DOCUMENTI
ARGENTINA: per i cittadini italiani è
necessario essere in possesso di un passaporto con validità
minima di sei mesi dalla data di arrivo in Argentina.
Non è richiesto nessun visto per soggiorni fino
ai 3 mesi (il permesso è comunque estendibile facilmente
per altri 3 mesi, direttamente sul posto).
CILE: per i cittadini italiani è
necessario essere in possesso di un passaporto con validità
minima di sei mesi. Non è richiesto alcun visto
per soggiorni fino ai 3 mesi.
BOLIVIA: passaporto necessario, con validità
residua di almeno 6 mesi al momento dell'ingresso; biglietto
di andata e ritorno. Visto non necessario, fino a tre
mesi di permanenza nel Paese. Poiché, generalmente,
le Autorità di frontiera, in mancanza di indicazioni
diverse da parte del turista, appongono un timbro per
un soggiorno di 30 giorni, si raccomanda a coloro che
intendano soggiornare oltre i 30 giorni ma non oltre i
90 giorni, di dichiararlo al momento dell’ingresso alle
suddette Autorità.
SALUTE
ARGENTINA: per l’Argentina, nessuna
vaccinazione è obbligatoria né consigliata:
in tutto il paese il livello igienico è eccellente
e si può consumare tranquillamente qualsiasi
cibo o bevanda. In Argentina però non è
sicuro bere l'acqua di rubinetto, per cui è consigliabile
consumare solo acqua in bottiglie sigillate oppure bevande
calde.
Per quanto concerne il "mal di montagna" (altrimenti
detto "soroche") un'alimentazione leggera,
un acclimatamento graduale ed eventuali farmaci specifici
eviteranno problemi dovuti all'altitudine. È
comunque opportuna in Italia una visita di controllo
dal proprio medico.
Il servizio di pronto soccorso negli ospedali argentini
è valido e gratuito. Nel caso di necessità
ricorrere al servizio medico senza alcun timore. Informarsi
prima di partire se è il caso di stipulare un'assicurazione
medica per il viaggio.
Si consiglia di mettere in valigia i medicinali di uso
abituale e quelli di prima necessità come disinfettanti,
cerotti, aspirine, antinevralgici e disinfettanti intestinali,
anche se le farmacie sono ben fornite e per la maggior
parte dei farmaci non occorre presentare alcuna ricetta.
CILE: non è necessario alcun
vaccino per recarsi in Cile. Non vi sono rischi di febbre
gialla o di malaria. È tuttavia preferibile essere
vaccinati contro le epatiti A e B e contro la febbre
tifoide. Fuori dai centri urbani, preferire l'acqua
imbottigliata. Le condizioni sanitarie sono identiche
a quelle dell'Europa. Non ci sono rischi di contrarre
infezioni gravi.
In Cile il servizio sanitario è ottimo, le farmacie
sono ben fornite ed in alcuni negozi delle grandi città
si possono trovare anche prodotti omeopatici. L'acqua
è purificata con il cloro e quindi potabile in
tutto il paese: potrete mangiare tranquillamente verdura
e frutta. Consigliamo di portare una crema solare e
dei disinfettanti intestinali, poiché il cambiamento
di clima e di alimentazione potrebbero provocare qualche
malessere.
BOLIVIA: poiché le strutture
sanitarie pubbliche sono carenti, mentre sono buone
quelle private, si consiglia di stipulare, prima della
partenza, un’assicurazione, che preveda oltre alla copertura
delle spese mediche, anche quelle relative ad un eventuale
rimpatrio. È richiesto il certificato di vaccinazione
contro la febbre gialla, specialmente per chi si reca
nelle zone amazzoniche, selvatiche e delle valli; la
vaccinazione deve essere stata effettuata almeno 10
giorni prima del viaggio. È consigliabile inoltre
sottoporsi alla profilassi antimalarica.
VALUTA
ARGENTINA: il Peso argentino (Ar$)
è la moneta ufficiale. Al momento (agosto 2010)
1 euro equivale a circa 5,16 pesos argentini; spesso
l’Euro viene accettato come moneta corrente, si consiglia
il cambio in loco, in sportelli di Banca e case di cambio
autorizzate; sono facili da utilizzare e ben accette
ovunque tutte le carte di credito (anche se qualche
volta comportano un supplemento di costo); non sono
consigliabili i travellers’ cheque. Esistono diversi
Bancomat nelle città, possono essere utilizzati
per ritirare denaro con le principali carte di credito.
