure cotte
al forno.
Una bevanda insolita è il vino prodotto con il
frutto del kiwi, di cui esistono molte varietà:
fermo e frizzante, dolce e secco, con cui producono
persino un liquore. Ma oltre al kiwi l'isola ha una
grande produzione vinicola, certamente non confrontabile
con l'Italia o la Francia ma pur sempre una produzione
rilevante. La coltivazione della vite è situata
tra il 35° e il 45° parallelo con una distinzione
climatica importante tra la South Island, ove si coltivano
le uve più meridionali del mondo, e la North
Island. Negli anni '60 la superficie vitata era di appena
400 ettari, ubicata principalmente nella zona di Auckland,
affiancata successivamente dalla valle del fiume Gisborne,
con una produzione di poco superiore ai 4 milioni di
litri, principalmente di vini da tavola aromatici da
müller-thurgau.
Quella di Auckland è la zona vinicola più
antica del paese e con i vigneti dislocati principalmente
nella Huapai Valley che risalgono all'inizio del secolo.
La nuvolosità accentuata della zona modera i
forti livelli di insolazione stabilizzando le condizioni
di maturazione delle uve ma il clima umido e le piogge
autunnali, purtroppo non sempre favoriscono una produzione
di grande qualità.
Il vino, è diffuso sia quello nero che bianco,
generalmente profumato e non molto alcolico, come il
Riesling, il Sauvignon e il Cabernet Blanc, che il rosso
come il Cabernet Sauvignon o il Merlot.
I ristoranti neozelandesi hanno un livello mediamente
basso, nonostante negli ultimi anni si sia fatto molto
per migliorare la situazione. I prezzi in genere non
sono eccessivi; si distingue tra i ristoranti con licenza
per la vendita di alcolici e quelli senza, nei quali
però è d'uso il BYO (Bring Your Own),
che significa che ciascuno può consumare bevande
alcoliche portate da casa. Sono presenti numerosi ristoranti
etnici cinesi, italiani, thailandesi, giapponesi e indiani.
BUDGET
Prima di partire per un qualsiasi viaggio è importante
e utile stabilire un budget. Cerchiamo di aiutarvi:
oltre al costo iniziale di viaggio (vedere "La
quota comprende") ed eventuali supplementi (vedere
appunto "Supplementi"), bisognerà aggiungere
i seguenti costi supplementari per:
• Mangiare: La maggior parte dei pasti è
compresa nella quota (vedi programma). Comunque la Nuova
Zelanda è mediamente più economica dell'Italia:
per un pasto completo, compreso di bevande, si può
spendere anche meno dei nostri 10 Euro.
• Escursioni: La maggior parte delle escursioni
è già compresa nel prezzo. Nel programma
troverete quelle opzionali.
• Spese per la macchina: NESSUNA.
Il noleggio del pulmino, tutte le assicurazioni, la
benzina sono già comprese nella quota.
• Tutti gli extra in genere: Sempre a discrezione
del partecipante saranno poi le spese extra, come quelle
dedicate allo shopping, ai souvenir, alla vita notturna
e a qualsiasi altra spesa di carattere personale.
Fatte queste dovute precisazioni, potete tenere conto
che gli extra in questo viaggio possono rappresentare
al massimo un paio di centinaio di Euro.
MANCE
Non obbligatorie come in altri paesi del mondo, ma ugualmente
gradite come riconoscimento.
TASSE AEROPORTUALI
Devono essere pagate in loco al momento della partenza
internazionale, NZ$ 22 a Auckland e NZ$25 a Christchurch.
CLIMA
Il clima è in generale, temperato e piovoso,
ma in ogni caso muta spesso.
Le stagioni sono invertite rispetto a quelle italiane
(Il mese più caldo è gennaio, con temperature
massime che vanno in media dai 26ºC dell'estremo
nord ai 19ºC dell'estremo sud. Luglio è
il mese più freddo, con temperature che durante
il giorno variano dai 15ºC ai 10ºC.). L'estate
,da dicembre a febbraio, è calda e abbastanza
soleggiata nell'isola del nord ed è piacevole
in quella del sud. L'inverno è mite con l'eccezione
della zona più meridionale, che ha clima polare.
Le precipitazioni sono ripartite in modo abbastanza
uniforme nell'arco dell'anno con una punta massima in
inverno (giugno-agosto) nell'isola del nord. Nel complesso
il paese riceve abbondanti piogge, anche se le precipitazioni
medie annue variano sensibilmente dai 380mm delle zone
più secche fino a più di 6.000mm. La neve
cade solo occasionalmente nelle zone non montuose e
permane di rado per più di un giorno o due alle
quote basse. Nella parte settentrionale dell'Isola del
Nord la neve è del tutto sconosciuta.
Il clima marittimo fa sì che il vento soffi con
grande frequenza, soprattutto da ovest. La dorsale montuosa
del paese, specialmente nell'Isola del Sud, crea condizioni
climatiche nettamente diverse sugli opposti versanti.
