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Viaggi African Wonders - offerte viaggi African Wonders - African Wonders | VIAGGI GIOVANI
India
Data di partenza del viaggio Partenze 2012
Dal 05/08 al 19/08 buona disponibilità
Durata del viaggio Durata
15 giorni/13 notti
Costo del viaggio Prezzi a persona
da 2.090 euro
Difficoltà Difficoltà
Passi oltre i 5000 m
Numero partecipanti al viaggio Partecipanti
Minimo 9 massimo 14
Documento senza titolo

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india - ladakh - INFORMAZIONI
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DOCUMENTI
È necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi al termine del viaggio.
È richiesto inoltre un visto d'ingresso da ottenere prima di entrare in India. Dovrete contattare l'ambasciata a Roma (tel: 06/4884642) o il consolato a Milano (02/8057691) per le procedure di ottenimento. Il diritto consolare è di 50 euro (escluse spedizioni ed eventuali oneri di agenzia).

Per l'ottenimento del visto sono necessari i seguenti documenti:

  • Passaporto: con validità sei mesi, tre pagine bianche. NB: se il passaporto ha meno di 6 mesi occorre anche il passaporto vecchio o una dichiarazione in inglese attestante che fine ha fatto il vecchio passaporto.
  • Foto: 2 foto tessera
  • Modulo: compilato in tutti i suoi campi.
    Per il nord Italia contattare il consolato a Milano: modulo Milano
    Per il cento e sud Italia contattare l'ambasciata a Roma: modulo Roma

SALUTE
In India non è richiesta alcuna vaccinazione.
Consigliamo di consultare comunque il proprio medico e l'Ufficio di Igiene del vostro Comune.
Occorre sempre attenersi ad alcune indicazioni preventive nonché mantenere una corretta igiene personale. Il primo consiglio è quello di non bere acqua se non imbottigliata, meglio ancora se addizionata di anidride carbonica (accertandosi sempre della effettiva chiusura del tappo) ed evitare di consumare verdure crude e frutta non sbucciata.

VALUTA
L'unità monetaria ufficiale in India é la Rupia indiana (INR), divisa in 100 Paisa. Attualmente 1 euro equivale a circa 60,76 rupie. Vi sono banconote da 5, 10, 20, 50, 100, 500, 1000 Rupie e monete da 1, 2 e 5 Rupie.
La valuta più facilmente convertibile è l'Euro ma viene normalmente accettato anche il Dollaro americano. È consigliabile cambiare il denaro presso gli alberghi dove viene applicata una commissione o presso le banche e gli uffici di exchange presso le principali città indiane.
Le carte di credito sono accettate nei negozi, negli alberghi e nei centri di maggior interesse turistico.
Consigliamo di utilizzare il Bancomat per prelevare i contanti dagli sportelli automatici (contattare la vs Banca e chiedere se la vs carta sia abilitata per i paesi extraeuropei).

LINGUA
L'India conta 23 lingue ufficiali. L'hindi è parlato prevalentemente nelle regioni del nord. Negli stati del sud si parlano le lingue locali. In tutte le metropoli e le grandi città si parla l'inglese.

FUSO ORARIO
La differenza oraria rispetto all'Italia è di + 4 ore e 30 minuti. Se invece in Italia è in vigore l'ora legale sincronizzata sul meridiano di Greenwich, la differenza è di 3 ore e 30 minuti.

CORRENTE ELETTRICA
Il voltaggio è di 230 V e la frequenza a 50 Hz. Anche se a volte si trovano prese simili, è necessario portare un adattatore universale. Non funzionano le spine con la presa terra (spinotto centrale).