La carta moneta in circolazione sono da 100, 50,10 e
2 pesos, mentre le monete sono da 1, 0,50, 0,25, 0,10,
e 0,005 centavos (esiste anche da 0,001 ma non viene
mai utilizzata).
Gli sportelli bancomat sono presenti in tutte le città
dell’Argentina e accettano tutte le carte di credito
principali, dal momento che quasi tutti sono collegati
ai circuiti Cirrus, Plus o Link. Usare un bancomat è
il modo migliore per ottenere denaro contante, ma il
lato negativo è che molte macchine permettono
un prelievo massimo di AR$300 a transazione. Anche se
è possibile prelevare AR$300 più volte
dalla stessa macchina, tenete presente che molte banche
addebitano AR$15 a transazione. Se vi affidate ai contanti
ricordatevi che cambiare banconote di grosso taglio
è un problema un po’ ovunque nel paese. Quando
potete, cambiatele presso una banca.
Le carte di credito più comunemente accettate
sono Visa e MasterCard, ma American Express e altre
carte sono valide in molti esercizi commerciali. Alcuni
locali aggiungono il 5%-10% di commissione per i pagamenti
con carta di credito.
Se dovete cambiare valuta straniera, il dollaro americano
è quello più accettato, anche se i pesos
cileni e uruguayani sono facilmente scambiabili ai confini.
Nei cambios delle grandi città potete scambiare
contante in euro o dollari, ma altre valute sono difficili
da scambiare fuori da Buenos Aires.
CILE: la moneta locale è il
Peso cileno; al momento 1 euro equivale a circa 665,9
pesos.
È consigliabile munirsi di dollari statunitensi
poiché è la valuta con le maggiori possibilità
di cambio in tutto il paese. Le carte di credito che
vengono accettate più frequentemente sono American
Express, VISA, Diners e Mastercard. Banche, case di
cambio, alberghi ed agenzie di viaggio sono autorizzate
ad effettuare il cambio della valuta. Le carte di credito
internazionali sono normalmente accettate. Per effettuare
prelievi dai Bancomat conviene carte del circuito Cirrus
o Maestro (oltre che alle classiche carte di credito).
BOLIVIA: l'unità monetaria è
il Boliviano (BOB); 1 euro equivale a circa 9,057 boliviani.
Nelle città vengono accettate regolarmente le
carte di credito più comuni. La moneta estera
è cambiata oltre che nelle banche, anche negli
hotel ed istituti di cambio, così come i travellers’
cheque. Molte transazioni avvengono con i dollari americani.
Nel sud della Bolivia non esistono casse automatiche
e sono sconsigliati i traveller’s cheque per le commissioni
elevate.
LINGUA
ARGENTINA: in Argentina la lingua ufficiale
è lo spagnolo (castigliano) ma è molto
diffusa la conoscenza dell'italiano.
L’inglese e l’italiano sono lingue molto usate, in certe
zone si parla il guaranì.
CILE: la lingua ufficiale è
lo spagnolo. Usati anche i dialetti amerindi (Guaranì).
BOLIVIA: sono due le lingue ufficiali:
lo Spagnolo ed il Aymara. Inoltre a seconda delle zone
sono parlati molti dialetti come lo Spagnolo-Aymarà,
lo Spagnolo-Quechua ed il Guaranì.
FUSO ORARIO
ARGENTINA: in Argentina la differenza
è di -4 ore rispetto all'ora italiana, di -5
ore quando in Italia è in vigore l'ora legale.
La nazione non osserva l'ora legale.
CILE: la differenza di fuso orario
rispetto all'Italia e di -5 ore (-6 quando in Italia
c'è l'ora legale). Inoltre, quando in Italia
sono le 12 sulle Ande sono le 6 di mattino (le 5 durante
l'ora legale).
BOLIVIA: -5h rispetto all’Italia; -6h
quando in Italia vige l'ora legale.
