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Argentina
Data di partenza del viaggio Partenze 2009
In programmazione
Durata del viaggio Durata
15 giorni/12 notti
Costo del viaggio Prezzi a persona
In programmazione
Difficoltà Difficoltà
Quote tra i 4-5000 m
Camerate alle lagune
Numero partecipanti al viaggio Partecipanti
Minimo 8 massimo 12
Su richiesta individuali
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BUENOS AIRES
Buenos Aires... città perduta in lontane contrade australi, terra del tango, città dal passato glorioso, porto che ha visto approdare navi cariche di immigranti venuti da tutta Europa. Buenos Aires affascina, e da una metropoli dalle mille sfaccettature, non si sa cosa aspettarsi. Un europeo che scopra per la prima volta Buenos Aires non si sentirà troppo spaesato... e non è un caso. I portenos, gli abitanti di Buenos Aires, discendono dagli spagnoli e in seguito dagli italiani, che rappresentavano la maggioranza degli immigrati sbarcati alla fine dell'800. Ma anche l'architettura del centro di Buenos Aires è disseminata ai riferimenti al Vecchi Continente: c'è un po' di Madrid sull'avenida de Mayo, di Parigi nel quartiere chic di Recoleta, o ancora di Napoli nel quartiere popolare di La Boca. A tal punto che i portenos amano definirsi europei a causa delle loro origini e di un passato prospero e intellettualmente stimolante. Oggi Buenos Aires si è trasformata in una metropoli a due velocità. I quartieri di Recoleta, Palermo e Belgrano suscitano ancora un'impressione di benessere, ma la miseria si ritrova a qualche chilometro dal cuore della capitale, nelle case di lamiera delle villas miserias dove si ammassano migliaia di diseredati. Buenos Aires, città tentacolare, può apparire un'immensa massa di cemento grigio... allora seguite i nostri consigli, percorretela con il naso all'insù per non perdervi la bellezza architettonica delle facciate e delle cupole. Prendete uno dei numerosi autobus che attraversano la città. Non andate a dormire alle 10 di sera, pensando che tanto non ci sarà più nessuno per strada: la serata non è nemmeno cominciata! Non esitate ad attaccare bottone: i portenos sono curiosi, spontanei e generosi, e sempre felici di discutere con gli stranieri. Ed anche se in Argentina hanno la reputazione di essere presuntuosi ed arroganti, gli abitanti della capitale si rivelano colti, aperti ed espansivi. Danno importanza all'apparenza e adorano guardare ed essere guardati. D'altronde le portenas sono famose per la loro leggendaria bellezza...

PENISOLA DI VALDÉS
Forse dipende dal microclima creato da una corrente calda che arriva dal Brasile, o forse dall'impressionante numero di animali: la sola cosa certa è che un viaggio nella penisola di Valdés è indimenticabile! È il solo luogo al mondo dove gli elefanti marini raggiungono i 6 metri di lunghezza e 3 t di peso. La penisola, riserva naturale dichiarata Patrimonio universale dell'umanità dall'UNESCO, è un enorme braccio di terra nel mare; larga 97 km e lunga 63 km, è legata al continente da un istmo di 35 km, da cui è possibile vedere i due golfi che la bagnano, quello di San José a nord e il Nuevo al sud. Deve il nome al ministro della Marina che patrocinò la spedizione culminata nella scoperta.

LA PATAGONIA
Delimitata a nord dal Rio Colorado e a sud da Capo Horn, la superficie della Patagonia è circa il doppio di quella dell'Italia. Praticamente desertica, conta meno di un abitante per chilometro quadrato. Una terra che affascina per i suoi spazi immensi, la varietà dei suoi paesaggi mozzafiato, la bellezza delle sue riserve naturali popolate da splendidi animali. La Patagonia rimane forse una delle terre più suggestive al mondo. Come non farsi catturare lo sguardo da un orizzonte che spazia dalle pianure desertiche alla cordigliera delle Ande? Come restare insensibili alla bellezza fiera di queste montagne tempestate di laghi blu e ai tormenti di queste coste frastagliate? "La Patagonia è la sola terra rimasta che sia fatta per la mia immensa tristezza" scrisse il poeta Blaise Cendrars. Noi faremo tappa ad El Calafete, punto di base per l'esplorazione del Parco Nazionale dei Ghiacciaio, inserito nel 1981 nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il momento culminante sarà la visita del Perito Moreno, uno dei ghiacciai più spettacolari al mondo e uno dei pochi al mondo che continua a crescere.

TERRA DEL FUOCO
L'origine del nome "Terra del Fuoco" è ancora misteriosa: la tesi più diffusa lo attribuisce a Ferdinando Magellano. Nel 1520, quando arrivò nell'estremo sud del continente americano, l'esploratore vide i fuochi dei campi indios, e da qui Terra di fumo, poi ribattezzata Terra del Fuoco dal re Carlo V. Un'altra tesi invece sostiene che la regione abbia preso il nome dal colore rosso delle sue montagne. Lo stretto di Magellano separa la Terra del Fuoco dal resto dell'America del sud. Più che un'isola, è un vero arcipelago, quasi disabitato e in gran parte ancora vergine. Ushuaya è la capitale della regione  che comprende anche la parte argentina dell'Antartide e qualche isola dell'Atlantico del sud. La Terra del Fuoco è un luogo ideale per fare passeggiate e trekking, per esplorare sentieri non battuti, ammirare leoni marini, cormorani, elefanti marini in libertà... e molte altre cose ancora!

LE CASCATE DI IGUAÇU
Le cascate di Iguaçu, dichiarate dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità nel 1984, sono senza dubbio, con le cascate Vittoria, tra le più belle al mondo. Iguaçu, nella lingua degli indios Guaranti, significa "acqua grande". Il termine è appropriato, visto che si tratta di 275 cascate concentrate su un fronte di 2,5 km nel bel mezzo di una lussureggiante vegetazione tropicale. I differenti getti d'acqua, su vari livelli, a volte sono sotto forma di sottili rivoli che sbucano da una folta vegetazione, a volte in larghe e alte cascate (72 metri di massima altezza!). il rumore delle cascate si può sentire nel raggio di diversi chilometri.
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