COMUNICAZIONI
Per chiamare l'Italia in teleselezione bisogna comporre lo 0039, seguito da prefisso della città italiana con lo zero iniziale e infine il numero dell'abbonato.
In tutte le città indiane esistono telefoni pubblici (chiamati STD e ISD) con operatore, conta scatti e pagamento in contanti. Le schede telefoniche per i telefoni pubblici non sono utilizzate. Un minuto di conversazione dall'India all'Italia costa circa 40 rupie (meno di 1 euro). Telefonare dagli alberghi può costare invece fino a 4 o 5 volte di più.
Per telefonare dall'Italia in India bisogna selezionare lo 0091 seguito dal prefisso della città (New Delhi 11, Mumbai 22, Kolkata 33) e comporre il numero dell'abbonato.
Cellulari: su tutto il territorio nazionale i cellulari funzionano regolarmente. La copertura non è totale nelle regioni desertiche e nelle valli himalayane più remote.

CUCINA
L'arte culinaria in India offre un panorama estremamente variegato reso ulteriormente complesso dalla molteplicità di divieti imposti ai credenti dai vari culti religiosi.
I musulmani non mangiano maiale e non possono assumere alcolici, gli indù non consumano carne bovina, molte comunità stanziate nel meridione del paese - ad esempio i guajarati - sono completamente vegetariane. Alcuni cuochi occidentali, impossibilitati ora da un divieto ora dall’altro a preparare i loro manicaretti, e costretti spesso a ripiegare su piatti estremamente semplificati hanno definito la situazione 'una alleanza delle religioni contro la buona cucina'. Nonostante queste limitazioni la cucina indiana è comunque varia, ricca e raffinata, molto apprezzata dagli estimatori delle pietanze piccanti. Coloro che invece prediligono gusti più delicati dovranno rassegnarsi, specie nelle regioni meridionali, a gustare solamente i piatti più semplici, perché le ricette più raffinate richiedono spesso diverse ore di preparazione e le spezie piccanti vengono aggiunte fin dalle prime fasi.Nella zona settentrionale del paese si consumano molta carne e moltissime spezie, ma moderatamente piccanti sullo stile delle cucine centroasiatiche, oltre a cereali e pane. Nelle regioni meridionali il consumo di carne è inferiore e il riso è onnipresente, accompagnato quasi sempre da curry piuttosto piccanti.
La giornata indiana inizia spesso con una robusta colazione a base di idli (frittelle di riso cotte al vapore), laddu (ipercaloriche palle di farina di ceci, latte condensato, uvetta e zafferano), kashmiri biryani (macedonia di frutta con riso) e sambar dal (sorta di minestra acida a base di verdure e lenticchie). Un piatto estremamente comune nel meridione del paese è il thali che viene servito in un grande vassoio a più scomparti: nella parte centrale si trova il riso, contornato da una grande scelta di verdure condite con diversi tipi di curry. Come molti piatti della cucina vegetariana del sud del paese, il thali viene mangiato abitualmente con le mani senza l'uso di posate. (In casi simili ricordiamo ai viaggiatori condizionati dal galateo europeo che è comunque consigliabile seguire la tradizione locale secondo cui si deve utilizzare solo la mano destra per prendere il cibo, dal momento che la sinistra viene adibita alla pulizia intima ed è considerata impura). La cucina indiana propone anche molti piatti a base di carne - pollo, agnello e qualche volta manzo - o pesce. Fra i piatti sicuramente meritevoli di un assaggio ricordiamo il biryani (frutta secca, riso speziato e carne, generalmente pollo), i kabab (spiedini di carne), il pulao (riso con curry e zafferano insieme a fagioli, lenticchie, cipolle e carne) e il tandoori (pollo o in alternativa montone o manzo cotti al forno, marinati in yogurt aromatizzato con erbe e qualche vota cetrioli).
Per quanto riguarda le bevande alcoliche le dottrine religiose sono ugualmente limitanti: la grande comunità musulmana infatti è storicamente proibizionista, gli indù invece considerano il consumo di alcolici come dispendioso e immorale, mentre richiedere anche solo una birra in un locale vegetariano causerà all'incauto turista sentite occhiatacce di disapprovazione. Ciononostante il consumo di alcolici in India è in lento ma continuo incremento a causa della progressiva laicizzazione della società e del conseguente allentamento delle norme un tempo molto rigorose. Oggi rimangono però tasse sugli alcolici decisamente considerevoli: i dazi doganali scoraggiano le importazioni e in alcuni stati, fra i quali il Gujarat, è tassativamente vietato il consumo di qualunque alcolico. La produzione viticola del paese è scarsa e per lo più consigliabile a temerari con lo stomaco di ferro. Qualche soddisfazione possono invece riservare le birre nazionali, sicuramente in grado di rinfrescare il viaggiatore da una giornata stancante o afosa. Attenzione però a non esagerare! Sembra infatti che venga utilizzata una grande quantità di conservanti consentiti dalla legge indiana, ma non sopportati dagli europei. È sconsigliato anche il consumo dell'arak (sorta di grappa di riso) in qualunque locale non di lusso. Sembra che nel solo 1995 oltre 1.000 persone abbiano perso la vita a causa dell'alcol metilico aggiunto alla bevanda nelle distillerie clandestine, diverse centinaia invece hanno perso la vista. Una scelta più sicura potrebbe essere costituita dai prodotti contraddistinti dalla scritta IMFL, fatti in India su licenza (e spesso sotto il controllo) di industrie occidentali.