CORRENTE ELETTRICA
ARGENTINA: il voltaggio è di
220 V e la frequenza a 50 Hz. È necessario inoltre
un adattatore che si può acquistare in loco (a
volte la presa europea funziona).
CILE: il voltaggio è di 220
V e la frequenza a 50 Hz. È necessario inoltre
un adattatore che si può acquistare in loco (a
volte la presa europea funziona).
BOLIVIA: l’energia elettrica viene
fornita con un voltaggio di 220V, 50Hz . Si raccomanda
di portare un adattatore internazionale perché
in alcuni alberghi potrebbero esserci le prese a lamelle
americane.
COMUNICAZIONI
ARGENTINA: per chiamare in Argentina
dall’Italia: comporre il prefisso internazionale 0054,
l'indicativo urbano, quindi il numero desiderato.
Per chiamare in Italia dall’Argentina: comporre il prefisso
internazionale 0039 , l'indicativo urbano con lo zero,
quindi il numero desiderato.
È possibile telefonare dagli alberghi con un
servizio migliore, ma con tariffe maggiorate. La telefonia
pubblica offre un buon servizio ed è possibile
trovare telefoni che funzionano con monete, gettoni
(cospeles) e tessere prepagate (tarjetas) in vendita
presso giornalai, chioschi e compagnie telefoniche.
Esistono anche locutori pubblici aperti 24 ore.
Le tariffe per le chiamate sono ridotte dalle ore 22.00
alle 08.00.
I numeri che cominciano per 0-800 sono gratuiti e quelli
che cominciano per 0-810 hanno il costo di una chiamata
locale anche se si utilizzano da località differenti
del Paese.
Su tutto il territorio argentino viene utilizzato sia
il Triband (1900 Mhz) sia il Quadriband, quindi i telefoni
cellulari funzionano solo se tri-band o satellitari.
CILE: per chiamare il Cile dall'Italia,
comporre lo 00 + 56 (prefisso del paese) + il prefisso
della città (02 per Santiago, 032 per Valparaiso,
041 per Concepcíon) + il numero del destinatario.
Per chiamare l'Italia dal Cile, comporre lo 00 + 39
+ il numero del destinatario senza lo 0.
BOLIVIA: il prefisso internazionale
è 00591. Le chiamate nazionali utilizzano i seguenti
prefissi:
• La Paz, Oruro e Potosí (2)
• Cochabamba, Chuquisaca, Tarija (4)
• Santa Cruz, Beni, Pando (3)
È consigliabile avere un telefono cellulare durante
il soggiorno in Bolivia, è uno strumento di incalcolabile
valore per la sicurezza e per le comunicazioni, specialmente
se vi addentrate nella fitta foresta, o sulle cime delle
montagne. Ci sono molte compagnie che offrono dei contratti
di utilizzo, molte delle quali possono essere trovate
facilmente online, ed offrono molti servizi, dalle chiamate
internazionali al GSM, consigliabile in questa nazione.
CUCINA
ARGENTINA: la cucina è uno dei
punti forti: la carne bovina costituisce la base dell’alimentazione
nazionale, di eccellente qualità e digeribilità;
"l’asado" (carne alla brace) è il piatto
tipico, famoso in tutto il mondo; da non perdere la
celebre "parrilla", un assortimento di carni
cotte alla brace.
Sono ottimi anche il pesce ed i piatti a base di pasta
fresca all’italiana; i vini sono variati e di eccellente
qualità.
L’ingrediente tradizionale per eccellenza della cucina
indigena è il mais.
La "Empanada" è un piatto di origini
arabe fatto con la grasa de pella (il lardo).
Le "Humitas" sono avvolte in foglie di mais,
banana o cambur in tutto il Sudamerica.
La "Carbonada" è un piatto a base di
carne di manzo.
Altro piatto è il "locro" fatto con
ogni tipo di carne: pancetta, trippa, salsiccia, ossa
di maiale salate, ecc.
CILE: la gastronomia cilena è
varia e ricca come il suo territorio. Non si possono
perdere la "cazuela de ave", una zuppa a base
di mais e pollo, accompagnata da diverse verdure. Molto
abbondante. Le "empanadas", ricchi involtini
di carne, verdure o formaggio, sono in vendita un po'
dappertutto e si mangiano a tutte le ore, a tavola,
in famiglia o per la strada.