La costa occidentale dell'Isola del Sud è tra
le regioni più piovose del mondo, mentre le coste
orientali sono assai più asciutte
QUANDO ANDARE
La Nuova Zelanda gode di un clima abbastanza mite. Le
stagioni sono opposte rispetto a quelle dell’emisfero
boreale, il mese più caldo è Gennaio,
con temperature massime intorno ai 26-27 °C, mentre
a Luglio il termometro non scende mai, durante il giorno,
al di sotto di 8-9 °C. Il clima in Nuova Zelanda
muta con frequenza e rapidamente. Non è raro
che una giornata piovosa lasci il posto ad un cielo
soleggiato o a forti venti.
I mesi più caldi (da Novembre ad Aprile) sono
i più affollati, specialmente nel periodo delle
vacanze natalizie. Naturalmente, le località
sciistiche sono più attive nel periodo invernale.
I mesi di Luglio-Settembre sono invece preferiti da
quanti intendono recarsi in Nuova Zelanda per frequentare
corsi di lingua. Per questo si consiglia, a chi ne avesse
la possibilità, di sfruttare anche i trimestri
da Gennaio a Marzo e da Aprile a Settembre.
GUIDA
E’ necessaria la patente internazionale (modello
Convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968). Guida
a sinistra.
INDIRIZZI E NUMERI UTILI
Ambasciata d'Italia a WELLINGTON
34-38 Grant Road,
PO Box 463, Thorndon,
Wellington, New Zealand
Tel.: +64 4 4735339
Fax: +64 4 4727255
E-mail: ambasciata.wellington@esteri.it
Polizia e Pronto Soccorso: 111
FESTIVITÁ
Le festività australiane sono legate alla cristianità:
l'Assunzione, 15 agosto; Tutti i Santi, 1° novembre;
l'Immacolata Concezione, 8 dicembre; Natale, 25 dicembre;
Santo Stefano, 26 dicembre; Pasqua.
Tra le feste pubbliche segnaliamo invece:
• Capodanno (1° Gennaio): nelle maggiori città
hanno luogo esibizioni, gare e manifestazioni che richiamano
le tradizioni rurali;
• Festa del Lavoro: festa pubblica che cade nel
quarto lunedì di ottobre;
• Festa Nazionale (6 Febbraio): ogni anno dal
1934, in questa data la Nuova Zelanda festeggia il Waitangi
Day che commemora la firma del Trattato di Waitangi
del 1840. Questo trattato, da alcuni considerato il
documento di fondazione della Nuova Zelanda) fu firmato
dai rappresentanti della Corona Inglese e da cinquecento
Maori che vi scrissero le sorti del Paese, riconoscendo
il possesso delle sue terre al popolo dei maori, ma
consegnando di fatto la sua sovranità alla Gran
Bretagna. Questo giorno è stato riconosciuto
come festa nazionale dal 1974, ma è sempre motivo
di una certa tensione a causa del contenuto del trattato:
i Maori spesso organizzano manifestazioni di protesta
contro il governo dei pakeha, il termine con cui chiamano
i neozelandesi bianchi, in cui ballano l’haka,
la danza di guerra, per sfidare la società di
cui fanno parte ma in cui non si sentono totalmente
integrati;
• Anzac Day (25 Aprile): in questa importante
celebrazione si ricorda il primo sbarco delle forze
australiane e neozelandesi (i diggers) a Gallipoli,
in Turchia, durante la prima guerra mondiale, azione
che costò la vita a moltissimi soldati provenienti
dall’Oceania. La festa è chiamata quindi
ANZAC, acronimo che sta per Australian and New Zealand
Army Corps, ed è dunque, più generalmente,
una commemorazione di tutti i caduti in guerra aussie
e kiwi, celebrata anche in Australia e alcune isole
del pacifico. In questa occasione, a parte le parate
militari e le commemorazioni storiche, vengono preparati
ovunque i tipici Anzac Biscuits. La loro origine risale
alla prima guerra mondiale (gli ingredienti sono dunque
molto semplici), quando venivano distribuiti ai soldati
al fronte per "rallegrare" i magri pasti distribuiti
nelle trincee.
Ogni regione festeggia inoltre il proprio anniversario
di fondazione: un evento importantissimo è legato
in particolare a ben cinque regioni della Nuova Zelanda
(Auckland, Coromandel, Taupo, Waikato e Bay of Plenty)
che, l’ultimo lunedì del mese di gennaio,
rendono onore tutte insieme al proprio anniversario
organizzando una grande e celebrativa regata nel porto
di Auckland. Questo è ovviamente un momento di
aggregazione e di festa straordinario per gli abitanti
delle regioni interessate
SICUREZZA
L’intero territorio della Nuova Zelanda, in particolare
la capitale Wellington, è ad elevato rischio
sismico. Si consiglia quindi, in caso di terremoto,
di adottare le generali precauzioni del caso quali ad
esempio: rimanere in auto ovvero, se in un edificio,
ripararsi sotto tavoli o rannicchiarsi alla base di
pareti portanti. Dopo il terremoto si invita a contattare
il Civil Defence Centre più vicino, la cui rete
e’ responsabile per la gestione delle emergenze
legate a calamità, attenendosi alle misure impartite
dalle Autorità locali. Le zone costiere possono
essere soggette a tsunami in occasione di eventi sismici
importanti localizzati nell’Oceano Pacifico.
Nessuna zona a rischio in particolare.
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