BUDGET
Prima di partire per un qualsiasi viaggio è importante e utile stabilire un budget:
• Pasti: quasi tutti i pasti sono compresi (vedi programma). Il cibo in India può essere estremamente economico, si riesce a mangiare anche con mezzo euro, ma con 5-10 euro si può mangiare ovunque.
• Bevande: tutte le bevande sono escluse. Le bevande analcoliche rigorosamente in bottigliette di vetro costano intorno al mezzo euro, la birra e gli alcolici risultano invece più difficili da trovare.
• Escursioni: tutte le escursioni sono comprese.
• Tutti gli extra in genere: sempre a discrezione del partecipante saranno poi le spese extra come quelle dedicate allo shopping, ai souvenir e a qualsiasi altra spesa di carattere personale.

MANCE
In India è buona norma lasciare mance di servizio negli alberghi, nei ristoranti, alle guide e agli autisti che seguono il vostro viaggio. Per una mancia per un normale servizio in camera o facchinaggio consigliamo 50-100 Rupie. Per il servizio di un giorno di una guida locale (a patto che siate soddisfatti) consigliamo circa 10 dollari. Stesso trattamento per un autista.

CLIMA E ABBIGLIAMENTO
Si possono individuare tre stagioni principali che hanno, però, caratteristiche molto diverse a seconda delle regioni del paese. Durante la stagione calda, che va da febbraio a giugno, nelle pianure si registrano temperature molto elevate che a maggio si associano alle piogge monsoniche, caratterizzate da brevi rovesci, acquazzoni o tempeste elettriche. Nelle zone collinari, ai piedi dell’Himalaya e nel Deccan, le temperature sono più basse, mentre sulle alte vette del nord a giugno inizia la fase del disgelo ed è possibile avventurarsi col trekking. Nei mesi seguenti, a partire dai primi di giugno fino a ottobre, prima nel sud, in seguito al nord, si avvia la stagione dei monsoni durante la quale aumenta l’umidità in modo consistente, piove tutti i giorni - magari in forma di brevi rovesci che si alternano a schiarite - e straripano i corsi d’acqua creando spesso veri e propri disastri. L’ultima stagione, che si può definire ‘fresca’, rappresenta il periodo più bello e va da ottobre a febbraio. Verso dicembre e gennaio nella zona settentrionale le temperature si abbassano, sulle montagne nevica, ma nel sud c’è ancora una gradevole temperatura tiepida. A New Delhi le temperature oscillano tra 6 e 2°C. In estate si registrano temperature elevate in tutto il Paese - in particolare nelle grandi pianure del nord - con punte anche ben superiori a 40°C. Durante il monsone le temperature si mantengono elevate (superiori ai 30°C), con elevati livelli di umidità.
La scelta del vestiario deve in generale rispondere a criteri di praticità, comodità, rispondenza al clima e all'ambiente. Si consiglia pertanto di optare per indumenti sportivi e calzature molto comode, escludere i capi in fibre sintetiche che impediscono la traspirazione corporea, specialmente negli ambienti a clima caldo.
Un principio fondamentale da tenere presente quando si scelgono i capi di vestiario è quello dell'abbigliamento “a strati“: è più conveniente avere a disposizione tanti capi leggeri o di medio peso da indossare, se necessario sovrapposti, piuttosto che uno solo pesante. Tale tecnica consente di adeguare il grado di copertura corporea alle variazioni climatiche e di ottenere una efficace protezione contro gli sbalzi di temperatura ed il vento. Nel periodo invernale nel nord dell'India è consigliabile avere una giacca a vento leggera e una felpa per la sera.