L'humita è una purea di mais preparata con latte
e cipolle. Il celebre vino cileno, prodotto sulla costa
del Pacifico, offre una varietà di vitigni di
ottima qualità. I vini di Santa Carolina (cabernet,
sauvignon, chardonnay) e il "pisco", a base
di moscato, sono dei "must".
BOLIVIA: la cucina boliviana, seppur
poco conosciuta, presenta molti piatti semplici e gustosi,
prevalentemente a base di carne bovina o suina, accompagnata
spesso da mais, fagioli neri e da patate, che da queste
latitudini sono una vera specialità. Piatti caratteristici
sono il fricase, tipico di La Paz, e le saltenas. Buone
infine le zuppe e il pesce di lago.
Il paese vanta inoltre una ottima produzione di frutta
tropicale come le banane, la papaia e il mango. Tra
le bevande trova larga diffusione la birra locale, generalmente
chiara e leggera, accanto a liquori abbastanza forti
come il singani o il pisco, la cui produzione è
condivisa con il vicino Perù.
MANCE
ARGENTINA: è usanza lasciare
l’equivalente di un 10% dell’importo in caffetterie
e ristoranti. Questo vale anche per tassisti, portinai,
facchini.
CILE: nei ristoranti è usanza
lasciare una mancia di circa il 10% del conto. Per il
personale di servizio, guide comprese, durante i tour
è a discrezione del partecipante lasciare una
mancia.
BOLIVIA: di regola, nei locali di ristorazione
il servizio è incluso nel conto. Ma se siete
soddisfatti niente vi impedisce di lasciare una mancia.
Un gesto di riconoscenza che fa sempre piacere..
CLIMA E ABBIGLIAMENTO
ARGENTINA: come tutta l'America Latina,
che si trova sotto la linea dell'Equatore, l'Argentina
presenta le stagioni invertite rispetto al nostro emisfero
settentrionale, ovvero al nostro inverno corrisponde
l'estate australe.
L'inverno va da giugno ad agosto, l'estate comincia
a dicembre e i mesi di gennaio e febbraio sono i più
caldi dell'anno.
A causa dell'ampiezza nella longitudine e nei rilievi,
l'Argentina è soggetta a una varietà di
climi. Di norma, il clima è prevalentemente temperato,
con estremi che vanno dal subtropicale a nord al subpolare
nell'estremo sud. Il nord del paese è caratterizzato
da estati molto calde e umide, con inverni miti e secchi,
ed è soggetto a periodiche siccità. L'Argentina
centrale ha estati calde con temporali e inverni freschi.
Le regioni meridionali hanno estati fresche e inverni
freddi con pesanti nevicate, specialmente nelle zone
montagnose.
Le zone più elevate, a tutte le latitudini, sperimentano
condizioni più rigide.
Sia la temperatura massima che la minima mai registrate
in Sudamerica si sono avute in Argentina.
Le regioni meridionali, in particolare l'estremo sud,
sperimentano lungi periodi di luce solare da novembre
a febbraio (fino a diciannove ore), e notti lunghe da
maggio ad agosto.
Durante un tour in Argentina è consigliato un
abbigliamento pratico e comodo: qualche capo pesante
come pile e giacca a vento, per le zone più fredde
e per le serate, scarpe comode (benissimo scarpe leggere
da trekking, adatte alle visite nei parchi). Cappello
e occhiali da sole.
CILE: il Cile è situato nell'emisfero
Sud, ed entra nella stagione invernale quando da noi
inizia l'estate. Ha quattro stagioni. I cambiamenti
climatici di questo paese sono estremi. L'influenza
della vicina cordigliera delle Ande permette di passare
dalla spiaggia soleggiata alle cime innevate in meno
di due ore. Il nord, tra Arica e Antofagasta, c'è
un grande deserto arido in cui fa molto caldo in estate
(fino a 45 °C, nel mezzo del deserto di Atacama)
mentre il clima è dolce in inverno (tra i 14
e i 25 °C). Nella regione di Santiago, il clima
è mediterraneo e le temperature raggiungono i
28 °C in gennaio e in febbraio e i 10 °C in
luglio e agosto. Le estati sono secche e l'inverno poco
piovoso. Nel grande sud, il clima è polare durante
l'inverno e fresco durante l'estate. Qui piove tutto
l'anno, ma ciò non impedisce che vi siano grandi
schiarite di sole. L'acqua delle coste cilene non è
famosa per la sua temperatura mite. Perfino in piena
estate, le correnti fredde del nord la avvicinano appena
ai 20 °C.
La tecnica dell'abbigliamento a strati (capi pesanti
e di medio peso da indossare, se necessario sovrapposti)
consente di adeguare il grado di copertura corporea
alle variazioni o agli imprevisti climatici del momento.
BOLIVIA: in generale il clima è
freddo e secco. Il periodo più mite va da gennaio
ad aprile, mentre quello più freddo va da giugno
ad agosto. La Bolivia è un paese tropicale e
di conseguenza le stagioni sono legate alle precipitazioni.
Il miglior periodo per visitare il paese è quello
compreso tra maggio e novembre, durante la stagione
secca.
Si consiglia, soprattutto durante il Tour delle Lagune,
un abbigliamento pratico (scarpe da trekking, pile,
giacca a vento, guanti e cappello, crema solare, occhiali
da sole e sacco a pelo). In questa regione la maggior
parte delle strutture ricettive non dispone di riscaldamento.
Poiché le temperature di notte scendono notevolmente,
anche le temperature all'interno di alcune pensioni
sono molto rigide (addirittura sotto lo zero nei mesi
più freddi) e in molti casi è necessario
avere un abbigliamento molto caldo o un sacco a pelo
pesante.
Sapere che vestiti mettere in valigia quando andiamo
in Bolivia dipende non tanto da dove vogliamo andare,
bensì da quanto in altitudine vogliamo salire.
Arrivare in una città come La Paz 3657 m significa
poter disporre di un vestiario che copre tutto l'arco
dell'anno, da una temperatura massima di 20°C ad
una vicina o sotto lo 0°C. Se invece parliamo delle
terre basse, in particolare del Chaco dobbiamo considerare
un abbigliamento tropicale in quanto la temperatura
media si aggira sui 30°C, non dimenticando, però,
di portare un impermeabile ed un ombrello a causa delle
improvvise e violente piogge, nonché un maglione
per l'escursione notturna.
INDIRIZZI E NUMERI UTILI
ARGENTINA
Ambasciata d'Italia a Buenos Aires
Calle Billinghurst, 2577
1425 Buenos Aires
Tel. 005411 40112100
Fax. 005411 40112159
fuori dell'orario d'ufficio: cellulare 0054 9 11 51134530
Polizia: Tel. 800 999 5000 oppure Tel. 101
(servizio H24 collegato alla Polizia, solo in inglese)
Pronto soccorso medico: Tel. 107
Emergenza nautica: Tel. 106
Soccorso stradale: Tel. 0800.777.2894
CILE
Ambasciata d'Italia In Cile
Calle Clemente Fabres, 1050
Providencia, Santiago de Cile, Cile
Tel. 00562 4708400
Fax. 00562 045286
info@embitalia.cl
www.embitalia.cl
Ambulanza: 131
Vigili del Fuoco: 132
Carabinieri:133
Soccorso Andino:136
BOLIVIA
Ambasciata d'Italia - LA PAZ
Calle 5 Jordan Cuellar n. 458 - Obrajes
Casella Postale n. 626
La Paz
Tel. +591 (2) 2788506
Fax +591 (2) 2788178
(Tel / Fax Unità Tecnica Locale: +591 2 2788001)
E-mail: segreteria.lapaz@esteri.it
Polizia: 110
Vigili del Fuoco (Bomberos): 119
ORARI ATTIVITÁ
ARGENTINA: le banche e gli uffici di
cambio sono aperti dalle 10.00 alle 15.00; gli uffici
commerciali sono aperti dalle ore 09.00 alle ore 12.00
e dalle 14.00 alle 19.00. I negozi nelle grandi città
sono aperti dalle 09.00/09.30 alle 19.00; nelle periferie
si chiude a mezzogiorno e si allunga l'orario di chiusura.