INDIRIZZI E NUMERI UTILI
Ambasciata d'Italia a NEW DELHI

50-E Chandra Gupta Marg
New Delhi - Chanakyapuri
New Delhi 110021
Tel. 0091-11-26114355. - Fax . 0091-11-26873889
E-mail: ambasciata.newdelhi@esteri.it

CONSOLATO GENERALE D’ ITALIA - MUMBAI
Kanchanjunga Building - 1st Floor
72, G. Deshmukh Road 400026
(Former Pedder Road)
Tel.: 022-23804071/73/022-66644314/44452149394
Fax: 022- 23874074
Cellulare di Servizio: 09820154078
Mumbai 400 026
E-mail: consulgeneral.mumbai@esteri.it
consolare.mumbai@esteri.it

ORARI ATTIVITÁ
Le banche sono aperte dalle 10,00 alle 14,00 da lunedì a sabato.
I negozi sono aperti dalle 10,30 alle 20,00 da lunedì a sabato.

FESTIVITÁ
26 gennaio: Festa della Repubblica; 15 agosto: Festa dell'Indipendenza. Altre date festeggiate sono: gennaio: Republic Day, Pongal, Vasant Panchami; febbraio: Holi, Shivaratri 21 marzo: Jamshed Navroz; marzo-aprile: Mahavir Jayanti, Ramanavami, Venerdì Santo, Gangaur, Pasqua; aprile-maggio: Id-Ul-Fir, Vaishaki; maggio-giugno: Buddha jayanti; giugno-luglio: Rath Yatra (Festa dei Carri), Tee, Festa di Jagannath; luglio-agosto: Naag Panchami, Raksha Bandham (Narial Purnima), Muharram; agosto: Indepence Day, Drukpa Teshi; agosto-settembre: Janmashtami, Ganesh Chaturthi, Shravan Purnima, Onam; settembre-ottobre: Dussehra, Gandhi Jayanti; ottobre-novembre: Diwali (o Deepali), Govardhana Puja; novembre-dicembre: Nanak Jayanti, il 25 dicembre: Natale.

SICUREZZA
È da considerarsi zona a rischio e da evitare la regione del Jammu e Kashmir per i pericoli connessi alla situazione di tensione politica. La sola regione dell'estremo nord che può essere visitata in condizioni di sicurezza è il Ladakh, raggiungibile per via aerea o per via terrestre da Manali (da evitare assolutamente la via terrestre da Srinagar). Nel capoluogo (Srinagar in estate, Jammu in inverno) e nella valle circostante sussiste tuttora il rischio di attentati e di rapimenti.
Gli stati del Nord-Est, dove operano diversi gruppi armati, presentano standard di sicurezza migliori, ma necessitano comunque di particolari precauzioni. Per recarsi nel Sikkim ed in quattro Stati del Nord-Est (Arunachal Pradesh, Nagaland, Manipur e Mizoram) è necessario ottenere uno speciale permesso da parte delle Autorità indiane.
Il resto del Paese presenta condizioni di sicurezza accettabili. Si consiglia ai viaggiatori che intendono recarsi nello Stato dell'Himachal Pradesh di contattare l'Ambasciata d'Italia a New Delhi.
È preferibile evitare di viaggiare di notte in auto ed in autobus su strade extraurbane, in ragione dell'elevato rischio di incidenti automobilistici. Per gli spostamenti a medio e lungo raggio è meglio ricorrere al treno o all'aereo. Occorre inoltre adottare un comportamento adeguato per evitare di offendere le credenze religiose, le tradizioni ed i costumi locali, che variano da zona a zona.

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