CILE: gli orari negli uffici sono:
lun-ven 9.00-14.00/ 14.30-18.00.
Negli uffici pubblici sono: lun-ven 9.00-14.00/15.00-17.00.
Nelle banche, gli orari sono: lun-ven 9.00-14.00.
Nei negozi, gli orari sono: lun-ven 10.00-19.00 ed il
sabato 10.00-14.00.
BOLIVIA: lun-ven 08.30/12.30 - 14.30/18.30
per negozi o uffici privati.
lun-ven 08.30/16.00 orario continuato per uffici privati
e banche
FESTIVITÁ
ARGENTINA: le feste religiose seguono
il tradizionale calendario cristiano: Pasqua, il Lunedì
di Pasqua e il Venerdì Santo le cui date variano
di anno in anno; Natale, il 25 dicembre; Santo Stefano,
il 26 dicembre.
Tra le altre festività religiose locali segnaliamo
le suggestive Candelaria, celebrata con una coinvolgente
processione il 2 febbraio, e la Fiesta del Milagro in
onore delle figure del Signore e della Vergine del Miracolo.
Tra le festività pubbliche annoveriamo il Giorno
dei Malvinas, il 4 aprile; la Festa del Lavoro, il 1°
maggio; la Festa Nazionale, il 25 maggio; il Giorno
Nazionale della Bandiera, il 20 giugno; la Festa dell’Indipendenza,
il 9 luglio; il Giorno di St Martin, il 15 agosto; l’Anniversario
della morte del Generale José San Martin, il
17 agosto.
CILE: le feste religiose seguono il
tradizionale calendario cristiano: Pasqua, il Lunedì
di Pasqua e il Venerdì Santo le cui date variano
di anno in anno; Natale, il 25 dicembre; Santo Stefano,
il 26 dicembre.
A dicembre si celebra la Fiesta de la Virgen del Rosario
ad Andacollo; questo rituale, che richiama migliaia
di pellegrini, è caratterizzato da balli asiatici,
gare di cavalli e lotte tra galli che scortano il corteo
fino al Santuario.
Tra le festività pubbliche annoveriamo la Festa
del Lavoro, il 1° maggio; la Giornata della Marina,
il 21 maggio; la Festa dell’Unità Nazionale (Commemoration
Day), il primo lunedì di settembre; la Festa
Nazionale, 18 settembre; la Festa dell’Esercito, il
19 settembre.
BOLIVIA: le feste religiose seguono
il tradizionale calendario cristiano: Pasqua, il Lunedì
di Pasqua e il Venerdì Santo le cui date variano
di anno in anno; Natale, il 25 dicembre; Santo Stefano,
il 26 dicembre.
Tra le festività laiche annoveriamo la Festa
dei Lavoratori, il 1° maggio; la Festa dell’Indipendenza,
il 6 agosto.
SICUREZZA
ARGENTINA: l'Argentina è uno
dei paesi più sicuri del Sudamerica. Bisogna
però tenere presente che i turisti sono facilmente
riconoscibili e primo obiettivo degli scippatori (come
in tutto il mondo). Non portate grandi somme di denaro.
Non vestite in modo eccentrico, non indossate gioielli
o orologi preziosi. Sconsigliamo di avventurarvi in
zone non sicure se non strettamente necessario e senza
l'accompagnamento di una guida o una persona del posto.
Raccomandiamo di fare una copia dei documenti personali
e di viaggio, e di salvarli in una mail, o una chiavetta
USB, in caso di smarrimento o furto faciliterai le pratiche
per il rientro.
CILE: la sicurezza nel Paese è
abbastanza elevata anche se si verificano frequentemente
rapine e assalti a mano armata. Non troppo sicure sono
le zone periferiche delle grandi città. Qui il
tasso di delinquenza è decisamente più
alto.
BOLIVIA: il Paese è sostanzialmente
tranquillo per il turista. Tuttavia è bene fare
attenzione nelle periferie delle grandi città.
Evitate di circolare nelle ore notturne specialmente
da soli: frequenti sono i casi di aggressioni e rapine.
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